Archive for the ‘consumatori’ Category

Né la neve né la pioggia né il caldo né il buio della notte…

martedì, aprile 13th, 2010

…impediranno ai nostri postini di portare rapidamente a termine le missioni loro assegnate:

Ciao Marcello,

per quello che vale ti informo di aver ricevuto SOLO OGGI il tuo opuscolo elettorale via posta…

Un caro abbraccio

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Ha la faccia come il baule del taxi

mercoledì, aprile 7th, 2010

Gustavo Selva, ancora lui. Questa volta non finge un malore per un taxi-ambulanza ma si arrabbia, urla e insulta perchè la produzione di Sky anzichè fornirgli un’automobile con autista (concessa invece a Bobo Craxi dall’emittente televisiva) ha chiamato un semplice taxi per riaccompagnarlo a casa dopo una diretta televisiva. Un affronto evidentemente. Declassato al taxi.

Beh, qualcuno dovrebbe spiegare a Gustavo Selva che è vero che gli NCC (Noleggio con conducente) spesso sono auto di lusso. Spesso sono più comodi. Spesso hanno un servizio migliore. Spesso costano meno dei taxi.

Qualcuno dica a Gustavo Selva che se i taxi costano tanto e a volte non offrono un servizio all’altezza del costo è perchè lui e il suo partito (prima AN, ora il PDL), si sono opposti alla liberalizzazione. Hanno trascinato la serrata in strada. Hanno bloccato gli aeroporti.

Questo è il motivo per cui quasi tutti i tassisti romani votano PDL. Non credo invece che lo facciano anche gli autisti di autoambulanza.

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Vertenza Ryanair-Enac, per ora hanno vinto i cittadini

giovedì, gennaio 7th, 2010

C’è da dire che all’incontro di questa mattina si sono chiariti benissimo. Vito Riggio, Presidente di Enac, ha dichiarato:

“Ryanair -ha riferito Riggio- ha porto le sue scuse all’Italia per il fraintendimento che si e’ verificato a proposito della sicurezza. La compagnia non intendeva parlare della sicurezza degli aeroporti italiani ma si riferiva a problemi di natura operativa. Ryanair, inoltre, si e’ impegnata ad accettare tutti i documenti riconosciuti dalle autorita’ italiane e ripristinera’ tutti i voli”

Pochi minuti dopo il Direttore delle operazioni di terra di Ryanair invece gongolava in senso opposto:

“Siamo felici che l’accordo raggiunto oggi con ENAC permetta ai voli domestici Ryanair in Italia di continuare senza interruzione dal 23 gennaio prossimo. Noi riteniamo che la nuova ordinanza dell’ENAC, che richiede a tutti i passeggeri dei voli domestici di presentare in aeroporto o un passaporto o una carta d’identità nazionale valida a livello europeo, migliori le condizioni di sicurezza dei voli domestici all’interno dell’Italia”

E sempre Ryanair precisava come riportato qui sotto dall’Ansa:

Ryanair: Nessun passo indietro sui documenti

(ANSA) – ROMA, 7 GEN – ”Ryanair accettera’ le carte AT/BT, che vengono rilasciate dal Governo a ministri, parlamentari, eccetera, quale carta di identita’ nazionale approvata che rientra nelle procedure di sicurezza sull’identita”.
Lo precisa il direttore comunicazione della compagnia, Stephen McNamara, riferendosi all’intesa raggiunta oggi con L’Enac dopo la richiesta della compagnia di poter accettare per motivi di sicurezza solo passaporti e carte d’identita’ per l’identificazione dei passeggeri all’imbarco di voli nazionali
in Italia.
Le tessere ministeriali AT/BT sono ”l’unica nuova forma di carta di identita’ che verra’ accettata a seguito del nostro incontro con Enac- spiega quindi il manager -: per assicurare la sicurezza dei passeggeri, degli assistenti di volo e del nostro aeromobile, licenze di pesca, patenti di guida e carte di identità professionali non sono una forma accettata di identificazione sui voli Ryanair. Questa procedura e’ stata concordata oggi con Enac e non sara’ modificata”. (ANSA).

Insomma. Chi ha vinto tra Enac e Ryanair non si sa. Vedremo quali saranno i documenti accettati all’imbarco quando leggeremo la nuova ordinanza Enac. Ciò che sembra certo è che la legge 445/2000 non sarà applicata per intero (quindi che non fosse neppure riferibile ai rapporti tra privati?) e soprattutto che al momento hanno vinto i cittadini viaggiatori che vedono ripristinarsi tutti i voli dal 23 gennaio.

Ah, dimenticavo, Tentorio ha finalmente parlato.

