Archive for the ‘Acqua’ Category

Due “NO” per l’acqua pubblica

domenica, giugno 5th, 2011

Lo scorso 11 aprile scrissi un post per spiegare i motivi per i quali un ecologista dovrebbe – a mio avviso – votare “No” al Referendum sull’acqua del 12 e 13 giugno.

Nel frattempo il PD ha definitivamente deciso di sostenere il doppio SI. Una decisione sbagliata e in contraddizione con quanto cercammo di fare quando eravamo al Governo con Prodi  (e che la sinistra radicale ci impedì di fare). Me lo ricordo bene perchè in quel frangente ero nella segreteria nazionale dei Verdi e mi opposi solitario all’alleanza del “nostro” Ministro (Pecoraro Scanio) con Ferrero e Diliberto contro il pacchetto di liberalizzazioni di Bersani e Lanzillotta. Vinsero Pecoraro Scanio, Ferrero e Diliberto e l’acqua fu stralciata dal pacchetto…

Alcune voci, però, si sono levate (nel PD) in questi giorni per sostenere – quantomeno – il No al secondo quesito sull’acqua: quello che vorrebbe eliminare la remunerazione del capitale investito.  Tra gli altri, Chiamparino, Renzi, Enrico Letta, Enrico Morando.

Il 12 e il 13 giugno, dunque, andiamo a votare ma andiamo a votare leggendo, pensando e valutando il testo che ci viene chiesto di abrogare. Non la “spallata” a Berlusconi che rischia di diventare una “spallata” al buon senso e ai valori fondativi del Partito Democratico.

Qualcosa da leggere prima di scegliere:

“Dietro la bandiera dell’acqua pubblica il primo quesito punta a tornare, non solo nel settore idrico, ma anche in quelli dei rifiuti e dei trasporti, alla mera gestione diretta dei servizi da parte dei comuni, peraltro tuttora prevalente” (…) “Il referendum punta a liquidare i tentativi avviati dai governi di centrosinistra per portare i servizi pubblici locali a una gestione industriale orientata all’efficienza e superare finalmente forme di gestione dei servizi che sono finite nel vicolo cieco di un drammatico fallimento (…) È sconfortante dover constatare che il secondo quesito referendario costituisca un ritorno a concezioni ingenue risalenti all’infanzia della sinistra e di cui già Marx aveva fatto giustizia”

Claudio De Vincenti, già consigliere economico del viceministro delle Finanze, Vincenzo Visco, e presidente del Nars

“Blocco dell’impiego di capitale proprio, tutto a debito, con leve finanziarie lunghissime; le banche diventerebbero il soggetto economico che domina la politica degli investimenti nel settore; il debito pubblico implicito (ed esplicito) aumenta, a carico delle generazioni future. Insomma, a me sembra che valga la pena impegnarsi per far vincere il No a questo referendum”

Enrico Morando, parlamentare PD

“In un quadro di crisi della finanza pubblica la tariffa è l’unico modo per coprire i costi di investimento e di gestione, per stimolare gli interventi necessari a migliorare i servizi resi ai cittadini” (…) “di per sé la gestione privata non è incompatibile con la fornitura di un servizio accessibile a tutti. Così come, all’opposto, la gestione pubblica purtroppo non è garanzia sufficiente della fruizione diffusa del bene e soprattutto della sua qualità”

Giulio Napolitano, docente di diritto amministrativo ed esperto di diritto pubblico dell’economia

“Se dovesse passare il referendum sull’acqua faremo un tragico passo indietro in direzione di una minore liberalizzazione” (…) “nella legge Ronchi-Fitto, che sara’ sottoposta a votazione il 12/13 di giugno c’è scritto che l’acqua resterà un bene pubblico quindi non e’ in discussione; è in discussione il modo con cui si affida la gestione dei servizi di captazione, distribuzione, depurazione dell’acqua, di raccolta, smaltimento, termovalorizzazione dei rifiuti, di trasporto locale”  (…)  ”tutti gli investimenti che in questi tre settori si calcolano nei prossimi dieci anni, per 120 miliardi di euro, vanno sul debito pubblico. Siccome dobbiamo, per vincolo europeo, sanzionato ormai dall’Europa oltre che dai mercati, ridurre il debito pubblico del famoso 1/20esimo, praticamente del 3% l’anno, come si fa ad investire in questi settori, che hanno disperato bisogno di investimenti?”

