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	<title>Il blog di Marcello Saponaro &#187; Digital divide</title>
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		<title>Domani in Piazza</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 11:31:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una piazza anche a Bergamo: per i diritti e le aspirazioni degli italiani. E una piazza in più, telematica: per il diritto all&#8217;accesso e all&#8217;informazione, senza i quali anche i primi saranno sempre più messi in discussione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/89982/1000_piazze_per_lalternativa" target="_blank"><img class="alignnone" title="1000 piazze per lalternativa" src="http://profile.ak.fbcdn.net/object2/1749/120/n207816612385_19.jpg" alt="" width="200" height="112" /></a></p>
<p>Una piazza anche a <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=195806133692&amp;index=1" target="_blank"><strong>Bergamo</strong></a>: per i diritti e le aspirazioni degli italiani. E <strong><a href="http://millepiazze.blogspot.com/2009/12/1001-piazza-libera-informazione.html" target="_blank">una piazza in più, telematica</a></strong>: per il diritto all&#8217;accesso e all&#8217;informazione, senza i quali anche i primi saranno sempre più messi in discussione.</p>
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		<title>La carica dei 100 (per il libero Wi-Fi)</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 11:37:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 31 dicembre 2009 sono in scadenza alcune disposizioni del cosiddetto Decreto Pisanu (”Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale”) che assoggettano la concessione dell’accesso a Internet nei pubblici esercizi a una serie di obblighi quali la richiesta di una speciale licenza al questore. Lo stesso Decreto, inoltre, obbliga i gestori di tutti gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://marcellosaponaro.it/home/content/show/immagini_blog/wifihetrs.jpg" alt="" width="154" height="197" /></p>
<p>Il 31 dicembre 2009 sono in scadenza alcune disposizioni del cosiddetto Decreto Pisanu (”Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale”) che assoggettano la concessione dell’accesso a Internet nei pubblici esercizi a una serie di obblighi quali la richiesta di una speciale licenza al questore.</p>
<p>Lo stesso Decreto, inoltre, obbliga i gestori di tutti gli esercizi pubblici che offrono accesso a Internet all’identificazione degli utenti tramite documento d’identità .</p>
<p>Queste norme furono introdotte per decreto pochi giorni dopo gli attentati terroristici di Londra del luglio 2005, senza alcuna analisi d’impatto economico-sociale e senza discussione pubblica. Doveva essere provvisoria, ed è infatti già scaduta due volte (fine 2007 e fine 2008) ma è stata due volte prorogata.</p>
<p>Si tratta di norme che non hanno alcun corrispettivo in nessun Paese democratico; nemmeno il Patriot Act USA, approvato dopo l’11 settembre 2001, prevede l’identificazione di chi si connette a Internet da una postazione pubblica.</p>
<p>Tra gli effetti di queste norme, ce n’è uno in particolare: il freno alla diffusione di Internet via Wi-Fi, cioè senza fili. Gli oneri causati dall’obbligo di identificare i fruitori del servizio sono infatti un gigantesco disincentivo a creare reti wireless aperte.</p>
<p>Non a caso l’Italia ha 4,806 accessi WiFi mentre in Francia ce ne sono cinque volte di più.</p>
<p>Questa legge ha assestato un colpo durissimo alle potenzialità di crescita tecnologica e culturale di un paese già in ritardo su tutti gli indici internazionali della connettività a Internet.</p>
<p>Nel mondo la Rete si apre sempre di più, grazie alle tecnologie wireless e ai tanti punti di accesso condivisi liberamente da privati, da istituzioni e da locali pubblici: in Italia invece abbiamo imposto lucchetti e procedure artificiali, contrarie alla sua immediatezza ed efficacia e onerose anche da un punto di vista economico.</p>
<p>Questa politica rappresenta una limitazione nei fatti al diritto dei cittadini all’accesso alla Rete e un ostacolo per la crescita civile, democratica, scientifica ed economica del nostro Paese.</p>
