Archive for the ‘Europa’ Category

7 miliardi l’anno per inalare veleni

martedì, ottobre 28th, 2008

Mi ha intervistato Daniele Martinelli per il suo blog, uno dei più visitati, letti e commentati in Italia. Si parla di cambiamenti climatici, del protocollo di Kyoto e del ruolo dell’Italia. Un ruolo di regresso, a capo della coalizione degli ultimi. E Francia, Germania e Inghilterra, dall’altra parte, a guidare l’innovazione. Intanto la Deutsche Bank ci ricorda che non ci sono solo i costi del pacchetto clima.

Tu ce l’hai piccolo!

sabato, agosto 30th, 2008

Qualcosa mi dice che questa non è la strategia migliore per mantere “piccolo” il quorum per le Europee.
Dice Grazia Francescato:

“Avremmo avuto l’aborto legale e il divorzio senza i Radicali? Avremmo garantito la laicità della scuola e dello stato senza i Socialisti? E le grandi battaglie sul lavoro e per i lavoratori chi le ha fatte se non i partiti della sinistra che vogliono ridurre al lumicino?”
“Per non parlare delle molte conquiste ottenute dai Verdi: dalla salvaguardia delle aree marine protette alla tutela dei diritti degli animali; dalla promozione delle energie alternative e rinnovabili all’agricoltura biologica e biodinamica.”

Non lo so se le avremmo ottenute, la storia non si fa con i se. Eppure sono certo che nessuna di quelle conquiste sarebbe stata acquisita se qualcuno non si fosse posto il problema della conquista dell’opinione pubblica e del consenso. E qualcun altro del potere e del governo.
Ben diversa è la lotta per la sopravvivenza del piccolo e del seggio. Ancor più misera della lotta per il potere fine a se stesso. Non c’è moralità nell’uno e nell’altro.
Eppure sarebbe stato così facile argomentare che le elezioni europee compongono un Parlamento, non un Governo. Sarebbe stato così facile argomentare che nessun motivo giustifica l’esclusione di sensibilità rappresentative anche delle minoranze. E poi, perchè citare i Radicali che non mi pare abbiano aderito alla manifestazione?

All’armi siamo leghisti!

martedì, luglio 29th, 2008

Tra i peggiori nazionalisti d’Europa, tra quelli che ancora oggi si fregiano d’esser (neo)nazisti, ci saranno anche i leghisti dal 19 al 21 settembre a Colonia al prossimo Congresso contro l’islamizzazione.
I leghisti si faranno rappresentare da quello che più assomiglia alla platea di Koln: Mario Borghezio.
Lo possiamo leggere sull’Anticomunitarista, lo potremo leggere sui giornali italiani?

E se gli irlandesi ci restituissero i 60 miliardi di euro?

venerdì, giugno 13th, 2008

Un disastro il Referendum Irlandese. Il NO al trattato di Lisbona ha vinto. Leghisti, fascisti e comunisti gioiscono. In realtà, per quanto fosse al ribasso e senz’anima l’accordo, è l’idea stessa di Europa democratica e civile ad essere – ora – fortemente a rischio. L’Europa strumento di pace e di diritti umani. Di crescita sostenibile e di cultura. Con rinnovata capacità di scegliere e di decidere a maggioranza.
Ripartiamo. E in fretta.

Qui, di seguito, il commento di Monica Frassoni.

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(continua…)

Una rivoluzione video musicale arriva dall’Europa: abolito il bollino siae

mercoledì, aprile 30th, 2008

Susanna Chiesa me l’ha spiegata così:
Se un CD/DVD è originale non deve più avere il bollino SIAE, quello d’argento che ti lascia la colla per i secoli sulla copertina. E’ una piccola rivoluzione. Gli autori e gli editori pagano già la SIAE in altro modo. Applicare il bollino era una tassa aggiuntiva solo italiana (i bollini si pagano). Una tassa che comportava lunghe attese prima della messa dei CD sugli scaffali. Anche un mese…
Inoltre, i negozianti spesso scartano i CD della pellicola per farli ascoltare ai clienti. Quando il bollino è sul cellophane, significa perderlo. Significa cadere nel “penale” in caso di controllo.
Ma non è finita. Le Major spesso applicano prezzi diversi anche in paesi confinanti. Prezzi spesso molto differenti. Eros Ramazzotti sugli scaffali sloveni non ha lo stesso costo di Ramazzotti sugli scaffali italiani. Un negoziante può e poteva andare in Slovenia a comprare una partita di cd/dvd ma fino ad oggi, rientrato in Italia, doveva aspettare un mese la SIAE per la stampa dei bollini. Oggi non più. Ci si può aspettare una riduzione del prezzo nei mercati più costosi o dove l’artista non ha bisogno di politiche di “lancio”? Probabilmente si.
Infine una chicca: la sentenza europea anti-burocratica è del Novembre 1997. La sentenza della Corte di Cassazione è dell’Aprile 2008: 11 anni di rimborsi!
Qui sotto, la versione semplificata (solo per me… :-)   dell’informativa che Susanna Chiesa ha inviato ai propri clienti. Volete il rimborso? Contattatela…. ;-)

Lo scorso Novembre 2007, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea aveva dichiarato illegittimo l’obbligo normativo di apporre il bollino S.I.A.E. sui supporti contenti opere dell’ingegno.

Si è però attesa in Italia una sentenza della Suprema Corte di Cassazione per dichiarare non obbligatorio il bollino ed inapplicabile la normativa penale legata alla legislazione sul copyright.

