Ego te absolvo
mercoledì, agosto 11th, 2010Un ego tanto smisurato che deve esserselo assolto da solo, alla nascita.
Un ego tanto smisurato che deve esserselo assolto da solo, alla nascita.

In un paese normalmente laico, le cose funzionerebbero come suggeriscono Veronesi, Scalfarotto e l’applicazione del semplice buonsenso:
“Sin dai tempi di Veronesi ministro è stato reso chiaro che non si può escludere nessuno dalla donazione del sangue sulla base di ciò che è, ma solo sulla base dei comportamenti sessuali che tiene. Un eterosessuale che ha comportamenti a rischio è più pericoloso di un omosessuale che vive in un rapporto di coppia. Sembrerebbe ovvio, ma quando si vuole curare la gente con i paraocchi dell’ideologia, anche la logica più semplice diventa una sfida intellettualmente impossibile”, ha proseguito Scalfarotto.
“Si crede di discriminare i gay ma io non posso non pensare al malato in attesa di quel flacone di sangue che magari gli avrebbe salvato la vita. Mi piacerebbe capire dove stia la carità cristiana in tutto questo. Bisognerà che me lo faccia chiarire dal presidente Formigoni e dai signori di Comunione e Liberazione”, ha poi concluso Scalfarotto.

Un deputato, Barbato dell’Idv, incontra in carcere l’uomo che parlava ai magistrati, Pasquale Lombardi. Che lo scambia per Barbato dell’Udeur. E forse gli dice molte più cose di quelle che avrebbe detto al primo.
Un’intervista mai rilasciata ma tutta da leggere. Gli equivoci che aiutano a capire come funziona questo paese.
Su Il Fatto, Via Il Post che spiega anche come sono nati gli “equivoci”.

Quando lo denunciai nel 2007 gli euro erano 165.000. Oggi, probabilmente a causa della crisi (degli altri finanziatori), son diventati 234.000 e anche la Lega si arrabbia. Sono i soldi che Regione Lombardia ogni anno versa al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini.
Evidentemente Rimini si trova in Lombardia, osserva Civati.
Interessante, dicevo, che Galli (Lega) se ne accorga solo oggi:
Credo che le risorse dei lombardi andrebbero spese diversamente, soprattutto in tempo di crisi e di ristrettezze alle finanze pubbliche. Siamo ovviamente dalla parte delle Regioni – conclude Galli – ma se vogliamo essere pienamente credibili cominciamo a tagliare ogni forma di sprechi.
Consiglio all’amico padano di darsi un’occhiata a www.sprechilombardi.org. Troverà sprechi per centinaia di milioni. A volte ad opera dei suoi stessi assessori col fazzoletto verde abbigliati.
Repetita iuvant: ”Cominciamo a tagliare ogni forma di sprechi”.
Doveva essere un canale istituzionale, cioè della Regione Lombardia. Il fatto che sia stato aperto poco prima della campagna elettorale era un semplice caso: quattro anni e mezzo erano serviti a pensarlo e realizzarlo nell’interesse dei cittadini. Tutti i cittadini, mica solo quelli da convincere in campagna elettorale.
E allora perchè, Sig. Presidente, da tre mesi non fa più alcun upload? Io non ho doti divinatorie ma rispondendo a un commento il dicembre scorso, dissi:
Si ma non credo che Formigoni installerà qik sul cellulare… metterà qualche video pseudo istituzionale e poi dopo le elezioni se ne dimenticherà per qualche anno.
Infatti. E poi c’è il canale legittimamente elettorale. Dico io, vi sembra carino che – pur se sul suo canale personale – il Presidente della mia Regione, che Governa e amministra anche i miei beni, il mio territorio, i miei soldi etc… Vi sembra, dico io, che possa bloccarmi? E perchè non devo poter seguire il suo canale Youtube Sig. Presidente? Non è forse anche il mio Presidente?
E non ditemi: “vabbè, tanto ha smesso di aggiornare anche quello…”. Si, ma è il principio.

