Archive for the ‘Innovazione’ Category

La rete è lombarda e democratica

domenica, febbraio 7th, 2010

blogbabel_classifica

O almeno quella che risulta dalla classifica di Blogbabel con Ciwati, Saponaro, Campione e Adamoli:-)

Certo sarebbe bello che al gruppo si aggiungesse anche il Fiore… e mentre lo si aspetta, aiutiamolo a superare il Ministro che si candida al doppio lavoro.

Questo post serve anche per dire che al PD non serve un “figaccione” (veramente c’è ancora qualcuno che pensa che i cittadini siano idioti?). Al Pd serve una linea politica moderna, sicura e capacità di parlare anche ai giovani. In questa classifica ci sta un pezzettino di quel che serve, credo.

www.marcellosaponaro.it/blog

Chi manderesti all’estero? (intervista doppia)

domenica, gennaio 17th, 2010

E’ troppo facile rispondere. Comunque, potessero trovare entrambi soddisfazione in Italia sarebbe l’ideale. Per ora è solo un sogno, per uno dei due.

Via Marco Lamperti

Se sei su Facebook, clicca QUI per vedere il video

I Peggiori del web

domenica, gennaio 10th, 2010

politica

La classifica della rivista Wired sui peggiori scivoloni della Politica 2.0 made in Italy:

1-Mastella e la guerra dei cloni:
Vince la palma di peggior scivolone della politica italiana 2.0, la vicenda dei blog clonati di Clemente Mastella
. Nel settembre del 2007 Mastella (allora Ministro della Giustizia) apre il suo blog personale, aggiunge messaggi con regolarità ma fa un imperdonabile errore: decide di mettere un filtro a maglie strettissime ai commenti. Ne riceve a centinaia, li legge in anteprima e ne pubblica pochissimi. La risposta della rete è immediata. In pochi giorni fioccano cloni del blog (es: http://clementepastella.blogspot.com/). Stessa grafica, stessa impaginazione, anche i post sono gli stessi pubblicati dal politico. La differenza? I commenti sono liberi. Il risultato? Nel giro di una settimana i blog clonati sono più frequentati dell’originale.

2-L’irreprensibile inglese di Francesco Rutelli:
Provate a scrivere “rutelli” nel motore di ricerca di youtube. Il primo video che comparirà è quello con cui l’allora (2007) ministro dei Beni e delle Attività Culturali aveva deciso di salutare i visitatori del sito Italia.it. A causa della pessima pronuncia inglese e delle banalità snocciolate dall’ex Sindaco di Roma, questo clip è tutt’oggi uno dei più esilaranti a circolare in rete.

3- Su facebook puoi sostenere Berlusconi, senza saperlo:
Sei giorni dopo il lancio della statuetta in piazza Duomo, alcuni utenti facebook si sono svegliati scoprendo di essere tra i membri di gruppi come “Sosteniamo Silvio Berlusconi contro i fan di Massimo Tartaglia”, pur non essendosi mai iscritti al gruppo. Svelato il mistero, gli utenti si erano iscritti a gruppi di aste al ribasso e made in Italy, i cui nomi sono stati poi cambiati dagli amministratori. Una mossa che il popolo della Rete non ha digerito.

4- Nuovo successo dei Village People: I Am PD:
E non era uno scherzo nemmeno il videoclip che i giovani democratici hanno girato per sostenere la campagna elettorale di Walter Veltroni. Sulle improbabili noti di YMCA dei leggendari Village People, con frasi del calibro “puoi aumentare i salari, dai Walter”, I AM PD si classifica come uno dei video più ridicoli in rete (e lo testimoniano i commenti ricevuti, molti dei quali da parte di elettori PD).

5- Berlusconi Nobel per la Pace. Sul serio?
Quando lo scorso settembre è apparso su youtube il videoclip “La Pace può” in molti hanno pensato a uno scherzo. Ma è bastato notare che le votazioni erano state disattivate e che a fronte di 30.000 visualizzazioni i commenti erano solo 5 (e tutti positivi), per capire che quelli del comitato per il Nobel a Silvio Berlusconi facevano sul serio. Anche in questo caso, il video è subito stato clonato e lasciato in balia del popolo della rete. Che ha risposto con migliaia di commenti (irriferibili).

6- Prodi – il blog meno longevo della storia:
Il 16 febbraio 2005 Romano Prodi apre il suo blog. Il primo post è un saluto introduttivo, il secondo arriva solo dodici giorni dopo e dice “scusate per il ritardo”, poi ancora giorni e giorni di buio. In rete fioccano le prese in giro, presto i post ironici sul blog di Romano superano di diverse misure i due ufficiali. Dopo nemmeno un mese dal primo post, Prodi chiude il blog.