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Saldi liberi saldi sempre

giovedì, dicembre 31st, 2009

saldi

I saldi non servono più a nulla se non

1) a un’enorme campagna di promozione fatta due volte all’anno da prime pagine sui giornali e servizi nei Tg

2) ad avvantaggiare mostruosamente le grandi catene e gli outlet che di fatto non hanno vincoli, di fatto i saldi li fanno quando vogliono, spesso anche con linee dedicate di abbigliamento

Io un progetto di legge per liberalizzare i saldi l’ho presentato. Lo scorso marzo il liberale Presidente della Commissione attività produttive Carlo Saffioti organizzò un’audizione, proprio a Bergamo, con le associazioni di categoria e dei consumatori.Saffioti, disse che i limiti dell’attuale regolamentazione dei saldi sono evidenti: la milanocentricità dei tempi e dei modi, le numerose scorrettezze che incentivano, in primis. Dunque: liberalizziamo con juicio quando ci saranno i distretti commerciali.

Poi però più nulla. Il Progetto di Legge giace all’ufficio protocollo, i commercianti continuano a soffrire la concorrenza scorretta di quelli scorretti e dei grandi e i consumatori sono più soggetti ad essere fregati.

La mia richiesta è semplice: liberalizziamo i saldi entro gennaio, in questa legislatura. Decidano i commercianti quando farli, in base alle (diverse) esigenze del territorio e alle (diverse) esigenze di categoria. Sempre più commercianti sono d’accordo, le associazioni dei consumatori sono d’accordo, se non lo fai in Lombardia dove lo fai?

Qui di seguito la relazione al progetto di legge:

Il presente progetto di legge è stato redatto per dare un impulso della liberalizzazione del commercio, al fine di ristabilire un equilibrio tra il commercio di vicinato e quello dei grandi outlet, migliorando le condizioni in cui operano i piccoli e medi esercenti, così da garantire a tutti uguale accesso ai mercati a pari condizioni.
S’intende infatti con questo pdl estendere l’istituto delle vendite straordinarie all’intero arco dell’anno, normandone l’attuazione, al fine di garantire una maggiore possibilità per i piccoli e medi esercizi di reggere la concorrenza con le strutture che delle svendite hanno fatto la loro ragione d’essere, sulla scorta di altri numerosi paesi europei dove già i commercianti possono effettuare in ogni periodo dell’anno sia il saldo che la vendita promozionale per eliminare giacenze di magazzino.
Tale azione ricadrebbe positivamente anche sui consumatori, nel senso di un maggior contenimento dei prezzi: in un momento di crisi e di diminuzione del potere d’acquisto, per gli acquirenti si moltiplicherebbero le occasioni di fare acquisti vantaggiosi in occasione delle vendite speciali di merce. Anche il flusso turistico si avvantaggerebbe di tali occasioni di acquisti scontati tutto l’anno.
Con questo Progetto di Legge si intende quindi esaltare la responsabilità del singolo commerciante in un quadro di generale trasparenza e leale concorrenza e rafforzando il valore promozionale delle vendite straordinarie.
La seguente proposta di legge è composta da 6 articoli.
Gli articoli 1 e 2 individuano l’oggetto e il fine del testo.
L’articolo 3 definisce le vendite straordinarie, specificandone le sottocategorie che le compongono: vendite di fine stagione, vendite promozionali e liquidazioni.
L’articolo 4 stabilisce le modalità di svolgimento delle vendite straordinarie, fissandone la durata massima e la possibilità di ripetizione nell’arco dell’anno.
L’articolo 5 individua un sistema di sanzioni da irradiarsi nei casi di violazione delle regole stabilite.
L’articolo 6 determina l’entrata in vigore della legge.

Salvate il soldato Ryan(air)

sabato, dicembre 26th, 2009

Pubblico, per chi ancora avesse dei dubbi (Monica, Tommaso…), il riepilogo che Alessandro Caforio ha inviato agli iscritti del gruppo Non chiudete Ryanair – Mobilitazione on line!

QUELLO CHE ABBIAMO CAPITO

1 ) RYANAIR sospende temporaneamente i voli INTERNI ( Roma – Milano, Caglairi – Treviso ecc. ) dal 23 gennaio 2010

2 ) non ci son o problemi sui voli INTERNAZIONALI ( Roma – Madrid, Milano – Londra ecc ) dove sono OBBLIGATORI carta d’identità o passaporto

3 ) Al momento, le 9.30 del 25 dicewmbre, non è possibile prenotare i voli INTERNI ( Roma – Milano, Caglairi – Treviso ecc. ) dal 23 gennaio al 27 febbraio. Grazie all’aiuto di tanti di voi abbiamo fatto diverse prove e sembra possibile la prenotazione dal 1 marzo. QUESTE NOTIZIE NON SONO UFFICIALI e le abbiamo dedotte dalla navigazione sul sito Ryan e dalle info scambiate nel Gruppo.

