Archive for the ‘Innovazione’ Category

Non è un problema di pronuncia

venerdì, maggio 21st, 2010

D’accordo Berlusconi non sa l’inglese. Ma è pure un analfabeta per quanto riguarda internet. E questo forse è l’aspetto più preoccupante.

Nel corso della conferenza stampa con il Presidente egiziano Mubarak ha detto cose molto più preoccupanti dell’errore di pronuncia che ha fatto il giro della rete.

Parla delle imprese italiane come se fossero all’anno zero. E dice che vuole organizzare dei “corsi particolari” per insegnare loro come vendere con Google su internet.

Dei corsi? Le imprese italiane hanno bisogno di corsi? Con Google?

Ecco, se fossi il leader del mio partito investirei metà del budget per uno spot televisivo contro le norme che criminalizzano e bloccano il wi-fi, per il diritto universale alla banda larga e per l’innovazione delle PMI. Uno spot che parte da Berlusconi e arriva al futuro. A quello che il Paese dovrebbe fare e non ha ancora fatto per uscire dalla crisi più velocemente.

(Qui la puntata di Sorci Verdi sulla banda larga)

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Poste celeri

mercoledì, aprile 28th, 2010

Sarà che ho l’ufficio postale dietro casa, ma mi sa che nonostante ci sia sempre di mezzo poste italiane si faccia prima a spedire una buona e vecchia raccomandata piuttosto che ottenere una casella di posta certificata

Via Fiore | blog

I migliori treni italiani

venerdì, aprile 16th, 2010

Sono quelli di Copenaghen:

E’ la mobilità sostenibile di una città da oltre un milione di abitanti, come è Copenaghen, dove la metropolitana automatica è gestita dall’Atm di Milano, e naturalmente trasporta le biciclette, come i treni regionali con il wifi libero a bordo.

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Politici 2.0

venerdì, aprile 16th, 2010

Ma solo per un mese ogni cinque anni?

“Troppi tweet fanno un twat”

domenica, aprile 11th, 2010

Troppi tweet, fanno un twat – cioè un idiota

Lo dice il leader dei conservatori inglesi David Cameron. A volte è vero. A volte un idiota lo fanno anche troppi comunicati stampa, troppe comparsate televisive, troppe interviste.

E poi ho ascoltato Pietro Ichino, alla direzione regionale del PD, dire che il bel lavoro fatto con il Libro bianco “La Lombardia del futuro” (qui il PDF) non lo ha letto nessuno, non lo conosce nessuno, non è stato utilizzato da nessuno.

Spesso si sente dire che il problema del PD è la “comunicazione”. In parte è vero, soprattutto per le nuove forme di comunicazione. Filippo Penati si è speso sicuramente tantissimo in campagna elettorale. Si è speso girando tutta la Regione, dalle valli alla bassa, dalle città alle campagne, dai laghi al mare, se l’avessimo. Ma come è possibile che i video sul suo canale raggiungano una media di 50 / 60 visioni? Come è possibile che non abbia visto un solo AdW di Google per promuoverne il sito, realizzato appena in tempo per la campagna? Come è possibile che abbia poco più di 2200 fan e poco più di 3200 amici su Facebook? Come è possibile che non sia stata fatta neppure una riunione dei blogger democratici lombardi (la proposi in tempi non sospetti… quando avevo anche altre cose da fare a Bergamo…) per sostenere le informazioni, le idee, le proposte di Filippo Penati?

La sobrietà è cosa buona e utile. E la sobrietà che serve alla politica è anche quella di prendersi il tempo di riflettere e studiare. Trasformare tutto in “comunicazione” anche quando c’è poco da comunicare, se non la propaganda, alla lunga distrugge la capacità di innovare e di essere leader.

Ma comunicare è vitale. Esattamente come lo era cent’anni fa, con altri mezzi. Oggi i mezzi sono di più, se non diversi.

La via di mezzo è quella giusta: riflettere, approfondire, proporre e poi farlo sapere agli uomini e alle donne.

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Il software libero è un diritto costituzionale (ma non in Lombardia)

lunedì, aprile 5th, 2010

In Piemonte, dove il Consiglio Regionale approvò una legge per favorirlo nella pubblica amministrazione rispetto al software proprietario. Il 22 marzo la Corte Costituzionale ha dato ragione ai legislatori piemontesi, contro il Governo che aveva fatto ricorso in difesa (sostanzialmente) di Microsoft.