Franco Bassanini, già ministro del Governo Prodi, Presidente della Cassa Depositi e presiti

Ecco perchè un ecologista dovrebbe votare “No” ai Referendum sull’acqua

lunedì, aprile 11th, 2011

giù le mani
dalla brocca:
l’acqua è nostra
non si tocca!
disse il sorcio
dalla fogna
dove l’acqua
finisce e fiocca.



L’istat ci dice che ogni 100 litri di acqua potabile erogati alle famiglie, 47 sono stati dispersi nel terreno
. Nel terreno, non nella rete fognaria (licenza poetica). Comunque li buttiamo nel cesso (metaforicamente). A Berlino, per fare un paragone, siamo al 5% di dispersione.

Eppure l’acqua è un “bene comune”. E’ vita. Un diritto umano. Una merce di inestimabile valore. Comunque la vediate ideologicamente, l’acqua è importante.

Lo Stato italiano, attraverso i suoi consigli di amministrazione locali, l’ha sempre gestita (nella media) con il culo. E il numero dei Consiglieri di amministrazione non è mai stato direttamente proporzionale alla buona gestione e al buon uso che s’è fatto del bene.

Ora due Referendum vorrebbero cancellare una brutta legge del novembre 2009, il cosiddetto Decreto Ronchi, riconsegnando allo Stato (alle sue articolazioni) la gestione (la proprietà non l’ha mai persa) della rete idrica: fuori i privati (il primo) e sull’acqua non si può guadagnare (il secondo).

E siccome demagogia se n’è fatta tanta negli ultimi anni, chiamando privatizzazione ciò che non lo era, oggi nessuno che abbia il coraggio di dire che se una società (pubblica o privata che sia) gestisce la rete sulla base di regole chiare e impegni inderogabili (quindi di un capitolato ben scritto e ancor meglio controllato) magari non se la sente di vendere solo 100 litri di acqua dopo averne comprati 147.

Sempre per un surplus di demagogia difficilmente recuperabile quando si è all’opposizione (ma poi una volta al Governo ristabiliremo la supremazia del mercato a tempi di record!) nessuno dice – sia pur timidamente – che un “bene comune” sempre più prezioso è bene non regalarlo. Perché se lo si regala, facilmente questo viene sprecato. Le politiche di welfare in un paese civile e avanzato non si fanno abbassando il prezzo politico dei beni da conservare. Le politiche di welfare si fanno invece integrando i redditi dei cittadini che ne hanno bisogno. E in altri, ancora più efficienti, modi.

Che fare allora della Legge Ronchi? Cambiarla. Occorre cambiarla. Con Referendum o con Legge del Parlamento, deve essere cambiata. Ma non ripristinando la gestione solo statale della distribuzione dell’acqua.

Serve invece stabilire regole chiare e precise per gli appalti. Serve un’autorità indipendente dai partiti, dalle aziende e dagli Assessori, che controlli  la buona stesura dei capitolati, la buona gestione, il soddisfacimento delle clausole contrattuali e che le tariffe siano eque. Quell’Autority che il centro destra si è rifiutato di istituire.

La vittoria del SI al Referendum (la ristatalizzazione) sarebbe invece un disastro. Un disastro dal punto di vista dell’acqua. Non sarebbe invece un disastro per i tanti nuovi consiglieri di amministrazione pubblici in via di nomina. Ma non era questo il senso della poesia.
.

Azionariato popolare per l’acqua

martedì, novembre 24th, 2009

Lo propone il Kuda che chiede di mobilitare il popolo delle primarie e quello del commercio equo e solidale. Una proposta che supera lo statalismo e rimette al centro i cittadini, i loro diritti e la sicurezza che gli utili sull’acqua sarebbero reinvestiti per non disperdere il bene comune. Con un buon regista ci si può provare.

www.marcellosaponaro.it/blog

L’acqua di tutti

mercoledì, novembre 18th, 2009

L’acqua è un bene comune. E’ di tutti. E se avessimo iniziato a trattarla come tale anche quando la distribuzione era monopolio del “pubblico”… forse non saremmo al 65% di perdite nella rete molisana. Cioè, escono 100 litri dall’acquedotto e ne arrivano 35 a casa dei molisani. A Berlino ne arrivano 95.

