Archive for the ‘Federalismo’ Category
Mutanderos
mercoledì, giugno 9th, 2010Oggi in conferenza stampa il PD di Bergamo ha spiegato perchè la Lega Nord è dannosa per il federalismo e per gli enti locali.
E Venerdi 18 giugno alle 18 sotto la sede della Provincia di Bergamo in via Tasso il PD organizza un presidio di protesta contro la nuova manovra finanziaria presentata dal Governo.
La politica sociale di Formigoni: un buono per un voto. E tagli ai Comuni…
martedì, marzo 23rd, 2010Un breve riassunto: Formigoni taglia quasi del 50% il fondo sociale ai Comuni. Ciò che ha tagliato lo vuole distribuire lui stesso, tramite il cosiddetto “Buono famiglia“: un contributo di 1300 euro per chi ha un genitore in casa di riposo.
I Comuni scendono in guerra: così non potranno più rispondere ai bisogni dei più deboli del proprio territorio. E così i più deboli saranno gravati da altra burocrazia regionale, scadenze, formulari, per accedere al buono. Non va bene.
Non va bene al punto tale che alla scadenza soltanto 200 cittadini bergamaschi hanno richiesto il buono. Troppo pochi. Formigoni rischia di farci una figuraccia. Allora bisogna allargare le maglie!
Sono entrato in possesso delle email interne con le disposizioni dei dirigenti regionali ai dirigenti territoriali, nelle Asl. Le maglie sono state allargate 4 volte. In tutti gli uffici i dipendenti Asl sono stati costretti a telefonare ai nuovi aventi diritto per sollecitare la richiesta di fare richiesta del buono. Direttori di dipartimento hanno alzato i telefoni per chiamare le strutture di accoglienza, chiedere di distribuire i formulari, sollecitare i parenti a fare richiesta.
L’obiettivo erano 1500 buoni in Provincia di Bergamo. Non 200! Quindi… maglie sempre più larghe.
Risultato: il buono è stato distribuito sulla base di autocertificazione di ogni parente, non più solo i figli. Se la retta di un anziano è divisa e pagata da 4 fratelli, tutti e quattro possono ricevere il buono. Se è pagata da un solo figlio o nipote… un solo buono! Ma l’anziano e la retta sono sempre e solo uno…
Un buono… un voto.
Alla faccia del federalismo, con i tagli sempre e solo ai comuni. Alla faccia dell’efficienza.
Sullastrada 5
giovedì, novembre 19th, 2009Venerdì 20 novembre 2009
Mattinata con i Sindaci del Nord che si ritrovano alla manifestazione organizzata dall’ANCI Lombardia alle 10.30 a Milano (Palazzo Turati). La rabbia dei Sindaci è trasversale ed è dovuta ai continui tagli, all’impossibilità di spendere quando hanno le risorse, ad un federalismo sempre e solo sulla carta. Non si può non stare non con loro.
Alle 18.00 sarò a Bergamo, una delle “mille piazze” per chiedere processi rapidi, non prescrizioni.
La sera alle 20.30 a Calcio (Bg) per la proiezione dell’ultimo straordinario film di Ermanno Olmi: Terra Madre. L’ingresso è gratuito, il pegno lo pagate alla fine perchè dovrete ascoltarvi due brevi interventi: il mio e quello dell’amico Enrico Radicchi, fiduciario di Slow Food Bergamo. La serata è organizzata dal Gruppo Solidarietà di Calcio, da Ambiente – Sviluppo – Partecipazione di Torre Pallavicina, da Slow Food Bergamo e da Legambiente “I fontanili” di Calcio (qui la pagina su facebook).
Sabato 21 Novembre
Alle 9.30 nella sala convegni dell’Istituto Mario Negri di Bergamo per l’annuale conferenza dei 244 Sindaci dell’ASL della Provincia di Bergamo.
A mezzogiorno mi sposto a Treviglio, in Piazza Mercato, dove (dalle 9.00 alle 13.00) Legambiente e il Comitato Pendolari Bassa Bergamasca raccolgono le firme contro la soppressione della fermata di Treviglio Ovest sulla tratta Bergamo – Milano.
Sempre a proposito di salute alle 16.30 vado all’inaugurazione della nuova “piastra” ospedaliera della clinica Humanitas Gavazzeni.
Roma ladrona e doppio gioco padano (2)
venerdì, febbraio 6th, 2009Per chi si è perso la puntata del 4 febbraio di Sorci Verdi. Con Bruni a parlare del Patto di stabilità, dei regali a Catania, Roma e ancora Roma. Dei veti ai Comuni e anche a quelli virtuosi. Dei rischi per l’economia e le aziende. Dei disagi per i cittadini.
