Martedì 14 ottobre in Consiglio Regionale si votano alcune mozioni. Tra queste quella per dichiarare il territorio lombardo libero da Organismi geneticamente modificati di cui sono il primo di 20 firmatari di quasi tutti i gruppi: Verdi, PD, UDC, Lega Nord, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Pensionati, AN, Cristiano Federalisti.
La mozione dice cose molto semplici che solo la propaganda di alcune piccole potenti lobby non vuole vedere: la coesistenza tra agricoltura tradizionale e OGM, in un territorio come quello lombardo, non è possibile. Non siamo l’Argentina, non siamo la California. Siamo troppo piccoli, non c’è spazio per le aree “cuscinetto”, per la separazione delle filiere produttive, per evitare l’inquinamento genetico.
E poi, qual è il petrolio italiano? La qualità! La qualità dei nostri prodotti, il legame con la terra e il territorio, le tante certificazioni. Questo esportiamo nel mondo.
Possiamo pensare di competere sulla quantità di mais e di soia?
Qui la mozione presentata.
I firmatari: Marcello Saponaro (Verdi), Gianfranco Concordati (PD), Silvia Ferretto Clementi (Capogruppo Misto), Giancarlo Quadrini (Capogruppo UDC), Giuseppe Civati (PD), Francesco Prina (PD), Carlo Spreafico (PD), Mario Agostinelli (Capogruppo PRC), Carlo Monguzzi (Capogruppo Verdi), Alessandro Cè (Cristiani Federalisti), Stefano Zamponi (Capogruppo IDV), Marco Cipriano (Sinistra Democratica), Osvaldo Squassina (PRC), Arturo Squassina (Capogruppo Sinistra Democratica), Luciano Muhlbauer (PRC), Elisabetta Fatuzzo (Capogruppo Partito Pensionati), Bebo Storti (Capogruppo PDCI), Stefano Galli (Capogruppo Lega Nord), Monica Rizzi (Lega Nord), Carlo Maccari (AN)
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