Archive for the ‘Famiglia’ Category

La politica sociale di Formigoni: un buono per un voto. E tagli ai Comuni…

martedì, marzo 23rd, 2010

Un breve riassunto: Formigoni taglia quasi del 50% il fondo sociale ai Comuni. Ciò che ha tagliato lo vuole distribuire lui stesso, tramite il cosiddetto “Buono famiglia“: un contributo di 1300 euro per chi ha un genitore in casa di riposo.

I Comuni scendono in guerra: così non potranno più rispondere ai bisogni dei più deboli del proprio territorio. E così i più deboli saranno gravati da altra burocrazia regionale, scadenze, formulari, per accedere al buono. Non va bene.

Non va bene al punto tale che alla scadenza soltanto 200 cittadini bergamaschi hanno richiesto il buono. Troppo pochi. Formigoni rischia di farci una figuraccia. Allora bisogna allargare le maglie!

Sono entrato in possesso delle email interne con le disposizioni dei dirigenti regionali ai dirigenti territoriali, nelle Asl. Le maglie sono state allargate 4 volte. In tutti gli uffici i dipendenti Asl sono stati costretti a telefonare ai nuovi aventi diritto per sollecitare la richiesta di fare richiesta del buono. Direttori di dipartimento hanno alzato i telefoni per chiamare le strutture di accoglienza, chiedere di distribuire i formulari, sollecitare i parenti a fare richiesta.

L’obiettivo erano 1500 buoni in Provincia di Bergamo. Non 200! Quindi… maglie sempre più larghe.

Risultato: il buono è stato distribuito sulla base di autocertificazione di ogni parente, non più solo i figli. Se la retta di un anziano è divisa e pagata da 4 fratelli, tutti e quattro possono ricevere il buono. Se è pagata da un solo figlio o nipote… un solo buono! Ma l’anziano e la retta sono sempre e solo uno…

Un buono… un voto.

Alla faccia del federalismo, con i tagli sempre e solo ai comuni. Alla faccia dell’efficienza.

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Laico, di sinistra e Vescovo

giovedì, luglio 16th, 2009

Il pacchetto sicurezza porta in sè un elemento che è inaccettabile. Concordiamo che il problema dell’irregolarità va affrontato, prima di tutto per gli immigrati. Una persona che è irregolare non è nessuno dal punto di vista dei diritti, e anche dei doveri. Il nodo critico è come affrontiamo il problema dell’irregolarità: se lo facciamo dando un’immagine criminalizzante dell’immigrazione per noi questo è inaccettabile, perché è inumano.

La famiglia viene evocata sempre come soggetto di valore ma questo non si traduce spesso in scelte operative, neppure all’interno della comunità ecclesiale. La famiglia di ieri non esiste più, bisogna accettare le sfide dell’oggi e tradurre la coscienza del valore della famiglia, vivo nella comunità cristiana, in promozione reale a tutti i livelli. La famiglia è una cosa seria.

Così, ieri, il Vescovo di Bergamo Francesco Beschi.

L’altra metà del cielo

venerdì, agosto 31st, 2007

Oggi su Panorama un articolo di Adriano Sofri che da solo varrebbe la grazia che tarda. Una lunga riflessione sulla donna, sulla maternità, sulla demografia e sulla violenza dellee politiche cinesi di contenimento delle nascite. Ogni riga vale una riflessione: sull’ecologismo che può esistere anche nella versione reazionaria e totalitaria, sulla libertà, sulla contraccezione e il controllo non solo delle nascite ma anche del sesso dei nascituri, sulla donna e sull’aumento dell’aggressività che un mondo un po’ troppo al maschile comporta. Insomma, una delle tante cose da leggere, quindi la chiusura del post la lascio alla chiusura dell’articolo di Sofri:
“È la Cina ad avere coniato la bella (troppo bella?) figura delle donne come «l’altra metà del cielo». Riducetela al 40 per cento del cielo, o giù di lì, ed ecco che la poesia lascia il posto all’angoscia. Dove le bambine mancano, la legge del mercato vorrebbe che le donne adulte crescessero di prezzo. Non sembra che sia così, per ora. Bisognerebbe ricordarsi che per una moglie rubata si fece la guerra di Troia.”

La grande famiglia…

martedì, luglio 31st, 2007

Lorenzo CesaNon dirò nulla di Cosimo Mele, dei festini e della proposta di Lorenzo Cesa di “ricongiungimento familiare per i parlamentari”… i giornali in crisi di astinenza da notizie ci hanno già detto tutto e tutto si commenta da se.
Oggi Cesa, però, ritratta. Sgridato da Casini (“è una sciocchezza), umiliato da Bertinotti (“proposta immorale“), ridicolizzato da Cossiga (“chieda anche bordelli e viagra gratis per i parlamentari“) oggi Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc, si è rimangiato tutto: “non c’è essuna richiesta di privilegi e prebende. C’è solo la sottolineatura della difesa dell’unità della famiglia” – ha dichiarato.
La famiglia del parlamentare… evidentemente quella nuova categoria giuridica a cui pensano i difensori della famiglia, quando parlano di famiglia. Almeno, aggiungano “la grande” prima del sostantivo.