Archive for giugno, 2010

Mutanderos

mercoledì, giugno 9th, 2010

Oggi in conferenza stampa il PD di Bergamo ha spiegato perchè la Lega Nord è dannosa per il federalismo e per gli enti locali.

E Venerdi 18 giugno alle 18 sotto la sede della Provincia di Bergamo in via Tasso il PD organizza un presidio di protesta contro la nuova manovra finanziaria presentata dal Governo.

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E’ più facile tagliare i veri invalidi, vero?

mercoledì, giugno 9th, 2010

Avevamo già scritto dell’innalzamento della percentuale di invalidità necessaria per mantenere l’assegno di assistenza (256 euro al mese). Pietro e Stefano entrano nel dettaglio:

Pietro Vittorio Barbieri, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, non crede ai suoi occhi. Legge e rilegge l’articolo 9 della manovra anti sprechi là dove si spiega che la soglia dell’handicap per cui è previsto il mantenimento dell’assegno di assistenza passerà dal 74% all’85%. Quasi tutti i 38mila down italiani hanno un handicap riconosciuto del 75%, e resteranno quindi tagliati fuori dal contributo. «Si tratta di 256 euro al mese. La finanziaria li ha cancellati così, in due righe».

(Via Ciwati)

Bossi Jr è il più intelligente dei due…

martedì, giugno 8th, 2010

… quindi l’altro, s’è capito, non è Umberto Eco.

(Via Metilparaben)

Alla fine dovremo salvare un Aeroclub. Ma sarà italiano!

martedì, giugno 8th, 2010

Voi siete più spaventati dall’eventuale crack di Alitalia o da quanto potrebbe fare il Governo per impedirlo e coprire così l’enorme spreco di soldi già fatto in passato per regalare la compagnia aerea all’attuale proprietà?

Da fonti ben informate vieniamo a sapere che l’amministratore delegato Rocco Sabelli potrebbe essere sfiduciato a breve. Di fronte alle perdite enormi della compagnia di bandiera, i soci storici si sono rifiutati di versare la seconda parte dell’aumento del capitale. E sottolineano ancora le nostri fonti di uno violento scontro esploso in Intesa – la banca che si è assunta l’onere del salvataggio perché gravata del debito enorme di Air One di Carlo Toto, fra l’amministrato delegato Corradino Passera e il direttore del Corporate Micciché, colui che ha voluto e ottenuto, anche contro la volontà del presidente Roberto Colaninno, Rocco Sabelli alla guida della compagnia. Sarebbe stato chiesto, inoltre, per tamponare un buco pauroso, l’intervento governativo della Cassa Depositi e Prestiti. Intanto, da parte sua, Passera sta consultando un nuovo manager: ne ha già contattati due, più un outsider. Nei prossimi giorni è atteso infine un incontro risolutivo di Colaninno con il vertice di Air France intenzionato a commissariare Sabelli con un proprio manager. (via Byte liberi via Dagospia)

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Non dovrete portarmi le arance

lunedì, giugno 7th, 2010

Avevo scritto questo post, annunciando di essere stato querelato dall’On. Giammanco, perchè in Questura a Bergamo la Polizia Postale di Milano questo mi aveva comunicato. E io confermai loro il mio domicilio e la titolarità di questo blog.

Invece no. Mi ha chiamato Gabriella Giammanco per dirmi che non mi ha mai querelato. Poi mi ha chiamato la Polizia Postale di Roma confermandomi che c’è stato un disguido.

Ora mi domando: se non l’avessi scritto sul blog e se la Giammanco non l’avvesse letto, il disguido quanto sarebbe durato? Di sicuro almeno fino al preannunciato interrogatorio. E poi? Blog oscurato per disguido? Parcella dell’avvocato per disguido?

Ne approfitto, ora, per ringraziare chi prontamente aveva espresso solidarietà e sostegno: Leonardo Fiorentini, Daniele Sensi, Il Serio, Il Kuda. Grazie :)

Luttazzi, ma sei tu Luttazzi?

sabato, giugno 5th, 2010

Avevo sentito dire che le battute di Luttazzi non erano proprio tutte originali. Avevo letto qualche riferimento qui e là nei blog. Avevo pensato che probabilmente un po’ tutti i comici, come i musicisti, gli scrittori e gli artisti in genere, si ispirano a questo o quel predecessore e può capitare di riprodurre parti di opere altrui inconsapevolmente. Avevo pure riconosciuto alcune citazioni in video casualmente trovati su Youtube con gli spettacoli di grandi artisti americani come George Carlin e Bill Hicks.

