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	<title>Il blog di Marcello Saponaro &#187; Economia</title>
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		<title>&#8220;Pieno fino all&#8217;orlo&#8221; il software che regaliamo in Logimar</title>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 17:56:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
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		<description><![CDATA[Full Filled significa ben riempito, riempito fino all&#8217;orlo. Full Filled è infatti un software on line per fare il &#8220;Piano di carico&#8221; dei container marittimi. Ce ne sono tanti in commercio e si possono comprare per 5, 6 o più mila euro. Un investimento che può essere importante per le piccole imprese che si apprestano a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://logimar.it/home/weblog/full-filled-il-software-di-carico-dei-container--the-container-loading-software" target="_blank"><img class="size-full wp-image-4928 alignleft" title="fullfilled_psd" src="http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-content/uploads/fullfilled_psd.gif" alt="" width="197" height="190" /></a><a href="http://logimar.it/home/it/tools/fullfilled" target="_blank"><strong>Full Filled</strong></a> significa ben riempito, riempito fino all&#8217;orlo. Full Filled è infatti un software on line per fare il &#8220;Piano di carico&#8221; dei <strong><a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/2010/10/26/robe-da-spedizionieri/" target="_blank">container</a></strong> marittimi. Ce ne sono tanti in commercio e si possono comprare per 5, 6 o più mila euro. Un investimento che può essere importante per le piccole imprese che si apprestano a esportare. Un investimento che può essere sostituito dall&#8217;esperienza, quella che si fanno &#8211; per esempio &#8211; gli spedizionieri quando calcolano come riempire i container marittimi, cercando di stiparli il più possibile. Fino all&#8217;orlo.</p>
<p>Noi (in <strong><a href="http://www.logimar.it">Logimar</a></strong>) abbiamo deciso di commissionare a un bravo programmatore il software e poi di <a href="http://logimar.it/home/it/tools/fullfilled" target="_blank"><strong>metterlo on line</strong></a> per la libera e gratuita fruizione: gratis per i clienti, per i possibili clienti, per i nostri agenti nel mondo e (perchè no?) per i concorrenti.</p>
<p><a href="http://logimar.it/home/it/tools/fullfilled" target="_blank"><img class="size-full wp-image-4929 alignright" title="container_virtuale" src="http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-content/uploads/container_virtuale.jpg" alt="" width="268" height="189" /></a>Male non ci fa&#8230; abbiamo pensato. Non è un software &#8220;completo&#8221;: è&#8217; semplice e quindi non prevede tutte le infininte variabili di forma, elasticità, delicatezza, peso o incompatibilità della materia. E&#8217; un aiuto per accompagnare, velocizzare e ottimizzare il lavoro, il tempo e lo spazio.</p>
<p>E poi c&#8217;è un aspetto &#8220;green&#8221; in tutto questo: migliore è il piano di carico, maggiore è la redditività del container e inferiore è l&#8217;emissione di CO2 per trasportare la stessa merce. Insomma, più competitivi, più verdi. Potevamo non lasciarlo fruire gratis?</p>
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		<title>Green economy, ecosostenibilità e giovani (GD Gallarate)</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2011/02/05/green-economy-ecosostenibilita-e-giovani-gd-gallarate/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Feb 2011 09:59:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 10 febbraio alle ore 21.00 Sala ACLI Via Arnaldo Agnelli 33 Gallarate (VA) GREEN ECONOMY, ECOSOSTENIBILITÀ &#38; GIOVANI: IL FUTURO NEL PRESENTE Interveranno: - PAOLO RICOTTI, docente presso la Facoltà di Economia dell&#8217;Università di Milano-Bicocca, Presidente del PLEF (Planet Life Economy Foundation); - MARCELLO SAPONARO, imprenditore, ex consigliere regionale PD Lombardia; - FEDERICO ANTOGNAZZA, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giovedì 10 febbraio alle ore 21.00</strong></p>
<p>Sala ACLI<br />
Via Arnaldo Agnelli 33<br />
Gallarate (VA)</p>
<p><strong>GREEN ECONOMY, ECOSOSTENIBILITÀ &amp; GIOVANI: IL FUTURO NEL PRESENTE</strong></p>
<p>Interveranno:</p>
<p>- <strong>PAOLO RICOTTI</strong>, docente presso la Facoltà di Economia dell&#8217;Università di Milano-Bicocca, Presidente del PLEF (Planet Life Economy Foundation);</p>
<p>- <strong>MARCELLO SAPONARO</strong>, imprenditore, ex consigliere regionale PD Lombardia;</p>