7- I video virali dell’Italia dei Valori:
Il partito di Antonio Di Pietro decide invece di puntare sui video virali confidando nella capacità che hanno i clip semplici e immediati di diffondersi a macchia d’olio. Si vedono cani giganteschi che terrorizzano la città e gente che si fa prendere a schiaffi per un euro. Ma si tratta di pura satira web, di comunicazione politica nemmeno l’ombra.

8- PD Network – la confusione non è mai troppa:
L’equivalente democratico è sicuramente più aperto (gli iscritti possono pubblicare contributi e commentare quelli altrui), ma manca la possibilità per gli utenti di mantenersi in contatto e di comunicare tra le relative pagine di profilo. Inoltre, nelle pagine del network regna una confusione scoraggiante.

9- ForzaSilvio.it – né social, né network:
Stando ai suoi realizzatori, il social network creato lo scorso maggio attorno alla figura del Presidente del Consiglio è nato “A seguito del successo di Obama correlato all’uso corretto di internet e delle sue potenzialità”. Peccato che la piattaforma berlusconiana non sia affatto un social network. Gli utenti non possono partecipare attivamente al dialogo politico, possono solo rispondere a sondaggi e segnalare eventi sul proprio territorio.

10- YouTube – Napolitano:
È lo scivolone più recente, e anche il più inatteso. In occasione del tradizionale messaggio di fine anno, la Presidenza della Repubblica Italiana ha attivato un proprio canale youtube sul quale ha caricato, appunto, il videomessaggio di Giorgio Napolitano. Peccato che i commenti al video siano bloccati. Risultato: il messaggio è stato copiato e caricato su altri canali, dove ora viene commentato a più non posso, e senza nessun filtro.

Via Leonardo Fiorentini

www.marcellosaponaro.it/blog

Formigoni in *diretta* su Youtube (e i commenti in differita)

sabato, dicembre 26th, 2009

Regione Lombardia ha inaugurato il proprio canale Youtube. Un solo video caricato, il saluto del Presidente, o meglio, del candidato Presidente visto che il canale arriva praticamente in campagna elettorale (eppure non sarebbe stato difficile farlo cinque anni fa…).

Formigoni è chiaro: “Amici, la Regione in diretta” perchè Youtube rappresenta un rapporto sempre più diretto con i cittadini. Anzi, aggiunge, “se volete farci domande in diretta noi risponderemo”. Grande! Anzi, se mi spiega come si fa, la diretta la metto anche sul mio canale Youtube

Formigoni sa tutto di internet ed evidentemente è specializzato in Youtube. Infatti, poi, lo spiega ai cittadini.

E nel video non poteva mancare l’immancabila Carta Regionale dei Servizi: quel tesserino sanitario che proprio cinque anni fa, per spedirlo in tempo ai lombardi per la campagna elettorale, quando ancora non era omologato dal Ministero, costò quasi 450 milioni di euro in più per il contribuenti. Lui ne va fiero però: “siamo la prima ragione al mondo ad aver dotato i cittadini della tessera”. Certo! Evidentemente le altre regioni del mondo sono state meno fesse e hanno aspettato l’omologazione! E magari nelle altre regioni del mondo l’hanno fatta pure senza inutili e costosi hardware aggiuntivi.

Invece la diretta esiste. E’ la diretta dal Consiglio Regionale e delle Commissioni (qui la mediateca). Ci sono voluti 4 anni anni per ottenerla e ho dovuto presentare un emendamento allo Statuto, insieme a Franco Mirabelli, affinchè venisse realizzata. Ma alla diretta vera, evidentemente, è meglio non dare troppa importanza. Mica che poi qualche cittadino si metta veramente ad ascoltare i fatti senza propaganda…

p.s. L’unica cosa che poteva essere veramente in diretta sul canale Youtube, i commenti, Roby ha deciso di moderarli. Quindi pure quelli in differita. Tutti?
.

Se sei su Facebook, QUI per guardare il video

Non basta una pezza e neppure le manette

martedì, dicembre 22nd, 2009

Scrive Gianluigi Nuzzi su Libero

E’ un’inchiesta sotterranea della quale nessuno parla. (…)
Eppure i reati ipotizzati sono pesanti. Associazione a delinquere, traffico di stupefacenti, riciclaggio per gli uomini d’onore, quelli della ‘ndrangheta vicente in terra lombarda. (…)
I protagonisti sono d’eccezione. A iniziare da chi coordina le indagini. Ritroviamo infatti il procuratore aggiunto Ilda Bocassini (…).
Ed è ormai nitido lo scenario che accompagnerà la campagna elettorale delle prossime Regionali.(…)
Per l’accusa, a comandare stavolta ci sarebbero i calabresi delle ‘ndrine più potenti e spietate che tessono affari e file con giovani spavaldi arrivati agli scranni del Pirellone, agli assessorati anche, senza troppa fatica. (…)

Ne scrivo non solo per dirvi che potete stare tranquilli e il giovane spavaldo non sono io… :-)   (la descrizione per chi conosce consiglieri e assessori lombardi è così precisa che manca solo l’altezza, la data di nascita e il numero di scarpe). Ne scrivo per preannunciarvi quale sarà il clima della prossima campagna elettorale per le elezioni regionali.