<p>Per questo, in vista della nuova scadenza del 31 dicembre, <strong>chiediamo al governo e al parlamento di non prorogare l’efficacia delle disposizioni del Decreto Pisanu</strong> in scadenza e di abrogare la previsione relativa all’obbligo di identificazione degli utenti contribuendo così a promuovere la diffusione della Rete senza fili per tutti.</p>
<p><strong>Questo appello è stato scritto e proposto da <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/11/26/la-carta-dei-cento-per-il-libero-wi-fi/#more-5287" target="_blank">Alessandro Gilioli</a>, <a href="http://www.guidoscorza.it/">Guido Scorza</a>, <a href="http://www.sergiomaistrello.it/">Sergio Maistrello</a>, <a href="http://www.raffaelebianco.net/wordpress/">Raffaele Bianco</a>. Insieme ad altri 96 l&#8217;ho firmato e lo sostengo.<br />
<span style="color: #ffffff;">.</span></strong></p>
<p><strong><span id="more-3998"></span><br />
</strong></p>
<p>Alberto Abruzzese, docente universitario</p>
<p>Paolo Ainio, ceo Banzai</p>
<p>Paolo Basilico, ceo Kairos</p>
<p>Paolo Barberis, presidente Dada</p>
<p>Elvira Berlingieri, giurista</p>
<p><a href="http://mediamondo.wordpress.com" target="_blank">Giovanni Boccia Artieri</a>, docente universitario</p>
<p><a href="http://www.raffaelebianco.net/wordpress/">Raffaele Bianco</a>, consigliere comunale e blogger</p>
<p>Antonio Boccuzzi, parlamentare</p>
<p>Stefano Bonaga, docente universitario</p>
<p>Roberto Bonzio, giornalista e blogger</p>
<p>Dino Bortolotto, Assoprovider</p>
<p>Mercedes Bresso, presidente Regione Piemonte</p>
<p>Giulia Caira, artista</p>
<p>Giovanni Calia, docente universitario, Supervisor New Media</p>
<p>Alessandro Campi, docente universitario</p>
<p>Luisa Capelli, editrice</p>
<p><a href="http://www.marcocappato.it/" target="_blank">Marco Cappato</a>, presidente Agorà Digitale</p>
<p>Roberto Casati, filosofo e docente CNRS Parigi</p>
<p>Marco Cavina, docente universitario</p>
<p><a href="http://civati.splinder.com/" target="_blank">Giuseppe Civati</a>, consigliere regionale e blogger</p>
<p>Gianluca Comin, presidente Federazione Relazioni Pubbliche italiana</p>
<p><a href="http://www.pandemia.info/" target="_blank">Luca Conti</a>, consulente e giornalista</p>
<p><a href="http://www.davidecorritore.it/" target="_blank">Davide Corritore</a>, vicepresidente Consiglio Comunale di Milano</p>
<p>Carlo Felice Dalla Pasqua, giornalista e blogger</p>
<p><a href="http://brightside.it/" target="_blank">Mafe De Baggis</a>, consulente Web</p>
<p>Derrick De Kerkhove, docente universitario</p>
<p>Juan Carlos De Martin, docente universitario</p>
<p>Gianluca Dettori, imprenditore Web</p>
<p>Lorenzo Diana, Fondazione Caponnetto</p>
<p>Arturo Di Corinto, saggista e ricercatore</p>
<p>Alberto D’Ottavi, docente e blogger</p>
<p><a href="http://www.stefanoesposito.net/" target="_blank">Stefano Esposito</a>, parlamentare</p>
<p>Alberto Fedel, ceo Newton Management Innovation</p>
<p>Mario Fezzi, avvocato</p>
<p>Franco Fileni, docente universitario</p>
<p><a href="http://italiachiamaitalia.net/" target="_blank">Ricky Filosa</a>, direttore Italiachiamaitalia.net</p>
<p><a href="http://www2.paologentiloni.it/" target="_blank">Paolo Gentiloni</a>, parlamentare</p>
<p>Marco Ghezzi, editore</p>
<p><a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/11/26/la-carta-dei-cento-per-il-libero-wi-fi/#more-5287" target="_blank">Alessandro Gilioli</a>, giornalista e blogger</p>
<p>Giorgio Gori, imprenditore</p>
<p>Giuseppe Granieri, saggista</p>
<p>Matteo Ulrico Hoepli, editore</p>
<p>Alessio Jacona, giornalista e blogger</p>
<p>Giorgio Jannis, progettista sociale e blogger</p>
<p>Manuela Kron, manager Nestlè</p>
<p>Daniela Lepore, urbanista, docente e blogger</p>
<p><a href="http://www.gadlerner.it/" target="_blank">Gad Lerner</a>, giornalista</p>
<p><a href="http://www.alongo.it/" target="_blank">Alessandro Longo</a>, giornalista e blogger</p>
<p>Francesco Loriga, Responsabile provincia WiFi – Provincia di Roma</p>
<p>Riccardo Luna, direttore Wired Italia</p>
<p><a href="http://www.sergiomaistrello.it/" target="_blank">Sergio Maistrello</a>, giornalista e blogger</p>
<p><a href="http://invisigot.com/" target="_blank">Fabio Malagnino</a>, giornalista e blogger</p>
<p><a href="http://www.mantellini.it/" target="_blank">Massimo Mantellini</a>, blogger</p>
<p>Alberto Marinelli, docente universitario</p>
<p><a href="http://www.ignaziomarino.it/" target="_blank">Ignazio Marino</a>, parlamentare</p>
<p>Giacomo Marramao, filosofo, saggista e docente universitario</p>
