Archive for the ‘Economia’ Category

A Bergamo parliamo di lavoratori non sempre considerati come tali

domenica, novembre 21st, 2010

Martedì 23 novembre alle 20.30, presentiamo la nuova rivista al Caffè Letterario di Bergamo (Via San Bernardino 53).

Insieme a me, il direttore della rivista Francesco Bogliari, Alfonso Miceli (Vice presidente di ACTA) e Francesca Seghezzi (Segreteria provinciale Cgil di Bergamo). Coordina, introduce e fa domande Mara Mologni, giornalista.

Chi partecipa alla pubblicizzazione dell’evento vince una copia del numero 2 della rivista :-)

Io ci ho provato. La mia intervista sul “Giornale delle Partite Iva”

venerdì, novembre 5th, 2010

Tutto il numero 2 ve lo dovete acquistare in edicola: 98 pagine di notizie, interviste, informazioni, utilità. Ne vale la pena (se sei interessato all’argomento).

Qui (pag 1, pag 2) la mia brutta scansione in bianco e nero dell’intervista che mi ha fatto il direttore Francesco Bogliari… Poi se imparo a farla a colori sostituisco i file…

Ne parliamo, nel senso che presentiamo la rivista il prossimo 23 novembre alle 21.00 al Caffè Letterario. I dettagli seguiranno a breve.

La Salerno – Reggio Calabria esiste da tempo. E parte da Genova.

martedì, novembre 2nd, 2010

Riprendo anche qui l’annuncio di una ricerca che ho pubblicato sul sito di Logimar. Si tratta dello studio condotto da Jens Borken-Kleefeld, ricercatore dell’International Institute for Applied Systems Analysis, e pubblicato dalla rivista Environmental Science & Technology.

Lo studio conferma, per l’ennesima volta, che la nave è il mezzo di trasporto meno inquinante (carrette del mare permettendo). Poi viene il treno. A sorpresa, invece, si contengono l’ultimo posto  le automobili/camion e l’aereo. Dipende dalla lunghezza del periodo preso a riferimento e dall’oggetto del trasporto (persone o cose).

Leggendo questa notizia su Facebook, giustamente, Gabriele Riva ha commentato:

certo che per un paese che di fatto è una lingua di terra circondata dal mare un ragionamento serio sul trasporto marittimo andrebbe fatto… no??

Esattamente, le autostrade del mare. Abbiamo pure un bel sito istituzionale ma non facciamo nulla per incentivarle, per aumentare la disponibilità di navi ro-ro capaci di imbarcare a Genova e Venezia, sbarcare lungo la discesa dello stivale e viceversa. Insomma, quella Salerno Reggio Calabria che da 46 anni stiamo costruendo… sul mare ce l’abbiamo già. Ed è pure più competitiva nei costi e più sostenibile per l’ambiente. Perchè non apriamo i caselli?

p.s. e poi bisognerebbe iniziare i lavori per il Corridoio 24…

Sono green e te lo dico

domenica, ottobre 31st, 2010

Voglio dare notizia anch’io, sia pur con qualche giorno di ritardo, della nascita di Low Impact, un’associazione di imprese, istituzioni e cittadini con pratiche virtuose. E che tali pratiche vogliono diffondere.

Questo che segue è il comunicato ufficiale pubblicato da Letizia Palmisano, giornalista ambientale e portavoce di Low Impact.

In Italia, quasi 7 aziende su 10 hanno a cuore il rispetto dell’ambiente e più della metà non ritiene che esistano certificazioni adeguate. Manca un’efficace comunicazione delle azioni green

Sono questi i risultati dell’attività di ricerca presentati da Low Impact,  associazione nata per creare un punto d’incontro tra aziende, istituzioni e  cittadini che dimostrino di adottare comportamenti virtuosi nel rispetto dell’ambiente

Roma, 27 ottobre 2010. Cresce in Italia la sensibilità delle aziende verso i temi della sostenibilità ambientale: il 66,7%, quasi 7 aziende su 10, adotta politiche e pratiche rispettose dell’ambiente. È il dato presentato oggi  presso la Camera dei Deputati dall’associazione Low Impact, emerso dalla ricerca condotta da Popai Italia Associazione Internazionale di Retail Marketing su un campione  di 180 aziende.

