Archive for the ‘Miti’ Category

Braveheart

sabato, settembre 4th, 2010

Il coraggio spiegato con due foto:

Amburgo, 13 giugno 1936. Tutti salutano il Führer. Tranne uno  (grazie a Gianluca Scroccu)

Firenze, 1931. Nuovo stadio intitolato al martire fascista “Giovanni Berta”.  I giocatori della Fiorentina salutano romanamente il pubblico. Tranne uno:Bruno Neri.

(Via Tau Zero)

Candidati cercasi per “sigillo longobardo”

mercoledì, aprile 29th, 2009

Oggi il Presidente del Consiglio Regionale, Giulio De Capitani, ha scritto ai consiglieri regionali

Ti sarò molto grato se vorrai segnalarmi eventuali nominativi di cittadini benemeriti, lombardi di nascita o di adozione, per l’assegnazione delle “Medaglie d’oro al Valor Civile” e del “Sigillo Longobardo“.

Le candidature sono aperte. Nei commenti…

Una bomba di prete

domenica, febbraio 1st, 2009
Don Andrea Gallo (a sinistra) e Marcello Saponaro (a destra)
Don Andrea Gallo (a sinistra) e Marcello Saponaro (a destra)

Ci mancava solo questa. Uomini e donne volontari della Comunità S. Benedetto al Porto che vanno a ritirare gli indumenti persi alla Stazione di Genova e tra questi trovano uno zaino con dentro un detonatore e l’esplosivo.
Mi ha raccontato Marco, uno dei più stretti collaboratori del Don, che lo zaino è stato sbattuto sul furgone e poi per terra. Non è esploso.
La Genova che sta peggio può continuare a contare su quest’uomo, per fortuna.

76 anni di lotta per la libertà

lunedì, novembre 10th, 2008

E le sue canzoni. Addio.

Tanti auguri Andrea

giovedì, luglio 17th, 2008

Don Andrea Gallo, In viaggio con Don Gallo

Caro Andrea,

La tua vita, la tua fatica e le tue operano giustificano, pretendono e richiedono i più sentiti auguri per il tuo ottantesimo compleanno.
Continua così, anarchicamente in direzione ostinata e contraria.

Un abbraccio.

Marcello

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L’intervista su Repubblica.it, la canzone di auguri di Manu Chao e Carotone, la festa in Comunità e gli auguri di Fuoriluogo. Via fioreblog

Anche la michetta è De.Co. in ricordo di Gino

sabato, dicembre 15th, 2007

Luigi Veronelli morì il 29 novembre 2004 lasciando in testamento alcune importanti battaglie: quella per il prezzo sorgente in etichetta (il prezzo a cui il produttore è disposto a vendere direttamente al pubblico), quella per il vero olio italiano e – soprattutto – quella per la De.Co. (denominazione comunale).
Come tutti i geni aveva capito tutto in anticipo. L’italia, e per la verità ogni altro paese, deve produrre cibi quieti e meditati vini: legati alla terra, a territori circoscritti, precisi e identificativi di una tradizione, di un gusto, di un’esperienza. Non si fidava delle certificazioni di qualità troppo vaghe, estese geograficamente. Voleva una filiera corta e trasparente, cibo sano e buono, vini del contadino e olii d’oliva. Voleva la patata di Martinengo e il panettone di Milano. Li ha avuti.
Ieri Milano gli ha donato anche la michetta deco: questo è il lato luminoso dell’Expo.
Brava Tiziana Maiolo e bravo Maurizio Baruffi che raccolse subito la proposta del panettone De.Co.
Nel Febbraio 2005 Veronelli EV [immagine qui sopra] pubblicò un mio ricordo, tra mille altri. Potete leggerlo qui.

Aggiornamento: Leggendo il Corriere di oggi noto che nè la Maiolo nè il cronista ricordano Veronelli. La Deco diventa il “bollino doc di Milano”. Peccato, perchè non solo la michetta ma anche Veronelli fa parte della storia di Milano.

Non è una recensione ma un promemoria

venerdì, novembre 9th, 2007

Fabrizio De AndrèDevo comprare questo libro consigliato da Luca Sofri. Un po’ perchè mi fido e un po’ perchè, alla peggio, vale sempre una celebrazione. E Fabrizio De Andrè se la merita.