Le inchieste sono molte e differenti tra loro. C’è l’arresto di Prosperini e il filone marketing Tv, c’è questa indagine di cui non si sa ancora nulla e di cui ci parla Nuzzi su Libero, c’è il filone Grossi, il re delle bonifiche.

Facciamo in modo che la magistratura faccia la magistratura, a cominciare dal segreto istruttorio, e la politica faccia veramente la politica.

E nel fare la “Politica” facciamo lavorare, e bene, la Commissione d’inchiesta che si è insediata proprio oggi in Consiglio Regionale a seguito dello scandalo sulle bonifiche.

Facciamo la nostra parte, quella politica. Quella di riforma di un sistema che è diventato sempre più un sistema di potere e sempre meno un sistema di innovazione.

Un sistema che umilia il merito e i meritevoli, spreca i soldi dei lombardi, peggiora i servizi: clientelismo estremo e lottizzazione armata.

Formigoni di questo è politicamente “colpevole” e per questo deve essere sconfitto il prossimo 28 di marzo. Mica possiamo rischiare il suo ritorno… no?

Pisanu contro Pisanu

giovedì, dicembre 3rd, 2009

Io sto con Pisanu!

Banda larga Vs. Banda del Ponte

lunedì, novembre 9th, 2009

Nei prossimi giorni sapremo chi ha vinto: la banda larga per garantire l’accesso a internet veloce a tutti gli italiani oppure la banda dello spreco per garantire finanziamenti e lavoro non produttivi al Ponte sullo stretto di Messina che non ha alcuna utilità per il paese.

La retromarcia sull’eliminazione dei finanziamenti alla banda larga è lenta, nonostante gli appelli delle aziende attive nell’information communication technologies, nonostante il Ministro Scajola, nonostante tutta l’opposizione, nonostante l’IBL, nonostante la rivolta in rete. Nonostante persino gli agricoltori!

Qui la rete non può andare in ordine sparso: giornalisti, esperti e consulenti ICT, politici locali e non, d’opposizione e non, creativi, grafici, ognuno faccia il proprio pezzettino perchè rientrino i finanziamenti (800 milioni) per la banda larga. A scapito del ponte? Sarebbe la soluzione migliore nell’interesse anche dei siciliani. E la Lega Nord farebbe bene a farsene carico invece di trattare solo sulle poltrone di questa o quella Regione.

I creativi (di Bonomi) nella terra di mezzo

lunedì, novembre 2nd, 2009

Grazie a Marta leggo questo articolo di Aldo Bonomi sui lavoratori creativi. Lo condivido così tanto che scrissi insieme a loro questo progetto di legge. Ma Formigoni non deve aver letto Bonomi, oppure non ci sono ancora abbastanza creativi iscritti alla Compagnia delle Opere. Il Progetto di Legge giace ancora nel cassetto del Consiglio Regionale…

Un’occasione per Massimo

venerdì, settembre 18th, 2009

Massimo D'Alema

Offro questo Twitter al vero Massimo D’Alema con la speranza di discutere con lui della condizione di noi 30enni laureati senza 1 lavoro!!!

Via MassimoDAlema, segnalato da dangp (blog). E QUI c’è il mio.

Sulla strada e sul web

martedì, giugno 9th, 2009

Una nota positiva in questa difficile campagna elettorale è facebook. Tra le tante cose lette in queste ore, una mi ha colpito più delle altre. Diceva all’incirca che ha vinto chi ha fatto la campagna elettorale in “strada”. Annunciava, dunque, l’ennesima morte della campagna elettorale “virtuale”.

Niente di più falso e sbagliato a mio avviso.

Internet non ha nulla di “virtuale. Internet è vera tanto quanto lo sono io che scrivo questo articolo. E’ semplicemente diversa.

In questa campagna elettorale la politica si è accorta del web, a cominciare da Facebook, e ha dovuto iniziare a farci i conti.

Anche i più recalcitranti hanno aperto un profilo su FB. Hanno dovuto rispondere a chi lasciava un messaggio esattamente come avrebbero dovuto fare al bar se incrociati da un elettore desideroso di domandare e capire. Ma qui siamo tanti, molto di più che al bar.

Un politico viene percepito e valutato anche da ciò che pubblica e non solo dalle note “politiche”: dalla musica che ascolta, dalle foto che lo ritraggono e dagli “amici” che frequenta. Ed è sempre più costretto a relazionarsi.

Il problema, allora, non è ancora una volta distinguere tra politica da strada e politica virtuale. Il problema è utilizzare i nuovi strumenti di relazione e quindi di trasparenza e quindi di partecipazione.

Sulla strada e sul web.