Dalla parte delle donne

14 giugno 2010 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Diritti (umani e altro), Libertà | 2164 visite.

Vorrei tanto che la sinistra continuasse a combattere il razzismo e con uguale intensità difendesse la libertà e il corpo delle donne.

E quando accade, come a Bergamo, dove io non ho mai visto una donna con il Burqa ma ciò non riduce il valore del principio generale, che la Lega si inventa una mozione per vietare ciò che è già vietato, rispondesse:

“Ricordando che <<è una questione di sicurezza>>, e che la legge nazionale che vieta di coprirsi completamente il volto <<non è rivolta solo a chi usa burqa e niqb, è un divieto generale, anche ad esempio contro l’uso del passamontagna>>. O il casco integrale se non si sta viaggiando in moto. Però Mohamed Saleh, nonostante sia favorevole all’applicazione del divieto, ritiene che in questo caso la proposta della Lega sia <<utilizzata come propaganda politica>>.
(da Il Bergamo)

E poi aggiungesse:

“Cari leghisti, quelle che voi chiamate con fare dispregiativo le “figuranti” sono invece le vittime. Sulla libertà e i diritti delle donne potete solo venire a lezione da noi e dalla nostra storia”. (Anonimo liberale)

.
P.s. L’immagine è tratta da una campagna dell’ISHR, Agenzia delle Nazioni Unite.

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6 Responses to “Dalla parte delle donne”

  1. Franz Says:

    Ciao Marcello,
    abbiamo già “incrociato la penna” un paio di volte.
    Ritengo che tu abbia pienamente ragione. Anche a me piacerebbe che il Burqa (e dintorni) venisse vietato “perchè è una schifosa violazione della dignità femminile”. Ma, dato che questa nostra occidentale democrazia è ormai così disabituata a difendere i propri ideali con la giusta determinazione, mi accontento anche del motivo di ordine pubblico.
    La scelta del termine “figuranti” è quantomeno discutibile!

  2. E. Says:

    leggo nell’articolo di bergamonwes da te linkato che la consigliera del pd Maria Grazia Bonicelli è favorevole al burqa in quanto diversità.
    tu cosa ne pensi?

  3. pino s. Says:

    Sulla TV svizzera tempo fa ho visto un servizio dedicato al giornalista Tiziano Terzani, che ha vissuto a lungo in oriente e nei paesi arabi (in particolare in Pakistan ed Afghanistan), a stretto contatto con la gente comune. Secondo lui non è proprio vero che TUTTE le donne musulmane sono costrette contro la propria volontà a portare il burqa: c’è chi invece lo porta volentieri. “Per alcune ragazzine islamiche, il burqa è come i tacchi a spillo per le nostre”, diceva Terzani. Personalmente sono contrario, così come lo è il Corano, in cui non si fa cenno all’obbligo del burqa. Secondo me occorrerebbe un’azione comune tra le ns. autorità e quelle religiose islamiche per fare una campagna di propaganda tra la popolazione musulmana qui in Italia, per il burqa, ma anche per usanze barbare come l’infibulazione.

  4. Marcello Saponaro Says:

    @E.
    non dice esattamente questo… qui puoi ritrovare quello che dice esatmante: http://www.facebook.com/vladimiro.lanfranchi?v=wall&story_fbid=118541001523116

    @Franz
    anch’io sono d’accordo con te. :-)

    @Pino
    mi sembra un po’ forzato il parallelismo di Terzani… Innanzitutto perchè in Afghanistan ti danno della “troia” se NON metti il burqa…

  5. eli Says:

    mmm…a me sta questione del burqa non mi convince posta in questi termini. A Milano se vai in giro con la minigonna giro inguine ti becchi facilmente della troia, e allora?…lasciando peredere se poi in Afghanistan rischi anche altro, pensiamo all’Italia. Per molte donne la minigonna è vista come strumento (umiliante) per compiacere il maschio a costo di essere ridicole, per altre invece è il simbolo dell’emancipazione femminile…insomma, voglio dire che mi pare azzardato generalizzare dicendo che in tutti i casi il burqua è violazione della dignità e delle libertà delle donne…e se davvero per alcune di loro fosse espressione di diversità culturale o religiosa? Vietarlo per garantire la loro dignità non sarebbe una forzatura?

    Resta il fatto che in Italia la legge lo vieta per questioni di sicurezza pubblica. Stop. Perchè mai incasinarci se il risultato già ce l’abbiamo? Li sotto potrebbe esserci Bin Laden e nessuno se ne accorgerebbe, quindi niente burqua in giro per il bel paese. La questione della dignità della donna me la giocherei decisamente su altri fronti, non su questo…

  6. E. Says:

    giochiamocelo pure anche su altri fronti.

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