4 ) I voli INTERNI ( Roma – Milano, Caglairi – Treviso ecc. ) già prenotati tra 23 gennaio al 27 febbraio potrebbero essere cancellati. In questo caso riceverete una mail e il rimborso sulal carta di credito. QUESTE NOTIZIE NON SONO UFFICIALI e le abbiamo dedotte dalla navigazione sul sito Ryan e dalle info scambiate nel Gruppo.

5 ) RYANAIR ha tanti “nemici” perchè pratica una politica molto aggressiva sui prezzi e a noi piace volare a BASSO COSTO.Oltre alla questione DOCUMENTI ce ne sono molte altre ( Es. spostamento aereoporto Ciampino ). Gli “attacchi”, se si tratta di questo, non finiranno qui. Il il titolo del Gruppo deve intendersi letteralmente rivolto a tutti i soggetti in campo: “Non chiudete RYANAIR”, eventualmente rivolto anche a RYANAIR :-)

6 ) Sulla “correttezza” e la civiltà devo fare i complimenti a tutti. Ho dovuto cancellare un solo messsaggio che era sopra le righe. Per il resto siamo tanti, belli e con tanta voglia di volare :-) invitate gli amici nel Gruppo. Auguri.

Queste sono le info essenziali pervolare. Altre informazioni le metteremo sul Gruppo e le trovate su Ryanair.com oltre alle eventuali comunicazioni dirette nelle vostre caselle mail.

Di seguito le considerazioni filosofico politiche, le opinioni.

QUELLO CHE NON ABBIAMO CAPITO

1 ) E’ molto probabile che sulla questione documenti RYANAIR abbia formalmente torto. Essendo un concessionario di puibblico servizio si dovrebbero applicare le c.d. leggi Bassanini sulla ( paradossale ma vero ) semplificaziione. Con la stessa licenza di pesca, quindi, potete sottoscrivere il contratto per la telefonia o fare un prelievo alle Poste. Siamo sicuri che è così? Dubitiamo fortemente Lo deciderà comunque il Consiglio di stato discutendo il ricorso.

2 ) Molti nel gruppo invece pensano che si tratti di uno dei tanti modi per colpire la politica molto aggressiva sui prezzi praticata da RYANAIR.
Su questo segnalo l’iniziativa dell’ ON. Della Vedova con un taglio molto interessante http://www.libertiamo.it/2009/12/23/ryanair-minaccia-chiusura-rotte-italiane-della-vedova-annuncia-interrogazione-parlamentare/

3 ) La comunicazione d RYANAIR è molto carente e poco trasparente. Questo, ai nostri amici che ci fanno volare low cost, felici, scomodi e senza bagaglio, dobbiamo pur dirlo :-(

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Ryanair sospende i voli dal 23 gennaio. L’Enac vuole ridurre la sicurezza dei voli.

mercoledì, dicembre 23rd, 2009

Non cessano le intimidazioni a Ryanair (nell’immagine qui sopra la risposta degli “irlandesi” ai vantaggi concessi dal Governo ad Alitalia).

Nei giorni scorsi, invece, L’ENAC l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile ha imposto a Ryanair di accettare quale documento di identificazione anche le patenti di guida, i badge lavorativi o licenze di pesca. Ryanair non ci sta e dispone la sospensione dei voli dal 23 gennaio prossimo.

In rete (su Facebook) è subito mobilitazione, a favore della Compagnia aerea. Io ho aderito a quella lanciata da Benedetto Della Vedova, uno degli ultimi liberali nel PDL.

Veramente non riesco a capire come si possa imporre a una Compagnia di *Ridurre* gli standard di sicurezza. Se qualcuno ha maggiori informazioni, per favore le inserisca nei commenti. Nei prossimi giorni tornerò sul caso. Nel frattempo mobiliatiamoci!

Qui, di seguito il comunicato stampa di Ryanair e le dichiarazioni di Michael O’Leary.
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(continua…)

Pizza libera tutti

venerdì, giugno 19th, 2009

Coprifuoco in Lombardia

La Regione Lombardia ha disposto, Il Comune di Curno ha confermato:

Purtroppo le notizie non sono affatto positive: Il Comune di Curno non ha concesso la deroga per l’apertura notturna delle zone artigianali. Il DolceForno non rimarrà aperto di notte.

