
3752 sono le preferenze che ho preso in Provincia di Bergamo. Non sono sufficienti per la rielezione in Consiglio Regionale ma sono tante.
Sono tante perchè “costruite” insieme a tanti di voi in pochi mesi. Nessuna di queste 3752 preferenze era scontata. Nessuna precostituita. Abbiamo dovuto vincere un’iniziale e scontata diffidenza e lo abbiamo fatto parlando, proponendo e raccontando.
Abbiamo parlato a mondi non soltanto del PD. Lo abbiamo fatto con interlocutori importanti e con tutti i circoli e le associazioni che hanno voluto invitarmi per incontrare gli elettori e gli iscritti. Lo abbiamo fatto con i giovani a scuola e fuori dai locali di Bergamo.
Ora sappiamo, lo sapevamo, Formigoni ha vinto di nuovo. Ha stravinto di nuovo. Se non farà un “ventennio” sarà solo perchè a lui della Lombardia non interessa poi così tanto. Vuole, e lo ha già annunciato, sbarcare a Roma.
Noi dovremo essere lì e qui più preparati per affrontarlo. Lì, in tutta Italia, e qui, a Bergamo e in Lombardia. E soprattutto a Bergamo e in Lombardia. Dove non siamo percepiti quasi neppure come l’Opposizione. Tantomeno come l’Alternativa.
Le firme fuffa, i decretini e le piazze farlocche alla fine hanno avvantaggiato solo chi non poteva non giovarsi di discutere di tutto fuorchè dei problemi della Lombardia: il lavoro che viene a mancare, le imprese lasciate sole ad affrontare un’impossibile solitaria innovazione, i giovani sempre più precari, il welfare obsoleto, l’aria irrespirabile, il territorio cementificato, i Comuni che affogano nei tagli e nei vincoli romani…
Ripartiamo da qui. Nel senso di Bergamo e nel senso del PD. Nel senso che il PD non tornerà al Governo finchè nella parte “forte” del Paese non tornerà a poter pensare di vincere. Non con il 17% che parla bergamasco e neppure con il 22% che parla lombardo. E anche se tornasse a Governare il Paese senza saper parlare alla parte più produttiva dell’Italia, al Nord, alla Lombardia, rischierebbe di non poter e non saper fare le riforme necessarie.
E allora sotto, al lavoro. Cominciamo da noi.
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UPDATE: Formigoni elegge solo 8 consiglieri su 16 del proprio listino (avendone eletti più di quaranta su ottanta con la sua maggioranza sul territorio). Ne deriva che (nr 1) Marco Pagnoncelli è fuori dal Consiglio Regionale e che (nr 2) il Centro sinistra elegge qualche consigliere in più e che anche Bergamo mantiene due consiglieri regionali del Partito Democratico. Una bella notizia nello schifo generale
Complimenti e aguri, dunque, a Maurizio Martina e Mario Barboni, entrambi consiglieri regionali bergamaschi del PD.
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QUI tutti i risultati sul sito del Ministero dell’Interno.