
Un taxi costa da Milano a Malpensa 70 euro (53 Km da Milano Centrale).
A New York, il traffico non è minore, anzi, il tempo di percorrenza è simile e dal JFK Airport a tutta Manhattan il costo è di 45 US$ (circa 30 euro, 27 Km da Times Square).
Ma a New York, ogni taxi ha la carta di credito.
A New York hai il navigatore interattivo anche dietro.
A New York, alzi una mano e prendi un taxi.
A Milano vogliono scioperare il 18 settembre perchè il “barile” è aumentato. Chiedono due cose essenzialmente:
- L’eliminazione della tariffa fissa per Malpensa
- Il mantenimento della tariffa fissa solo da due postazioni “fisse” in Centrale e a Cadorna (che simpaticamente chiamano “Low Taxi”)
Detto in altre parole, vogliono prendere in giro la Regione, il Comune e con loro tutti i cittadini lombardi. Si da il caso, infatti, che in Centrale c’è già l’Autobus di linea e a Cadorna c’è già il treno delle Nord! In pratica, vogliono eliminare la tariffa fissa e stangare i clienti “a tassametro”. Diciamo quindi che a fronte di un un aumento del costo della benzina che incide per circa 2,5 euro a tratta (esagerando!) vorrebbero rifarsi di almeno venti o trenta euro.
Il buon Cattaneo, Assessore Regionale, vuole mediare e molto sensatamente ha proposto ai tassisti un aumento del 3/4% (ulteriore a quello già concesso nel 2007 del 13%) a fronte di alcuni miglioramenti della qualità: la diminuzione dei tempi d’attesa, l’uso della carta di credito, un corso di inglese basic, l’attrezzatura per i disabili su un maggior numero di vetture, il passaggio nel tempo a motorizzazioni ecologiche… Nulla di sovversivo. Cose che vanno incontro ai cittadini lombardi, ai consumatori. Cose che in una città come Milano dovrebbero già essere la regola.
Nulla. I Taxisti vogliono “scioperare” (termine ambiguo visto che si tratta di imprenditori protetti da una licenza pubblica).
Io mi auguro che Regione e Comune di Milano siano pronti a ritirare la licenza ai tassisti che illegittimamente decideranno di disapplicare la tariffa “flat”. E di applicare le sanzioni previste dal contratto a coloro che sciopereranno.
Lo so, la soluzione è la liberalizzazione. Totale, con rimborso dell’investimento fatto sulle licenze. Come voleva Bersani.
Non ce la darà questo Governo. Come avrebbe detto Berlusconi? Ah si, questo Governo illiberale e corporativo.
P.s. come si può notare dalla fotografia della portiera anche le tariffe a “tassametro” sono sensibilmente più basse. A proposito, quando le applichiamo anche sulle portiere italiane? Non si verifichebbe più questo e questo.