
Maria Cecilia Guerra su LaVoce.info fa il punto, come nessun altro ha fatto, sullo scudo fiscale. Ci dice tre cose importanti:
che se invece de condono il Governo avesse applicato la nuova normativa sugli accertamenti fiscali le entrate sarebbero state molto probabilmente maggiori. Ma nessuno dei 120 TIEAS (Tieas, Tax information exchange agreement) vede coinvolta l’Italia. Ed è passato più di un anno da quando possono essere sottoscritti.
b) L’impegno dell’Ocse e dei G20 è stato effettivo. Paradisi fiscali non ne esistono praticamene più: tutti i paesi monitorati dal Global Forum hanno aderito o si sono impegnati ad aderire nel prossimo futuro agli standard fiscali internazionali, che richiedono fondamentalmente una cooperazione amministrativa, e cioè la disponibilità a fornire informazioni, su richiesta, relativamente a indagini su singoli presunti evasori fiscali che siano state intraprese nel paesi di residenza degli stessi. Lo scambio è disciplinato dalle convenzioni bilaterali contro la doppia tassazione, opportunamente aggiornate attraverso appositi accordi (Tieas, Tax information exchange agreement). Quanti dei 120 Tieas firmati dopo il primo novembre 2008, a tale scopo, vedono coinvolta l’Italia? Nessuno. E questo contro i dodici firmati dalla Francia e i cinque dalla Germania, ad esempio.
che sono falsi i numeri dati dal Ministero. Non è vero che il 98% dei denari scudati sia effettivamente rientrato in Italia. Il Ministero non può saperlo e dalla svizzera ci dicono che potrebbe essere solo la metà…
2b) rimpatrio giuridico: un intermediario abilitato residente in Italia assume formalmente in custodia, deposito, amministrazione o gestione il denaro e le attività finanziarie detenute all’estero, senza che si proceda al materiale trasferimento delle stesse nel territorio dello Stato.
infine, la terza informazione riguarda la qualità dell’informazione in Italia. Quasi tutti i giornali hanno copiato e incollato il comunicato stampa del Ministero del Tesoro?
L’operazione scudo fiscale è stata gestita da un punto di vista mediatico con grande abilità. Con il comunicato n. 202 del ministero dell’Economia e delle Finanze del 29 dicembre si è raggiunto sicuramente l’apice. Il comunicato, ripreso testualmente da quasi tutte le testate nazionali, è divisibile in due parti (riportate in corsivo in quanto segue) che è utile commentare separatamente.
Insomma, dopo sei mesi con 10 domande su Noemi, potevano starci un paio di giorni con 2 domande per Giulio?
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