Vendola, Di Pietro e la sinistra che non c’era e finalmente ci sarà
19 luglio 2010 | di Marcello Saponaro | Archiviato in politica | 132 visite.Chiariamo subito: Vendola alle primarie non lo voterei manco sotto tortura. La ragione è semplice: con Vendola il centro sinistra non vincerebbe neppure se la Poli Bortone presentasse dieci liste disturbo e se il Centro Destra si affidasse al cugino di Rocco Palese come candidato premier.
Però sono contento che si candidi alle primarie. E sono contento che la sinistra della coalizione trovi una sua forma, un suo contenitore, recuperi i suoi voti. Vendola non può essere il candidato premier ma può essere il leader di quella parte che oggi disperde i suoi voti tra il non voto e il populismo di Di Pietro: a volte di destra, a volte massimalista e sempre giustizialista senza neppure avere i galloni per poterlo essere. Anzi. Anzi. Anzi.
Vendola è la sinistra necessaria alla coalizione, depuratasi dai pazzi e dagli estremisti. E può allargarsi e consolidarsi anche con pezzi dell’Idv, forse con pezzi del PD. Comunque sarà una parte di una coalizione riformista e di governo che per vincere ha bisogno del centro come della sinistra.
“Vendola è stato da poco rieletto Governatore della regione Puglia e per altro è più per demeriti della coalizione del Centrodestra che si è divisa che per meriti del Centrosinistra che ha guidato nei precedenti 5 anni visto che molti assessori della sua giunta poi sono finiti sotto l’attenzione della magistratura per aver fatto male il loro dovere”.
E oltre a essere nervoso è proprio para… paracollo. Perchè Di Pietro attaccò in questo modo Vendola fino al Dicembre 2009, rendendo di fatto impossibile la sua candidatura per tutto il centro sinistra pugliese. Poi smise, per approfittare della difficoltà in cui questi attacchi avevano messo il PD che cercava, allora, un’altra soluzione. Quindi Vendola diventò per Di Pietro il miglior candidato possibile per la Puglia. In realtà per rubare qualche voto al PD che ovviamente si lacerava… Per fortuna vinse.
Oggi ci risiamo: i giudizi sulle persone cambiano a seconda del momento, della necessità, del più bieco tatticismo. Questo è Di Pietro. Quello di cui finalmente potremo fare a meno.
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luglio 19th, 2010 at 12:54 pm
Ciao omonimo.
Non sono d’accordo con te. Con gli attualio dirigenti PD non vinceremo MAI! Hanno l’appeal di una sarda morta un mese fa (fuori dal frigo), e la visione del futuro di un paranoico in depressione. Con quale speranza conteresti di attirare i voti delle persone che oggi agiscono sulla scena politica, cercando di costruire l’alternativa a questo governo del malaffare (perchè di questo c’è bisogno, non del governicchio delle larghe intese!), ovvero i “popolo viola”, i grillini, i lettori de “Il Fatto Quotidiano”, gli elettori dell’IdV, e via elencando? Bersani? Franceschini? il nipotino del Letta eminenza grigia del B.??? Fassino?? D’alema (di ce ne scampi???)
Se non altro Vendola ha una PROSPETTIVA, e crede in quello che dice. Ha sicuramente CARISMA e senso della legalità. E perchè, secondo te, non si dovrebbe vincere con Vendola candidato?
Ciao
Marcello
luglio 19th, 2010 at 12:59 pm
Ciao Marcello, le difficoltà del PD possono farci perdere ancora peggio le elezioni future… non certo vincerle con Vendola. A mio avviso, ovviamente.
Francamente mi auguro che il PD non sia così matto da farci arrivare all’ipotesi di una verifica………..!
ciao
luglio 19th, 2010 at 1:07 pm
Scusa, ma tu sei quello che diceva che alla primarie negli USA non avrebbe mai votato Obama ma avrebbe preferito la Clinton perché Obama non avrebbe mai vinto manco sotto tortura……?
luglio 19th, 2010 at 1:14 pm
Marcello, ti dirò:
se si candidasse Vendola, io lo voterei senza pensarci due volte e con me molti elettori delle Primarie. I motivi?
1) A me Vendola piace (e questo era scontato)
2) Quale sarà il candidato del PD? Bersani? Secondo te è possibile vincere la sfida elettorale con Bersani candidato? Per me è altamente improbabile.
3) Vendola piace tanto al sud e al nord convince anche gli imprenditori veneti e lombardi
P.S.
Con Vendola alle Primarie penso sia difficile per il PD schierare qualcuno che possa avere la meglio su di lui, ma proprio difficile.
luglio 19th, 2010 at 1:15 pm
Hai ragione Leti. Sulle cose americane scriverò con più circospezione…
Ma secondo te Vendola è un Obama? Hanno in mente la stessa politica economica?
luglio 19th, 2010 at 1:58 pm
Veramente Vendola è Obama da prima di Obama… 6 anni fa vinse le primarie e Obama ancora era sconosciuto anche alla Hawaii…
E di concretezza ne sta dimostrando oltre l’immaginabile. Non so se hai seguito il piano dello sviluppo sostenibile nel settore dell’edilizia. è riuscito a riconvertire anche i puntaperottiani alle politiche… sostenibili… Salvatore Matarrese in primis….. http://www.ambienteambienti.com/2010/05/02/edilizia-il-futuro-e-nell%E2%80%99innovazione-e-sostenibilita/
luglio 19th, 2010 at 5:12 pm
Leti, schersa mia……
Ti ho chiesto se hanno in mente la stessa politica economica, mica chi è partito prima con l’edilizia sostenibile.