In Lombardia, invece, il Governo è intervenuto prima, impedendo la discussione della Proposta di Legge che insieme ad altri 18 consiglieri regionali presentai nel 2007.

Quando si dice “dalla parte delle piccole e medie imprese lombarde”…

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La rete è lombarda e democratica

domenica, febbraio 7th, 2010

blogbabel_classifica

O almeno quella che risulta dalla classifica di Blogbabel con Ciwati, Saponaro, Campione e Adamoli:-)

Certo sarebbe bello che al gruppo si aggiungesse anche il Fiore… e mentre lo si aspetta, aiutiamolo a superare il Ministro che si candida al doppio lavoro.

Questo post serve anche per dire che al PD non serve un “figaccione” (veramente c’è ancora qualcuno che pensa che i cittadini siano idioti?). Al Pd serve una linea politica moderna, sicura e capacità di parlare anche ai giovani. In questa classifica ci sta un pezzettino di quel che serve, credo.

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Chi manderesti all’estero? (intervista doppia)

domenica, gennaio 17th, 2010

E’ troppo facile rispondere. Comunque, potessero trovare entrambi soddisfazione in Italia sarebbe l’ideale. Per ora è solo un sogno, per uno dei due.

Via Marco Lamperti

Se sei su Facebook, clicca QUI per vedere il video

I Peggiori del web

domenica, gennaio 10th, 2010

politica

La classifica della rivista Wired sui peggiori scivoloni della Politica 2.0 made in Italy:

1-Mastella e la guerra dei cloni:
Vince la palma di peggior scivolone della politica italiana 2.0, la vicenda dei blog clonati di Clemente Mastella
. Nel settembre del 2007 Mastella (allora Ministro della Giustizia) apre il suo blog personale, aggiunge messaggi con regolarità ma fa un imperdonabile errore: decide di mettere un filtro a maglie strettissime ai commenti. Ne riceve a centinaia, li legge in anteprima e ne pubblica pochissimi. La risposta della rete è immediata. In pochi giorni fioccano cloni del blog (es: http://clementepastella.blogspot.com/). Stessa grafica, stessa impaginazione, anche i post sono gli stessi pubblicati dal politico. La differenza? I commenti sono liberi. Il risultato? Nel giro di una settimana i blog clonati sono più frequentati dell’originale.

2-L’irreprensibile inglese di Francesco Rutelli:
Provate a scrivere “rutelli” nel motore di ricerca di youtube. Il primo video che comparirà è quello con cui l’allora (2007) ministro dei Beni e delle Attività Culturali aveva deciso di salutare i visitatori del sito Italia.it. A causa della pessima pronuncia inglese e delle banalità snocciolate dall’ex Sindaco di Roma, questo clip è tutt’oggi uno dei più esilaranti a circolare in rete.

3- Su facebook puoi sostenere Berlusconi, senza saperlo:
Sei giorni dopo il lancio della statuetta in piazza Duomo, alcuni utenti facebook si sono svegliati scoprendo di essere tra i membri di gruppi come “Sosteniamo Silvio Berlusconi contro i fan di Massimo Tartaglia”, pur non essendosi mai iscritti al gruppo. Svelato il mistero, gli utenti si erano iscritti a gruppi di aste al ribasso e made in Italy, i cui nomi sono stati poi cambiati dagli amministratori. Una mossa che il popolo della Rete non ha digerito.

4- Nuovo successo dei Village People: I Am PD:
E non era uno scherzo nemmeno il videoclip che i giovani democratici hanno girato per sostenere la campagna elettorale di Walter Veltroni. Sulle improbabili noti di YMCA dei leggendari Village People, con frasi del calibro “puoi aumentare i salari, dai Walter”, I AM PD si classifica come uno dei video più ridicoli in rete (e lo testimoniano i commenti ricevuti, molti dei quali da parte di elettori PD).

5- Berlusconi Nobel per la Pace. Sul serio?
Quando lo scorso settembre è apparso su youtube il videoclip “La Pace può” in molti hanno pensato a uno scherzo. Ma è bastato notare che le votazioni erano state disattivate e che a fronte di 30.000 visualizzazioni i commenti erano solo 5 (e tutti positivi), per capire che quelli del comitato per il Nobel a Silvio Berlusconi facevano sul serio. Anche in questo caso, il video è subito stato clonato e lasciato in balia del popolo della rete. Che ha risposto con migliaia di commenti (irriferibili).