Il proprietario del Dolce Forno ha così commentato su Facebook:

Marcello Pietrobono ha scritto

e dopo tante promesse e tanto parlare si è giunti ad un ennesima delusione.
ma forse loro non si rendono conto dei disagi che stanno provocando a livello di impresa e a livello umano.
lo faranno sicuramente a buon fine…..ma che fine faremo, la liberta al lavoro viene messa in discussione da una legge, che per tanti versi può risultare giusta, ma per altre entità al di fuori dal problema di rispetto della quiete è sbagliata, ma l’articolo 3 della legge perche è stata fata se poi non viene attuata?.
mi viene difficile pensare in questo momento di sconforto e cercherò di avere pazienza fino al 2 luglio quando ci sarà l’incontro diretto con il sindaco e vediamo se riusciremo a recuperare ciò che ora abbiamo perso un salutone a tutti e speriamo che la festa sia solo rimandata continuate a scrive ed a divulgare questa notizia ciao a tutti e grazie.

Sembra di stare su marte. La Lega Nord e il PDL hanno approvato una legge che impone la chiusura all’una di notte anche ai locali come il Dolce Forno: in aree abitate – “grazie” alla Lega – solo dai centri commerciali! Una legge che vieta il lavoro, che vieta la libera impresa, che impone orari, stili di vita e strade deserte.

Ed è bene ricordare che se fosse stato per Daniele Belotti e per Carlo Saffioti (i “padri” di questa legge) gli artigiani avrebbero dovuto chiudere, tutti, salvo deroghe, a mezzanotte.

Si faccia una manifestazione lì, a Curno. Come per il Daragi. Per il diritto di vivere anche di notte se non si disturba chi dorme. Per il diritto di cuocere pizze e brioche. Per il diritto di lavorare.

Speedypizza senza birra

giovedì, gennaio 29th, 2009

PROGETTO DI LEGGE SULLA SOMMINISTRAZIONE NON ASSISTITA DI ALIMENTI.
SAPONARO: “CAMBIA POCO, E NON IN MEGLIO”

28 gennaio 2009 – Se venisse approvata così com’è la proposta di legge del consigliere Saffioti sulla somministrazione non assistita di alimenti, non ci sarebbero più esercizi aperti la notte, anche in luoghi dove questi non arrecano disturbo, anche se in quelle ore sono aperti per l’attività prevalente, cioè la produzione (vedi art. 3 comma 1). E le pizzerie d’asporto con consegna a domicilio non potrebbero più consegnare birra e coca cola insieme alla pizza (vedi art. 2 comma 2).
Pur condividendo la necessità di normare il settore della somministrazione non assistita per evitare il disturbo della quiete pubblica e la concorrenza sleale, non condivido che debba essere una legge regionale a dirmi a che ora devo chiudere il locale se e quando questo è in un luogo dove non arreca disturbo a nessuno. Questo vale per i kebabbari come per i bar, i ristoranti e gli artigiani.
Al di là di questo, l’esempio di Lucca e del divieto totale di vendita di cibo etnico bel centro storico, fortunatamente non ha trovato corrispondenza nel progetto di legge di Saffioti. Per preservare “la bellezza e l’identità dei comuni lombardi” il consigliere Belotti avrebbe potuto, molto più efficacemente, andare a Lurano (bg) per unirsi alla protesta contro l’abbattimento dello Stal di Ere, spianato dal sindaco leghista per costruirci villette a schiera.

Marcello Saponaro
consigliere regionale dei verdi

Il flop della social card (al nord)

domenica, gennaio 18th, 2009

Grazie ad Antonio Misiani scopro che nelle regioni del nord un cittadino su 434 ha fatto richiesta della social card e sono state distribuite il 16,1% delle card totali distribuite. In Sicilia, invece, un cittadino su 53 e in Campania uno su 58.
Un terzo circa delle card non contengono un euro perchè avevano sbagliato i conti.
In totale sono solo 423mila i cittadini che hanno ricevuto una social card funzionante.
A fronte di tutto questo non ho ancora sentito nessun leghista fare autocritica e chiedersi se non sarebbe stato più utile limitare i tagli ai Comuni aumentando le loro disponibilità per le politiche sociali anzichè inventarsi uno strumento umiliante che penalizza proprio le regioni che hanno meno familiarità con l’aiuto statale.
Oggi su Repubblica il secondo capitolo.

Sopravvivere ai saldi. Anche a Marzo.

sabato, gennaio 3rd, 2009

Su Facebook ho chiesto “ma perchè devono esistere i saldi? Perchè i commercianti non devono essere liberi di scontare quando vogliono? son soldi loro del resto…“.
Giungono le prime risposte e da parte mia una promessa: presentare una proposta di legge per liberalizzare i saldi in Lombardia.
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