Ma questo documentario di 60 minuti di copia e incolla, praticamente un repertorio con qualche aggiustamento, veramente mi ha lasciato basito. Il trailer su Youtube è già stato cancellato più volte su richiesta della Krassner (che pare sia l’Agenzia di Luttazzi… essendo il sito registrato a suo nome). Non possono essere concellati invece da Emule e da Torrent

Se guardate il video, fatelo fino in fondo. Fino alla filippica finale contro i comici che rubano le sue battute. Pare che si riferisse a Bonolis in una puntata di Striscia la notizia. La battuta era quella della mosca che vola dritta solo quando scoreggia. Appunto, è di George Carlin. E per fortuna manca la filippica contro la censura in rete e quei comici che chiedono a Youtube la cancellazione dei video.

Ecco, è proprio questo il punto che mi porta a due considerazioni. Se non ricordo male Luttazzi è stato cacciato dalla televisione dopo alcune battute contro la politica ladrona. Se non sbaglio il giorno dopo essere stato cacciato ha iniziato la campagna contro la censura.

Insomma, per fortuna che “Il valore di un’idea non ha niente a che fare con la sincerità di chi la espone”. Questa però è di Oscar Wilde. A scanso di equivoci…

(Via talentosprecato, via Giornalettismo)

Scusa Renata. E ora i chiarimenti da Striscia la notizia!

giovedì, giugno 3rd, 2010

Come tantissime altre persone in rete, su Facebook e sui blog, ho dato per scontato che la frase fosse quella apparentemente ascoltata: “Non ti scordare delle mie figlie”.

Sembra non sia così. Una perizia giurata commissionata, appunto, dalle figlie dell’ex Sindaco di Latina Zaccheo (una delle quali avvocato) asserisce che la frase sia stata manipolata e che in realtà avrebbe detto: “Non ti dimenticare degli impegni”.

Una bella differenza che spiega forse perchè Striscia la notizia abbia mandato il video ben tre settimane dopo la registrazione.

Ora Striscia la notizia deve contribuire a chiarire fino in fondo chi e come ha manipolato il video, forse per attaccare la Polverini (finiana Doc) o forse l’ex Sindaco Zaccheo (avversario del più noto Senatore Claudio Fazzone, coordinatore provinciale del Pdl, uomo di Berlusconi a Latina).

Da parte mia, le scuse a Renata Polverini e a Vincenzo Zaccheo per aver contribuito (nel mio piccolo) a propagandare il video che ora sembra taroccato.

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Michela Brambilla ancora sotto accusa per la gestione del canile di Lecco

mercoledì, giugno 2nd, 2010

Da Freccia 45 (sito in ristrutturazione), l’associazione fondata dagli ex volontari del canile gestito a Lecco da Michela VIttoria Brambilla ricevo il seguente comunicato.

Me ne sono occupato molte altre volte, anche con interrogazioni a Formigoni (qui l’articolo di Repubblica), da Consigliere Regionale. Mi fa piacere che ora inizino ad occuparsene anche le istituzioni.

Lecco, 2 Giugno 2010

Lunedì 31 maggio, il Sindaco Virginio Brivio, che ha soppiantato alle ultime elezioni il Vice Ministro Castelli, ha sollevato l’annoso e vergognoso problema del Canile Lecchese in Consiglio Comunale.

L’ASL ha inviato una diffida diretta alla regolarizzazione della struttura.

Ci si chiede come mai, dal 2002, i Dirigenti ASL non abbiano mai depositato diffide riguardo al Canile di Lecco, anzi, il responsabile Dott. Galbiati aveva, all’opposto, garantito il buon funzionamento della struttura. Insomma, sino alle recenti elezioni comunali, il canile, secondo l’ASL, funzionava a pieno regime. Tutto d’un tratto, però, la posizione dell’Azienda Sanitaria sembra essersi ribaltata e l’ASL pare abbia concesso all’Amministrazione Comunale tempo sino al 30 agosto 2010, per regolarizzare una struttura fatiscente e non certo adatta ad orspitare cani.

Cosa hanno fatto i Dott. Manzoni, Galbiati e Biancelli (Responsabile Provinciale maltrattamenti animali), dal 2002 ad oggi ?

Il Canile di Lecco era stato definito dagli stessi animalisi e volontari, un canile lager.

Michela Vittoria Brambilla, che aveva assunto la gestione del Canile nel 2002, è stata oggetto di esposti, denunce, 5 interrogazioni Regionali, 2 interrogazioni in Senato, 1 in Parlamento, una manifestazione di protesta promossa da LAV ed ENPA, 6000 firme protocollate in Comune, conferenze stampa, servizi televisivi.

Ella stessa, il 24 agosto 2007, aveva estromesso dalla struttura TUTTI I VOLONTARI, mai più riammessi.

L’Amministrazione Comunale della Giunta Faggi non era mai apertamente intervenuta sulla questione canile, né si era mai schierata in favore dei volontari.

Ad oggi le cose sembrano tutto d’un tratto cambiare.

La gestione del Canile di Lecco, in tutti questi anni, non è mai riuscita a pacare le proteste degli animalisti. Recenti sono, infatti, i casi di mancata adozione, da sempre denunciati.

