Archive for the ‘Formigoni’ Category

Il direttore dell’ASL è stato scelto dall’Assessore perchè è il più bravo

lunedì, marzo 15th, 2010

Vi piacerebbe fosse sempre così in ogni ASL e in ogni ospedale? Ne discutiamo questa sera (lunedì 15 marzo) alle 20.45 insieme a due ospiti d’eccezione: Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri di Bergamo, e Alessandro Cè, già assessore regionale alla sanità della Lombardia.

Discuteremo della sanità lombarda, dei suoi meriti e dei bisogni dei cittadini. I meriti intesi nei due sensi: le eccellenze e la meritocrazia.

Alla Casa del Giovane, sala degli Angeli, Via Gavazzeni 13 a Bergamo.

Vi aspetto!

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Ci mette del suo. E anche del nostro…

giovedì, marzo 11th, 2010

Così parlò Formigoni:

Almeno per le carte che conosco – aveva detto Formigoni – l’ arresto di Prosperini non mi pare sufficientemente motivato. Tutti conoscono Prosperini. Se c’ è una persona che appare limpida e trasparente, che ha la passione della politica, e che ci mette del suo, è proprio Prosperini

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Un decreto da votare due volte (visto che riscrive la Costituzione)

sabato, marzo 6th, 2010

Cioè, se ho capito bene, il Governo ha fatto un decreto retroattivo e ovviamente di urgenza per fornire l’interpretazione autentica di una legge in materia elettorale votata dai legittimi rappresentanti del popolo italiano nel lontano 1968, persino in una Regione (il Lazio) che autonomamente ha regolato la materia con legge regionale.

E tutto questo per suggerire, forse imporre, la giusta sentenza al TAR:

“Le norme vigenti non sono modificate – spiega il titolare del Viminale – ma si è data una interpretazione autentica, affinché il Tar possa applicare la legge in modo corretto secondo l’interpretazione che il legislatore, in questo caso il governo, dà alla legge. E’ lasciata al Tar la decisione se le contestazioni siano fondate oppure no e se la richiesta di riammissione delle liste è accoglibile oppure no”.
“Mettiamo a disposizione della magistratura amministrativa, l’unico soggetto istituzionale che potrà decidere sulle liste, una interpretazione corretta – prosegue Maroni – (non è il governo che decide: ‘queste liste rientrano’), è lasciata al Tar la decisione se le contestazioni sollevate sono fondate oppure no, se la richiesta di riammissione è accoglibile oppure no. Il governo si è limitato a dire qual è l’interpretazione corretta da dare alle norme vigenti. Noi riteniamo che alcune di queste norme siano state applicate in modo non corretto”. “E’ un provvedimento – sottolinea ancora Maroni – che non modifica le norme di legge”.

Suggeritemi voi altri “grassetti” per contare le incostituzionalità.

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Ad ogni conteggio meno firme…

giovedì, marzo 4th, 2010

Corte d’appello di Milano

Ufficio Centrale Regionale

Sul ricorso per riesame presentato dai delegati della lista “Per la Lombardia” – esclusa con delibera in data 1 marzo 2010 -  e diretto a ottenere la riammissione della lista stessa o, in via subordinata, la riammissione in termini con concessione di ore 24 per l’eventuale correzione delle irregolarità rilevate, cos’

Osserva

L’ufficio dà atto innanzi tutto di aver proceduto, con la delibera oggetto di riesame, alla esclusione della lista de qua, muovendo dal numero delle firme dichiarate dai presentatori (3.935 contenute in 193 atti) e dallo stesso detraendo il numero delle firme autenticate in modo ritenuto irregolare (514).

La proposizione del presente ricorso ha dunque sollecitato l’ufficio a un ulteriore, approfondito riesame, che ha portato ai seguenti risultati.

A fronte del dichiarato detto numero di presentatori (3.935), l’ufficio ha conteggiato in effetti un minor numero di sottoscrizioni prodotte, pari a 3.872; e in questo ambito, procedendo a ulteriori controlli, ha ritenuto valide n. 3.628 sottoscrizioni.

Da quest’ultimo numero – e non da quello, maggiore, indicato in sede di deposito – debbono quindi essere detratte le firme, le cui autentiche sono già state ritenute invalide dall’ufficio (514) e che i ricorrenti chiedono ora di riconsiderare.

(…)

P.Q.M.

respinge il ricorso.

Milano, 3 marzo 2010.

(QUI il testo della sentenza in PDF)

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L’ARPA abbatte l’inquinamento in Lombardia (con la matita)

mercoledì, marzo 3rd, 2010

Negare l’evidenza, negare l’emergenza

Arpa dava dati inferiori fino al 40% sullo smog. Come mai? Spero ci rispondano. Perché poi i dati servivano ad una certa politica. Ma è sicuramente un caso. Anche questo.

(Via Civati, Via Corriere della Sera)

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Chi è causa del suo mal pianga se stesso

lunedì, marzo 1st, 2010

Oggi la Lombardia ha avuto una prova empirica dell’eccellenza formigoniana: la mancata raccolta delle firme per la presentazione della sua candidatura a Presidente e di tutto il cosiddetto “listino” (quei sedici consiglieri che vengono eletti senza preferenze insieme al candidato che vince).

