Archive for the ‘Legalità’ Category

Giustizialismo low cost: mi hanno querelato

sabato, maggio 29th, 2010

Update 7 giugno 2010: Non mi dovrete portare le arance
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(continua…)

Nelle tasche degli invalidi

venerdì, maggio 28th, 2010

Il Kuda ci fa giustamente notare che la percentuale di invalidità per ottenere l’accompagnamento è stata alzata dal 74% all’85%.

Ovvero, tutte le volte che parte la campagna contro i falsi invalidi, poi vanno a prendere quelli veri.

Vi sembra giusto? Non era meglio scoprire quelli veri e farsi restituire i soldi? Varrebbe anche per le tasse…

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Ponz! Suono onomatopeico di ex Assessore Regionale in caduta libera.

martedì, maggio 25th, 2010

Ne avevo scritto qui, riprendendo le anticipazioni (senza nome) di Gianluigi Nuzzi su Libero. E l’avevo videoregistrato qui (perchè la Presidente della Commissione Peroni aveva impedito alle televisioni di riprendere. Accortasi del mio cellulare me lo fece spegnere…). Si trattava della Commissione Ambiente del Pirellone che “interrogava” l’Assessore all’Ambiente Massimo Ponzoni in merito alla bonifica Santa Giulia.

Il Giornale ci dice che ora Ponzoni è formalmente indagato.

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In buone mani

domenica, maggio 2nd, 2010

Il post di Alessandro Gilioli non ha bisogno di altri commenti: può un Ministro economico sostenere di essere talmente ignorante dei prezzi immobiliari da non sapere che un appartamento da 200 mq. con vista sul Colosseo non te lo regala nessuno per 600.000 euro? E che se anche te lo regalasse, te lo farebbe sapere…

Dopo cinque giorni, e dopo l’invito di Berlusconi a difendersi «con il coltello tra i denti», è arrivata l’autodifesa di Claudio Scajola, con questa lunga intervista al Giornale.

L’ho letta due volte, e ne vale la pena. Perché la tesi del ministro è fantastica. In sostanza dice: Io credevo che la casa costasse 610 mila euro. Mai saputo che costasse di più. Se qualcuno ha versato alle venditrici altri 900 mila euro, lo ha fatto senza dirmelo.

In altre parole, lui nel 2004 avrebbe acquistato un appartamento di quasi 200 metri quadri davanti al Colosseo convinto che costasse 610 mila euro: né le proprietarie dell’immobile, né il notaio, né altri gli avrebbero detto il vero prezzo della casa, un milione e mezzo di euro.

Intendiamoci, questa tesi difensiva era l’unica possibile, dopo quello che è emerso nei giorni scorsi, incluse le tracce degli assegni stessi e le testimonianze delle due venditrici. Facendola sua, Scajola tenta di rovesciare il tavolo: ora qualcuno deve dimostrare che io sapevo, è la vostra parola contro la mia.

Tuttavia la spiegazione del ministro è talmente illogica e inverosimile da far sorridere: lui così ignaro del mercato immobiliare a Roma (un ministro economico!) da pensare di poter davvero comprare 200 metri quadri al Colosseo per il prezzo di un trilocale al Fleming; la parte venditrice e il notaio che gli tengono accuratamente nascosta la verità; l’imprenditore Anemone che ci mette 900 mila euro in più senza nemmeno farlo sapere al suo beneficiato (e allora perché glieli avrebbe regalati, se non per acquistare la sua gratitudine o per pagare vecchi debiti?).

In America – ma probabilmente anche in India – una tesi difensiva così ridicola porterebbe alle dimissioni un secondo dopo, a furor di popolo: perché non solo ha preso una valanga di soldi da un imprenditore, ma ha preso pure tutti noi per fessi completi.

Invece Scajola ci ha provato, e probabilmente la farà anche franca. Perché il suo capo gli ha insegnato che da noi non c’è un’opinione pubblica, quindi non ci sarà nessuna reazione o quasi. Lui continuerà a sostenere imperterrito la sua assurda tesi, come se fosse verosimile, e a fare il ministro.

Se ci ha preso per fessi, è perché forse lo siamo.