<p>- <strong>FEDERICO ANTOGNAZZA</strong>, ingegnere ambientale, membro di 350.org .</p>
<p><a href="http://www.gdgallarate.com/" target="_blank"><br />
<strong>Giovani Democratici Gallaratese</strong></a><br />
<em>(<a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=177300395644871" target="_blank">l&#8217;appuntamento su facebook</a>)</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gen Etica Mente, lo sviluppo mediteranneo passa da Roma</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2011/01/25/geneticamente-lo-sviluppo-mediteranneo-passa-da-roma/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 07:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agro...etc]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Se io fossi il direttore di un quotidiano italiano, esausto da mesi di prime pagine rubydipendenti e fellatiocentriche, aprirei a 9 colonne per la presentazione di un progetto italiano di sviluppo, in campo agro-alimentare, che guarda ad una delle aree di maggiore sviluppo nel mondo: il Nord Africa e il Mediterraneo. Ma io non sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-content/uploads/geneticamente.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4888" title="GenEticaMente" src="http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-content/uploads/geneticamente.jpg" alt="" width="192" height="280" /></a></p>
<p>Se io fossi il direttore di un quotidiano italiano, esausto da mesi di prime pagine rubydipendenti e fellatiocentriche, aprirei a 9 colonne per la presentazione di un progetto italiano di sviluppo, in campo agro-alimentare, che guarda ad una delle aree di maggiore sviluppo nel mondo: il Nord Africa e il Mediterraneo.</p>
<p>Ma io non sono il direttore di un quotidiano e qualcosa mi dice che invece nulla cambierà nelle prime pagine di domani. Per fortuna oggi (martedì 25/1) c&#8217;è <strong>la diretta in streaming</strong> per seguire la <a href="http://www.fondazionedirittigenetici.org/fondazione/new/geneticamentecf.php" target="_blank"><strong>conferenza stampa</strong></a> alle 12.30 sul sito della <a href="http://www.fondazionedirittigenetici.org/fondazione/new/" target="_blank"><strong>Fondazione diritti genetici</strong></a>.<br />
<span style="color: #ffffff;"> . </span></p>
<blockquote><p><span style="color: #000080;">Aprire una nuova frontiera nella ricerca scientifica in Italia nel settore delle biotecnologie: questo il cuore del programma di sviluppo della Fondazione Diritti Genetici, un piano quinquennale di ricerca e progettazione all’avanguardia nel settore delle “biotecnologie soft” alternative agli Ogm, che vede coinvolte scienza, istituzioni, imprese.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Il piano sarà presentato in conferenza stampa a Roma il 25 gennaio alle ore 12.30 presso la sede della Fondazione Diritti Genetici, in via Garigliano 61/A.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Interverranno</span></p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>Mario CAPANNA</strong> – Presidente Fondazione Diritti Genetici<br />
<strong> Gianni LETTA</strong> – Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri<br />
<strong> Vincenzo TASSINARI</strong> – Presidente Coop Italia<br />
<strong> Gianni ALEMANNO</strong> – Sindaco di Roma<br />
<strong> Renata POLVERINI</strong> – Presidente Regione Lazio<br />
<strong> Nichi VENDOLA</strong> – Presidente Regione Puglia<br />
<strong> Enzo PALIOTTA</strong> – Sindaco di Ladispoli</span></p>
<p><span style="color: #000080;">L&#8217;evento sarà trasmesso in diretta dal sito web della Fondazione Diritti Genetici.</span></p></blockquote>
<p><strong><span style="color: #ffffff;"> . </span><a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-content/uploads/doc_conferenza_stampa_definitivo.pdf" target="_blank"><br />
Qui il documento</a></strong> che sarà distribuito in conferenza stampa dalla Fondazione Diritti Genetici.<br />
<span style="color: #ffffff;">. </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Saldi, dove sono i liberisti? Perchè non li liberalizzano?</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Jan 2011 18:25:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo il post che scrissi un anno fa. Non è cambiato ovviamente nulla. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa oggi il Presidente provinciale del PDL, il liberale Carlo Saffioti, che un anno e mezzo fa insieme a me organizzò l&#8217;audizione a Bergamo con le associazioni dei commercianti. I saldi non servono più a nulla se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-content/uploads/saldi1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4883" title="Saldi" src="http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-content/uploads/saldi1-300x237.jpg" alt="" width="300" height="237" /></a></p>
