Chiudere per rettifica, il bavaglio è anche alla rete

11 giugno 2010 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Blog(s), Informazione, Libertà | 988 visite.

Il bavaglio è soprattutto alla rete. Guido Scorza ce l’ha spiegato per dei mesi. E ora manca solo il voto alla Camerà perchè diventi legge:

Il rischio che oggi diviene realtà è quello che ho già paventato decine di volte: all’indomani dell’entrata in vigore della nuova disciplina sulle intercettazioni, la Rete rischia di “chiudere per rettifica” (lo scrivevo, ironia della sorte, esattamente l’11 giugno del 2009!).

Che siate un blogger, il gestore di un “sito informatico” o piuttosto abbiate un canale su You Tube, in un momento qualsiasi, magari nel mezzo delle Vostre agognate vacanze, qualcuno potrebbe chiedervi di procedere alla rettifica di un’informazione pubblicata e Voi ritrovarvi costretti a scegliere se dar seguito alla richiesta senza chiedervi se sia o meno fondata, rivolgervi ad un avvocato per capire se la richiesta meriti accoglimento o, piuttosto, opporvi alla richiesta, difendendo il vostro diritto di parola ma, ad un tempo, facendovi carico di grosse responsabilità.

Ve la sentirete di rischiare in nome della libertà di parola attraverso un blog che non vi da da mangiare e vi porta via, invece, decine e decine di ore di sonno?

Temo che in molti risponderete (o magari risponderemo) di no!

E se vi distraesse un attimo dal vostro blog, magari, per lavorare e riceveste una richiesta di rettifica?

In forza della nuova disciplina andreste in contro ad una sanzione fino a 12 mila e 500 euro per non aver provveduto alla rettifica entro 48 ore…

www.marcellosaponaro.it/blog

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