Archive for the ‘Infrastrutture’ Category

Almeno funzionavano i treni… oggi…

mercoledì, febbraio 10th, 2010

Ricevo e pubblico. Ne ricevo tantissime, ne pubblico solo alcune. Ma voi lo sapete, sono tantissime.

Questa sera il treno delle 17.10 da Milano C.le per Bergamo è stato annunciato a Lambrate con prima 10′ di ritardo, poi 15′.. in realtà è arrivato con più di 20′ di ritardo (non annunciati questi).

Treno composto da 5 carrozze a doppio piano quando le promesse fatte da quei gran mattacchioni di Trenitalia parlavano di 7/8 carrozze. Ovviamente la gente ha viaggiato in piedi e nel caso della mia carrozza anche totalmente al buio e al freddo.

Impianto di illuminazione non funzionante.

Impianto di riscaldamento non funzionante.

Il capotreno (ovviamente barricato col macchinista) ha bellamente confessato che la composizione standard deve essere di 6 carrozze. Ma ne siamo proprio sicuri? Abbiamo letto bene le promesse fatte?

Che Trenitalia non abbia rispetto nei confronti dei propri utenti ormai è risaputo, quello che più continua a stupire è che Regione Lombardia non faccia assolutamente nulla per tutelare la salute di chi si muove quotidianamente in treno.

Alla faccia di chi proclama la Regione Lombardia come motore d’Italia… Sì, come no…

Quest’anno, nonostante le elezioni, nessuno si cimenta neppure nel toccare l’argomento “treni”. Segnale tipico che le speranze di un reale cambiamento sono meno di zero nonostante gli ingenti investimenti di qualche mese fa.

Mi auguro che la gente capisca che se questi sono i risultati forse è meglio cambiare la Giunta Regionale piuttosto che continuare così.

Un pò di rispetto nei confronti di chi va a Milano per lavorare o studiare non guasterebbe.

Francesco Graziano
Comitato Pendolari Bergamaschi
www.quellideltreno.com
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p.s. Riguardo al titolo, si lo so, non arrivavano neanche allora in orario

Fermi tutti! Arriva Formigoni!

lunedì, febbraio 1st, 2010

Ecco come si potrebbe arrivare tutti in anticipo usando il treno

Un altro grande esempio dell’efficienza virtuale delle ferrovie italiane…
I sindacati svelano a repubblica come ha fatto il treno Malpenso Express ad arrivare in anticipo in occasione dell’inaugurazione del tunnel di Castellanza: il convoglio è partito con cinque minuti di anticipo, ha viaggiato seguito da un treno gemello pronto a intervenire in caso di guasto e ha fatto cancellare 25 corse di pendolari.
Complimenti!

Corse soppresse per il record scoppia il caso Malpensa Express
Taglio del nastro del tunnel di Castellanza con Formigoni: il convoglio è partito con cinque minuti di anticipo, ha viaggiato seguito da un treno gemello pronto a intervenire in caso di guasto e ha fatto cancellare le corse dei pendolari

Inaugurazione con polemiche del nuovo tunnel di Castellanza che consentirà da ora in poi di percorrere la distanza tra la stazione nord di Piazzale Cadorna e l’aeroporto di Malpensa in meno di mezzora. Esattamente ventinove minuti, dieci in meno del passato, che consente la possibilità di aumentare la frequenza a tre corse l’ora.

Sabato, pur di battere il record il Malpensa-Express, con autorità a bordo, tra cui il governatore, ne ha impiegati addirittura 24. Un vero record. «Ormai — spiega Formigoni — è come prendere un qualsiasi metrò». Un record, però, reso possibile da un “aiuto” non da poco. Ben 25 corse cancellate per lasciare che il treno con destinazione l’ex hub varesino sfrecciasse sui binari praticamente senza ostacoli. Lo ha denunciato il Coordinamento Interaziendale Rsu del gruppo Ferrovie Nord, che «ha espresso solidarietà a tutti i pendolari strapazzati da una inaugurazione in pompa magna».

Tra le venticinque corse soppresse, l’intera tratta Milano-Saronno, sei corse sia di andata che di ritorno del Malpensa Express (dalla 335 alla 347 e dalla 340 alla 350). Più altre quattro da Busto Arsizio a Malpensa in entrambe le direzioni e tre sul percorso Milano-Vanzaghello e viceversa. Per non correre rischi, le Ferrovie Nord ieri hanno anticipato di cinque minuti la partenza del treno inaugurale, che era seguito da un convoglio gemello pronto a intervenire in caso di guasti. «Le corse sono state soppresse per motivi di sicurezza — si difendono le Ferrovie Nord — nella notte una interruzione è stata necessaria per collegare i binari alla nuova galleria. I viaggiatori erano stati avvisati».

