Archive for the ‘Legalità’ Category

Pulizie di primavera

mercoledì, marzo 10th, 2010

Comunicato stampa

Trasparenza e lotta allo spreco
Prosegue la campagna elettorale per una Lombardia pulita con una proposta e un gadget

Il consigliere regionale del PD Marcello Saponaro distribuirà nei prossimi giorni, in tutti i mercati della bergamasca, un gadget: una saponetta.

“Un oggetto di uso quotidiano – dice Marcello Saponaro – che molto servirebbe oggi alla politica, anche a quella lombarda, che può essere migliore, senza sprechi e più trasparente, combattendo preventivamente la corruzione.

In Consiglio Regionale, Marcello Saponaro era stato promotore della proposta di emendamento allo Statuto elaborata insieme ai Radicali Italini (che non erano rappresentati in Consiglio) per istituire l’Anagrafe degli eletti, un “data base” dei e sui consiglieri regionali, i gruppi consiliari, i nominati negli enti e nelle aziende autonome, contenente tutte le informazioni personali, la partecipazione alle sedute, i voti espressi, il reddito, i compensi percepiti, il patrimonio in ingresso e in uscita dall’Istituzione.

“Una proposta – spiega Saponaro – che è stata accolta dal Consiglio Regionale solo a metà, la metà che riguarda la trasmissione in diretta delle sedute d’aula e delle commissioni e il data base sul lavoro svolto. Se sarò rieletto – prosegue Saponaro – ripresenterò la parte mancante dell’Anagrafe e lavorerò perchè il Consiglio Regionale operi con la massima trasparenza. Una trasparenza che deve essere estesa anche alle Società di Regione Lombardia e alle procedure d’appalto“.

“Come purtroppo hanno dimostrato le vicende recenti di Prosperini, di Grossi, delle bonifiche, in Lombardia c’è molto da fare per salvaguardare il denaro dei contribuenti da malandrini e spreconi – conclude Saponaro -. Possiamo prevenire la corruzione, la brutta politica e anche l’antipolitica solo se sapremo dare strumenti ai cittadini per distinguere gli onesti dai disonesti, i buoni dai cattivi“.

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Un decreto da votare due volte (visto che riscrive la Costituzione)

sabato, marzo 6th, 2010

Cioè, se ho capito bene, il Governo ha fatto un decreto retroattivo e ovviamente di urgenza per fornire l’interpretazione autentica di una legge in materia elettorale votata dai legittimi rappresentanti del popolo italiano nel lontano 1968, persino in una Regione (il Lazio) che autonomamente ha regolato la materia con legge regionale.

E tutto questo per suggerire, forse imporre, la giusta sentenza al TAR:

“Le norme vigenti non sono modificate – spiega il titolare del Viminale – ma si è data una interpretazione autentica, affinché il Tar possa applicare la legge in modo corretto secondo l’interpretazione che il legislatore, in questo caso il governo, dà alla legge. E’ lasciata al Tar la decisione se le contestazioni siano fondate oppure no e se la richiesta di riammissione delle liste è accoglibile oppure no”.
“Mettiamo a disposizione della magistratura amministrativa, l’unico soggetto istituzionale che potrà decidere sulle liste, una interpretazione corretta – prosegue Maroni – (non è il governo che decide: ‘queste liste rientrano’), è lasciata al Tar la decisione se le contestazioni sollevate sono fondate oppure no, se la richiesta di riammissione è accoglibile oppure no. Il governo si è limitato a dire qual è l’interpretazione corretta da dare alle norme vigenti. Noi riteniamo che alcune di queste norme siano state applicate in modo non corretto”. “E’ un provvedimento – sottolinea ancora Maroni – che non modifica le norme di legge”.

Suggeritemi voi altri “grassetti” per contare le incostituzionalità.

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I sostenitori più fedeli di Formigoni vogliono la “Concentrazione etnica”. E poi?

domenica, febbraio 28th, 2010

Anni a scimmiottare la Lega Nord. Anni di sudditanza alle proposte e alle ossessioni, alle fobie e alle xenofobie. Lasciano il segno. E Formigoni si ritrova con la cerchia dei più fedeli sostenitori, quelli che frequentano il suo sito internet e partecipano ai suoi “sondaggi” che alla semplice domanda

Per favorire il grado di integrazione degli stranieri è giusto proporre di evitare che le diverse comunità si concentrino in zone geograficamente prestabilite e si favorisca il mix fra persone di diversa nazionalità?