6- Prodi – il blog meno longevo della storia:
Il 16 febbraio 2005 Romano Prodi apre il suo blog. Il primo post è un saluto introduttivo, il secondo arriva solo dodici giorni dopo e dice “scusate per il ritardo”, poi ancora giorni e giorni di buio. In rete fioccano le prese in giro, presto i post ironici sul blog di Romano superano di diverse misure i due ufficiali. Dopo nemmeno un mese dal primo post, Prodi chiude il blog.

7- I video virali dell’Italia dei Valori:
Il partito di Antonio Di Pietro decide invece di puntare sui video virali confidando nella capacità che hanno i clip semplici e immediati di diffondersi a macchia d’olio. Si vedono cani giganteschi che terrorizzano la città e gente che si fa prendere a schiaffi per un euro. Ma si tratta di pura satira web, di comunicazione politica nemmeno l’ombra.

8- PD Network – la confusione non è mai troppa:
L’equivalente democratico è sicuramente più aperto (gli iscritti possono pubblicare contributi e commentare quelli altrui), ma manca la possibilità per gli utenti di mantenersi in contatto e di comunicare tra le relative pagine di profilo. Inoltre, nelle pagine del network regna una confusione scoraggiante.

9- ForzaSilvio.it – né social, né network:
Stando ai suoi realizzatori, il social network creato lo scorso maggio attorno alla figura del Presidente del Consiglio è nato “A seguito del successo di Obama correlato all’uso corretto di internet e delle sue potenzialità”. Peccato che la piattaforma berlusconiana non sia affatto un social network. Gli utenti non possono partecipare attivamente al dialogo politico, possono solo rispondere a sondaggi e segnalare eventi sul proprio territorio.

10- YouTube – Napolitano:
È lo scivolone più recente, e anche il più inatteso. In occasione del tradizionale messaggio di fine anno, la Presidenza della Repubblica Italiana ha attivato un proprio canale youtube sul quale ha caricato, appunto, il videomessaggio di Giorgio Napolitano. Peccato che i commenti al video siano bloccati. Risultato: il messaggio è stato copiato e caricato su altri canali, dove ora viene commentato a più non posso, e senza nessun filtro.

Via Leonardo Fiorentini

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Formigoni in *diretta* su Youtube (e i commenti in differita)

sabato, dicembre 26th, 2009

Regione Lombardia ha inaugurato il proprio canale Youtube. Un solo video caricato, il saluto del Presidente, o meglio, del candidato Presidente visto che il canale arriva praticamente in campagna elettorale (eppure non sarebbe stato difficile farlo cinque anni fa…).

Formigoni è chiaro: “Amici, la Regione in diretta” perchè Youtube rappresenta un rapporto sempre più diretto con i cittadini. Anzi, aggiunge, “se volete farci domande in diretta noi risponderemo”. Grande! Anzi, se mi spiega come si fa, la diretta la metto anche sul mio canale Youtube

Formigoni sa tutto di internet ed evidentemente è specializzato in Youtube. Infatti, poi, lo spiega ai cittadini.

E nel video non poteva mancare l’immancabila Carta Regionale dei Servizi: quel tesserino sanitario che proprio cinque anni fa, per spedirlo in tempo ai lombardi per la campagna elettorale, quando ancora non era omologato dal Ministero, costò quasi 450 milioni di euro in più per il contribuenti. Lui ne va fiero però: “siamo la prima ragione al mondo ad aver dotato i cittadini della tessera”. Certo! Evidentemente le altre regioni del mondo sono state meno fesse e hanno aspettato l’omologazione! E magari nelle altre regioni del mondo l’hanno fatta pure senza inutili e costosi hardware aggiuntivi.

Invece la diretta esiste. E’ la diretta dal Consiglio Regionale e delle Commissioni (qui la mediateca). Ci sono voluti 4 anni anni per ottenerla e ho dovuto presentare un emendamento allo Statuto, insieme a Franco Mirabelli, affinchè venisse realizzata. Ma alla diretta vera, evidentemente, è meglio non dare troppa importanza. Mica che poi qualche cittadino si metta veramente ad ascoltare i fatti senza propaganda…

p.s. L’unica cosa che poteva essere veramente in diretta sul canale Youtube, i commenti, Roby ha deciso di moderarli. Quindi pure quelli in differita. Tutti?
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Se sei su Facebook, QUI per guardare il video