Archive for the ‘consumatori’ Category

Speedypizza senza birra

giovedì, gennaio 29th, 2009

PROGETTO DI LEGGE SULLA SOMMINISTRAZIONE NON ASSISTITA DI ALIMENTI.
SAPONARO: “CAMBIA POCO, E NON IN MEGLIO”

28 gennaio 2009 – Se venisse approvata così com’è la proposta di legge del consigliere Saffioti sulla somministrazione non assistita di alimenti, non ci sarebbero più esercizi aperti la notte, anche in luoghi dove questi non arrecano disturbo, anche se in quelle ore sono aperti per l’attività prevalente, cioè la produzione (vedi art. 3 comma 1). E le pizzerie d’asporto con consegna a domicilio non potrebbero più consegnare birra e coca cola insieme alla pizza (vedi art. 2 comma 2).
Pur condividendo la necessità di normare il settore della somministrazione non assistita per evitare il disturbo della quiete pubblica e la concorrenza sleale, non condivido che debba essere una legge regionale a dirmi a che ora devo chiudere il locale se e quando questo è in un luogo dove non arreca disturbo a nessuno. Questo vale per i kebabbari come per i bar, i ristoranti e gli artigiani.
Al di là di questo, l’esempio di Lucca e del divieto totale di vendita di cibo etnico bel centro storico, fortunatamente non ha trovato corrispondenza nel progetto di legge di Saffioti. Per preservare “la bellezza e l’identità dei comuni lombardi” il consigliere Belotti avrebbe potuto, molto più efficacemente, andare a Lurano (bg) per unirsi alla protesta contro l’abbattimento dello Stal di Ere, spianato dal sindaco leghista per costruirci villette a schiera.

Marcello Saponaro
consigliere regionale dei verdi

Il flop della social card (al nord)

domenica, gennaio 18th, 2009

Grazie ad Antonio Misiani scopro che nelle regioni del nord un cittadino su 434 ha fatto richiesta della social card e sono state distribuite il 16,1% delle card totali distribuite. In Sicilia, invece, un cittadino su 53 e in Campania uno su 58.
Un terzo circa delle card non contengono un euro perchè avevano sbagliato i conti.
In totale sono solo 423mila i cittadini che hanno ricevuto una social card funzionante.
A fronte di tutto questo non ho ancora sentito nessun leghista fare autocritica e chiedersi se non sarebbe stato più utile limitare i tagli ai Comuni aumentando le loro disponibilità per le politiche sociali anzichè inventarsi uno strumento umiliante che penalizza proprio le regioni che hanno meno familiarità con l’aiuto statale.
Oggi su Repubblica il secondo capitolo.

Sopravvivere ai saldi. Anche a Marzo.

sabato, gennaio 3rd, 2009

Su Facebook ho chiesto “ma perchè devono esistere i saldi? Perchè i commercianti non devono essere liberi di scontare quando vogliono? son soldi loro del resto…“.
Giungono le prime risposte e da parte mia una promessa: presentare una proposta di legge per liberalizzare i saldi in Lombardia.
Condividi? Cosa ne pensi?

Da (e fuori) Facebook per vivere bene e sostenibile

lunedì, novembre 17th, 2008

Un nuovo (l’ennesimo?) gruppo su Facebook: Eco Life in Lombardia (luoghi piacevoli e a basso impatto ambientale). Si vuole coinvolgere gli utenti (cittadini) nel costruire una mappa delle attività a minimo impatto ambientale che ci aiutano a vivere meglio: negozi bio, gruppi d’acquisto solidali, ristoranti che “scaraffano” l’acqua, botteghe equosolidali, negozi che hanno i detersivi alla spina e altri prodotti sfusi, ciclofficine, mercati contadini, corsi per “riparare”, fare, costruire e riciclare…
Iscrivetevi, dunque, ma soprattutto partecipate!

Liberi da OGM. Martedì si vota (finalmente) in Consiglio Regionale

sabato, ottobre 11th, 2008

Martedì 14 ottobre in Consiglio Regionale si votano alcune mozioni. Tra queste quella per dichiarare il territorio lombardo libero da Organismi geneticamente modificati di cui sono il primo di 20 firmatari di quasi tutti i gruppi: Verdi, PD, UDC, Lega Nord, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Pensionati, AN, Cristiano Federalisti.
La mozione dice cose molto semplici che solo la propaganda di alcune piccole potenti lobby non vuole vedere: la coesistenza tra agricoltura tradizionale e OGM, in un territorio come quello lombardo, non è possibile. Non siamo l’Argentina, non siamo la California. Siamo troppo piccoli, non c’è spazio per le aree “cuscinetto”, per la separazione delle filiere produttive, per evitare l’inquinamento genetico.
E poi, qual è il petrolio italiano? La qualità! La qualità dei nostri prodotti, il legame con la terra e il territorio, le tante certificazioni. Questo esportiamo nel mondo.
Possiamo pensare di competere sulla quantità di mais e di soia?

Qui la mozione presentata.

