
Troppi tweet, fanno un twat – cioè un idiota
Lo dice il leader dei conservatori inglesi David Cameron. A volte è vero. A volte un idiota lo fanno anche troppi comunicati stampa, troppe comparsate televisive, troppe interviste.
E poi ho ascoltato Pietro Ichino, alla direzione regionale del PD, dire che il bel lavoro fatto con il Libro bianco “La Lombardia del futuro” (qui il PDF) non lo ha letto nessuno, non lo conosce nessuno, non è stato utilizzato da nessuno.
Spesso si sente dire che il problema del PD è la “comunicazione”. In parte è vero, soprattutto per le nuove forme di comunicazione. Filippo Penati si è speso sicuramente tantissimo in campagna elettorale. Si è speso girando tutta la Regione, dalle valli alla bassa, dalle città alle campagne, dai laghi al mare, se l’avessimo. Ma come è possibile che i video sul suo canale raggiungano una media di 50 / 60 visioni? Come è possibile che non abbia visto un solo AdW di Google per promuoverne il sito, realizzato appena in tempo per la campagna? Come è possibile che abbia poco più di 2200 fan e poco più di 3200 amici su Facebook? Come è possibile che non sia stata fatta neppure una riunione dei blogger democratici lombardi (la proposi in tempi non sospetti… quando avevo anche altre cose da fare a Bergamo…) per sostenere le informazioni, le idee, le proposte di Filippo Penati?
La sobrietà è cosa buona e utile. E la sobrietà che serve alla politica è anche quella di prendersi il tempo di riflettere e studiare. Trasformare tutto in “comunicazione” anche quando c’è poco da comunicare, se non la propaganda, alla lunga distrugge la capacità di innovare e di essere leader.
Ma comunicare è vitale. Esattamente come lo era cent’anni fa, con altri mezzi. Oggi i mezzi sono di più, se non diversi.
La via di mezzo è quella giusta: riflettere, approfondire, proporre e poi farlo sapere agli uomini e alle donne.
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