Michela Brambilla ancora sotto accusa per la gestione del canile di Lecco
2 giugno 2010 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Animali, Michela Brambilla | 6416 visite.Da Freccia 45 (sito in ristrutturazione), l’associazione fondata dagli ex volontari del canile gestito a Lecco da Michela VIttoria Brambilla ricevo il seguente comunicato.
Me ne sono occupato molte altre volte, anche con interrogazioni a Formigoni (qui l’articolo di Repubblica), da Consigliere Regionale. Mi fa piacere che ora inizino ad occuparsene anche le istituzioni.
Lecco, 2 Giugno 2010
Lunedì 31 maggio, il Sindaco Virginio Brivio, che ha soppiantato alle ultime elezioni il Vice Ministro Castelli, ha sollevato l’annoso e vergognoso problema del Canile Lecchese in Consiglio Comunale.
L’ASL ha inviato una diffida diretta alla regolarizzazione della struttura.
Ci si chiede come mai, dal 2002, i Dirigenti ASL non abbiano mai depositato diffide riguardo al Canile di Lecco, anzi, il responsabile Dott. Galbiati aveva, all’opposto, garantito il buon funzionamento della struttura. Insomma, sino alle recenti elezioni comunali, il canile, secondo l’ASL, funzionava a pieno regime. Tutto d’un tratto, però, la posizione dell’Azienda Sanitaria sembra essersi ribaltata e l’ASL pare abbia concesso all’Amministrazione Comunale tempo sino al 30 agosto 2010, per regolarizzare una struttura fatiscente e non certo adatta ad orspitare cani.
Cosa hanno fatto i Dott. Manzoni, Galbiati e Biancelli (Responsabile Provinciale maltrattamenti animali), dal 2002 ad oggi ?
Il Canile di Lecco era stato definito dagli stessi animalisi e volontari, un canile lager.
Michela Vittoria Brambilla, che aveva assunto la gestione del Canile nel 2002, è stata oggetto di esposti, denunce, 5 interrogazioni Regionali, 2 interrogazioni in Senato, 1 in Parlamento, una manifestazione di protesta promossa da LAV ed ENPA, 6000 firme protocollate in Comune, conferenze stampa, servizi televisivi.
Ella stessa, il 24 agosto 2007, aveva estromesso dalla struttura TUTTI I VOLONTARI, mai più riammessi.
L’Amministrazione Comunale della Giunta Faggi non era mai apertamente intervenuta sulla questione canile, né si era mai schierata in favore dei volontari.
Ad oggi le cose sembrano tutto d’un tratto cambiare.
La gestione del Canile di Lecco, in tutti questi anni, non è mai riuscita a pacare le proteste degli animalisti. Recenti sono, infatti, i casi di mancata adozione, da sempre denunciati.
FRECCIA 45, Associazione per la protezione e difesa animale del territorio lecchese, anche conseguentemente alla diffida inviata dall’ASL, chiede che l’attuale gestione venga estromessa definitivamente dalla struttura comunale.
FRECCIA 45
Associazione per la protezione e difesa animale
LA STORIA DEL CANILE DI LECCO: DESCRIZIONE DEI FATTI
18.12.2002 – Il Consiglio comunale deliberava l’affidamento diretto senza consultare altri soggetti esterni, della gestione del canile municipale alla L.I.D.A. (Lega Italiana per la Difesa degli Animali O.N.L.U.S.) ora L.E.I.D.A., Presidente Michela Vittoria Brambilla. Il corrispettivo all’associazione per il periodo di nove anni veniva stimato in € 542.369,79 (IVA compresa). Un importo esorbitante e che supera il limite di € 200.000,00 fissato per gli appalti di pubblici servizi, a cui debbono aggiungersi i contributi annuali dei 60 comuni convenzionati con il Canile.