Roma ladrona e doppio gioco padano
mercoledì, febbraio 4th, 2009Grazie ai miei Sindaci preferiti, oggi ho inviato questo comunicato stampa. Parla da solo, credo.
Patto di stabilità: perchè la Regione Lombardia non interviene?
Se volesse potrebbe “modificare” le norme nazionali che strozzano i Comuni virtuosi. Lo dice la Legge 133/2008
4 febbraio 2009 – Roma vessa i comuni impedendogli di investire i soldi che hanno, i sindaci leghisti fingono solo di protestare e la Regione Lombardia, che davvero potrebbe intervenire, non fa nulla. Quei sindaci e quei parlamentari leghisti che in queste ore chiedono a Tremonti di modificare l’interpretazione delle regole del patto di stabilità stanno semplicemente recitando una parte. Perché se lo volessero davvero potrebbero intervenire modificando le regole.
Infatti, il comma 11 dell’art 77-ter della Legge 133/08 è chiaro:
“Al fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi riferiti ai saldi di finanza pubblica, la regione, sulla base di criteri stabiliti in sede di consiglio delle autonomie locali, può adattare per gli enti locali del proprio territorio le regole i vincoli posti dal legislatore nazionale, in relazione alla diversità delle situazioni finanziarie esistenti nelle regioni stesse, fermo restando l’obiettivo complessivamente in applicazione dell’articolo 77-bis per gli enti della regione e risultante dalla comunicazione effettuata dal ministero dell’Economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato alla regione interessata”.
Il che significa che Regione Lombardia ha potere di adattare le norme nazionali sul Patto di Stabilità iniziando finalmente a premiare i comuni e le province virtuose. Se solo lo volesse, potrebbe farlo.
E allora mi chiedo: dove è l’Assessore Colozzi? Dove sono gli Assessori regionali leghisti? Dove è il Presidente Formigoni sempre pronto a sfide e contenziosi con il Governo quando questo è di centro sinistra?
L’Assessore al Bilancio Colozzi dovrebbe in queste ore mobilitare tutte le energie del proprio assessorato per supportare analiticamente un adattamento delle norme nazionali tali da liberare i comuni lombardi dai vincoli determinati dalla circolare che interpreta la finanziaria.
Marcello Saponaro
Il Bruni furioso contro Roma (a Sorci Verdi)
lunedì, febbraio 2nd, 2009
Il Sindaco sarà protagonista della prossima puntata di Sorci Verdi. Insieme a me affronterà la questione del famigerato “Patto di stabilità” che strangola e punisce i Comuni meglio amministrati.
Dal nuovo Governo: regali a Roma e Catania, esclusione dal “patto” solo per la capitale e dictat centralisti per tutti gli altri. E con l’ultima finanziaria lo stop alle opere utili. E’ questo il federalismo?
Ne parliamo in diretta mercoledì 4 febbraio alle 22.00 su Video Bergamo e sul canale Sky 931.
Telefonate in diretta al numero 035 215879
Quanto conta il Nord al Governo?
sabato, gennaio 24th, 2009La puntata di Sorci Verdi del 21 gennaio 2009. In studio, insieme a me, Gianfranco Ceci (Capogruppo di Forza Italia al Consiglio Comunale di Bergamo) e in collegamento telefonico Antonio Misiani (Parlamentare del PD).
Malpensa, Alitalia, treni, social card e tasse: è questa una politica per la Lombardia?
mercoledì, gennaio 21st, 2009Sorci Verdi del nord. Questa sera a Video Bergamo (e Canale Sky 931), in diretta, alle 22.00.
Insieme a me ci sarà Gianfranco Ceci, Consigliere Comunale di Forza Italia, e in collegamento telefonico Antonio Misiani, parlamentare del PD. Ci conduce Eliana Pasquini.
Il flop della social card (al nord)
domenica, gennaio 18th, 2009
Grazie ad Antonio Misiani scopro che nelle regioni del nord un cittadino su 434 ha fatto richiesta della social card e sono state distribuite il 16,1% delle card totali distribuite. In Sicilia, invece, un cittadino su 53 e in Campania uno su 58.
Un terzo circa delle card non contengono un euro perchè avevano sbagliato i conti.
In totale sono solo 423mila i cittadini che hanno ricevuto una social card funzionante.
A fronte di tutto questo non ho ancora sentito nessun leghista fare autocritica e chiedersi se non sarebbe stato più utile limitare i tagli ai Comuni aumentando le loro disponibilità per le politiche sociali anzichè inventarsi uno strumento umiliante che penalizza proprio le regioni che hanno meno familiarità con l’aiuto statale.
Oggi su Repubblica il secondo capitolo.





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