Ne avevo scritto qui, riprendendo le anticipazioni (senza nome) di Gianluigi Nuzzi su Libero. E l’avevo videoregistrato qui (perchè la Presidente della Commissione Peroni aveva impedito alle televisioni di riprendere. Accortasi del mio cellulare me lo fece spegnere…). Si trattava della Commissione Ambiente del Pirellone che “interrogava” l’Assessore all’Ambiente Massimo Ponzoni in merito alla bonifica Santa Giulia.
Il Giornale ci dice che ora Ponzoni è formalmente indagato.

Della serie “tanto sono tutti uguali”.
Filippo Penati ha annunciato che non costituirà il gruppo “Penati Presidente” in Consiglio Regionale. Avrebbe potuto, in qualità di unico eletto del “listino” della coalizione di centro sinistra.
Il vicepresidente del Consiglio regionale Filippo Penati non costituira’ il suo gruppo ma aderira’ a quello del Pd che e’ il suo partito.
Penati, come candidato presidente, guidava il listino ‘Alternativa Lombarda’ e in base alla legge regionale e’ risultato l’unico eletto. ”Nonostante vi fosse una condivisione con il Pd e gli altri gruppi della coalizione che mi hanno sostenuto – ha spiegato Penati – in vista della misura finanziaria che sara’ fatta, ho deciso di non formare un gruppo autonomo per dare un segnale preciso sul contenimento dei costi della politica”
Ciò farà risparmiare al Consiglio Regionale, quindi ai contribuenti lombardi, circa 120.000 euro all’anno di budget del gruppo.
Roberto Formigoni, invece, ha trovato il modo per non rinunciare neppure agli avanzi del budget assegnato al gruppo del proprio listino nella scorsa legislatura.
E siccome ciò ancora non gli bastava, altri cinque stipendi li ha inventati: paiono confermati, dunque, i cinque “consiglieri” delegati di qui ho parlato anche su facebook.
Però i lombardi a Formigoni gli voglion bene. E tutto questo potrebbe non bastare… Mi sento di rassenerarli… Il Governatore non morirà di stenti. Il grosso della sua struttura di propaganda passa, infatti, per il bilancio della Regione, mica da quello del misero Consiglio… Sopravviverà – dunque – anche nei prossimi cinque anni a tanti titoli e a tanti articoli senza fare nulla.
Marcello Raimondi, neo Assessore all’Ambiente di Regione Lombardia, è da qualche giorno anche “Capogruppo” di se stesso. Pochi lo sanno… Raimondi ha aderito al gruppo “Per la Lombardia – PDL, diventandone capogruppo, il 12 aprile scorso, abbandonato il gruppo PDL.
Come perchè? Perchè “Per la Lombardia” è il gruppo eletto con il “listino” di Formigoni, quello dei 16 consiglieri che non passano al vaglio degli elettori ma unicamente del Presidente e che diventano il premio di maggioranza della coalizione in caso di vittoria.
Dopo le elezioni ognuno dei 16 eletti (soltanto 8 alle ultime regionali) esce solitamente dal gruppo “Per la Lombardia” ed entra in quello politicamente a sè più vicino: Lega Nord o PDL. Tranne uno, la scorsa volta è toccato a Sveva Dalmasso, un’indipendente molto vicina a Francesco Cossiga, che assume così il ruolo di mongruppo volto a conservare gli ingenti finanziamenti regionali aggiuntivi.
Però Sveva Dalmasso non è stata ricandidata e quindi neppure rieletta. Ciò avrebbe comportato che tutti i soldi accumulati dal Gruppo “Per la Lombardia” negli scorsi cinque anni sarebbero andati “persi”, rientrando nel bilancio del Consiglio Regionale. Soldi non spesi che sarebbero stati risparmiati dai cittadini, a conti fatti.
Poteva mai permetterlo il prode Formigoni? Risparmiare i soldi dei contribuenti? Giammai!
Ed ecco, allora, che Marcello Raimondi, il 12 aprile scorso, dodici giorni dopo le elezioni di rinnovo del Consiglio Regionale ma un mese prima l’entrata in carica dei nuovi consiglieri che saranno proclamati l’11 di maggio, cambia gruppo ed entra in “Per la Lombardia”. Per la Lombardia non cessa dunque di esistere, attende sereno l’ingresso dei nuovi Consiglieri e traghetta così i finanziamenti dei passati cinque anni ai prossimi cinque.
Marcello Raimondi potrà così tornare sereno al suo gruppo, al suo assessorato, felice di essere costato ai lombardi solo qualche centinaio di migliaia di euro…