Ma i sindacati non ci stanno. E per smascherare quello che definiscono «un inganno» hanno reso noto che mercoledì 26 e giovedì 27, quanto tutti i treni erano in funzione, «nella tratta interessata la percentuale dei convogli giunti a destinazione con un ritardo fino a cinque minuti ha oscillato dal 57 all’82 per cento».

Quando c’era lui i treni arrivavano in orario!

sabato, gennaio 16th, 2010

littorina

Sembra che Roberto Formigoni abbia accolto con entusiasmo la notizia. Se del falso storico ne beneficiò il Duce, forse un giorno lo si dirà anche dei suoi tempi. O forse no.

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Vertenza Ryanair-Enac, per ora hanno vinto i cittadini

giovedì, gennaio 7th, 2010

C’è da dire che all’incontro di questa mattina si sono chiariti benissimo. Vito Riggio, Presidente di Enac, ha dichiarato:

“Ryanair -ha riferito Riggio- ha porto le sue scuse all’Italia per il fraintendimento che si e’ verificato a proposito della sicurezza. La compagnia non intendeva parlare della sicurezza degli aeroporti italiani ma si riferiva a problemi di natura operativa. Ryanair, inoltre, si e’ impegnata ad accettare tutti i documenti riconosciuti dalle autorita’ italiane e ripristinera’ tutti i voli”

Pochi minuti dopo il Direttore delle operazioni di terra di Ryanair invece gongolava in senso opposto:

“Siamo felici che l’accordo raggiunto oggi con ENAC permetta ai voli domestici Ryanair in Italia di continuare senza interruzione dal 23 gennaio prossimo. Noi riteniamo che la nuova ordinanza dell’ENAC, che richiede a tutti i passeggeri dei voli domestici di presentare in aeroporto o un passaporto o una carta d’identità nazionale valida a livello europeo, migliori le condizioni di sicurezza dei voli domestici all’interno dell’Italia”

E sempre Ryanair precisava come riportato qui sotto dall’Ansa:

Ryanair: Nessun passo indietro sui documenti

(ANSA) – ROMA, 7 GEN – ”Ryanair accettera’ le carte AT/BT, che vengono rilasciate dal Governo a ministri, parlamentari, eccetera, quale carta di identita’ nazionale approvata che rientra nelle procedure di sicurezza sull’identita”.
Lo precisa il direttore comunicazione della compagnia, Stephen McNamara, riferendosi all’intesa raggiunta oggi con L’Enac dopo la richiesta della compagnia di poter accettare per motivi di sicurezza solo passaporti e carte d’identita’ per l’identificazione dei passeggeri all’imbarco di voli nazionali
in Italia.
Le tessere ministeriali AT/BT sono ”l’unica nuova forma di carta di identita’ che verra’ accettata a seguito del nostro incontro con Enac- spiega quindi il manager -: per assicurare la sicurezza dei passeggeri, degli assistenti di volo e del nostro aeromobile, licenze di pesca, patenti di guida e carte di identità professionali non sono una forma accettata di identificazione sui voli Ryanair. Questa procedura e’ stata concordata oggi con Enac e non sara’ modificata”. (ANSA).

Insomma. Chi ha vinto tra Enac e Ryanair non si sa. Vedremo quali saranno i documenti accettati all’imbarco quando leggeremo la nuova ordinanza Enac. Ciò che sembra certo è che la legge 445/2000 non sarà applicata per intero (quindi che non fosse neppure riferibile ai rapporti tra privati?) e soprattutto che al momento hanno vinto i cittadini viaggiatori che vedono ripristinarsi tutti i voli dal 23 gennaio.

Ah, dimenticavo, Tentorio ha finalmente parlato.

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Hanno la faccia come… l’ultimo vagone!

martedì, gennaio 5th, 2010

Come ci dice un commento qui sotto non è la stessa Democrazia Cristiana… Zambetti quindi non è una faccia di bronzo ma il servizio pendolari è – appunto – da bestie.

Questo volantino è stato distribuito oggi nelle stazioni dei treni in Lombardia.