Nelle aziende eco-friendly, l’attenzione è rivolta principalmente verso  politiche virtuose di risparmio energetico e l’utilizzo di materiali ecocompatibili (60% del totale), oltre alla gestione differenziata della raccolta dei rifiuti (56,7% del totale).

Il  41,2% delle aziende “green”  ha  acquisito certificazioni ambientali . Una considerevole parte  (il  58%) non lo ha fatto perché non ritiene che esistano certificazioni adatte per la propria azienda.  Le motivazioni sono varie: il 21,4% ritiene che siano troppo impegnative, il 14,3% troppo costose.

Il 26,5% delle aziende che ha adottato pratiche virtuose e rispettose dell’ambiente lo ha fatto per strategie di branding, il 17,6% invece per adeguamento al mercato e alla concorrenza. Tra le aziende che hanno comunicato le azioni green intraprese (54,8%), la totalità di esse è convinta dei risultati positivi generati.

Lo scopo principale di Low Impact, associazione senza fini di lucro, è quello di costituire un punto di riferimento autorevole capace di valutare e comunicare le azioni green svolte da aziende e istituzioni.

(continua…)

Io ci ho provato…

mercoledì, ottobre 27th, 2010

Io ci ho provato… (con i puntini di sospensione) è il titolo dell’intervista che mi ha fatto il direttore de Il Giornale delle Partite Iva Francesco Bogliari. Si riferisce evidentemente al progetto di legge di tutela e incentivo ai lavoratori freelance che presentai in Consiglio Regionale nella passata legislatura.

Io ci ho provato… si. Però se l’allora Presidente Daniele Belotti (Lega Nord) l’avesse anche portato in Commissione un po’ prima dell’ultima seduta di legislatura, forse ci sarei anche riuscito :-)

L’intervista è sul secondo numero del nuovo mensile, di cui vedete l’anteprima,  che uscirà il primo di novembre in tutte le edicole. Il tema di copertina  sono le pensioni. E l’editoriale di Bogliari si apre con la citazione  di Antonio Mastrapasqua, presidente dell’Inps:

Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale

Ecco, appunto.

Robe da spedizionieri

martedì, ottobre 26th, 2010

Due simpatiche cose sul mondo delle spedizioni che possono interessare anche chi non ha nessun interessere a trasportare nulla se non se stesso.

La prima è MarEng, un corso di “inglese marittimo” gratuito realizzato nell’ambito del progetto europeo Leonardo da vinci. E’ fatto benissimo, purtroppo non credo sia stato molto diffuso (almeno a giudicare dal fatto che anch’io l’ho notato solo ieri per la prima volta). Si deve installare un programma di circa 410 MB e poi si naviga insieme al carico e alla nave. Divertente e utile non solo agli “spedizionieri”…

La seconda è un libro che ho ordinato. Si intitola The Box, è stato scritto da Marc Levinson con la prefazione all’edizione italiana di Federico Rampini. E’ la storia della globalizzazione raccontata a partire dalla storia del “Container” marittimo e di chi l’inventò, Mr. Malcom McLean. Una racconto che intreccia un’idea geniale con la guerra in Vietnam e con l’abbattimento dei costi di trasporto. Quando l’avrò terminato vi racconto…

Il Pd a Formigoni: “è cambiato qualche cosa?” Formigoni: “I don’t think so”

mercoledì, ottobre 20th, 2010

L’agenzia di stampa Il Velino ha raccolto alcune opinioni nel PD Lombardo sul nucleare. Ah, c’è anche la mia…

Nucleare, Pd lombardo attacca: “Formigoni ha cambiato idea”

Milano, 18 OTT (Il Velino) – Storce il naso il centrosinistra in Lombardia dopo che il Ministro per lo Sviluppo Economico Paolo Romani ha fatto riaffiorare l’ipotesi di una centrale nucleare sul suolo regionale. Ma nel mirino, oltre al Ministro, finisce anche il governatore Roberto Formigoni, che secondo Romani “non avrebbe pregiudiziali” contro la costruzione di una centrale.

“E’ incredibile che Formigoni, stando alle dichiarazioni del Ministro, oggi abbia cambiato idea – lamentano Luca Gaffuri e Giuseppe Civati del Pd -. Il governatore e’ stato tra i primi a dire che la Lombardia era autosufficiente per produzione di energia elettrica, e che quindi non avrebbe dato disponibilità alla costruzione di una centrale nucleare. O Romani ha preso un colossale abbaglio o Formigoni ha irresponsabilmente cambiato idea, e deve spiegare ai cittadini perche’”.

