Archive for the ‘Innovazione’ Category

Non basta una pezza e neppure le manette

martedì, dicembre 22nd, 2009

Scrive Gianluigi Nuzzi su Libero

E’ un’inchiesta sotterranea della quale nessuno parla. (…)
Eppure i reati ipotizzati sono pesanti. Associazione a delinquere, traffico di stupefacenti, riciclaggio per gli uomini d’onore, quelli della ‘ndrangheta vicente in terra lombarda. (…)
I protagonisti sono d’eccezione. A iniziare da chi coordina le indagini. Ritroviamo infatti il procuratore aggiunto Ilda Bocassini (…).
Ed è ormai nitido lo scenario che accompagnerà la campagna elettorale delle prossime Regionali.(…)
Per l’accusa, a comandare stavolta ci sarebbero i calabresi delle ‘ndrine più potenti e spietate che tessono affari e file con giovani spavaldi arrivati agli scranni del Pirellone, agli assessorati anche, senza troppa fatica. (…)

Ne scrivo non solo per dirvi che potete stare tranquilli e il giovane spavaldo non sono io… :-)   (la descrizione per chi conosce consiglieri e assessori lombardi è così precisa che manca solo l’altezza, la data di nascita e il numero di scarpe). Ne scrivo per preannunciarvi quale sarà il clima della prossima campagna elettorale per le elezioni regionali.

Le inchieste sono molte e differenti tra loro. C’è l’arresto di Prosperini e il filone marketing Tv, c’è questa indagine di cui non si sa ancora nulla e di cui ci parla Nuzzi su Libero, c’è il filone Grossi, il re delle bonifiche.

Facciamo in modo che la magistratura faccia la magistratura, a cominciare dal segreto istruttorio, e la politica faccia veramente la politica.

E nel fare la “Politica” facciamo lavorare, e bene, la Commissione d’inchiesta che si è insediata proprio oggi in Consiglio Regionale a seguito dello scandalo sulle bonifiche.

Facciamo la nostra parte, quella politica. Quella di riforma di un sistema che è diventato sempre più un sistema di potere e sempre meno un sistema di innovazione.

Un sistema che umilia il merito e i meritevoli, spreca i soldi dei lombardi, peggiora i servizi: clientelismo estremo e lottizzazione armata.

Formigoni di questo è politicamente “colpevole” e per questo deve essere sconfitto il prossimo 28 di marzo. Mica possiamo rischiare il suo ritorno… no?

Pisanu contro Pisanu

giovedì, dicembre 3rd, 2009

Io sto con Pisanu!

Banda larga Vs. Banda del Ponte

lunedì, novembre 9th, 2009

Nei prossimi giorni sapremo chi ha vinto: la banda larga per garantire l’accesso a internet veloce a tutti gli italiani oppure la banda dello spreco per garantire finanziamenti e lavoro non produttivi al Ponte sullo stretto di Messina che non ha alcuna utilità per il paese.

La retromarcia sull’eliminazione dei finanziamenti alla banda larga è lenta, nonostante gli appelli delle aziende attive nell’information communication technologies, nonostante il Ministro Scajola, nonostante tutta l’opposizione, nonostante l’IBL, nonostante la rivolta in rete. Nonostante persino gli agricoltori!

Qui la rete non può andare in ordine sparso: giornalisti, esperti e consulenti ICT, politici locali e non, d’opposizione e non, creativi, grafici, ognuno faccia il proprio pezzettino perchè rientrino i finanziamenti (800 milioni) per la banda larga. A scapito del ponte? Sarebbe la soluzione migliore nell’interesse anche dei siciliani. E la Lega Nord farebbe bene a farsene carico invece di trattare solo sulle poltrone di questa o quella Regione.

I creativi (di Bonomi) nella terra di mezzo

lunedì, novembre 2nd, 2009

Grazie a Marta leggo questo articolo di Aldo Bonomi sui lavoratori creativi. Lo condivido così tanto che scrissi insieme a loro questo progetto di legge. Ma Formigoni non deve aver letto Bonomi, oppure non ci sono ancora abbastanza creativi iscritti alla Compagnia delle Opere. Il Progetto di Legge giace ancora nel cassetto del Consiglio Regionale…

Un’occasione per Massimo

venerdì, settembre 18th, 2009

Massimo D'Alema

Offro questo Twitter al vero Massimo D’Alema con la speranza di discutere con lui della condizione di noi 30enni laureati senza 1 lavoro!!!

Via MassimoDAlema, segnalato da dangp (blog). E QUI c’è il mio.

Sulla strada e sul web

martedì, giugno 9th, 2009

Una nota positiva in questa difficile campagna elettorale è facebook. Tra le tante cose lette in queste ore, una mi ha colpito più delle altre. Diceva all’incirca che ha vinto chi ha fatto la campagna elettorale in “strada”. Annunciava, dunque, l’ennesima morte della campagna elettorale “virtuale”.