<p><a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-content/uploads/saldi1.jpg"></a>Questo il post che scrissi un anno fa. Non è cambiato ovviamente nulla.</p>
<p>Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa oggi il Presidente provinciale del PDL, il liberale <strong><a href="http://www.facebook.com/carlo.saffioti" target="_blank">Carlo Saffioti</a></strong>, che un anno e mezzo fa insieme a me organizzò l&#8217;audizione a Bergamo con le associazioni dei commercianti.</p>
<blockquote><p><span style="color: #000080;">I saldi non servono più a nulla se non</span></p>
<p><span style="color: #000080;">1) a un’enorme campagna di promozione fatta due volte all’anno da prime pagine sui giornali e servizi nei Tg</span></p>
<p><span style="color: #000080;">2) ad avvantaggiare mostruosamente le grandi catene e gli outlet che di fatto non hanno vincoli, di fatto i saldi li fanno quando vogliono, spesso anche con linee dedicate di abbigliamento</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Io un progetto di legge per liberalizzare i saldi l’ho presentato. Lo scorso marzo il <em>liberale</em> Presidente della Commissione attività produttive Carlo Saffioti organizzò un’audizione, proprio a Bergamo, con le associazioni di categoria e dei consumatori.Saffioti, disse che i limiti dell’attuale regolamentazione dei saldi sono evidenti: la milanocentricità dei tempi e dei modi, le numerose scorrettezze che incentivano, in primis. Dunque: liberalizziamo con <em>juicio</em> quando ci saranno i distretti commerciali.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Poi però più nulla. Il Progetto di Legge giace all’ufficio protocollo, i commercianti continuano a soffrire la concorrenza scorretta di quelli scorretti e dei grandi e i consumatori sono più soggetti ad essere fregati.</span></p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>La mia richiesta è semplice: liberalizziamo i saldi entro gennaio, in questa legislatura. Decidano i commercianti quando farli, in base alle (diverse) esigenze del territorio e alle (diverse) esigenze di categoria.</strong> Sempre più commercianti sono d’accordo, le associazioni dei consumatori sono d’accordo, se non lo fai in Lombardia dove lo fai?</span></p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>Qui di seguito la relazione al</strong> <a href="http://marcellosaponaro.it/home/documenti/progetti-di-legge" target="_blank"><strong>progetto di legge</strong></a>:</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Il presente progetto di legge è stato redatto per dare un impulso della liberalizzazione del commercio, al fine di ristabilire un equilibrio tra il commercio di vicinato e quello dei grandi outlet, migliorando le condizioni in cui operano i piccoli e medi esercenti, così da garantire a tutti uguale accesso ai mercati a pari condizioni.<br />
S’intende infatti con questo pdl estendere l’istituto delle vendite straordinarie all’intero arco dell’anno, normandone l’attuazione, al fine di garantire una maggiore possibilità per i piccoli e medi esercizi di reggere la concorrenza con le strutture che delle svendite hanno fatto la loro ragione d’essere, sulla scorta di altri numerosi paesi europei dove già i commercianti possono effettuare in ogni periodo dell’anno sia il saldo che la vendita promozionale per eliminare giacenze di magazzino.<br />
Tale azione ricadrebbe positivamente anche sui consumatori, nel senso di un maggior contenimento dei prezzi: in un momento di crisi e di diminuzione del potere d’acquisto, per gli acquirenti si moltiplicherebbero le occasioni di fare acquisti vantaggiosi in occasione delle vendite speciali di merce. Anche il flusso turistico si avvantaggerebbe di tali occasioni di acquisti scontati tutto l’anno.<br />
Con questo Progetto di Legge si intende quindi esaltare la responsabilità del singolo commerciante in un quadro di generale trasparenza e leale concorrenza e rafforzando il valore promozionale delle vendite straordinarie.<br />
La seguente proposta di legge è composta da 6 articoli.<br />
Gli articoli 1 e 2 individuano l’oggetto e il fine del testo.<br />
L’articolo 3 definisce le vendite straordinarie, specificandone le sottocategorie che le compongono: vendite di fine stagione, vendite promozionali e liquidazioni.<br />