<p>Carlo Massarini, conduttore radiotelevisivo</p>
<p><a href="http://marcomassarotto.com/" target="_blank">Marco Massarotto</a>, consulente di comunicazione</p>
<p><a href="http://www.meetthemediaguru.org/" target="_blank">Maria Grazia Mattei</a>, MGM Digital Communication.</p>
<p>Giampiero Meani, St Microelectronics</p>
<p>Fabio Mini, generale ed ex vicecomandante Nato</p>
<p><a href="http://antoniomisiani.myblog.it/" target="_blank">Antonio Misiani</a>, parlamentare e blogger</p>
<p><a href="http://montemagno.typepad.com/" target="_blank">Marco Montemagno</a>, imprenditore Web e conduttore Sky</p>
<p>Andrea Nativi, giornalista esperto di questioni militari</p>
<p>Riccardo Neri, produttore cinematografico</p>
<p>Luca Nicotra, Segretario Agorà Digitale</p>
<p>Gloria Origgi, docente CNRS Parigi</p>
<p>Marco Pancini, Google Italia</p>
<p><a href="http://lorenzaparisi.nova100.ilsole24ore.com/" target="_blank">Lorenza Parisi</a>, ricercatrice universitaria e blogger</p>
<p><a href="http://www.pasteris.it/blog/" target="_blank">Vittorio Pasteris</a>, Giornalista</p>
<p>Piergiorgio Paterlini, scrittore</p>
<p>Matteo Penzo, cofounder Frontiers of Interaction</p>
<p>Gian Paolo Piazza, presidente Sunrise Advertising, responsabile settore informazione Legacoop Piemonte</p>
<p><a href="http://pierani.wordpress.com/" target="_blank">Marco Pierani</a>, Altroconsumo</p>
<p><a href="http://www.robertoplacido.it/" target="_blank">Roberto Placido</a>, vicepresidente del consiglio regionale del piemonte e blogger</p>
<p>Marco Revelli, storico e politologo</p>
<p>Stefano Rocco, Wired.it</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Rodot%C3%A0" target="_blank">Stefano Rodotà</a>, giurista</p>
<p><a href="http://www.andrearomano.ilcannocchiale.it/" target="_blank">Andrea Romano</a>, direttore Fondazione Italia Futura</p>
<p>Gino Roncaglia, docente universitario</p>
<p>Massimo Russo, direttore di Kataweb</p>
<p><a href="http://www.sabellifioretti.it/" target="_blank">Claudio Sabelli Fioretti</a>, giornalista e blogger</p>
<p>Francesco Sacco, docente universitario</p>
<p><a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/11/26/la-carica-dei-100-per-il-libero-wi-fi/" target="_blank">Marcello Saponaro</a>, consigliere regionale e blogger</p>
<p><a href="http://www.ivanscalfarotto.it/" target="_blank">Ivan Scalfarotto</a>, vicepresidente del Pd e blogger</p>
<p>Sergio Scalpelli, dirigente d’azienda</p>
<p>Tiziano Scarpa, scrittore</p>
<p><a href="http://www.guidoscorza.it/" target="_blank">Guido Scorza</a>, docente universitario, presidente Istituto politiche dell’innovazione</p>
<p><a href="http://www.webgol.it/" target="_blank">Antonio Sofi</a>, giornalista e blogger</p>
<p>Luca Sofri, giornalista e blogger</p>
<p>Elena Stancanelli, scrittrice</p>
<p><a href="http://tommaso.tessarolo.it/" target="_blank">Tommaso Tessarolo</a>, direttore Current tv</p>
<p>Eva Teruzzi, direttore innovazione Fiera Milano</p>
<p>Irene Tinagli, docente universitaria</p>
<p>Antonio Tombolini, imprenditore</p>
<p>Andrea Toso, newmedia project manager</p>
<p>Antonio Tursi, saggista e docente universitario</p>
<p><a href="http://paolo.evectors.it/italian/" target="_blank">Paolo Valdemarin</a>, imprenditore</p>
<p>Gianni Vattimo, docente universitario</p>
<p>Andrea Verde, collaboratore fondazione Farefuturo</p>
<p>Giancarlo Vergori, manager</p>
<p>Michele Vianello, direttore del Parco Scientifico e Tecnologico di Venezia</p>
<p><a href="http://www.luigivimercati.it/" target="_blank">Luigi Vimercati</a>, parlamentare</p>
<p><a href="http://www.vincenzovita.net/" target="_blank">Vincenzo Vita</a>, parlamentare</p>
<p><a href="http://zambardino.blogautore.repubblica.it/" target="_blank">Vittorio Zambardino</a>, giornalista e blogger</p>
<p>Giovanni Zanolin, assessore Pordenone</p>
<p>Marcella Zappaterra, presidente della Provincia di Ferrara</p>
<p>Giovanna Zucconi, giornalista e autrice</p>
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		</item>
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		<title>Cara, mi si è ristretta la banda</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 19:25:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Governo si è mangiato 800 milioni di euro destinati alla banda larga. Puntano al sottosviluppo? Gli 800 milioni per la banda larga potevano essere investiti per sostenere il rilancio economico. Oppure potevano essere messi sotto il materasso, in attesa della fine della crisi. A quanto pare, ha vinto il materasso. (Letta, sul Sole e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Governo si è mangiato 800 milioni di euro destinati alla banda larga. Puntano al sottosviluppo?</p>
