Costruiamo l’Europa. In fretta…
giovedì, dicembre 10th, 2009Anche perchè i leader sono questi
Ma è proprio diventando sordi alle grida del popolo, indifferenti alle sue difficoltà, ai suoi sentimenti, alle sue aspirazioni, che si nutre il populismo.
(…)
Rispettare chi arriva è anche permettere loro di pregare in luoghi di culto decenti. Non si rispettano le persone quando le si obbliga a pregare in un hangar. Accettando una situazione del genere non rispettiamo neanche i nostri valori. Ancora una volta, laicità non è il rifiuto della religione, ma il rispetto di tutte le religioni.
(…)
Io mi rivolgo ai miei compatrioti musulmani per dire loro che farò di tutto perché si sentano cittadini come gli altri, abbiano gli stessi diritti degli altri a vivere la propria fede, a praticare la loro religione con la stessa libertà e dignità degli altri. Combatterò qualsiasi forma di discriminazione. Ma voglio anche dire loro che nel nostro Paese, dove la civiltà cristiana ha lasciato una traccia tanto profonda, dove i valori della Repubblica sono parte integrante della nostra identità nazionale, tutto quello che può sembrare una sfida a questa eredità e a questi valori condannerebbe alla sconfitta la creazione così necessaria di un Islam francese che si inserisca senza violenza nel nostro patto sociale e civico.
Gli altri, invece, sono questi.
(Via Civati)




Oggi sono i rumeni, domani i turchi? La Turchia sarebbe il secondo paese più popolato d’Europa con i suoi 71 milioni di cittadini. Il primo paese a religione prevalentemente musulmana della UE. Un paese che ancora oggi conosce il terrorismo e la discriminazine di una minoranza, un paese dove i militari sono garantiscono la “laicità” dello Stato, un paese tuttora in conflitto con la Grecia per la questione cipriota.

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