Niente di più falso e sbagliato a mio avviso.

Internet non ha nulla di “virtuale. Internet è vera tanto quanto lo sono io che scrivo questo articolo. E’ semplicemente diversa.

In questa campagna elettorale la politica si è accorta del web, a cominciare da Facebook, e ha dovuto iniziare a farci i conti.

Anche i più recalcitranti hanno aperto un profilo su FB. Hanno dovuto rispondere a chi lasciava un messaggio esattamente come avrebbero dovuto fare al bar se incrociati da un elettore desideroso di domandare e capire. Ma qui siamo tanti, molto di più che al bar.

Un politico viene percepito e valutato anche da ciò che pubblica e non solo dalle note “politiche”: dalla musica che ascolta, dalle foto che lo ritraggono e dagli “amici” che frequenta. Ed è sempre più costretto a relazionarsi.

Il problema, allora, non è ancora una volta distinguere tra politica da strada e politica virtuale. Il problema è utilizzare i nuovi strumenti di relazione e quindi di trasparenza e quindi di partecipazione.

Sulla strada e sul web.

La politica ai tempi di facebook – il video

domenica, marzo 29th, 2009

Questo è un estratto, abbastanza lungo, della serata la politica ai tempi di facebook che abbiamo organizzato il 20 marzo scorso al Caffè Letterario.
Otto video compongono la playlist che abbiamo pubblicato su Sorciverdi Tv.
Spero vi piaccia e spero sia utile soprattutto per chi non è potuto venire.

(Davide e Marco avevano già scritto le loro valutazioni)

La politica ai tempi di Twitter

venerdì, marzo 27th, 2009

@govberlusconi
Mantellini scopre @govberlusconi e dice che l’idea è scema è in ritardo. Nei commenti le posizioni si diversificano e qualcuno avanza il dubbio che Twitter non sia uno strumento adatto alla comunicazione istituzionale.
Mi chiedo perchè. Perchè un messaggio breve non può avere una sua funzione e una sua utilità nella relazione tra cittadino e governo? In fin dei conti, chi non desidera seguire @govberlusconi può semplicemente decidere di non seguirlo. E vive bene lo stesso se riesce ad informarsi con altri mezzi su quanto di malefico elabora il Presidente del Consiglio.
Piuttosto mi pare utile notare che @govberlusconi non è un Twitter istituzionale ma di partito. E lo si vede nei numeri: 104 followers. Invece, quando il sito è istituzionale capita che arrivi a 302.967 followers

Anche Massimo, Paolo e Renato cinguettano su Twitter

martedì, marzo 17th, 2009

Twitter

Twitter non ha ancora risolto il suo problema principale, come mettere a profitto il capitale accumulato, eppure sta vivendo anche in Italia una nuova stagione di successo. Ancora una volta sono gli USA a dettare la linea. La catena è sempre la stessa: un’agenzia lancia la notizia: “Washington, tutti pazzi per il micro blogging“. Immediatamente i giornali iniziano a scriverne e i politici ci si tuffano. Dall’elezione di Obama abbiamo capito che un po’ della comunicazione passa anche di lì. In Italia tra i nuovi twitters troviamo Massimo D’Alema, Paolo De Castro e Renato Brunetta. Pochi hanno abbandonato, molti altri ancora se ne aggiungeranno e, come è avvenuto per Facebook, impareranno ad usarlo e a “doverne rispondere”.
Il bello è questo: il web 2.0 quando inizi ad usarlo non puoi più costringerlo alle vecchie regole. Sei tu che devi adeguarti sottomettendoti alla regola del dialogo.

Per raggiungere me: Twitter, Facebook, Tlog, Sito

Dovrà pur guadargnarci qualcosa…

venerdì, marzo 6th, 2009

Mafe, che il 20 marzo sarà a Bergamo, scrive oggi su Punto Informatico una cosa che condivido pur essendo destinata a evolvere ancora nel tempo.

Ora, Facebook aveva davvero esagerato, con regole tipo l’impossibilità di cancellare i propri contenuti, con pesanti ripercussioni anche sul diritto alla privacy: in genere però pensiamoci, ogni volta che rogniamo sulla richiesta di cedere i diritti di sfruttamento economico dei contenuti pubblicati su piattaforme gratuite. Noi di quei diritti non ce ne facciamo niente, loro sì, e se “loro” da qualche parte non guadagnano, noi prima o poi torneremo a proiettare diapositive in salotto dopo aver legato i parenti alle sedie. (…)
Se dev’essere economia della generosità, dev’esserlo alla pari, anche nei confronti dello sfruttamento – in fair use – dei miei contenuti da parte di Facebook, Blogger, Splinder eccetera. Non a caso i provider più accorti regolano la questione in modo elegante utilizzando le licenze Creative Commons, che altro non sono che un modo per permettere a chi ti sta regalando un servizio di guadagnare dai tuoi contenuti in modo reciprocamente rispettoso.