Archive for maggio, 2011

Taxiiiiiiiiiiiiiiiii

martedì, maggio 24th, 2011

Di Taxi  e della corporazione dei taxisti (e dei diritti degli utenti) ne ho parlato tante volte su questo blog. Mai avrei pensato di leggere e riportare questo:

“Il Comune di Milano, nella persona del Sindaco Letizia Moratti e dell’Assessore Mobilità e trasporti Riccardo De Corato, si impegna a non rilasciare ulteriori licenze taxi sino ad ottobre 2015, mantenendo di fatto inalterato l’attuale contingente delle stesse”.

E pensare che nel 2015 dovrebbe esserci l’Expo. Cioè quella cosa che secondo la Moratti dovrebbe portare 20 milioni di visitatori a Milano…

Superpisa!

domenica, maggio 22nd, 2011

Lo dicevo io che c’era materiale anche per un fumetto… :-)

Certo che… peggio non gli poteva andare alla Moratti. Segno che è vero che le bugie hanno le gambe corte. Anche quando indossano i tacchi.

Ora siamo all’ultima settimana. Facciamo rete, ogni nuova idea, diventi un virus e ogni nuovo argomento credi un “like”, un commento, una condivisione. E Venerdì 27 tutti a Milano.

E allora leggiamoli questi programmi [anche quello della Moratti]

domenica, maggio 22nd, 2011

Pippo Civati si è letto per bene anche il programma di Letizia Moratti. E ha scoperto che proprio sulla droga, sui soldi pubblici per l’integrazione dei cittadini stranieri e sulla famigerata “autocostruzione”…

Prima di criticare i programmi degli altri, bisognerebbe leggere i propri/2

La destra accusa Pisapia di voler riportare la droga in città. Come se non ce ne fosse già abbastanza.

A parte rilevare l’insensatezza dell’accusa, sarebbe il caso, proprio confrontando i programmi, di segnalare che Giuliano Pisapia parla diffusamente di contrasto allo spaccio e al traffico di droga, soprattutto di cocaina. Mentre Letizia Moratti non dedica all’argomento nemmeno una riga. Parla di tutto, nel suo programma, anche di Pet Therapy, ma non di droga.

E quanto al contrasto delle organizzazioni criminali, a cui Pisapia dedica un intero capitolo, Moratti ne parla poco, e quasi esclusivamente in relazione all’Expo. Anche quando parla fuggevolmente di «intensificazione della lotta contro le mafie straniere», si dimentica il traffico di droga.

Del resto, solo l’anno scorso spiegava che la mafia a Milano non esiste. Già. Chissà chi fa il traffico di droga. Chissà.

Prima di criticare i programmi degli altri, bisognerebbe leggere i propri

Abbiamo detto che la destra sta facendo una canea indicibile sulla eventualità dell’autocostruzione contenuta nel programma di Pisapia. Bene, anzi, male, perché fingono di non capire di che cosa si tratta. Parlano di abusivismi, quando si tratta di un percorso regolare, anzi, regolarissimo.

L’altra cosa su cui stanno speculando in modo vergognoso, è la possibilità che gli stranieri residenti a Milano ambiscano a posti di lavoro pubblici.

Quello che la destra non ha fatto, in questi giorni, è rileggere il proprio, di programma. Perché a proposito di immigrazione, nelle sei righe che Letizia Moratti dedica all’argomento, c’è scritto così:

«In collaborazione con la Regione e la Provincia, favorire l’integrazione degli immigrati regolari, attivando» tra l’altro «il sostegno all’autoimprenditorialità e alla creazione di impresa» e, anche «le informazioni sull’accesso ai fondi pubblici e al microcredito».

Quindi, contributi pubblici per gli immigrati, nella forma del sostegno all’impresa e dell’accesso diretto a contributi statali e regionali.

Prima di attaccare manifesti pieni di volgarità, bugie e ipocrisie, sarebbe il caso di rileggere attentamente quello che si promette di fare.