L’articolo 4 stabilisce le modalità di svolgimento delle vendite straordinarie, fissandone la durata massima e la possibilità di ripetizione nell’arco dell’anno.<br />
L’articolo 5 individua un sistema di sanzioni da irradiarsi nei casi di violazione delle regole stabilite.<br />
L’articolo 6 determina l’entrata in vigore della legge.</span></p></blockquote>
<p><span style="color: #000080;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Debtris, il tetris delle proporzioni (nel mondo)</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Jan 2011 09:51:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Capire le proporzioni del debito, degli investimenti, delle spese e nel mondo. Un po&#8217; come al Tetris. (via Luca De Biase. Se stai leggendo la nota su facebook, clicca qui)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="450" height="271" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/K7Pahd2X-eE?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="271" src="http://www.youtube.com/v/K7Pahd2X-eE?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Capire le proporzioni del debito, degli investimenti, delle spese e nel mondo. Un po&#8217; come al Tetris.</p>
<p><em>(via <a href="http://blog.debiase.com/2011/01/debtris-grafico-animato-inform.html" target="_blank">Luca De Biase</a>. Se stai leggendo la nota su facebook, clicca <a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/2011/01/08/debtris-il-tet…ioni-nel-mondo/" target="_blank">qui</a>)</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La versione di Ichino</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Jan 2011 08:13:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Il titolo dato dall&#8217;Espresso è, come dire, tendenzioso&#8230; più corretto sarebbe stato &#8220;Un disastro il No all&#8217;accordo&#8221;. Ma nessuno è perfetto&#8230; l&#8217;intervista è di quelle da leggere. A proposito: è arrivata l&#8217;ora di cambiare sostanzialmente lo Statuto dei lavoratori? &#8220;Lo Statuto è stato già modificato in modo molto incisivo diverse volte, nei 40 anni della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolo dato dall&#8217;Espresso è, come dire, tendenzioso&#8230; più corretto sarebbe stato &#8220;Un disastro il No all&#8217;accordo&#8221;. Ma nessuno è perfetto&#8230; l&#8217;intervista è di quelle da leggere.</p>
<p><a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-content/uploads/ichino_titolo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4880" title="Pietro Ichino sull'accordo Fiat - Sindacati (L'Espresso)" src="http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-content/uploads/ichino_titolo.jpg" alt="" width="275" height="181" /></a></p>
<blockquote>
<div id="_mcePaste"><strong><span style="color: #000080;">A proposito: è arrivata l&#8217;ora di cambiare sostanzialmente lo Statuto dei lavoratori?</span></strong></div>
<div id="_mcePaste"><span style="color: #000080;">&#8220;Lo Statuto è stato già modificato in modo molto incisivo diverse volte, nei 40 anni della sua vita. Chi dice &#8220;lo Statuto non si tocca&#8221; non sa di che cosa parla. E&#8217; l&#8217;intera legislazione del lavoro &#8211; oggi complessissima e ipertrofica &#8211; che va cambiata: occorre un Codice del lavoro semplificato e traducibile in inglese&#8221;.</span></div>
<div>
<div><span style="color: #000080;"><br />
(&#8230;)<br />
<strong>Può farci il nome di qualche impresa che davvero ha deciso di non investire in Italia per queste ragioni?</strong></span></div>
<div><span style="color: #000080;">&#8220;Sei anni fa ho dedicato un libro, &#8220;A che cosa serve il sindacato&#8221; (Mondadori), a dimostrare questo assunto. Lì ho descritto dettagliatamente diversi casi aziendali: non ho avuto una sola smentita&#8221;.</span></div>
<div><span style="color: #000080;"><br />
</span></div>
<div><span style="color: #000080;"><strong>Crede che molte altre aziende seguiranno l&#8217;esempio della Fiat, con accordi che prevedano investimenti solo se con deroghe rispetto ai contratti nazionali?<br />
</strong>&#8220;Non credo che questo accadrà diffusamente nelle aziende a capitale e management italiano. Sicuramente, però, se nel referendum di Mirafiori prevarrà il &#8220;sì&#8221;, l&#8217;esempio Fiat lancerà un messaggio di apertura alle altre grandi multinazionali&#8221;.</span></div>
</div>
</blockquote>
<div><em><span style="color: #ffffff;">.</span><br />
(<a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=WJPYM" target="_blank">Qui l&#8217;intervista completa</a>)</em></div>