<blockquote><p><span style="color: #000080;">Gli <a href="http://blog.debiase.com/2009/11/dove-sono-finiti-800-milioni.html">800 milioni</a> per la banda larga potevano essere investiti per sostenere il rilancio economico. Oppure potevano essere messi sotto il materasso, in attesa della fine della crisi. A quanto pare, ha vinto il materasso. (Letta, sul <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/11/Banda-larga-fondi-congelati.shtml?uuid=e59ceaf8-c968-11de-9d64-f267f17dd132&amp;DocRulesView=Libero">Sole</a> e sul <a href="http://www.corrierecomunicazioni.it/index.php?section=news&amp;idNotizia=75602">Corriere delle Comunicazioni</a>, via <a href="http://www.alongo.it/?p=789">Alessandro</a>)<br />
La notizia arriva giusto prima dell&#8217;importante cda di Telecom Italia di <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/11/telecom-italia-fossati-contestano-dismissioni.shtml?uuid=4a897538-c939-11de-9d64-f267f17dd132&amp;DocRulesView=Libero">domani</a>.<br />
<em>(<strong><a href="http://blog.debiase.com/2009/11/800-milioni-sotto-il-materasso.html" target="_blank">Luca De Biase</a></strong>)</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;">Se gli investimenti sulla banda larga (lo stanziamento di cui tratta è di 800 milioni di euro) verranno dopo aver risolto i problemi dell&#8217;occupazione vuol dire che bisognerà aspettare molti anni. Durante i quali continueremo a chiederci: ma non ci avevano detto che la banda larga (Internet per tutti) creava occupazione? Evidentemente c&#8217;è stato un equivoco: sarà la piena occupazione ad aprire la strada alla banda larga.<br />
<em>(<strong><a href="http://giorgiomeletti.nova100.ilsole24ore.com/2009/11/per-il-governo-italiano-la-banda-larga-%C3%A8-un-lusso.html" target="_blank">Giorgio Meletti</a></strong>)</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><a title="Permalink: No, non è un Paese per Internet" rel="bookmark" href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/11/05/no-non-e-un-paese-per-internet/">No, non è un Paese per Internet</a></span></p>
<p><span style="color: #000080;">I principali paesi stranieri, infatti, non la pensano così: hanno già da anni piani nazionali per estendere la banda larghissima. <span style="font-weight: bold;">Per fare un paio di esempi, la Germania punta al 75% delle case entro il 2014, mentre la Francia vuole portare la banda larga in 4 milioni di case nel 2012, con un investimento di ben 10 miliardi di euro</span>.<br />
<em>(<a href="http://pdvedano.blogspot.com/2009/11/altro-che-banda-larga-siamo-alla-banda.html" target="_blank"><strong>PD Vedano Olona</strong>)</a></em></span></p>
<p><span style="color: #000080;">Le priorità sono altre.<br />
Ad esempio il digitale terrestre di Mediaset.<br />
<em>(<strong><a href="http://www.lucacicca.it/2009/11/05/sbanda-larga/" target="_blank">Il Blog di Lucacicca</a></strong>)</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;">Alcune considerazioni spicciole: il paese è in crisi fiscale, come i più avvertiti tra voi avranno realizzato. Non c’è nulla di male a stabilire delle priorità, anzi è  una prova di responsabilità e realismo. Il discorso cambia leggermente quando, tra i proclami di uno dei principali esponenti dell’esecutivo e la pietra tombale posta dall’”<a href="http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/BERLUSCONI-ELOGIA-LETTA-IL-MIO-INTERNET-UMANO/news-dettaglio/3711775">internet umano</a>” di Palazzo Chigi (uno che la banda ce l’ha da sempre larghissima) passano solo diciassette giorni.<br />
<em>(<strong><a href="http://phastidio.net/2009/11/05/vorrei-ma-non-posso-4/" target="_blank">Phastidio.net</a></strong>)</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;">Era un piano per portare la banda larga 20 Megabit al 96% della popolazione entro il 2012, e almeno i 2 Megabit alla parte restante. Un piano di livello base, per risolvere i nodi più stringenti della nostra rete, afflitta da problemi di copertura (il 12% degli italiani non può avere nemmeno i 2 Megabit) e da una crescente saturazione che rallenta le connessioni degli utenti.<br />
