Archive for the ‘Grazia e Giustizia’ Category

On the Jail

venerdì, settembre 12th, 2008

Ne parlano tutti e immagino come. Fuoriluogo e Quotidianità di un libertario fanno notare anche che se da una parte si vuole “svuotare” le carceri di 7000 detenuti con il braccialetto elettronico, dall’altra una legge, ancora una volta inapplicabile, pretende di mettere agli arresti alcune centinaia di migliaia di persone, forse milioni: i clienti.
E’ così difficile mettere agli arresti soltanto quelli che sfruttano, rapiscono, costringono alla prostituzione? E’ così difficile proteggere le donne e in particolare le bambine schiave e abusate negli appartamenti come sulla strada? Perchè punirle due volte?
Forse si, è più difficile, ma nei paesi normali, dove le leggi non servono solo a discutere sui giornali, si fa così.
E poi forse era meglio farlo presentare a Maroni il Disegno di legge. Che ne dite?

Dunque, dove eravamo rimasti?

domenica, maggio 18th, 2008

L'Arresto di Enzo Tortora. 18 maggio 2008, vent'anni dalla morte.

Se non fossi a Ferrara per una riunione, oggi sarei qui. Dal Corriere, l’intervista audio alla figlia. Immagine tratta da Repubblica.it. Qui su Wikipedia.

Una rivoluzione video musicale arriva dall’Europa: abolito il bollino siae

mercoledì, aprile 30th, 2008

Susanna Chiesa me l’ha spiegata così:
Se un CD/DVD è originale non deve più avere il bollino SIAE, quello d’argento che ti lascia la colla per i secoli sulla copertina. E’ una piccola rivoluzione. Gli autori e gli editori pagano già la SIAE in altro modo. Applicare il bollino era una tassa aggiuntiva solo italiana (i bollini si pagano). Una tassa che comportava lunghe attese prima della messa dei CD sugli scaffali. Anche un mese…
Inoltre, i negozianti spesso scartano i CD della pellicola per farli ascoltare ai clienti. Quando il bollino è sul cellophane, significa perderlo. Significa cadere nel “penale” in caso di controllo.
Ma non è finita. Le Major spesso applicano prezzi diversi anche in paesi confinanti. Prezzi spesso molto differenti. Eros Ramazzotti sugli scaffali sloveni non ha lo stesso costo di Ramazzotti sugli scaffali italiani. Un negoziante può e poteva andare in Slovenia a comprare una partita di cd/dvd ma fino ad oggi, rientrato in Italia, doveva aspettare un mese la SIAE per la stampa dei bollini. Oggi non più. Ci si può aspettare una riduzione del prezzo nei mercati più costosi o dove l’artista non ha bisogno di politiche di “lancio”? Probabilmente si.
Infine una chicca: la sentenza europea anti-burocratica è del Novembre 1997. La sentenza della Corte di Cassazione è dell’Aprile 2008: 11 anni di rimborsi!
Qui sotto, la versione semplificata (solo per me… :-)   dell’informativa che Susanna Chiesa ha inviato ai propri clienti. Volete il rimborso? Contattatela…. ;-)

Lo scorso Novembre 2007, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea aveva dichiarato illegittimo l’obbligo normativo di apporre il bollino S.I.A.E. sui supporti contenti opere dell’ingegno.

Si è però attesa in Italia una sentenza della Suprema Corte di Cassazione per dichiarare non obbligatorio il bollino ed inapplicabile la normativa penale legata alla legislazione sul copyright.

La Corte di Cassazione italiana ha utilizzato la sentenza Schwibbert emessa dalla Corte di Giustizia della Comunità Europea in data 8 novembre 2007, in tre sentenze depositate il 2 aprile 2008, in cui stabiliva la nullità del sistema sanzionatorio previsto dalla legge sul diritto d’autore italiano in caso di assenza di contrassegni.

La Cassazione ha sancito che i principi dichiarati illegittimi dai Giudici comunitari sono inapplicabili in Italia, bocciando i contestati bollini Siae, introdotti senza ufficializzazione all’Unione Europea.

Per effetto della decisione della Corte di Giustizia, non è più obbligatorio apporre i contrassegni SIAE anche su supporti contenenti audiovisivi, banche dati, software e videogiochi.

Di conseguenza, non essendo più reato la mancata apposizione del contrassegno SIAE, anche la detenzione di supporti non contrassegnati deve ritenersi non più sanzionabile penalmente quando l’illiceità della detenzione discenda soltanto dalla mancanza del bollino.