Autocostruzione, l’idea che piace al governo

Grazie alla Lega, a Berlusconi e ai licantropi della destra, l’autocostruzione citata nel programma di Pisapia è diventata l’assoluta protagonista del dibattito delle elezioni comunali milanesi.

La destra dovrebbe conoscerla bene, perché la trovate qui, presentata con il programma esecutivo di attuazione del Piano per l’integrazione nella sicurezza. Il piano è del luglio 2010, il programma esecutivo del febbraio 2011. In esso troviamo, a proposito di stranieri:

Il sostegno a progetti sperimentali per l’acquisizione di alloggi attraverso forme di “social housing “ (auto recupero e auto-costruzione) di unità immobiliari da destinare ad uso abitativo.

Qui, a pagina 7 di 8, troverete anche la cifra prevista. Insieme alla voce coordinata, sono 8.700.000 euro. L’auto-costruzione piace molto, al governo Bossi-Berlusconi e al ministro Sacconi.

Se poi volete un riferimento a un altro progetto a favore dell’autocostruzione, questa volta non rivolto esclusivamente agli stranieri, possiamo citare l’iniziativa regionale dell’assessore alla Casa della giunta Formigoni (un altro che finge di non sapere che cos’è l’autocostruzione e scrive improbabili status suFacebook), Gianpietro Borghini. La trovate qui. E sapete quando Borghini promosse questo progetto? Poco prima di diventare direttore generale del Comune di Milano. Era il 2006. L’anno in cui divenne sindaco Letizia Moratti.

Ovviamente, in ogni caso, non si intende mai che si possa costruire dove e come si vuole, ma nell’ambito delle norme e delle indicazioni previste dal piano di governo del territorio.


“Pieno fino all’orlo” il software che regaliamo in Logimar

martedì, maggio 17th, 2011

Full Filled significa ben riempito, riempito fino all’orlo. Full Filled è infatti un software on line per fare il “Piano di carico” dei container marittimi. Ce ne sono tanti in commercio e si possono comprare per 5, 6 o più mila euro. Un investimento che può essere importante per le piccole imprese che si apprestano a esportare. Un investimento che può essere sostituito dall’esperienza, quella che si fanno – per esempio – gli spedizionieri quando calcolano come riempire i container marittimi, cercando di stiparli il più possibile. Fino all’orlo.

Noi (in Logimar) abbiamo deciso di commissionare a un bravo programmatore il software e poi di metterlo on line per la libera e gratuita fruizione: gratis per i clienti, per i possibili clienti, per i nostri agenti nel mondo e (perchè no?) per i concorrenti.

Male non ci fa… abbiamo pensato. Non è un software “completo”: è’ semplice e quindi non prevede tutte le infininte variabili di forma, elasticità, delicatezza, peso o incompatibilità della materia. E’ un aiuto per accompagnare, velocizzare e ottimizzare il lavoro, il tempo e lo spazio.

E poi c’è un aspetto “green” in tutto questo: migliore è il piano di carico, maggiore è la redditività del container e inferiore è l’emissione di CO2 per trasportare la stessa merce. Insomma, più competitivi, più verdi. Potevamo non lasciarlo fruire gratis?

Luca Sofri e le categorie da ricatalogare

lunedì, maggio 16th, 2011

Non ho letto molti commenti oggi sullo straordinario risultato delle amministrative e, soprattutto, sullo straordinario risultato di Milano. Una, tra le analisi, mi ha colpito. Ve la ripropongo:

Come dicono quelli, bisogna-aspettare-i-dati-definitivi. Ma intanto, per passare il tempo:

- i vincitori nell’opposizione sono tre. Uno ha sconfitto il PD nelle primarie, un altro è un nemico del PD, il terzo è un bravo sindaco del PD in frequente rotta col PD. Sono Pisapia, De Magistris e Chiamparino. Al PD possono essere contenti di Milano e Torino e fieri del loro apporto a queste vittorie, ma non le spaccino per vittorie dell’attuale leadership del partito, che ha perso in due casi dei tre e vinto nel terzo grazie al buon lavoro di un frondista.