Sempre che non si tratti di omonimia, avendo smesso di contare quante “Democrazie Cristiane” si sciolgono e si ricostituiscono da quando non c’è più quella che fu…

Lui si chiama Domenico Zambetti, assessore regionale all’artigianato della Giunta Regionale della Lombardia. Partito di appartenenza: Democrazia Cristiana. Alleati di governo: PDL, Lega Nord. Segni particolari: faccia di bronzo (amichevolmente neh…)

“Chiediamo una Regione capace e decisa a far rispettare gli accordi anche attraverso strumenti più aggressivi: esproprio del servizio”

Possiamo leggere così nel volantino. E poi ancora:

“Pretendiamo la gratuità e il patrocinio della Regione ogniqualvolta l’azienda non rispetta il contratto di servizio”

E poi, ovviamente, pretendono anche

“treni puliti, ordinati ed efficienti (…) personale provessionale, educato e cortese”

Si, però, cari combattenti dell’opposizione dura al potere formigoniano in Lombardia… Voi dove eravate? Quando Formigoni non rinnovava il contratto di servizio. Quando Formigoni non metteva i soldi promessi. Quando Formigoni costituiva una nuova società di Regione Lombardia insieme a Trenitalia per perpetuare il monopolio. Voi dove eravate? Cosa votavate in Giunta?

Mi auguro che non siate voi gli stessi che si chiamano “Democrazia Cristiana” e che stanno al Governo di questa Regione. Spero ci siano almeno (ancora) due Democrazie Cristiane in giro…

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La Green Economy può volare anche da Orio

lunedì, gennaio 4th, 2010

L’articolo che mercoledì scorso ho scritto per la consueta rubrica su Il Bergamo.

La Green Economy può volare anche da Orio

In questi giorni sto lavorando per la libera concorrenza tra le compagnie aeree.
La decisione dell’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) di imporre a Ryanair l’accettazione di tutti i tipi di documenti di identità (compresa la licenza da pesca) sui voli domestici diminuisce la sicurezza e favorisce, di fatto, il piccolo monopolio di Alitalia. E questo è inaccettabile.
Un Governo liberale dovrebbe sapere che la concorrenza aiuta anche Alitalia a migliorare la produttività e a innovarsi. I monopoli invece danneggiano tutti ma, soprattutto, danneggiano i consumatori e i giovani che con la rivoluzione degli aerei low cost hanno conquistato nuove possibilità di viaggiare e conoscere il mondo.
In questi giorni qualcuno mi ha chiesto: “ma come mai, proprio tu, difendi Ryanair? In fondo i loro aerei inquinano etc…”. La risposta è semplice: se Orio al Serio vuol continuare a crescere, deve diventare più sostenibile e più amico del territorio circostante; non meno.
E’ necessario migliorare gli aeromobili (più moderni, meno rumorosi e meno inquinanti) ed arrivare ad eliminare i voli notturni.
In entrambi i casi il modello low cost è compatibile: i passeggeri tendenzialmente non partono di notte; per ridurre le manutenzioni e il consumo di carburante Rayanair, Easyjet ed altre compagnie hanno standardizzato i modelli; gli aerei sono quindi più moderni, consumano fino al 30% in meno e inquinano meno.
Ecco, la sfida è crescere migliorando la qualità della vita. Questa è la Green Economy.

Marcello Saponaro, Consigliere regionale PD

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Sull’argomento vale la pena leggere anche questo post di Fabio Fimiani. E soprattutto la conclusione:

Dal 2008 esiste un’associazione internazione per la diffusione dei biocarburanti nel settore aeronautico, è formata sia da costruttori che compagnie aeree, non ci sono componenti italiani.

Nè di Stato, nè privati. Ovviamente.

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Invece sarebbe bello ascoltare Il Premier o il Presidente della Regione o l’AD di Alitalia parlare come Andy Harrison, CEO easyJet:

“L’aviazione civile ha bisogno di una soluzione globale. Il primo istinto dei governi è la tassazione, ma questo non condurrà a un’aviazione sostenibile perché la crescita industriale è concentrata in Cina e India. La tecnologia per intraprendere un passo verso il cambiamento è attualmente in cantiere e abbiamo bisogno di una legislazione dura sugli standard di emissione affinché tale processo venga accelerato.

Le guerre hanno portato al più grande balzo in avanti nella tecnologia aeronautica. I governi devono assicurare che la battaglia per il cambiamento climatico apporti il prossimo grande balzo tecnologico in avanti.