Dr. SUSANNA CHIESA

Consulente Legale in materia di Diritto d’autore

E.mail: susannachiesa at libero dot it

Ronchi libero

venerdì, febbraio 1st, 2008

Ricordi di altrui gioventù dal ’68: davanti al carcere di Bergamo una grande manifestazione. In testa al corteo uno striscione: Edo libero. Edo era Edo Ronchi, futuro (allora) Ministro dell’Ambiente.
Oggi un altro Ronchi è stato (o sta per essere) denunciato dall’Onorevole Pini. La motivazione è un po’ diversa. Non si tratta di scontri, cortei o sassaiole politiche ma di un commento. Si, un commento sul blog di Alessandro Ronchi. Un commento, peraltro, cancellato entro una mezza giornata.
Ora, che un Parlamentare, che gode di immunità e verso il quale nessuna denuncia per diffamazione oltrepasserebbe mai la porta della Commissione per le autorizzazioni a procedere, se la prenda con un giovane Consigliere Comunale di Forlì è semplicemente vergognoso.
I duelli si fanno ad armi pari, “onorevole” Pini. E la politica dovrebbe starsene fuori dalle aule di giustizia.

P.S. Non preoccuparti Alessandro, ti tireremo fuori…. :-)

Onore al “peggiore”

mercoledì, gennaio 16th, 2008

Si è dimesso perchè tra “tra l’amore della mia famiglia e il potere scelgo il primo”.

Crimini di sangue e processi di merda

sabato, gennaio 12th, 2008


Lascia sgomenti questo video di Repubblica TV. Un processo fermo da 5 cinque anni nel Tribunale di Napoli. Un processo che in qualsiasi altro paese sarebbe stato “il Processo”, sotto i riflettori fino alla sentenza. A dimostrazione del fatto che in Italia i potenti non hanno bisogno di alcun indulto, di alcuna amnistia. Per loro vige già la prescrizione.
Il titolo di questo post avrebbe potuto essere: “I veri rifiuti di Napoli”.

Dove è sparito Mastella

sabato, gennaio 5th, 2008

Clemente Mastella, rielaborazione di http://www.tigulliovino.itUn mese fa il suo ultimo post dal titolo “non sono certo sparito“. Poi è sparito di nuovo, dal suo blog intendo. Il 5 dicembre scrisse che “nell’ultimo mese ho avuto poco tempo libero a disposizione, e dal momento che la fase politica è da alcune settimane molto difficile, ho dovuto lasciare questa attività di lettura e scrittura per dedicarmi al mio lavoro“.
E’ evidente che l’attività principale di un ministro non sia quella di scrivere sul blog, però è altrettanto evidente che la comunicazione è parte del lavoro di chiunque sia impegnato in politica e nelle istituzioni: dal Consigliere del più piccolo Comune d’Italia al Presidente della Repubblica. Il problema è quale comunicazione si vuole.
Mastella è solo un pretesto di questo post. Ciò che mi interessa capire è l’importanza che viene data alla comunicazione 2.0; la scala delle priorità non solo del Ministro Guardasigilli ma di tutti i politici: 15 minuti per un’intervista in TV o per un post sul blog? Per un comunicato stampa o per rispondere ai commenti? Per sfogliare la rassegna stampa o per leggere le notizie che nascono nei network sociali?
Certo, la visibilità tra un passaggio al TG1 e un nuovo articolo sul blog non è proprio la stessa cosa, nonostante la ricerca del Politecnico preannunci il sorpasso del Web sulla Tv nel corso del 2008. Ma in Tv non si rischia di dover rispondere ai commenti, non si deve rendere conto ai telespettatori, non si partecipa alle conversazioni. Al massimo, si risponde all’avversario nel successivo pastone televisivo…
La differenza non è da poco. La differenza è la partecipazione. Mi auguro non sia questo il motivo del lungo silenzio dei Mastella in politica. Soprattutto di chi non c’ha neppure tentato.
Nel frattempo giungono le prime adesioni, in forme diverse, alla proposta di un barcamp sulla Politica 2.0: Luca Conti, Giuseppe Civati, Stefano Epifani, Leonardo Fiorentini, Sergio Ragone, Lele Rozza, Daniele Lussana, Ale.

Simone Righi è libero, veramente.

domenica, dicembre 9th, 2007

Non ho potuto scrivere la bella notizia venerdì scorso quando Susanna Chiesa me l’ha comunicata: Simone Righi è libero e, questa volta, non è una bufala.

(continua…)

Sabbiature

domenica, ottobre 21st, 2007

Come direbbe Elio, c’è una bella differenza tra garantismo e “sabbiature”…
Una perla Rai.