Mi riferisco si alla green economy ma anche alle politiche del lavoro, le liberalizzazioni, l’organizzazione della società. Insomma, uno è/era comunista, l’altro era ed è anticomunista. Non è una differenza da poco (neppure in italia) se vuoi vincere le elezioni.
Se i tuoi riferimenti sociali sono il popolo viola e il popolo del G8, magari li gasi, li appassioni, ne spingi tanti a sostenerti… ma non vinci le elezioni. Manco se piangi.
Certo, può operare una metamorfosi eccezionale, aiutare la sinistra a rinnovarsi. Forse se ha qualche anno di tempo…
Ciao
Marcello
luglio 19th, 2010 at 5:45 pm
@Marco Lamperti
non devi convincermi della difficoltà dell’odierno centro sinistra a darsi una fisionomia liberale e democratica. Certo che le primarie saranno un bel problema per il PD. Ma con questo non ho intenzione di accodarmi alla moda vendola.
ciao
Marcello
luglio 19th, 2010 at 6:22 pm
[...] Continua Articolo Originale: Vendola, Di Pietro e la sinistra che non c'era e finalmente ci … [...]
luglio 19th, 2010 at 9:10 pm
concordo marcello, e se sei un giocatore di scopone scientifico, ti segnalo il mio ultimo post: http://marcocampione.wordpress.com/2010/07/19/nichi-vendola-e-il-codice-di-chitarrella/
luglio 21st, 2010 at 9:20 pm
Vendola non sarà Obama, per ragioni politiche, forse per ragioni anagrafiche…
ma Vendola è un esempio di politico di cui abbiamo disperatamente bisogno… uno che sa parlare al cuore delle persone (senza con questo sminuire la politica alta che propone). Che incarna con passione quasi fisica la sua proposta politica. Uno che ci crede: è quello che manca a quasi tutti i politici del mio partito. Tatticisti oltre l’accettabile. Ragionieri dell’orientamento del voto, che quasi mai riescono a raccogliere voti. Quasi sempre colti e densi di ottime idee, quasi sempre pronti a non portarle avanti fino in fondo con chiarezza, intransigenza, determinazione…
Poi probabilmente la politica di Vendola non è la mia… ma se una persona è capace e ragionevolmente umana, capace di cogliere quella rete di sentimenti, rapporti, relazioni, interessi che ha intorno… probabilmente penso sia capace di COSTRUIRE le mediazioni piu’ adeguate e sostenibili.
Che si candidi alle primarie, comunque, è positivo.
… non escludo affatto di sostenerlo… lo vedremo quando saranno maturi i tempi!
luglio 22nd, 2010 at 11:07 am
Caro Marcello,
Vendola non e’ Obama, ma nemmeno Obama ha vinto per la sua idea di politica economica.
Ha vinto nonostante fosse nero, giovane, senza esperienza e molto liberal, perche’ gli americani avevano fame di CHANGE.
Vendola ha ancora molto da dimostrare, ma affermare che con lui non si vince e’ un azzardo, perche’ qualcosa ha gia’ dimostrato.
Le liste di Palese e Poli Bortone presero assieme il 50,9% alle ultime regionali e Vendola il 49%, in una regione dove il centrodestra + UDC era arrivato al 58% alle politiche del 2008.
A me Bersani non dispiace, ma se il PD non decolla nonostante il tracollo della popolarita’ di B. e del suo governo, bisogna prendere atto che come candidato premier non funzionera’.
Mi sembra di poter dire che dovrebbe essere definivamente seppellita, poi, l’idea secondo la quale il centrosinistra deve presentare un candidato rassicurante, moderato e centrista.
O ti sembra un paese moderato, questo?
Emilio
luglio 22nd, 2010 at 11:38 am
@Emilio Cornelli
Obama non ha vinto per le sue proposte in materia economica?
Secondo me dici una puttanata grande come una casa ma anche fosse vero, sarà nostro dovere preoccuparci anche un po’ di cosa il nostro candidato FA una volta eletto? Oppure no? Oppure dobbiamo affidarci anche noi al peggior berlusconismo (mi riferisco al metodo non ovviamente alla persona) e scegliere il candidato solo per come appare?
A me questa prospettiva fa ribrezzo.
ciao
Marcello
luglio 22nd, 2010 at 12:21 pm
Caro Marcello,
rimango della mia opinione rispetto a Obama.
Magari l’esperienza pugliese non e’ esportabile ma, in una regione tradizionalmente di destra, Vendola rivince e il suo valore aggiunto politico e personale e’ indiscutibile.
Discutibilissima, invece, la presunzione che il suo sia populismo speculare a quello di Berlusconi.
La sua opinione, che non condivido, su Carlo Giuliani, schierarsi con la FIOM a Pomigliano, dire le stesse cose alle Fabbriche e agli imprenditori del nordest, e’ quanto di meno populista ci sia.
Rivendicare di dire le stesse cose ovunque e’ l’aspetto maggiormente apprezzabile di Bersani, ma e’ anche il contrario di quello che spesso fa il PD, paraleghista e securitario al nord, alleato di Lombardo in Sicilia.
Si candidi Vendola e si candidino pure altri, non puo’ che venirne del bene.
Emilio