Anche Chiara Cremonesi di Sinistra Ecologia e Liberta’ attacca: “Durante la campagna elettorale per le regionali, Formigoni aveva spergiurato che, pur condividendo le scelte del Governo sul nucleare, la Lombardia non avrebbe ospitato nessuna delle centrali previste. Ma ora che le elezioni sono passate ha cambiato idea. E oggi e’ il neoministro dello sviluppo economico Paolo Romani a informarci che uno dei siti per i nuovi impianti sara’ localizzato proprio nella nostra regione, perche’ Formigoni si e’ reso disponibile in tal senso. Al presidente vorremmo ricordare che non trovera’ la strada spianata. Siamo convinti che sia del tutto inopportuno investire, qui e nell’intero Paese, su una tecnologia sorpassata, costosa e altamente rischiosa per la salute”.

Conclude Marcello Saponaro del Pd: ”La vera domanda a cui Romani deve rispondere non e’ quale regione dovra’ ospitare le centrali, ma dove metteremo le scorie. Quello che vuole il neoministro e’ un nucleare ormai vecchio, mentre l’unico davvero ipotizzabile per il futuro e’ quello ancora distante della cosiddetta quarta generazione. Ma finche’ non sara’ pronto, e si parla di molti anni, l’unica scelta sensata e’ quella di investire nell’efficienza energetica e nelle energie rinnovabili, tanto piu’ che in Italia non c’e’ un solo luogo fisico che risponda alle esigenze dei piu’ avanzati standard di sicurezza”. (jon)

181912 OTT 10 NNNN

Poi ieri notte è arrivata la smentita di Formigoni a Romani. Su Twitter:

We do not need to build new power plants. Lombardy is quite a self-sufficient Region.

Forse era meglio scriverlo in brianzolo. Meglio ancora con una delibera o con una mozione. Quella che Penati chiede che il Consiglio Regionale approvi. Su Facebook:

ho scritto al presidente del consiglio regionale Boni x richiedere una convocazione urgente del consiglio regionale della Lombardia x dire no a centrali nucleari dopo che il ministro Romani ieri ha annunciato la volonta’ del governo di farne 2 in Lombardia.

A ‘sto punto la centrale nucleare non resta che farla su Second Life

I grandi twit di Alitalia

sabato, ottobre 16th, 2010

Nient’altro da chiedere ai twitter-utenti e ai twitter-contribuenti?

Meno tasse per l’efficienza energetica (l’appello e la catena blog)

venerdì, ottobre 8th, 2010

Il 31 dicembre 2010 scadono i benefici fiscali per migliorare l’efficienza energetica degli edifici. E’ dal 2007 che gli italiani godono della possibilità di detrarre il 55% della spesa per gli investimenti fatti. E’ dal 2009 che associazioni di imprenditori, artigiani, ambientalisti e blogger si mobilitano affinchè questo beneficio non venga eliminato dal Governo nel peloso tentativo di risparmiare soldi.

Il 31 dicembre il decreto scade. Noi firmatari di questo appello vogliamo che venga prorogato, anzi, stabilizzato. Perchè la prima fonte energetica di questo paese è l’efficienza. E perchè le imposte sulla produzione di buona energia devono essere ridotte (a scapito della cattiva).

Questo il nostro appello al Ministro dello sviluppo economico che ti chiediamo di sottoscrivere. E questo il testo per incatenare il tuo blog (da copiare e incollare aggiungendo la tua firma):

55%: al via la catena di blog per la conferma delle detrazioni per l’efficienza energetica

Firma anche tu per prolungare le detrazioni del 55% per i lavori di efficienza energetica

Cosa sono le detrazioni del 55%?
La Finanziaria del 2007 ha introdotto la possibilità di beneficiare di detrazioni d’imposta per chi realizza interventi volti a migliorare l’efficienza energetica della propria residenza. In particolare si può chiedere la restituzione in cinque anni del 55% della spesa sostenuta per riduzione delle dispersioni termiche degli edifici, installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, installazione di caldaie a condensazione e costruzione di nuovi edifici ad altissima efficienza energetica.

Perchè sono importanti per l’ambiente?

Perchè ridurre il consumo di energia è il primo passo per ridurre le emissioni di CO2, prima ancora dell’incentivo alle fonti rinnovabili.