Cibo buono e cibo avvelenato

martedì, novembre 3rd, 2009

Grazie a Letizia ho visto questo bel documentario inchiesta di Current sulle navi dei veleni. Questa è Italia. Poi, grazie a Fabio, mi sono ricordato che anche questa è Italia. Quella da far crescere.

Liscia, gassata o… al cromo

domenica, ottobre 4th, 2009

La puntata di Sorci Verdi dedicata al tema del cromo esavalente riscontrato nell’acqua di Treviglio e della bassa bergamasca.

In studio: Patrizio Dolcini (Legambiente), Edoardo Bai (medico) ed io. Ed Eliana Pasquini che conduce la trasmissionne.

“Non voteremo più a nessuno”

sabato, ottobre 3rd, 2009

La ragazza di Messina lo dice al giornalista del TG3. E se invece di “non votare più a nessuno” iniziasse a votare chi non le offre un lavoro sicuro, uno stipendio senza lavoro, un occhio chiuso per l’abuso, una promessa di sussidio, un certificato di malattia, una promozione immeritata, un assessorato in più (il sedicesimo?), un esame facile… se invece iniziasse a votare chi vuol promuovere i migliori, stipendiare i necessari, appaltare in trasparenza, liberare il futuro?

Quanti tra gli amici, i parenti e i conoscenti di questa ragazza votano in quel modo? quanti nell’altro?

Queste domande non riducono minimamente la mia solidarietà e la vicinanza a tutti coloro che hanno subito la perdita di un familiare, di un amico, dei propri beni e della speranza. Spero che giunga fin lì con la rete.

Liscia, gassata o… con Cromo?

mercoledì, settembre 30th, 2009

L’inquinamento delle falde di Treviglio e della bassa bergamasca è l’argomento della puntata di questa sera a Sorci Verdi.

Ne parliamo insieme a Patrizio Dolcini (del direttivo regionale di Legambiente) e a Edoardo Bai (medico esperto di igiene ambientale). Ovviamente condotti da Eliana Pasquini. Ovviamente alle 22.00. Ovviamente su Video Bergamo. E ovviamente anche su Sky al canale 931.

La fabbrica dell’acqua

giovedì, agosto 27th, 2009

comitato-acqua

Dopo l’interpellanza della scorsa settiman, aderisco, ovviamente, alla catena di blog a sostegno dell’appello a difesa della Fabbrica dell’Acqua di Ferrara. Cosa fare per aderire con il vostro blog alla catena? Molto semplice, ecco le istruzioni:

  1. Scrivete un nuovo post sul vostro blog a sostegno dell’appello
  2. inserite come tag “laboratorio analisi acqua
  3. Linkate la pagina dell’appello: http://www.forum.ferrara.it/acqua/in-difesa-del-laboratorio-analisi-acqua-di-pontelagoscuro/
  4. Linkate questo post con le istruzioni: http://www.forum.ferrara.it/acqua/2009/08/18/la-catena-per-la-fabbrica-dellacqua-di-ferrara/
  5. Copiate e incollate i blog e i siti che hanno aderito alla catena: fioreblog, il blog di Leonardo Fiorentini, Logos – il blog di Giuseppe Fornaro, Federazione dei Verdi di Ferrara, Il blog di Franco Corleone, il blog di Fuoriluogo.it, Letizia Palmisano.

(via Fiore) (continua…)

Da (e fuori) Facebook per vivere bene e sostenibile

lunedì, novembre 17th, 2008

Un nuovo (l’ennesimo?) gruppo su Facebook: Eco Life in Lombardia (luoghi piacevoli e a basso impatto ambientale). Si vuole coinvolgere gli utenti (cittadini) nel costruire una mappa delle attività a minimo impatto ambientale che ci aiutano a vivere meglio: negozi bio, gruppi d’acquisto solidali, ristoranti che “scaraffano” l’acqua, botteghe equosolidali, negozi che hanno i detersivi alla spina e altri prodotti sfusi, ciclofficine, mercati contadini, corsi per “riparare”, fare, costruire e riciclare…
Iscrivetevi, dunque, ma soprattutto partecipate!