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Lei non sa chi sono io! E in effetti l’intransigente hostess di Ryanair non lo sapeva…

mercoledì, dicembre 30th, 2009

Update 30.12.2009: l’On. Giammanco nega di aver cercato di imbarcarsi con il tesserino parlamentare. Ne sarei felice. E’ strano però che non abbia negato subito dopo la pubblicazione (assai poco visibile, all’interno dell’articolo) sul Corriere della Sera il 27 dicembre. E abbia sentito il bisogno invece di comunicarlo oggi, dopo che la notizia ha fatto il giro della rete… Potenza dei blog? :-)

Qui sotto il post scritto tre giorni dopo l’articolo sul Corriere della Sera.

(continua…)

Nevica. Dentro al treno in corsa.

martedì, dicembre 22nd, 2009

Certo, la neve porta con sè sempre qualche disagio.

Mi sono recato alle 16.30 alla stazione di Milano Lambrate per prendere il treno delle 16.50 cosciente che, comunque, avrei dovuto subire dei disagi. Ma a questo tutti credo che fossero pronti quindi non mi ha stupito più di tanto trovare sul tabelloni ritardi enormi. Ma questo non è il problema, in effetti Trenitalia non può nulla contro gli eventi meteorologici.

Quello che fa assolutamente rabbia è ciò che è successo al binario 7. Treno 2103 delle ore 15.24 per Verona. Arriva già pienissimo, appena si ferma viene preso d’assalto dai pendolari che riempiono ogni spazio disponibile. Quando la situazione si calma si notano alcune decine di persone rimaste sulla banchina perchè impossibilitate a salire sul treno, qualcuno arriva di corsa e prova a salire comunque sul treno ma un solerte controllore minaccia quasi coloro che intendono salire sul treno. Il controllore (una donna) non riesce a far chiudere la sua porta, la gente si accalca lì accanto con la speranza di poter partire. Niente. Alla fine, dopo 3 o 4 minuti decide di desistere, chiama il macchinista che arriva e, tra una pedata e l’altra, riescono a chiudere brutalmente la porta. La follia arriva subito dopo.

Il treno parte. Pieno zeppo come un uovo. Da coda treno si sente gente che urla qualcosa incomprensibile… per qualche secondo perchè basta poco a capire che sono rimaste APERTE ben 2 porte del treno. DUE PORTE APERTE!?!?!?!? Il treno che parte e la gente, accalcata, che oltre a fare i sacrifici per viaggiare deve anche stare attenta a non volare dal treno in corsa.

No, questo è davvero troppo. Sulla sicurezza dei vostri utenti non si deve giocare.

Ma quando il treno parte da una stazione non ci sono almeno 2 persone che controllano la corretta chiusura delle porte?? Dove era l’altro controllore!?!?!?

Quello che è successo è davvero gravissimo.

Ing. Martini, davvero non ci siamo, questa volta credo che siate andati realmente oltre. Ma come è possibile che un treno parta così pieno (e quindi bisogna capire se sussistevano le condizioni di sicurezza) e per di più con le porte aperte!?!?!? Ma se malauguratamente qualcuno fosse volato giù dal treno in corsa chi si sarebbe preso la responisabilità?? Credo che sia importante, a questo punto, capire come evitare che una cosa del genere possa succedere nuovamente.

Sinceramente mi vergogno quasi a comunicare che il mio treno è arrivato a Bergamo sul binario 7 (nonostante ci fossero altri binari liberi) dove doveva esserci una tettoia che in realtà non è mai stata costruita quindi le scale (scoperte) erano pienamente ricoperte di neve. Ovviamente nessuno aveva spalato niente.

Mi auguro che qualcuno possa rispondere alla mia segnalazione visto che ciò che è successo è davvero grave.
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Francesco Graziano
Comitato Pendolari Bergamaschi

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La banda larga può aspettare. Tanto mica c’è la crisi…

martedì, dicembre 8th, 2009

Il Ministro Scajola aveva detto:

la banda larga è un investimento prioritario per il Paese (…) prima della fine dell’anno porteremo in approvazione e finanzieremo la banda larga

Il Consiglio Regionale della Lombardia aveva chiesto che:

venga confermata la volontà di coprire l’intero territorio nazionale con l’infrastruttura per l’accesso veloce a internet con la banda larga

Invece il Parlamento ha bocciato tutti gli emendamenti per il ripristino dei finanziamenti per la banda larga, contro il digital divide. In effetti, se la crisi non c’è, perchè preoccuparsene?

Pisanu contro Pisanu

giovedì, dicembre 3rd, 2009

Io sto con Pisanu!