Prendiamo l’Esempio di un comune di montagna che vuole trovare finanziamento a un progetto turistico.
Chi sarà il suo referente nella Giunta Regionale Lombarda? Il Consigliere delegato agli enti locali Marco Pagnoncelli (che fra l’altro non è neppure stato eletto consigliere), oppure quello delegato ai rapporti con le istituzioni del territorio Giancarlo Abelli, oppure l’Assessore al Turismo Stefano Maullu?
Facciamo un altro esempio. Un progetto di Regione Lombardia per la valorizzazione del paesaggio lacuale, la tutela delle sue coste e il marketing territoriale. Di chi sarà la competenza? Dell’Assessore al Turismo Maullu oppure di Alessandro Colucci e della sua delega al “Paesaggio”? E perchè no del famoso geometra di Arcore, tal Francesco Magnano (Magnano, non Mangano!) che dal Presidente è stato delegato alla “attrattività e promozione del territorio”. Diventerebbe però difficile escludere ta tale competenza l’Assessore all’Ambiente, Marcello Raimondi, e i novelli “Consiglieri Delegati” Marco Pagnoncelli e Gianfranco Abelli (vedi sopra). Sempre che non abbia qualcosa da dire anche l’Assessore al Territorio Daniele Belotti e vuoi non ascoltare, almeno per un consiglio, l’Assessore alle attività produttive Andrea Gibelli?
Insomma c’è da sperare che nel progetto non c’entri in qualche modo anche lo “Sport” (Monica Rizzi) perchè altrimenti non resterebbe che rivolgersi alla Protezione Civile (Romano La Russa).
E poi vengono a parlarci di paese normale… In un paese normale tal sorta di spreconi, depauperatori e dispensatori di clientelari prebende li caccerebbero in sei mesi, non in neppure 15 anni.
Nel frattempo, finchè non lo siamo, continueremo a gettare i soldi dei lombardi, elargire stipendi, rinvigorire le Compagnie operose e complicare la burocrazia.
Soggetta a modifiche man mano che mi giungono… Alle 15.30 di oggi la presentazione.
Marcello Raimondi, Ambiente
Daniele Belotti, Territorio
Massimo Buscemi, Cultura
Stefano Maullu, Commercio e turismo
Romano La Russa, Protezione Civile
Alessandro Colucci, Sistema verde e Paesaggio
Carlo Maccari, Semplificazione e digitalizzazione
Romano Colozzi, Finanze
Giulio Boscagli, Famiglia
Raffaele Cattaneo, Infrastrutture
Domenico Zambetti, Casa
Gianni Rossoni, Istruzione
Monica Rizzi, Sport
Andrea Gibelli, Vice Presidente e attività produttive
Giulio De Capitani, Agricoltura
Luciano Bresciani, Sanità
Update: E quattro Sottosegretari: Paolo Alli, Massimo Zanello, Alberto Cavalli e Francesco Magnano.
Paolo Alli si occuperà di Expò per conto del Presidente, Alberto Cavalli di Università e ricerca scientifica, Francesco Magnano, il famoso “geometra” di Silvio Berlusconi si occuperà invece di “attrattività e promozione del territorio”. Insomma qualcosa di molto simile al “Paesaggio” di Colucci (a meno che non si intenda la delega di Colucci in senso opposto…) e qualcosa di già incluso, se non fotocopia, del “Turismo” di Maullu, che fu di Prosperini.
Ma poteva mancare una delega al “Cinema“? Evidentemente no. Quella non è cultura e, soprattutto, è uno dei tanti ambiti in cui Zanello non ha fatto pressochè nulla. Infatti sarà lui a occuparsi di Cinema da Sottosegretario…
Forse Penati esagerava quando diceva che potevano essere ridotti a 7… sicuramente qualche doppione e quattro sottosegretari sono di troppo.