<em>(<strong><a href="http://www.pasteris.it/blog" target="_blank">Vittorio Pasteris</a></strong>)</em></span></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Italia.it è on line. A Bergamo ci sono Piazza Vecchia e il Parco dei colli&#8230; (era &#8220;Si vede che viaggiava in treno&#8230;&#8221;)</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/07/16/si-vede-che-viaggiava-in-treno/</link>
		<comments>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/07/16/si-vede-che-viaggiava-in-treno/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 16:06:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[italia.it]]></category>
		<category><![CDATA[Michela Brambilla]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nuovo portale Italia.it doveva essere on line questa mattina. Alle 16.31 Fiore si è collegato e ha trovato una richiesta password. Alle 17.44 mi sono collegato io&#8230; e ancora la password. Insomma, come presentare al meglio l&#8217;Italia se non con i ritardi della linea? Update 18.06: Il portale è online! A Bergamo (per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Italia.it" src="http://fiore.iworks.it/blog/wp-content/uploads/Immagine-16-300x193.png" alt="" width="300" height="193" /></p>
<p>Il nuovo portale <a href="http://www.italia.it" target="_blank">Italia.it</a> doveva essere on line questa mattina.<br />
Alle 16.31 <a href="http://fiore.iworks.it/blog/2009/07/16/italia-it-il-portale-emozionale/" target="_blank">Fiore</a> si è collegato e ha trovato una richiesta password. Alle 17.44 mi sono collegato io&#8230; e ancora la password. Insomma, come presentare al meglio l&#8217;Italia se non con i ritardi della linea?</p>
<blockquote><p><img class="alignnone" title="Bergamo su Italia.it" src="http://marcellosaponaro.it/home/content/show/immagini_blog/bergamo.jpg" alt="" width="300" height="216" /></p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>Update 18.06:</strong> Il portale è <a href="http://www.italia.it" target="_blank">online</a>!</span></p>
<p><span style="color: #000080;">A Bergamo (per il momento?) ci sono <strong>Piazza Vecchia</strong> e il <strong>Parco dei Colli</strong>.</span></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Abrogato il D&#8217;Alia. Evviva.</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/04/29/abrogato-il-dalia-evviva/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 10:29:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Diritti (umani e altro)]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà]]></category>
		<category><![CDATA[d'alia]]></category>
		<category><![CDATA[libertà della rete]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[La demenziale proposta del Senatore D&#8217;Alia è stata abrogata. E&#8217; un successo della rete di cui andare orgogliosi. Un bravo, sicuramente, anche al parlamentare del PDL Roberto Cassinelli. E a tutti i parlamentari della Commissioni Affari costituzionali e Giustizia che hanno votato per la soppressione dell&#8217;Art. 60. Update: il commento di Guido Scorza su PI]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="300" height="243" data="http://www.youtube.com/v/IsRSAb6ulEA&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/IsRSAb6ulEA&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>La demenziale proposta del Senatore <a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/02/15/deng-xiao-dalia-e-la-liberta-della-rete/" target="_blank">D&#8217;Alia</a> è stata abrogata. E&#8217; un successo della rete di cui andare orgogliosi. Un bravo, sicuramente, anche al parlamentare del PDL <a href="http://robertocassinelli.blogspot.com/2009/04/lemendamento-dalia-non-esiste-piu.html" target="_blank">Roberto Cassinelli</a>. E a tutti i <a href="http://camere2punto0.wordpress.com/" target="_blank">parlamentari</a> della Commissioni Affari costituzionali e Giustizia che hanno votato per la soppressione dell&#8217;Art. 60.</p>