Perchè sono importanti per l’economia?
Perchè hanno permesso di dare impulso ad un settore per la maggior parte composto da piccoli artigiani, favorendo anche l’emersione del nero che spesso è collegato ai lavori di ristrutturazione ed edilizia. Il mancato introito da parte dello stato dovuto alle detrazioni è ampiamente ripagato dal fatto che molti lavori non sarebbero stati realizzati o non sarebbero stati fatturati.

Quando scadono?
Allo stato attuale si può usufruire delle detrazioni solo fino al 31 dicembre 2010. Per prolungarle, e magari farle diventare strutturali è partita una mobilitazione su vari fronti, industriali, associazioni di categoria e anche blogger.

Firmare adesso!
Sul sito
lettera aperta al neo ministro per lo sviluppo economico in cui si chiede, alla luce dei risultati fin qui raggiunti dalle detrazioni, di prolungarle al più presto. Primi firmatari sono Giuseppe Civati,Roberto Codazzi, Eugenio Comincini, Leonardo Fiorentini, Marco Lamperti, Letizia Palmisano, Marcello Saponaro.

Incatena il tuo blog
Sul sito si può firmare, se hai un blog ti chiediamo di rilanciare l’iniziativa, copiando questo post e linkando quanti l’hanno già fatto, e di segnalarlo qui sotto nei commenti. Se vuoi puoi anche inserire i nostri banner, e magari inviare a infoATcinquantacinquepercento.it le tue idee e magari le tue esperienze riguardo al miglioramento dell’efficienza energetica di casa tua.

Hanno finora aderito:

  1. Giuseppe Civati
  2. Roberto Codazzi
  3. Eugenio Comincini
  4. Leonardo Fiorentini
  5. Marco Lamperti
  6. Letizia Palmisano
  7. Marcello Saponaro
  8. Gianni Da Re Lombardi
  9. Coccinelle Rondelette
  10. Domenico Finiguerra
  11. Andrea Sironi
  12. Vivere Cernusco
  13. Franco Corleone
  14. Giovanni Gambaro
  15. Loris Giuseppe Navoni
  16. Verdi di Ferrara
  17. PD, Circolo di Canelli
  18. Il blog di Fuoriluogo.it
  19. Bassolario
  20. Ecolibertari.it
  21. Gianni Silei
  22. Pietro Raffa
  23. Il blog di FabioB.
  24. La Bottega del gusto
  25. Minimo Impatto
  26. Fabio Fimiani
  27. Andrea Mollica
  28. Gabriella Meo
  29. Verdi Bologna
  30. Ladri di Marmellate
  31. Emilio D’Alessio
  32. PD, Circolo di Vedano Olona
  33. Infissi Alberti
  34. Claudio Gargantini
  35. La sinistra in sesto
  36. Democratici per Brugherio
  37. Verdi Piacenza
  38. Mygreenbuildings
  39. Ecoesperti
  40. Fabio Corgiolu
  41. Giorgio Montanari
  42. Dalmen.it
  43. Andrea Civati
  44. Alesiro
  45. Franco Balbo
  46. Stefano Dall’Agata
  47. PD San Stino di Livenza
  48. La stanza del Barone
  49. WildWest Woman
  50. Eleonora Gitto
  51. Gians
  52. Mikmazz
  53. PD Circolo di Cernusco sul Naviglio
  54. Ruote Grasse
  55. Il blog di Arredo Casa
  56. Ecologisti Democratici Ravenna
  57. RistrutturArt
  58. Elisa Corridoni
  59. aggiungi la tua firma e il tuo blog

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Gli acquisti verdi tornano in Regione

giovedì, ottobre 7th, 2010

Grazie a Gabriele Sola il progetto di legge per favorire gli acquisti verdi (che presentai in Consiglio Regionale nel maggio 2008) godrà di una seconda chance.

Gabriele ha letto nei giorni scorsi il PdL (il Pdl nel senso buono…), gli è piaciuto, lo ha opportunamente modificato e migliorato e quindi lo ha ripresentato.

Ora, se in Consiglio Regionale la maggioranza trova il tempo di occuparsi di qualcos’altro che non sia la caccia in deroga a peppole e fringuelli, chissà mai che non ritenga interessante risparmiare tanti soldi e salvaguardare l’ambiente…