<div><em> </em></div>
<div><em><br />
</em></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Lo stato del Quinto Stato, a teatro</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 08:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[fisco]]></category>
		<category><![CDATA[freelance]]></category>
		<category><![CDATA[partite iva]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 12 gennaio alle 18.30 nel Teatro Agorà della Triennale di Milano metteranno in scena i loro diritti negati e le loro rivendicazioni. Sono gli autonomi professionisti di ACTA, l&#8217;associazione dei consulenti del terziario avanzato. A questo link tutte le informazioni dello spettacolo teatrale che hanno prodotto. Di seguito invece l&#8217;articolo di Dario Di Vico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="ACTA Associazione Consulenti Terziario Avanzato" src="http://www.actainrete.it/wp-content/uploads/2010/11/stato_quinto_stato.gif" alt="" width="225" height="156" /></p>
<p>Il <strong>12 gennaio</strong> alle 18.30 nel <strong>Teatro Agorà</strong> della Triennale di Milano metteranno in scena i loro diritti negati e le loro rivendicazioni. Sono gli autonomi professionisti di <strong><a href="http://www.actainrete.it/" target="_blank">ACTA</a>, l&#8217;associazione dei consulenti del terziario avanzato</strong>.</p>
<p><strong><a href="http://www.actainrete.it/2010/12/lancio-nazionale-del-manifesto-dei-lavoratori-autonomi-il-12-gennaio-ci-mettiamo-in-scena/" target="_blank">A questo link</a></strong> tutte le informazioni dello spettacolo teatrale che hanno prodotto. Di seguito invece l&#8217;articolo di <strong><a href="https://twitter.com/#!/dariodivico/status/12481854707867648" target="_blank">Dario Di Vico</a></strong>, editorialista del Corriere della Sera.</p>
<p><span id="more-4865"></span></p>
<blockquote><p><span style="color: #000080;"><img class="alignright" title="Dario Di Vico" src="http://a1.twimg.com/profile_images/731945925/divico_dario.jpg" alt="" width="76" height="86" />Per rafforzare la loro protesta e uscire dalla condizione di “invisibili” <strong>le partite Iva milanesi hanno deciso di organizzare un vero e proprio spettacolo teatrale</strong>. Se un anno fa, il 1 dicembre 2009, avevano occupato il piazzale della Triennale dando vita a una performance contro l’aumento dell’aliquota contributiva Inps ai danni dei lavoratori autonomi (alcuni infermieri prelevano forzosamente il sangue a dei malcapitati pazienti), stavolta hanno prenotato per il 12 gennaio il teatro dell’Agorà – sempre negli spazi della Triennale – per mettere in scena una pièce: “Lo stato del Quinto Stato”. A recitare saranno una quindicina di iscritti all’Acta, l’associazione dei consulenti del terziario avanzato, punta di diamante del movimento delle partite Iva con almeno un migliaio di iscritti. A dirigerli una regista professionista, <strong>Marcela Serli</strong> del teatro della Ringhiera, che in questi giorni sta selezionando gli attori e mandando avanti le prove.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Racconta <strong>Samanta Boni</strong>, una delle organizzatrici dello spettacolo: “Vogliamo raccontare chi siamo, portare la nostra condizione all’attenzione di tutti e per questo abbiamo pensato a un evento teatrale come strumento di comunicazione”. I testi saranno una rielaborazione del Manifesto del lavoro autonomo redatto in questi giorni da <strong>Acta </strong>e che recita: “Abbiamo un’identità precisa, forte, che ci consente di parlare apertamente per denunciare sperequazioni e ritardi, le furberie della politica e l’inadeguatezza di una legislazione incapace di tenere il passo con i cambiamenti del mercato del lavoro”. La moda, il design, la ricerca, la formazione, il web, il management “oggi sono affidati a noi lavoratori autonomi, flessibili e indipendenti, che stiamo a fianco delle imprese e della pubblica amministrazione quando serve”. Tanta professionalità e disponibilità non sono però ripagate da un meccanismo di scambio come quello che regola l’attività dei lavoratori sindacalizzati. “Serviamo a tappare i buchi dell’Inps, paghiamo le pensioni degli altri, ma noi non ne avremo una sufficiente a sopravvivere”.</span></p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>La polemica delle partite Iva è più viva in questi giorni perché il 30 novembre è scaduto il termine per il versamento del secondo acconto di tasse e contributi</strong> (che arrivano al 26,72% del fatturato). A leggere i messaggi in rete molti professional non sono riusciti a pagare la rata a causa della diminuzione del fatturato e si vedranno costretti quindi a farlo successivamente cumulando anche gli interessi. Manca una statistica precisa sui morosi forzati ma uno dei dirigenti dell’Acta, <strong>Alfonso Miceli</strong>, rispondendo ai messaggi degli iscritti ha concluso sconsolato: “La prossima volta cercate di nascere lavoratori dipendenti!”