- la vittoria di Pisapia, storica (Milano non ha mai avuto un sindaco di sinistra – al massimo PSI – fino a oggi) è un’ulteriore sanzione del fallimento del PD e dei suoi predecessori negli ultimi vent’anni: scelte sciocche, “centriste” e pavide hanno accumulato insoddisfazione e risentimento tra gli elettori di sinistra. Bastava invece trovare un uomo di sinistra e in gamba.

- a Napoli invece hanno ripetuto il peggior modello milanese: il loro Ferrante si chiama Morcone. Sarà un’onestissima persona ma ha incassato una sonora sconfitta. Speriamo che tra cinque anni arrivi il loro Pisapia.

- il Terzo Polo, un disastro. Altro che fine del bipolarismo. A Bologna – città di due dei suoi tre leader – sono stati schiacciati anche dai grillini.

Ora, va bene tutto, ma dire che ha perso il “centrismo” del PD nel periodo meno centrista del PD dalla sua fondazione… mi pare veramente troppo.

La tesi di Luca è questa: il PD si è spostato ulteriormente a destra e, quindi, gli elettori hanno premiato quelli belli di sinistra per punire il Pd.

I tre esempi sono i seguenti: Pisapia a Milano, De Magistris a Napoli, Fassino a Torino. Ovvero, un socialista molto liberale sul fronte delle garanzie e dei diritti; un caudillo arruffapopoli e giustizialista con gli avversari; un abile dirigente politico di sinistra molto pragmatico, tra i pochi nella odierna maggioranza del Pd ad aver assunto posizioni coraggiose sul lavoro e il sindacato.

Ora vorrei capire: quale è secondo Luca Sofri la sinistra in gamba che il Pd dovrebbe perseguire? Quella del si al referendum Mirafiori di Chiamparino e Fassino? Quella di De Magistris e Woodcock? Quella del garantista Pisapia?

Io penso che i cittadini, nonostante il tentativo di Berlusconi di politicizzare e radicalizzare lo scontro, hanno scelto (stanno scegliendo) sulla base delle persone e delle cose fatte. A Napoli il PD le ha fatte tutte per perdere. A Torino ha ben governato con il Sindaco più pragmatico (e più amato) d’Italia. A Milano ha punito il cattivo Governo della Moratti (e l’ultima vergognosa bugia) e ha premiato Pisapia perchè è una brava persona, garantista e che, in quanto Sindaco, non spaventa sul fronte fiscale.

E’ sicuramente un’analisi parziale, per passare il tempo, anche la mia. Non tanto quanto – però – quella di dire “ha perso il Pd, hanno vinto quelli di sinistra”.

Riflettiamoci ancora un pochino.

Più che Batgirl è la vecchia zia rancida, falsa e cattiva di Penguin

mercoledì, maggio 11th, 2011

“Sfruttando il fatto di essere l’ultima ad avere la parola, la Moratti ha fatto una dichiarazione assolutamente falsa sul mio conto.

Io sono stato vittima di un errore giudiziario che è stato riconosciuto da una sentenza che mi ha assolto per non aver commesso il fatto, quando ancora vi era addirittura la formula dell’insufficienza di prove.

Una sentenza che metterò a disposizione di chiunque la vorrà leggere.

La Moratti ha detto il falso sapendo di dire il falso. E sapendo di diffamarmi.

Così non si fa la campagna elettorale. Io sono convinto che i milanesi capiranno che chi è bugiarda continuerà ad esserlo come lo è stata in questi anni.

Milano non merita un Sindaco che usa questi metodi che non sono degni di un Sindaco.

Milano merita molto, molto, di più.”

Giuliano Pisapia

next Sindaco di Milano.