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La foto del tinello di Scajola?

venerdì, aprile 30th, 2010

Quello di cui parla Annalena Benini su il Foglio, quello da 600 mila euro, è più o meno questo qui rintracciato con Google Street views:

La camera con vista piacerebbe a tutti, e passeggiando intorno al Colosseo si guarda sempre in alto con un sospiro, pensando alla beatitudine di quelle finestre e di quei terrazzi (anche abusivi). Se le finestre però sono gratis, cioè saldate in nero da qualcun altro con assegni circolari, come nella vicenda che il ministro Scajola dovrà chiarire, oppure pagate una cifra che non basterebbe nemmeno per un box auto all’Infernetto (e non si tratta dell’occupazione di un gruppo di punkabbestia pieni di cani che rivendicano il diritto all’alloggio e alla birra, ma della taccagneria e megalomania insieme di gente abbastanza ricca di famiglia, e certamente non impoverita dalla politica), allora la faccenda diventa molto scocciante. (…)

Annalena Benini sul Foglio, Via Wittgenstein

Che dici Leti, tu che sei esperta, con 600 mila euro te lo compri un appartamento con vista Colosseo?

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“Case del Bolognini, vendita illegittima”. Oibò.

mercoledì, aprile 28th, 2010

Dnews di oggi è molto interessante. Tra le altre cose vi si può leggere:

“L’allegato alla missiva firmata dal ragioniere generale dello Stato da ragione a Saponaro“.

Chissà che non sia la volta buona…

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La verità dell’imprenditore di Adro e le balle del sindaco leghista

venerdì, aprile 16th, 2010

 

Lo hanno riconosciuto e lo hanno intervistato sul Corriere

E invece?
«Quella sera ho parlato con mia moglie. Ma che cosa siamo diventati? le ho detto. Perché tutti pensano che non vale la pena darsi da fare per cambiare in meglio le cose? Se sei d’accordo, io vado e porto i 50 mila euro che mancano per continuare a dar da mangiare a tutti i bambini».
Erano cinquantamila euro?
«Si, aveva detto questo il sindaco in tv. Pensavo l’avesse sparata grossa e ne bastassero 30 mila. Invece erano solo 10 mila».

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Polvere di stelle

venerdì, aprile 16th, 2010

Update 3.6.2010 ** Forse un falso questo video **

Dopo Striscia la notizia, dopo aver fatto il giro di Facebook e di Youtube, questo video merita di stare anche un po’ sui Blog. Finchè ci sta, la Polverini sarà un po’ più sotto osservazione. E ho l’impressione che le figlie di Zaccheo dovranno cercarsi un lavoro vero…

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RU 486, la miglior risposta a Frigerio e a Cota e a Zaia…

sabato, aprile 10th, 2010

E’ quella che ha dato il Vescovo di Bergamo, Monsignor Beschi:

Una nascita a volte è una grandissima gioia, io mi auguro che lo sia il più delle volte, altre volte questo induce a sofferenza a paura a tanti problemi che possono portare anche a questo tipo di scelta. Una scelta, ripeto, per me inacettabile, ma che non mi permetto di giudicare nella singola persona che la compie la quale si assumerà la responsabilità di compierla.

Va rispettato anche promuovendolo, quindi promuovendo le condizioni per cui le donne e poi anche i papà, quindi le famiglie, possono essere aperte alla vita.

Emerge al di là di questo problema concreto: la responsabilità di chi è investito di responsabilità politiche e che si deve porre di fronte alle leggi e comunque alle diverse attese di tutti i cittadini.

Se sei su facebook clicca qui per vedere il video

“Non si può obbligare un ospedale a rispettare la legge”

giovedì, aprile 8th, 2010

L’Obiezione di coscienza è sacrosanta per il singolo medico. Lo Stato dovrebbe renderla possibile nel rispetto – contemporaneamente – dell’etica individuale del ginecologo e dei diritti dei cittadini. Invece, a Bergamo qualcuno vorrebbe estenderla all’intero Ospedale… Si da il caso che questo “qualcuno” sia anche primario a Bergamo.

Ecco, questa è la non tanto sottile differenza che passa tra rispetto della coscienza individuale e integralismo religioso che si fa “Stato”.