.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">La struttura della pièce è divisa in tre atti, nel primo si risponderà alla domanda “chi siamo?”, il secondo parlerà dei “diritti di cittadinanza” e il terzo sarà dedicato a illustrare la proposta che chiude il Manifesto. “Abbiamo deciso si unirci in una coalizione che vuole rappresentare i lavoratori professionali autonomi &#8211; dice Boni – Non possiamo aspettare più, dobbiamo vedere riconosciuto il valore del lavoro creativo e indipendente. Per questo bisogna riformare fisco e previdenza”. La lotta politico-sindacale aggiorna, dunque, i suoi strumenti di comunicazione e per cercare di parlare con tutti è previsto che l’ingresso a teatro sia libero.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000080;">Dario Di Vico</span></strong></p></blockquote>
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		<title>Secondo scoglio a destra [intervista su Smarter City]</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 13:04:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Traffico]]></category>
		<category><![CDATA[autostrade del mare]]></category>
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		<category><![CDATA[spedizioni marittime]]></category>
		<category><![CDATA[trasporti]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; la mia prima intervista sui trasporti da imprenditore. L&#8217;intervistatrice è Letizia Palmisano, giornalista ambientale, e la testata è Smarter City, la rivista &#8220;powered by Ibm&#8221; ospitata da Liquida. Parliamo delle autostrade del mare, di trasporti più green, di corridoi europei, delle infrastrutture che mancano. Tra le altre cose ho detto questo: Dal 2008 l&#8217;Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.logimar.it" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-4859" title="autostrade_del_mare" src="http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-content/uploads/autostrade_del_mare-300x276.jpg" alt="" width="192" height="177" /></a></p>
<p>E&#8217; la mia prima intervista sui trasporti da <a href="http://www.logimar.it" target="_blank"><strong>imprenditore</strong></a>. L&#8217;intervistatrice è <strong><a href="http://www.letiziapalmisano.it/html/" target="_blank">Letizia Palmisano</a></strong>, giornalista ambientale, e la testata è <strong><a href="http://smartercity.liquida.it/" target="_blank">Smarter City</a></strong>, la rivista &#8220;<em>powered by <strong><a href="http://www.ibm.com/it/it/" target="_blank">Ibm</a></strong></em>&#8221; ospitata da <a href="http://www.liquida.it/" target="_blank"><strong>Liquida</strong></a>.</p>
<p><strong><a href="http://smartercity.liquida.it/2010/12/06/le-autostrade-del-mare-intervista-a-marcello-saponaro" target="_blank">Parliamo delle autostrade del mare</a></strong>, di trasporti più green, di corridoi europei, delle infrastrutture che mancano.</p>
<p>Tra le altre cose ho detto questo:</p>
<blockquote><p><em><span style="color: #000080;">Dal 2008 l&#8217;Italia ha sperimentato l&#8217;ecobonus per gli autotrasportatori che imbarcano il proprio mezzo sulle navi che percorrono le &#8220;autostrade del mare&#8221; italiane. A gennaio scade  e sarebbe un errore non rinnovarlo per altri tre anni.</span></em></p></blockquote>
<p>E sarà che sono antipatico al Presidente, sarà che la Palmisano mi ha intervistato troppo tardi&#8230; <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/11/29/il-paradosso-dellecobonus-funziona-bene-eliminiamolo.html" target="_blank"><strong>La Repubblica scrive</strong></a> che il Governo va nella direzione opposta, al buonsenso:</p>
<blockquote><p><em><span style="color: #000080;">Strana, la storia dell&#8217; Ecobonus: il provvedimento funziona, non costa tanto, è utile per l&#8217; ambiente. Addirittura, l&#8217; Europa lo prende a modello. Ma non basta per tenerlo in vita. L&#8217; ultima Finanziaria lo ha &#8220;congelato&#8221;, per il momento. (&#8230;)</span></em></p>
<p><em> </em><em><span style="color: #000080;">Uno sforzo finanziario contenuto per un risultato importante: in tre anni, cioè da quando l&#8217; Ecobonus è partito, sono stati trasferiti 500 mila Tir l&#8217; anno dalla strada al mare.</span></em></p></blockquote>