<p><em><strong>Update</strong>: il <a href="http://punto-informatico.it/2611754/PI/Brevi/rete-ha-vinto-resta-libera.aspx" target="_blank">commento</a> di <a href="http://www.guidoscorza.it/" target="_blank">Guido Scorza</a> su <a href="http://punto-informatico.it/" target="_blank">PI</a></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La decrescita infelice del web in Italia (mediani verso il basso)</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/12/05/la-decrescita-infelice-del-web-in-italia/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 08:51:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leggo da Luca che sno stati pubblicati i dati sull&#8217;utilizzo di Internet da parte delle famiglie europee. Si legge una sensibile crescita dal 2007, in media il 6%, con un range di utlizzo tra il 25% della Bulgaria e l&#8217;86% dell&#8217;Olanda. Tutte le nazioni crescono, Tutte tranne l&#8217;Italia, inchiodata in una poco lusinghiera metà classifica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo da <a href="http://pandemia.info/2008/12/02/litalia_arretra_nelluso_di_int.html">Luca</a> che sno stati pubblicati i <a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/pls/portal/docs/PAGE/PGP_PRD_CAT_PREREL/PGE_CAT_PREREL_YEAR_2008/PGE_CAT_PREREL_YEAR_2008_MONTH_12/4-02122008-EN-BP.PDF">dati</a> sull&#8217;utilizzo di Internet da parte delle famiglie europee.<br />
Si legge una sensibile crescita dal 2007, in media il 6%, con un range di utlizzo tra il 25% della Bulgaria e l&#8217;86% dell&#8217;Olanda.<br />
Tutte le nazioni crescono, Tutte tranne l&#8217;Italia, inchiodata in una poco lusinghiera metà classifica perde un punto percentuale e passa dal 43 al 42%.<br />
Non è il punto percentuale in meno che mi preoccupa. Mi preoccupano i &#8220;vicini&#8221; (Cipro, Portogallo, Polonia, Repubblica Ceca&#8230;) e i &#8220;lontani&#8221; (Germania, Francia, Inghilterra, Svezia&#8230;).<br />
E&#8217; evidente che il web non e&#8217; considerato un bene primario nel nostro Paese, nonostante sia diventato un importante driver per l&#8217;innovazione e per l&#8217;economia. E siamo in controtendenza rispetto all&#8217;Europa più moderna. E invece di preoccuparci di questo, parliamo e litighiamo e consumiamo &#8220;inchiostro&#8221; su Villari, Alfano, l&#8217;Iva di Sky.<br />
Dovremmo leggere il bel <a href="http://insertcoin.kurai.eu/712/fuga-da-alcatraz/">post</a> di Federico, un animatore intelligente del web italiano in questi anni.<br />
Federico lascia l&#8217;Italia, perchè è giovane, capace e non trova motivi sufficienti per rimanere. Va alla ventura, come capitava tanti anni fa.<br />
Beh un sorriso da parte mia e un sincero in bocca al lupo <img src='http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Obama è Open</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/11/20/obama-e-open/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 16:39:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Guido Romeo: Se anche il presidente Obama è Open I fautori dei creative commons e dell&#8217;accesso aperto possono sfregarsi le mani. Anche il prossimo presidente Usa sembra un convinto utilizzatore delle licenze di condivisione. Ecco il suo &#8220;candid set&#8221; della notte delle elezioni su Flickr. Un altro punto sul quale aspettarsi novità dopo l&#8217;insediamento di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="Barack Obama" src="http://farm4.static.flickr.com/3149/3000493153_d078a39373_m.jpg" alt="" width="240" height="161" /></p>
<p><a href="http://guidoromeo.nova100.ilsole24ore.com/2008/11/se-anche-il-pre.html">Guido Romeo: Se anche il presidente Obama è Open</a></p>
<blockquote><p><span style="color: #000080;">I fautori dei creative commons e dell&#8217;accesso aperto possono sfregarsi le mani. Anche il prossimo presidente Usa sembra un convinto utilizzatore delle licenze di condivisione. Ecco il suo &#8220;<a href="http://flickr.com/photos/barackobamadotcom/sets/72157608716313371/?page=2">candid set</a>&#8221; della notte delle elezioni su Flickr.<br />
Un altro punto sul quale aspettarsi novità dopo l&#8217;insediamento di Gennaio? Incrociamo le dita&#8230;</span></p></blockquote>
<p>Mi sembra un bel segnale che conferma la competenza di Obama (almeno nella scelta dei collaboratori) e l&#8217;attenzione alle cose che succedono sul web.<br />
Peraltro l&#8217;utilizzo di una <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/deed.it">licenza CC</a> <em>&#8220;Attribuzione -Non commerciale- Condividi allo stesso modo 2.0 Generico&#8221;</em> è un ottimo modo per salvaguardare la proprietà intellettuale delle fotografie, permettendone però l&#8217;utilizzo universale.<br />