Questi al 70% rispondono: “No, non sono d’accordo”. A loro piace Via Padova.

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Siamo a Goito, provincia di Pretoria, anno 1990?

mercoledì, febbraio 24th, 2010

Emanuele Fiano, deputato Pd:

Apprendo incredulo che non potrò mai trasferirmi con la mia famiglia nella cittadina di Goito, in provincia di Mantova, perché se avessi bisogno di far frequentare l’asilo comunale ai miei figli ebrei non potrei. Me lo impedirebbe, infatti, l’articolo 1 del regolamento comunale approvato a maggioranza dalla giunta di centro destra. Ho presentato un’interrogazione al ministro Maroni perché il governo, prima ancora che una sentenza di un tribunale amministrativo o, meglio, della Corte Costituzionale stabilisca la vergognosa illegittimità di quel regolamento che discrimina i bambini in base alla appartenenza religiosa della loro famiglia. Evidentemente, la storia non è stata maestra di vita per tutti.

(Via Civati)

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La Voce di Bergamo (dal fondo di una cava)

lunedì, febbraio 15th, 2010

Ho ricevuto l’ultimo numero de La Voce di Bergamo, un settimanale che un tempo non vendeva moltissime copie. Ma era apprezzato e dava spazio al dibattito politico, approfondendolo. Questa copia, invece, me l’ha regala un’amica che l’ha trovato nella propria cassetta postale sabato scorso, diffuso – quindi – gratuitamente e su grande scala. Me l’ha donato non prima di essersi fatta delle grasse risate. Perchè ridi? le ho chiesto. Poi ho capito.

MARCO PAGNONCELLI: IL GRANDE RITORNO

(…) Un ritorno in sella sul cavallo bianco del PDL, con il piglio deciso di chi – dopo un periodo di silenzio politico dettato dalla volontà di ritrovare le giuste forze (e osservare con sguardo critico la vita politica di Bergamo e non solo) -, torna rinfrancato e con la verve che l’ha sempre contraddistinto. (…)

La sua candidatura alle prossime elezione regionali, a fianco di Roberto Formigoni, nasce proprio da questo “vox populi”, come lui stesso conferma. “Il senso della mia candidatura – incalza Pagnoncelli – è molto semplice: contribuire a ridare forza all’elettorato del PDL con l’obiettivo di superare i numeri ottenuti dal carroccio.

Questa la sobria introduzione. Poi iniziano le domande provocatorie. Ripeto, provocatorie.

Ritorna con che spirito e, ci scusi la domanda provocatoria, con quale obiettivo?

“Il mio silenzio non deve essere visto come un’assenza, ma come riflessione e attenta osservazione degli scenari politici di questi mesi. Diciamo che ho osservato quanto accaduto con uno sguardo neutro e obiettivo. (…)

Poi, subito dopo, la domanda giusta all’uomo giusto!

Serve una visione più etica della politica?

(…) occorre “ritornare alla lezione” dei padri fondatori della nostra democrazia, cresciuta dal dopoguerra ad oggi.

De Gasperi, Nenni e Togliatti si staranno rivoltando nella tomba. E anch’io non mi sento tanto bene…

Lo scatto, però, è lasciato al finale ma questa volta è in sella ad una bicicletta.

Prendendo spunto dal ciclismo, sport che ama particolarmente, non starà tentando di volare in fuga in previsione delle elezioni regionali, in sella ai temi della sicurezza, del turismo e del lavoro?

“Per ora no. Diciamo più che altro che sono nel gruppo di testa in attesa di scattare per la volata”.

L’articolo non è firmato. Il buonsenso ha prevalso sul buongusto.

(qui, invece, Tuttopagnoncelli minuto per minuto fino alle sue dimissioni “per osservare il mondo”. Dal fondo di una cava?)