<p>Un&#8217;ultima domanda:</p>
<blockquote><p><em><span style="color: #000080;"><strong>Perchè le autostrade del mare spostano solo il 4% delle merci in Italia? </strong>(Mi ha chiesto Letizia Palmisano)</span></em></p>
<p><em><span style="color: #000080;">Perchè la gomma ne sposta l&#8217;88%. (&#8230;)</span></em></p></blockquote>
<p>(e poi continua su <a href="http://smartercity.liquida.it/2010/12/06/le-autostrade-del-mare-intervista-a-marcello-saponaro" target="_blank"><strong>Smarter City</strong></a>)</p>
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		<title>Ogm, Galan e il &#8220;Principio di imprudenza&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 10:21:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agro...etc]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[agro alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[biologico]]></category>
		<category><![CDATA[Ogm]]></category>
		<category><![CDATA[produzione agricola]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;avevo detto: rimpiangeremo Zaia, rimpiangeremo Alemanno e rimpiangeremo pure Pecoraro Scanio. Galan, Ministro dell&#8217;Agricoltura, ha dichiarato: &#8220;la legislazione attuale consente di vietare la coltivazione solo se si ha motivo fondato di ritenere che un Ogm rappresenti un rischio per la salute umana e per l&#8217;ambiente&#8221; Ovviamente non è vero. Il principio che regola la legislazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-content/uploads/uovaogm.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4862" src="http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-content/uploads/uovaogm-300x217.jpg" alt="" width="210" height="152" /></a></p>
<p>L&#8217;avevo detto: rimpiangeremo Zaia, rimpiangeremo Alemanno e rimpiangeremo pure Pecoraro Scanio.</p>
<p>Galan, Ministro dell&#8217;Agricoltura, ha <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/12/04/news/ogm_liberi-9825442/" target="_blank"><strong>dichiarato</strong></a>:</p>
<blockquote><p><em><span style="color: #000080;">&#8220;la legislazione attuale consente di vietare la coltivazione solo se si ha motivo fondato di ritenere che un Ogm rappresenti un rischio per la salute umana e per l&#8217;ambiente&#8221;</span></em></p></blockquote>
<p>Ovviamente non è vero. Il principio che regola la legislazione è quello di &#8220;<strong>precauzione</strong>&#8220;. Galan &#8211; invece &#8211; sostiene il contrario. E se ne frega della sicurezza, dei rischi di inquinamento delle colture tradizionali o biologiche confinanti e se ne frega pure di tutelare il made in Italy, la qualità e il marchio della produzione agricola italiana: l&#8217;unico &#8220;petrolio&#8221; di cui dispone il nostro paese.</p>
<p>E tutto questo mentre hanno chiuso il Parlamento.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tariffe atomiche</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 10:28:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[costi]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>

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		<description><![CDATA[Più o meno per l&#8217;entrata in vigore delle nostre centrali (o forse è meglio dire: più o meno quando inizieremo &#8211; forse &#8211; a costruirle) il costo del nucleare si profila così: NUCLEAR energy will be more expensive than most forms of renewable energy by 2020, according to the University of NSW energy expert Mark [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-content/uploads/nucleare.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4854" title="nucleare" src="http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-content/uploads/nucleare-300x122.jpg" alt="" width="300" height="122" /></a></p>
<p>Più o meno per l&#8217;entrata in vigore delle nostre centrali (o forse è meglio dire: più o meno quando inizieremo &#8211; forse &#8211; a costruirle) il costo del nucleare si profila così:</p>
<blockquote><p><em><span style="color: #000080;">NUCLEAR energy will be more expensive than most forms of renewable energy by 2020, according to the University of NSW energy expert Mark Diesendorf.</span></em></p>
<p><em><span style="color: #000080;">Fonte: <a href="http://www.smh.com.au/business/nuclear-likely-to-be-priciest-option-20101130-18fc2.html" target="_blank">The Sidney Morning Herald</a></span></em></p></blockquote>
<p>In aggiunta, metteteci che noi non abbiamo uranio&#8230; salvo il giacimento tra la Val Seriana e limitrofi&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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