Archive for settembre, 2010

La smentita della smentita. Fermiamoci!

domenica, settembre 12th, 2010

Dopo le smentite, arriva questa:

Nessuno ha intenzione di fare una alleanza con Ferrero e Diliberto, ci siamo già passati. Ma se si trova un meccanismo elettorale per cui Ferrero e Diliberto non aiutano a vincere Berlusconi ma ci lasciano i voti io non mi scandalizzerei.
Rosy Bindi

Ora, io non mi scandalizzo più di niente. Mi piacerebbe però capire cosa si vuol fare. Io proporrei:

1) dimenticarsi di Ferrero, Diliberto, Rossi, Rizzo, Turigliatto e via dicendo. Candidarli nelle liste del PD o trovare un fantasmagorico “meccanismo” che ci porti i loro voti, questo si darebbe la vittoria scontata a Berlusconi. Gli italiani, e un po’ (spero) anche noi democratici, se li ricordano troppo bene;

2) Vendola non può essere un giorno il candidato buono per tutto il centro sinistra e il giorno dopo cercare il fantasmagorico “meccanismo” che lo depotenzia. Lasciamogli fare il mestiere che può fare: ricostruire la gamba sinistra, questa volta di governo. E prendere, senza dazio, quanti più voti possibile ai vari Ferrero, Dliberto, Turigliatto etc…

3) Definire la coalizione che si vorrebbe, a mio avviso da Vendola a Casini. E guidarla. Esserne il baricentro e la guida. Per poterlo fare bastano i voti (che sono molti di più di quelli di tutti gli altri messi insieme) ma sarebbe bene esserne anche la guida nei valori e nei programmi.

4) Dire, subito, le nostre cinque priorità per il rilancio dell’Italia. Io penso dovrebbero essere: la Green economy, il nuovo welfare, la riforma del lavoro e della democrazia economica, la formazione di qualità, la sburocratizzazione federalista dello Stato. E per ognuno di questi “titoli” dire semplicemente cosa vogliamo fare: quali investimenti, quali tagli, quali incentivi fiscali, quali disincentivi fiscali, quali cambiamenti, quali liberalizzazioni.

Lo so, alcuni diranno che queste cose sono semplificazioni eccessive. Forse anche banalizzazioni. Che tutto è più complicato. Ma è pur sempre preferibile essere banali piuttosto che prospettare un’altra alleanza con Ferrero e Diliberto.
.

Bolgare chiama Copenaghen

venerdì, settembre 10th, 2010

Domani sera (11 settembre alle ore 21.00) sarò alla Festa democratica di Bolgare nell’area feste al Parco Nochetto per partecipare a un dibatto su Green Economy, economia e lavoro che cambiano.

Insieme a me ci sarà Ferdinando Piccinini, Segretario Generale della Cisl di Bergamo. Vladimiro Lanfranchi della segreteria cittadina del PD di Bergamo coordinerà il dibattito e farà le domande.
.,

Tutti uniti contro le peppole (e le tasse dei lombardi)

mercoledì, settembre 8th, 2010

Oggi in Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale lombardo è stata approvata la legge che consente la caccia in deroga.

All’unanimità.

Questo dopo che l’anno scorso, dopo anni di ostruzionismi (in Consiglio), proteste (delle associazioni) e provvedimenti disciplinari (dell’Unione Europea) eravamo finalmente riusciti a far cancellare la legge che annualmente autorizzava di cacciare centinaia di migliaia di piccoli(ssimi) uccelli e di catturarli (ahahah a scopo riproduttivo… della polenta forse) per farne richiami vivi.

Oggi, per la prima volta, sia pure solo in commissione, la legge (nata dall’unificazione di due progetti presentati rispettivamente dall’UDC e in copia carbone dalla Lega Nord) è stata approvata all’unanimità.

Mi dispiace anche e soprattutto per l’unanimità.

Era già successo che qualche consigliere regionale del PD votasse a favore di questo o quel provvedimento per la caccia. Casi isolati. Mai il gruppo. Oggi invece in Commissione c’erano solo due dei casi isolati: l’amico Mario Barboni e Gianantonio Girelli: uno bergamasco e uno bresciano. E non poteva essere altrimenti.

Mi dispiace ancora di più, però, che in Commissione, trovandosi solo loro due, con la loro opinione (mi auguro ancora) difforme da quella del Gruppo, non abbiano sentito il dovere di uscire dalla Commissione, astenersi, aspettare – quantomeno – il voto in aula per votare a favore. Almeno, non avrebbero coinvolto tutto il nostro partito con il loro voto, su un tema che riguarda la concezione etica del rapporto con gli altri esseri viventi e la concezione allegra dell’utilizzo delle tasse dei lombardi che saranno usate per pagare le multe europee. Anche le mie tasse, cazzo, per intenderci.

Mi auguro, due cose, a questo punto.

Che il PD in aula voti contro. Che non si voglia regalare a Formigoni anche la palma dell’animalismo.

E che i consiglieri che voteranno a favore in aula lo facciano senza nascondersi dietro il voto segreto. Già, perchè mi piacerebbe che la Corte dei Conti fosse messa nella condizione di poter individuare i Consiglieri che saranno chiamati a pagare le multe. Visto che qualcuno magari farà ricorso… contabile. I miei soldi preferirei fossero spesi, invece, per opere di bene.

Braveheart

sabato, settembre 4th, 2010

Il coraggio spiegato con due foto:

Amburgo, 13 giugno 1936. Tutti salutano il Führer. Tranne uno  (grazie a Gianluca Scroccu)

Firenze, 1931. Nuovo stadio intitolato al martire fascista “Giovanni Berta”.  I giocatori della Fiorentina salutano romanamente il pubblico. Tranne uno:Bruno Neri.

(Via Tau Zero)

Alle primarie per il Sindaco, voto Bloomberg

mercoledì, settembre 1st, 2010

Perchè è quello più a sinistra di tutti e non gli sono serviti 60 anni per capire (un pochino) il valore della libertà:

Bloomberg: A scuola abbiamo studiato la Costituzione. Dice che hai il diritto di dire quello che vuoi, pregare chi vuoi, quando vuoi, dove vuoi. E non è compito del governo dirti cosa devi dire. Ci hai appena dato dentro con Glenn Beck: ha il diritto di dire quello che vuole. È il bello dell’America. C’è gente che dice «Be’, in Arabia Saudita non si possono costruire chiese». Esatto! È la differenza tra l’Arabia Saudita e l’America. È molto semplice. Che ti piaccia o meno la moschea, non sei costretto ad andarci. Lì c’è già un’altra moschea, a quattro isolati da Ground Zero. Ci sono locali porno, fast food — voglio dire — è una zona vitale, è New York!

(Via Freddy Nietzsche, Via Champ’s version)