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Non esageriamo: lo scudo fiscale non salva le scuole

giovedì, febbraio 4th, 2010

Pubblico la lettera di Maria Carla Rocca, Sindaco di Solza, e la risposta di Ettore Ongis, direttore de L’Eco di Bergamo.

Spett.le Redazione,

mi ha lasciata alquanto stupita il tono dell’articolo del 23 gennaio scorso, relativo alla destinazione dei fondi dello scudo fiscale per le scuole materne private. Parrebbe proprio che in Italia, per far frequentare la scuola materna ai propri figli, sia necessario sperare che ci siano quanti più ladri e disonesti possibile: non dimentichiamo mai che i soldi introitati dallo scudo fiscale rientrano in territorio Italiano da una provenienza quanto meno dubbia. Come è stato evidenziato dallo stesso articolo le scuole materne paritarie, nella Bergamasca, sono le più numerose ed offrono un servizio insostituibile alle famiglie; i comuni si impegnano tutti gli anni, tramite convenzioni, a versare contributi per il loro sostentamento e ogni anno devono ripianare quello che altri enti tagliano a questo servizio fondamentale: questo aspetto non viene mai menzionato.

La notizia vera è che lo Stato ha fatto sparire 250 milioni di euro che servivano per finanziare le scuole dell’infanzia e, per gravare ulteriormente i comuni, ha fatto lo stesso con il 20% del Fondo nazionale per le politiche sociali.
Ma – per fortuna! – ci sono tanti furbi e disonesti che, con un obolo del 5%, possono anche vantarsi di aver contribuito a salvare le scuole dei nostri figli.

La verità è che si tira avanti solo grazie alla buona gestione delle amministrazioni comunali che non vengono meno ai loro doveri, specie nei confronti dei bisogni delle famiglie; ma anche le entrate comunali saranno ulteriormente erose e mancano ancora 5 milioni di euro al fabbisogno delle scuole materne, dove andremo a batter cassa? Sembra quasi che dovremmo essere contenti perché avrebbe potuto andarci peggio, cittadini e amministratori non mancheranno di ringraziare per averci concesso di tenere aperte le scuole materne! Non c’è un modo neutrale di dare una notizia, ma far passare come una buona notizia che le scuole dell’infanzia sono salve grazie a questi soldi sporchi, per giunta non sufficienti, mi pare francamente troppo!

Maria Carla Rocca
sindaco di Solza

Caro sindaco, lei ha tutte le ragioni del mondo. Ma la cruda realtà è purtroppo questa: siamo costretti, ahinoi, a dir grazie allo scudo fiscale se le scuole materne private potranno sistemare i loro magri bilanci. L’alternativa era quella di non dover dire grazie a nessuno ma vedersi negato un servizio fondamentale per le famiglie.
La sua lettera è comunque ineccepibile e la sottoscriviamo riga per riga. Compreso il tono di benevolo rimprovero che ci rivolge nell’aver salutato con eccessivo entusiasmo la soluzione di un problema che ci sta molto a cuore. La prossima volta saremo più precisi e cominceremo l’articolo così: il danno (lo scudo fiscale) ci ha almeno salvato dalla beffa (dover chiudere le scuole). Grazie.
E. O.

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Il Prosperini revocato, i soldi spesi

martedì, gennaio 26th, 2010

Perchè Prosperini non compare più tra gli Assessori della Giunta Regionale lombarda? Dove sia Prosperini lo sappiamo. Che non sia più Assessore quasi nessuno lo sapeva.

Giornalisti, consiglieri regionali, funzionari, la vulgata era una sola: Formigoni ha ritirato le deleghe e assunto le funzioni ma non lo ha mai revocato dall’incarico di Assessore.

Disse in Consiglio Regionale il Presidente Giulio De Capitani il 18 dicembre 2009:

Comunico che il presidente della regione con decreto 14148 del 17 dic 2009 ha assunto tutte le funzioni e le attività  oggetto dell’incarico attribuito al Sig. Piergianni Prosperini a far tempo dal 17 dicembre 2009

Confermò il Presidente Formigoni lo stesso giorno, nella stessa seduta:

Infine, come il Presidente De Capitani ha dato notizia, ho trasmesso al Presidente De Capitani nella giornata di ieri il Decreto da me firmato che dispone l’assunzione da parte mia dell’esercizio di tutte le funzioni e le attività connesse all’ambito delle materie oggetto dell’incarico attribuito al sig. Piergianni Prosperini.