La Corte di Cassazione italiana ha utilizzato la sentenza Schwibbert emessa dalla Corte di Giustizia della Comunità Europea in data 8 novembre 2007, in tre sentenze depositate il 2 aprile 2008, in cui stabiliva la nullità del sistema sanzionatorio previsto dalla legge sul diritto d’autore italiano in caso di assenza di contrassegni.

La Cassazione ha sancito che i principi dichiarati illegittimi dai Giudici comunitari sono inapplicabili in Italia, bocciando i contestati bollini Siae, introdotti senza ufficializzazione all’Unione Europea.

Per effetto della decisione della Corte di Giustizia, non è più obbligatorio apporre i contrassegni SIAE anche su supporti contenenti audiovisivi, banche dati, software e videogiochi.

Di conseguenza, non essendo più reato la mancata apposizione del contrassegno SIAE, anche la detenzione di supporti non contrassegnati deve ritenersi non più sanzionabile penalmente quando l’illiceità della detenzione discenda soltanto dalla mancanza del bollino.

Dr. SUSANNA CHIESA

Consulente Legale in materia di Diritto d’autore

E.mail: susannachiesa at libero dot it

I funghetti della voce e il calorifero sul balcone che l’Europa vorrebbe vietare

sabato, febbraio 9th, 2008

Nell’editoriale del numero in edicola della Voce di Bergamo, Laura Donadoni, direttrice de facto della rivista che fu di Cesare Zapperi, se la prende con il Parlamento Europeo reo di aver votato – tra le tante cose che vota – una mozione contro l’utilizzo dei funghi riscaldanti per le strade e i marciapiedi.
Riscaldare l’aria all’aperto è una puttanata pazzesca, quasi quanto voler svuotare la piscina comunale con un bicchiere da limoncello. Eppure La Voce se la prende con gli ecologisti che si occupano dei funghetti anzichè delle vere, e grandi, fonti di inquinamento. Ha senso occuparsi di un “fungo” che produce solo lo 0,002% dell’emissione globale di CO2? Non sono riuscito a trovare riscontro della percentuale indicata da Laura Donadoni sul giornale ma se fosse effettivamente lo 0,002% non mi parrebbe poi così trascurabile, per un fungo.
In Inghilterra e in Germania, dove i Governi degli ultimi 15 anni hanno affrontato il Climate Change più seriamente che in Italia, stanno attuando o riflettendo anche sul divieto all’utilizzo di queste stufe da strada. In Inghilterra, dove si sono propagati enormemente anche nei giardini privati, raggiungendo il ragguardevole numero di 630.000 unità, ancor prima della legge è giunto il marketing verde: i supermercati del giardinaggio Wyevale e Notcutts li hanno già banditi mentre B&Q, la più grande catena per articoli da casa e giardino, ha annunciato il fermo delle ordinazioni all’esaurimento dei 20.000 pezzi ancora presenti nei propri magazzini. A Berlino, i funghi sono già stati vietati: producevano 20.000 tonnellate di CO2 l’anno. A Stoccarda, invece, li hanno eliminati anche per motivi estetici.
Torniamo in Italia, quella stessa Italia che se entro il 2012 non riuscirà a rientrare nei “parametri di Kyoto” dovrà acquistare “diritti di inquinamento” per 40-50 miliardi di Euro, e torniamo nel provincialismo. Se a Bergamo la Voce sbeffeggia il Parlamento Europeo, a Bologna i giornali strillano la protesta dei commercianti contro il pazzo Claudio Merighi, capogruppo locale del PD, che timidamente si è azzardato a proporre il divieto nel capoluogo emiliano.
Ma certo, prendiamo in giro il PE, lanciamo i “tipi” lancia in resta contro chiunque osi riflettere e agire contro il cambiamento climatico, organizziamo i commercianti per resistere ai divieti! E facciamolo per ogni provvedimento. E ogni volta con la stessa motivazione: “Ma perchè occuparsi della pagliuzza quando il vero problema è quell’altro!?”
Intanto, i Paesi che le pagliuzze le trattano con serietà, con la stessa serietà hanno diminuito le emissioni di CO2 e il 31 dicembre del 2011 inizieranno a contare i dobloni che incasseranno dalle tasche degli italiani, vendendogli il diritto di continuare a produrre CO2 nella stessa, o maggiore, quantità”.

Brebemi, gli aiutini, la concorrenza e le infrastrutture utili

mercoledì, dicembre 26th, 2007

Monica Frassoni (simpsonizzata)Il Commissario Europeo al Mercato Interno McCreevy dovrà decidere in merito alla procedura di infrazione aperta dall’Europa sulla Brebemi e le irregolarità nella convenzione tra la società privata e la concessionaria CAL. Il Sindaco di Brescia Paolo Corsini ha scritto a McCreevy per chiedere un aiutino… Monica Frassoni [nella foto simpsonizzata] risponde ricordando quali sono i ruoli del Commissario, dell’Europa e delle regole per una trasparente concorrenza. Anche quando si tratta di grandi infrastrutture… Anzi, soprattutto.
Di seguito la lettera di Monica Frassoni.

(continua…)

Qualità dell’aria. I limiti nuovi ci sono, ora le azioni.

martedì, dicembre 11th, 2007

L’Europarlamento ha approvato la nuova direttiva sulla qualità dell’aria. La novità importante è l’introduzione dei limiti per il PM2.5 (il particolato fine e quindi più pericoloso). Uguali sono rimasti i limiti del PM10: praticamente un miraggio qui in Lombardia.

(continua…)