Noto, fra l&#8217;altro, che l&#8217;<a href="http://flickr.com/photos/barackobamadotcom/">account</a> di Obama su <a href="http://www.flickr.com/" target="_blank">flickr</a> non è &#8220;pro&#8221;. Forse qualche dollaro in più poteva essere investito&#8230; <img src='http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>La faccia di Bergamo nel web. Bene.</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 17:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;avevo chiesto e sono molto contento che sia avvenuto. La Città di Bergamo è su Facebook da oggi e, come Singapore, comunicherà anche sul social network con i cittadini. Soprattutto i più giovani, quelli che la Tv non la guardano e i giornali non li leggono ma di informazioni ne ricevono fin troppe. In rete. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Comune di Bergamo su Facebook" src="http://marcellosaponaro.it/home/content/show/immagini/facebook_bergamo.jpg" alt="" width="400" height="272" /></p>
<p>L&#8217;avevo <strong><a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/08/30/bergamo-nel-libro-delle-facce-facebook/" target="_blank">chiesto</a></strong> e sono molto contento che sia avvenuto. La <strong><a href="http://www.comune.bergamo.it/" target="_blank">Città di Bergamo</a></strong> è su <strong><a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1544658078" target="_blank">Facebook</a></strong> da oggi e, come Singapore, comunicherà anche sul social network con i cittadini. Soprattutto i più giovani, quelli che la Tv non la guardano e i giornali non li leggono ma di informazioni ne ricevono fin troppe. In rete.<br />
E non è finita qui perchè tramite <strong><a href="http://www.bergamonews.it/" target="_blank">Bergamonews</a></strong> scopro che Bergamo è anche su <strong><a href="http://it.youtube.com/user/comunebg" target="_blank">Youtube</a></strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bit &amp; Bio (week end tra bioagricoltura sociale e software libero)</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/10/24/bit-bio-week-end-tra-bioagricoltura-sociale-e-software-libero/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 13:37:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani mattina sono alla Cooperativa Aretè di Torre Boldone. Si parla della &#8220;bioagricoltura sociale&#8220;, quella &#8220;buona, giusta e solidale&#8221;. Ma dovrò scappare poco dopo a Cinisello Balsamo per il Linux Day. Qui è l&#8217;associazione Lifos a organizzarlo. Sempre Linux Day domenica mattina a Milano, grazie a Openlabs. E&#8217; bello partecipare al Linux day sapendo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani mattina sono alla <a href="http://www.salviamolamartinella.org/salviamolamartin_000007.htm" target="_blank">Cooperativa Aretè</a> di Torre Boldone. Si parla della &#8220;<strong>bioagricoltura sociale</strong>&#8220;, quella &#8220;buona, giusta e solidale&#8221;. Ma dovrò scappare poco dopo a Cinisello Balsamo per il <a href="http://www.linuxday.it/" target="_blank"><strong>Linux Day</strong></a>. Qui è l&#8217;associazione <a href="http://linuxday.lifos.org/node/3" target="_blank">Lifos</a> a <strong><a href="http://linuxday.lifos.org/node/5" target="_blank">organizzarlo</a></strong>.<br />
Sempre Linux Day domenica mattina a Milano, grazie a <a href="http://linuxday.openlabs.it/programma" target="_blank">Openlabs</a>.<br />
E&#8217; bello partecipare al Linux day sapendo che la <a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/10/18/sardegna-libera-sardegna-sarda/" target="_blank">Sardegna</a> porta avanti ciò che da anni <a href="http://marcellosaponaro.it/home/altre_notizie/pdl_software_libero_lombardia" target="_blank">propongo</a> in Lombardia e che il <strong>Presidente della Repubblica</strong> ci <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_ottobre_24/linux_day_festa_ad5687cc-a1a9-11dd-8e51-00144f02aabc.shtml" target="_blank">benedice</a>. I tempi cambiano. Cambierà anche la Regione Lombardia&#8230;</p>
<p><span id="more-1143"></span></p>
<div class="titolazione-AQ">
<div class="titolo-AQ">
<div class="ln-AQ"><span style="color: #ffffff;">.</span><br />
da L&#8217;Eco di Bergamo del 24.10.2008</p>
<p><strong>Bioagricoltura sociale Convegno a Torre Boldone<br />
</strong></div>
</div>
</div>
<div class="testo-AQ">
