L’autosospensione non tutela il PD, anzi.
24 luglio 2011 | di Marcello Saponaro | Archiviato in pd, politica | 3625 visite.Come ogni altro iscritto al PD mi auguro che Filippo Penati riesca a “dimostrare” quanto prima la sua innocenza. Uso questa espressione ben sapendo che l’onere della prova, della “dimostrazione”, non sarebbe – in teoria – a suo carico.
Trovo un po’ stucchevole, invece, che alcuni chiedano a Penati di tutelare il “buon nome del PD” dimettendosi da Vice Presidente del Consiglio Regionale. Il buon nome del PD l’avremo tutelato se verrà dimostrato che abbiamo saputo selezionare una classe dirigente di onesti e capaci. Non sono certo le dimissioni di Penati a certificare questo. E non c’è alcuna “diversità” da certificare con atti “clamorosi”. E’ tutto molto più semplice: selezionare dirigenti che non rinuncino a fare politica in cambio di finanziamenti personali, di corrente o di partito. Se dimostreremo di averlo fatto, di aver selezionato buoni dirigenti, avremo fatto un buon servizio a noi stessi, al Partito e al Paese. Altrimenti non ci sono dimissioni che tengano…
Ciò che si deve chiedere a Filippo Penati, invece, è di tutelare la capacità del PD di fare politica. Il PD, in quanto maggiore partito dell’opposizione è rappresentato nell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale da due Consiglieri: Filippo Penati, vice presidente, e Carlo Spreafico, consigliere segretario. Rinunciare alle funzioni di Vice Presidente senza consentire che qualcun altro del PD possa sostituirlo nelle funzioni non è fare un favore al PD. Anzi. E’ fare un favore a Davide Boni (presidente) alla Lega e al Pdl. Si perde capacità di incidere nell’ordine del giorno, nella conduzione dei lavori d’aula, nelle delibere di spesa… etc… etc..
Per il bene del PD, Filippo Penati non deve dimostrare di avere un corredo genetico migliore di quelli di destra. Per il bene del PD, Filippo Penati deve innanzitutto pensare a salvaguardare la capacità del PD di fare opposizione in Consiglio Regionale. Dimettendosi da Vice Presidente.
–
Update – 25.7.2011
Filippo Penati così scrive su Facebook:
Ribadisco la mia totale estraneità ai fatti che mi sono contestati, mentre rilevo che non cessano le ricostruzioni parziali, contraddittorie e false indotte da altre persone coinvolte nella vicenda.Sono accusato con una montagna di calunnie da due imprenditori inquisiti in altre vicende giudiziarie che cercano così di coprire i loro guai con la giustizia. Non ho mai preso soldi da imprenditori e non sono mai stato tramite di finanziamenti illeciti ai partiti a cui sono stato iscritto. Ora il mio primo obiettivo è quello di recuperare la mia onorabilità, di restituire serenità alla mia famiglia e non voglio che la mia vicenda e la conseguente martellante campagna mediatica creino ulteriori problemi al mio partito.Per questo ho comunicato oggi al segretario Pierluigi Bersani la decisione di autosospendermi da tutte le cariche che attualmente ricopro nel Partito democratico. Sono convinto che riuscirò a chiarire tutto e confido di poterlo fare nel più breve tempo possibile forte della consapevolezza di non aver commesso alcun reato.Subito dopo aver ricevuto l’avviso di garanzia mi sono autosospeso dalla vice presidenza del consiglio regionale.Ho fin da allora considerato l’autosospensione un fatto transitorio e di breve periodo confidando in un rapido chiarimento della mia posizione . Oggi di fronte all’enorme risalto è improbabile pensare ancora ad una rapida chiusura dell’intera vicenda. Il prevedibile allungarsi dei tempi mi impone quindi di fronte alla necessità di non privare i gruppi consiliari di minoranza del vice presidente in loro rappresentanza. Pertanto è mia intenzione trasformare la mia autosospensione in dimissioni.Comunicherò la mia decisione e ne spiegherò le ragioni al gruppo Pd e agli altri gruppi di minoranza.
Esattamente quello che è bene faccia un dirigente politico.
Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.
- Il sobrio Filippo (Penati), il solito Roberto (Formigoni)
- Bruni c’è
- Bravo Filippo. Il registro (anagrafe) degli eletti entra nel programma di Penati
- Dovute e gradite (le dimissioni di Pagnoncelli)
- Walter, Massimo e la nuova visione tolemaica del fondoschiena
Aggiungi su OkNotizie

Il blog di Marcello Saponaro è realizzato con
agosto 25th, 2011 at 12:29 pm
Ma Saponaro, grande fan di Penati, non ha proprio nulla da ripensare, tipo fallimento politico?
agosto 26th, 2011 at 10:07 am
Penati: “GRAVISSIMI EPISODI DI CORRUZIONE” (La Repubblica, oggi). Ma Sapo non ha nulla da dire?
agosto 29th, 2011 at 8:05 pm
Nel 92 Craxi “non poteva non sapere”
Dopo 20 anni Bersani non deve essere sospettato?
settembre 8th, 2011 at 2:05 pm
“…Selezionare dirigenti che non rinuncino a fare politica in cambio di finanziamenti personali, di corrente o di partito”.
(?) il partito dovrebbe selezionare dirigenti che non finanzino il partito finanziato illegalmente. E’ una barzelletta?
Sono garantista ma non scemo: quante ragioni aveva il vituperato Craxi!
L’Italia è ammorbata da Procure che da 60 anni hanno un occhio di riguardo per taluni, sulla via Emilia e in Toscana c’è poi un patto di connivenza tacito. Complimenti alla piccola Procura di Monza che ha alzato il velo e il coperchio delle menzogne (se lo dimostrerà) su un partito miracolosamente risparmiato dal fuoco incrociato giudiziario della prima e seconda repubblica.
Sono conservatore e voto conservatore, mi aspetto una fine ingloriosa del Partito Democratico come quella inflitta alla Democrazia Cristiana e al Partito Socialista, pur sapendo che non finirà così.
Grazie dell’ospitalità
settembre 18th, 2011 at 11:55 pm
Vi ricordate come Penati buttò fuori i comunisti? Che fine ingloriosa per gli anticomunisti.