FRECCIA 45, Associazione per la protezione e difesa animale del territorio lecchese, anche conseguentemente alla diffida inviata dall’ASL, chiede che l’attuale gestione venga estromessa definitivamente dalla struttura comunale.

FRECCIA 45

Associazione per la protezione e difesa animale

(continua…)

Il riso d’oro del Post e i bambini cavia

martedì, giugno 1st, 2010

Oggi il Post di Sofri pubblica un articolo di Dissapore che abbiamo visto già tante volte: un ogm può salvare milioni di vite umane, il Golden rice.

Ci dice, ovviamente, che il betacarotene aggiunto transgenicamente nel riso può salvare milioni di bambini affetti da carenza di vitamina A.

Ci dice che la Syngenta, detentrice della proprietà intellettuale del riso ogm, ha persino garantito “licenze umanitarie gratuite”  (anche loro?) ai contandini fino a un reddito di 10.000 euro.

Ci dice, infine, che quelli di Greenpeace e Vandana Shiva che si oppongono alla coltivazione per salvaguardare la biodiversità (solo loro?) sono dei pericolosi utopisti.

Non ci dice però che negli Stati Uniti un nutrito gruppo di scienziati ha inviato una lettera alla scuola universitaria di medicina della Tufts University di Boston per protestare contro la sperimentazione del Golden rice su adulti e bambini. I ricercatori americani denunciano la grave infrazione sul piano etico e sul piano sanitario. Questi noiosi scienziati ricordano, infatti, che il codice deontologico vieta le sperimentazioni sui minori e che il consumo del riso bio-arricchito oltre determinate proporzioni potrebbe avere effetti tossici.

Insomma, un riso sperimentato solo in laboratorio e mai su cavie animali, viene sperimentato su bambini dai 6 ai 10 anni per portare a termine un’opera umanitaria.

Meno fretta, signori, a eleggere santi e benefettori. Più ricerca e più controlli prima di farci mangiare cibo che la natura non ha selezionato in tempi sufficientemente ampi.

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Un presidente di bandiera

martedì, giugno 1st, 2010

Sembra che il Presidente della Provincia di Bergamo abbia detto questo riferendosi al Canto degli italiani (inno di Mameli):

“Dovremmo rifiutarci di cantare le prime due strofe, mi viene il prurito a cantare “Che schiava di Roma”.

Ora, capisco che Pirovano ci giochi sulla strofa “Che schiava di Roma”. Immagino che lo sappia che Mameli ha scritto un inno alla libertà, alla liberazione dall’occupante straniero, all’unità repubblicana. Mameli invoca un ritorno ai fasti dell’antica Roma intendendo con essa l’Italia che dalla divisione non aveva certo tratto giovamento.

Poi prosegue, il nostro Presidente:

Non fa nulla se nelle altre strofe c’è anche la frase “I bimbi d’Italia, Si chiaman Balilla; Il suon d’ogni squilla. I Vespri suonò”. “Il fascismo non può più tornare quindi…”.

E qui veramente non capisco cosa intenda dire. Il termine Balilla non indica certo i bambini vestiti da piccoli soldati durante il fascismo… del resto come potrebbe essere così visto che l’inno è stato scritto nel 1847 e il fascismo nasce e si consuma nella prima metà del XX secolo… Balilla, invece, è un giovane genovese che costringe alla fuga l’esercito occupante austriaco.

Infine l’orgoglio padano:

L’importante è ovviamente che ci sia: “Dall’Alpe a Sicilia, dovunque è Legnano”.

Qui, forse, Pirovano coglie il senso. “Dovunque è legnano” significa proprio che l’Italia deve fare come a Legnano contro l’invasore Barbarossa. Ma anche come durante i Vespri siciliani contro i francesi. Come il condottiero repubblicano fiorentino Ferrucci. E come Giovan Battista Perasso detto Balilla.

E che dire, infine, del leghista che sulla mia bacheca di Facebook scrive:

ah, il sig. pirovano dice anche che se vuoi i 120 euro che ha speso per far stampare le due bandiere, di passare a ritirarli…. minchia quanti soldoni che ha speso… proprio voi politici che “mangiate” in ogni dove vi “allarmate” per pochi euro???????? che mondo strano…

Mah! Sul chi mangia cosa ci torneremo. Lasciamo perdere anche lo stile. Sui 120 euro per due bandiere no, diciamo subito. Tutto ‘sto “casino” per due bandiere? E’ finita qui? Davvero Pirovano ha passato i pochi giorni bergamaschi della sua settimana litigando con il CAI, con il PDL, con il suo Vice Presidente, ovviamente con l’opposizione, con i cittadini che non si sentono rappresentanti da chi confonde il partito con l’istituzione… solo per due bandiere?

Può far di meglio presidente. Può far di meglio per Bergamo, ovviamente. Nel perdere tempo e soldi per fare propaganda ci riesce già benissimo.
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