I firmatari:
Marcello Saponaro (Verdi), Gianfranco Concordati (PD), Silvia Ferretto Clementi (Capogruppo Misto), Giancarlo Quadrini (Capogruppo UDC), Giuseppe Civati (PD), Francesco Prina (PD), Carlo Spreafico (PD), Mario Agostinelli (Capogruppo PRC), Carlo Monguzzi (Capogruppo Verdi), Alessandro Cè (Cristiani Federalisti), Stefano Zamponi (Capogruppo IDV), Marco Cipriano (Sinistra Democratica), Osvaldo Squassina (PRC), Arturo Squassina (Capogruppo Sinistra Democratica), Luciano Muhlbauer (PRC), Elisabetta Fatuzzo (Capogruppo Partito Pensionati), Bebo Storti (Capogruppo PDCI), Stefano Galli (Capogruppo Lega Nord), Monica Rizzi (Lega Nord), Carlo Maccari (AN)

Link correlati: Coalizione Liberi da Ogm, Fondazione per i diritti genetici, Coldiretti, Cia, Coop, Vas, Legambiente, Aiab, CNA e tanti altri

Non solo Taxi drivers. Anche consumers…

martedì, settembre 16th, 2008

Fosse per me liberalizzerei. Siccome non posso, per il momento ho presentato questo. Così, per dare una mano all’Assessore… Sperando che l’apprezzi…

007axi licenza di spennare

mercoledì, settembre 3rd, 2008

Un taxi costa da Milano a Malpensa 70 euro (53 Km da Milano Centrale).
A New York, il traffico non è minore, anzi, il tempo di percorrenza è simile e dal JFK Airport a tutta Manhattan il costo è di 45 US$ (circa 30 euro, 27 Km da Times Square).
Ma a New York, ogni taxi ha la carta di credito.
A New York hai il navigatore interattivo anche dietro.
A New York, alzi una mano e prendi un taxi.
A Milano vogliono scioperare il 18 settembre perchè il “barile” è aumentato. Chiedono due cose essenzialmente:

  • L’eliminazione della tariffa fissa per Malpensa
  • Il mantenimento della tariffa fissa solo da due postazioni “fisse” in Centrale e a Cadorna (che simpaticamente chiamano “Low Taxi”)

Detto in altre parole, vogliono prendere in giro la Regione, il Comune e con loro tutti i cittadini lombardi. Si da il caso, infatti, che in Centrale c’è già l’Autobus di linea e a Cadorna c’è già il treno delle Nord! In pratica, vogliono eliminare la tariffa fissa e stangare i clienti “a tassametro”. Diciamo quindi che a fronte di un un aumento del costo della benzina che incide per circa 2,5 euro a tratta (esagerando!) vorrebbero rifarsi di almeno venti o trenta euro.
Il buon Cattaneo, Assessore Regionale, vuole mediare e molto sensatamente ha proposto ai tassisti un aumento del 3/4% (ulteriore a quello già concesso nel 2007 del 13%) a fronte di alcuni miglioramenti della qualità: la diminuzione dei tempi d’attesa, l’uso della carta di credito, un corso di inglese basic, l’attrezzatura per i disabili su un maggior numero di vetture, il passaggio nel tempo a motorizzazioni ecologiche… Nulla di sovversivo. Cose che vanno incontro ai cittadini lombardi, ai consumatori. Cose che in una città come Milano dovrebbero già essere la regola.
Nulla. I Taxisti vogliono “scioperare” (termine ambiguo visto che si tratta di imprenditori protetti da una licenza pubblica).
Io mi auguro che Regione e Comune di Milano siano pronti a ritirare la licenza ai tassisti che illegittimamente decideranno di disapplicare la tariffa “flat”. E di applicare le sanzioni previste dal contratto a coloro che sciopereranno.
Lo so, la soluzione è la liberalizzazione. Totale, con rimborso dell’investimento fatto sulle licenze. Come voleva Bersani.
Non ce la darà questo Governo. Come avrebbe detto Berlusconi? Ah si, questo Governo illiberale e corporativo.

P.s. come si può notare dalla fotografia della portiera anche le tariffe a “tassametro” sono sensibilmente più basse. A proposito, quando le applichiamo anche sulle portiere italiane? Non si verifichebbe più questo e questo.

Intimidiamo anche noi Ryanair: non ritirare la campagna su Alitalia!

sabato, luglio 26th, 2008

La campagna di Ryanair contro i sostegni del Governo ad Alitalia

Più che stupirci del markenting dell’azienda irlandese dovremmo stupirci della politica italiana. Dovremmo tappezzare l’Italia con manifesti a difesa dei consumatori e dei contribuenti. E invece stiamo lasciando che il Governo quadruplichi gli esuberi e getti dalla finestra altre centinaia di milioni di euro delle tasse degli italiani senza dire quasi nulla.
Questo manifesto avrebbero dovuto farlo i Verdi, il PD, l’opposizione in Parlamento. Invece è la campagna di Ryanair contro le decisioni del Governo su Alitalia.
Spero che Ryanair non si faccia intimidire dai leghisti al governo. Ci provo anch’io: se Ryanair ritira il banner per paura di Borghezio e Castelli, non volerò più con Ryanair. Chi mi segue?  :-)