New new Labour, un po’ social, praticamente Next. Quello di David Miliband.

17 giugno 2010 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Resto del mondo | 1199 visite.

Un interessante articolo di quelli de Lo spazio della politica:

(…) David Miliband porta il partito dritto dritto dentro l’era della rivoluzione comunicativa. Che, come ogni elettore sa, è rivoluzione prettamente politica. L’idea del segretario più cool del mondo, che se fosse nato a Centocelle sarebbe considerato un giovane adatto al massimo a redigere i comunicati stampa dentro un ufficetto di un Senatore dai capelli argentei e la falcata claudicante, è semplice, ma capace di produrre un grande effetto nella cultura politica di un partito un po’ arrugginito. Con l’obiettivo di ri-motivare i cittadini e di rendere il Labour davvero utile alle persone, così come un buon partito dovrebbe essere, Miliband ha promosso i community organizing. Si tratta di incontri durante i quali un militante cui è stato assegnato il ruolo di responsabile, il community organizer, mette insieme persone che condividono un problema o un interesse e ne desiderano discutere per trovare una soluzione e, magari, superare conflitti e divergenze.

(…)

il fenomeno del community organizing è figlio legittimo dell’epoca dei social network, per cui le persone sono connesse l’una all’altra per le ragioni più disparate, e non solo perché aderiscono ad un partito o vivono nella stessa città o nel medesimo quartiere. Il principio di fondo, infatti, risiede nella volontà di ciascuno di affrontare un tema perché ritenuto importante, utile, capace di incidere nel vissuto delle persone coinvolte. Quando si trovano così, seduti l’uno accanto all’altro nei tavoli tondi apparecchiati per la discussione dagli amici del promettente David all’interno di una casa o in un pub (non in una sezione, o circolo o come lo si voglia chiamare), gli uomini e le donne coinvolte provano fiducia l’uno dell’altro, condividono un’esperienza. Cominciano a credere di poter fare davvero qualcosa, insieme. (…)

Qui l’articolo in versione completa.

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One Response to “New new Labour, un po’ social, praticamente Next. Quello di David Miliband.”

  1. Cribbio Says:

    i soliti Piddini in cerca d’autore (uno qualsiasi). Ricordate l’innamoramento di Veltroni per Blair? Bella gara ragazzi.

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