Invece no. Formigoni non ha assunto solo l’esercizio delle funzioni e delle attività. Formigoni ha revocato Prosperini dall’incarico di Assessore. Però non lo ha mai detto, anzi, l’entourage ha sempre fatto capire il contrario.

Da tempo, invece, Formigoni l’ha mollato. Non l’ha più difeso pubblicamente da quella seduta in cui lo paragonò (e paragonò i magistrati) agli attori nella vicenda (e nel processo) Stasi.

Oggi scopriamo che lo ha mollato il giorno prima delle sue stesse comunicazioni al Consiglio Regionale: il 17 dicembre 2009.

Il motivo di tanto poca trasparenza mi è ignoto. Difficile capire perchè sia stato così difficile tra ieri e oggi verificare se Prosperini sia ancora, oppure no, Assessore.

Non lo è. E tra poco – sembra – arriverà anche il decreto governativo di sospensione dall’incarico di Consigliere Regionale.

Comunque vada a finire l’inchiesta e il successivo eventuale processo, penso che il dovere di un Presidente regionale dovrebbe essere ben altro che quello di ben impachettare le comunicazioni alla stampa.

Il dovere di Formigoni è quello di ridare trasparenza alla spesa pubblica lombarda. Ridare utilità ai tanti milioni di euro spesi per le operazioni di marketing “territoriale” che sempre più spesso assumono le sembianze del marketing “personale”.

Come, per esempio (ma è soltanto uno dei tanti possibili esempi) quei 300.000 €  spesi per la campagna pubblicitaria per la “valorizzazione del ruolo delle polizie locali”. E se quei 300.000 euro li avesse versati alle polizie locali anzichè ai giornali lombardi? Non sarebbero stati più utili? Ah già! Siamo in campagna elettorale… meglio i giornali.

Italia razzista?

sabato, gennaio 16th, 2010

In questa puntata di Sorci Verdi, andata in onda il 13 gennaio scorso, insieme a me ci sono Roberto Bruni, Cecilia Edelstein (psicologa) e Don Mario Marossi (Parroco della missione di Santa Rosa da Lima a Bergamo). Conduce Eliana Pasquini.

Al centro della discussione i fatti di Rosarno, le accuse di razzismo, il razzismo vero e proprio.

Se sei su Facebook, clicca QUI per vedere il video

Torna Sorci Verdi. Italia razzista?

mercoledì, gennaio 13th, 2010

Ne parliamo questa sera con Cecilia Edelstein, psicologa, Don Mario Marossi, parroco della missione “Santa Rosa da Lima” a Bergamo e Roberto Bruni.

La trasmissione, condotta da Eliana Pasquini, inizia come sempre alle 22.00 su Video Bergamo.

Formigoni conferma: De Alessandri sospeso perchè ha criticato CL

martedì, gennaio 12th, 2010

Questa la nostra interrogazione

I sottoscritti consiglieri regionali

a conoscenza che il dipendente della Giunta Regionale Dott. Enrico De Alessandri ha subito un procedimento disciplinare con la sospensione dal lavoro dal 16/11 al 16/12/2009 con l’accusa di aver contravvenuto “all’obbligo generale di diligenza”  per la pubblicazione di uno scritto dal titolo “Comunione e Liberazione, assalto al potere in Lombardia”

Interrogano il Presidente della Giunta Regionale per sapere:

- Se non ritenga sbagliato tale provvedimento

- Se vi sia da parte dei dipendenti regionali “obbligo generale di diligenza” nei confronti di Comunione e Liberazione.

Carlo Monguzzi
Mario Agostinelli
Giuseppe Civati
Marcello Saponaro
Luciano Muhlbauer

Qui sopra, la paradossale e un po’ vergognosa risposta del Vice Presidente di Regione Lombardia Gianni Rossoni, che conferma.

Se sei su Facebook, clicca QUI per il video.