Sono le 3500 firme più importanti, quelle che legittimano la candidatura del Presidente. Sono poche rispetto alle firme che devono sostenere le liste dei candidati dei partiti (1750 nella sola Bergamo per ogni lista di partito contro le 3500 in tutta la Lombardia per ogni candidato presidente), eppure si sono ridotti alle ultime ore, a fare le cose di fretta e male, sottoscrivendole in modo incompleto e quindi sono state annullate in quantità tale da invalidare l’intera lista.

Perchè si sono ridotti all’ultimo? Perchè hanno litigato per un mese intero su come spartirsi i 16 posti: Berlusconi vuole l’igenista pro tempore (mi dicono sia igenista dentale da un mesetto appena…), Formigoni vuole il capogruppo Puccitelli, Bossi vuole la la Rizzi per far posto al figlio Renzo a Brescia, il Marito della Gelmini vuole Pagnoncelli per scavare più a fondo… ognuno voleva qualche cosa, alla fine sono arrivati tardi. E male.

Le irregolarità non sono dolose ma non sono certo “eccellenza”, la parola più amata da Formigoni.

Come ci ricorda Giuseppe Adamoli, “padre” del nuovo Statuto di Regione Lombardia, c’è però una colpa grave di Formigoni in tutto questo: aver impedito al Consiglio Regionale di approvare la nuova legge elettorale.

Nella nuova legge elettorale che noi volevamo, c’era l’abolizione della necessità di raccogliere firme per tutti i partiti già presenti in Consiglio Regionali (PD, PDL, Lega, Rifondazione, Sinistra e Libertà, Pensionati) e per quelli che cinque anni fa elessero almeno un consigliere (quindi anche i Verdi). La stessa proposta era contenuta nei progetti di legge presentati dai partiti di maggioranza.

Formigoni non ha voluto che la Legge venisse approvata. Perchè? Semplice, aveva paura che il Consiglio, a voto segreto, approvasse una norma regionale specifica dove fosse chiaramente indicato il limite massimo dei due mandati nel ruolo di Presidente. Come avviene in tutti i sistemi presidenziali (come è la Lombardia) democratici del mondo. A Formigoni invece piace il modello Chavez. E ha bloccato la legge.

Il secondo motivo corrisponde alla seconda paura di Formigoni: l’abolizione del listino. Al centro sinistra e in origine anche alla Lega Nord (poi ha capitolato) il listino non piace: 16 consiglieri eletti per mandato di Lui, senza consenso dei cittadini, senza campagna elettorale, spartiti nel nome della peggiore partitocrazia. Nessuno voleva abolire il premio di maggioranza. Chi vince è giusto che abbia i numeri sufficienti per governare. Ma i consiglieri dovrebbero essere eletti, tutti, sul territorio, nelle liste che sostengono il candidato presidente. Chi vince ne elegge di più. Invece no.

Formigoni non ha voluto. Chi è causa del suo mal pianga se stesso, avrebbe detto mia nonna.

Formigoni confonde se stesso (e il PDL) con l’Istituzione. E fa campagna elettorale con i nostri soldi…

lunedì, febbraio 22nd, 2010

Ha governato troppo e questo genera sprechi, malgoverno e abuso di potere. Formigoni lo dimostra ancora una volta, inviando una lettera a tutti i partecipanti della manifestazione “Diamo merito al talento” organizzata da Regione Lombardia per gli studenti. Stiamo parlando di 22 mila studenti.

Ecco, i ragazzi e le loro famiglie hanno ricevuto una letterina di ringraziamento e incoraggiamento. Una letterina di promesse per il futuro. Una letterina che chiede di continuare a seguire il Roberto, uno di noi?, sul sito RadioFormigoni.it

Peccato che sia un sito sfacciatamente politico ed elettorale, con in bella evidenza anche le famose suonerie, i link al sito Formigoni.it e a quello di Rete Italia, la manifestazione del PDL, le associazioni e le riviste “amiche” del Presidente… etc…

Non proprio un utilizzo esemplare dei soldi pubblici su carta intestata dell’istituzione che ci rappresenta tutti.

QUI la lettera.

P.s. che RadioFormigoni sia un sito / webradio esclusivamente elettorale non ci sono proprio dubbi…

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Concreto. Anche nelle idee (4 di 4)

mercoledì, febbraio 17th, 2010

Concretezza. Pragmatismo. Obiettivi. Come sarebbe la politica italiana se camminasse su queste gambe?

Come sarebbe l’Italia se fossimo tutti (a sinistra ma anche e soprattutto a destra) meno ideologici?

Cambiare si può.

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Pulito. Per davvero (3 di 4)

mercoledì, febbraio 17th, 2010

L’onestà deve essere un pre-requisito, una condizione inderogabile. Non può essere solo sventolata ma deve essere perseguita attraverso la trasparenza del sistema.

L’anagrafe degli eletti è un primo passo. E’ il modo per distinguere i buoni dai cattivi, gli onesti dai disonesti. Per non fare di tutta l’erba un fascio. Perchè, anche in questo caso, la generalizzazione premia i peggiori politici.

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Laico. E tu? (2 di 4)

mercoledì, febbraio 17th, 2010

La laicità è un modo di pensare e di agire, un modo di vedere il mondo e gli altri. La laicità è per integrare, per rispettare e da pretendere. E’ il mio metodo di far politica.

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