<div class="p-AQ">Torre Boldone La bioagricoltura sociale &#8211; «buona, giusta e solidale», la definiscono i promotori &#8211; prende sempre più piede anche in Bergamasca, dove sono quattro le realtà entrate nella rete regionale dell&#8217;Aiab (Associazione italiana agricoltura biologica Lombardia). Si tratta della cooperativa sociale «Aretè» di Torre Boldone, dell&#8217;«Al del mans» di <strong>Serina</strong> , de «Le cinque pertiche» di <strong>Fara Olivana con Sola</strong> e di «Oikos» di <strong>Villa d&#8217;Almè</strong> (queste quattro cooperative si erano già riunite nel 2004 sotto il marchio Orto Sociale, progetto con Areté capofila). Qui il reinserimento lavorativo e sociale di ex tossicodipendenti, ex detenuti o persone con disagio psichico passa attraverso la produzione di ortaggi biologici, vino e grappa, lavori di giardinaggio. Decine i soggetti svantaggiati impegnati. Se ne parlerà domani (dalle 9,30 alla Casa dei ragazzi di via Imotorre 26 a Torre Boldone) in un convegno promosso proprio dall&#8217;Aiab. Interverranno il presidente nazionale dell&#8217;Aiab Andrea Ferrante, quello regionale Stefano Frisoli e il consigliere regionale dei Verdi Marcello Saponaro.<br />
«Fare agricoltura sociale significa coltivare non solo la terra, ma anche il benessere fisico e psichico delle persone svantaggiate, i legami sociali e il rapporto col territorio», spiegano i rappresentanti dell&#8217;Aiab, che illustreranno il progetto di costruzione di una rete di fattorie sociali e la proposta del marchio qualità-lavoro. Verranno inoltre presentate le esperienze della cooperativa sociale Areté e della Cascina Nibai del Milanese. Areté dal 1987 svolge attività di inserimento lavorativo di detenuti in regime di semilibertà o in affido ai servizi sociali e di soggetti con disagio psicosociale. Le attività prevalenti sono la produzione di ortaggi biologici su un terreno di cinque ettari, e la commercializzazione. Sono circa venti le persone impiegate (tra collaboratori e assunti) e più di venti le borse lavoro.</p>
<p><strong>Be. Ra.</strong></div>
</div>
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		<title>Bergamo, Roma, Milano nel libro delle facce contro l&#8217;analogical divide</title>
		<link>http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/08/30/bergamo-nel-libro-delle-facce-facebook/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 15:45:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Saponaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutti parlano di Facebook. Politici, giornalisti, liberi professionisti e tanti tantissimi giovani. Per alcune fasce d&#8217;età la presenza si avvicina probabilmente al 100% della popolazione e sono le fasce d&#8217;età più difficilmente avvicinabili con i mezzi e il linguaggio consono della politica. Forse è il caso che la politica inizi a pensare a Facebook al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-content/uploads/singapore-f1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-706" title="singapore-f1" src="http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-content/uploads/singapore-f1.jpg" alt="" /></a></p>
<p>Tutti parlano di <a href="http://www.new.facebook.com/home.php?ref=logo" target="_blank">Facebook</a>. Politici, giornalisti, liberi professionisti e tanti tantissimi giovani. Per alcune fasce d&#8217;età la presenza si avvicina probabilmente al 100% della popolazione e sono le fasce d&#8217;età più difficilmente avvicinabili con i mezzi e il linguaggio consono della politica. Forse è il caso che la politica inizi a pensare a Facebook al di là dell&#8217;uso &#8220;elettorale&#8221;.<br />
A <a href="http://pandemia.info/2008/08/22/singapore_politica_e_nuovi_med.html" target="_blank">Singapore</a> l&#8217;hanno già capito.<br />
Perchè non fare anche noi come la città stato dell&#8217;Estremo Oriente? Perchè non utilizzare una pagina di Facebook e tutte le sue applicazioni per comunicare con i cittadini: dal capoluogo al più piccolo dei comuni.<br />
Facebook non è semplicemente un sito, non è un blog, non è una newsletter e non deve sostituirsi a questi. E&#8217; un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rete_sociale" target="_blank">social network</a>, qualcosa di molto simile ad un città nel mondo digitale.</p>
]]></content:encoded>
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