06.11.2003 – Il Consigliere Comunale Carla Zanetti deposita la prima INTERPELLANZA riguardo alla “curiosa” procedura di affidamento della gestione del Canile Comunale soprattutto in merito allo stato di emergenza della procedura. “Come è stato valutato il fatto che la LEGA NAZIONALE DIFESA del CANE, sezione di Lecco, per bocca del suo Presidente, il giorno 2 dicembre 2002, abbia comunicato la sua intenzione di rescindere il contratto per difficoltà a gestire il servizio, e lo stesso giorno, 2 dicembre 2002, lo stesso Presidente Michela Vittoria Brambilla, questa volta però a nome di un’altra associazione, la LEGA ITALIANA DIFESA ANIMALI, di Calolziocorte, si dichiari pronto a sottoscrivere il nuovo contratto ?”
2004 – I Consiglieri Carla Zanetti e Salvatore Rossi depositavano una seconda interpellanza. “La L.I.D.A. era stata costituita in data 19 settembre 2002 e pertanto, quando il Comune aveva stipulato la convenzione per la gestione del canile municipale, l’associazione si era appena costituita. Oltre a cio’, la L.I.D.A. non risultava essere iscritta nel registro delle associazioni di volontariato provinciale, la L.I.D.A. risultava essere iscritta nel registro delle associazioni di volontariato regionale, ma a partire dal gennaio 2003, la domanda di iscrizione al registro era stata inoltrata il 10 settembre 2002, nove giorni prima della costituzione dell’associazione (19 settembre). Come è stato possibile per un’associazione presentare domanda alla Regione prima di essere formalmente costituita ? “L’iscrizione ai registri è condizione necessaria per accedere ai contributi pubblici nonché per stipulare le convenzioni”, “Lo stato, le regioni, le province autonome, gli enti locali e gli altri enti pubblici possono stipulare convenzioni con le organizzazioni di volontariato iscritte da almeno 6 mesi nei registri di cui all’art 6 e che dimostrino attitudine e capacità operative”, “l’iscrizione nel registro è condizione necessaria per accedere ai contributi pubblici. La L.I.D.A., al momento della stipulazione della convenzione, non presentava i requisiti richiesti dalla legislazione vigente.
Inverno 2006 – 2007 – Alcuni volontari del Canile di Lecco si presentavano presso il Comune Lecchese. I volontari esponevano agli Assessori Tentori e Bottega le svariate problematiche relative al Canile (struttura inadeguata, presenza di topi, ecc…) supportate da un fascicolo fotografico (dei capannoni, del regolamento che viene fatto sottoscrivere ai volontari, ecc.). Il voluminoso dossier fotografico veniva trattenuto dagli Assessori.
26.07.07 – L’Assessore Tentori riceveva diversi cittadini rappresentati dalla Dr. Susanna Chiesa che depositava nella casa comunale un dettagliato esposto contro la gestione del canile lecchese.
L’immobile, in gran parte ex stalle per le mucche da macello, vecchio ed in decadenza, fatiscente e pericoloso, era stato riadattato “alla meno peggio” ad immobile per il soggiorno di cani. La struttura necessitava di innegabili opere di manutenzione, sia ordinarie, sia straordinarie. Soffitti e pareti umide, ammuffite, nelle gabbie abitate dai cani sottostanti pioveva a causa dei soffitti marci e delle numerose infiltrazioni, pavimenti sempre bagnati, le cucce in cui vivevano e dormivano i cani erano impregnate di sporco. Ed ancora: corridoi sudici, scivolosi e pericolosi, finestre che non si potevano aprire totalmente rendendo l’ambiente buio, aria poco areata con odore stagnante di urina, bancali impregnati di acqua, umidi ed unti, un capannone sempre chiuso a chiave in cui i cani venivano lasciati in stato di totale abbandono per l’intera giornata. Cosiddetti “sanitari” costituiti da gabbie piccolissime (2 metri per 2) in cui i cani erano sono costretti a vivere per tantissimo tempo (alcuni anche più di un anno), in box costruiti in lamiera. Cani con diverse patologie e malattie (artriti, problemi intestinali, …), CONSIDEREVOLE PRESENZA DI TOPI, casi di SBRANAMENTI e MORTI A CAUSA DI SBRANAMENTI, visibili PROBLEMI FOGNARI, CIBO DI SCARSA QUALITÀ, SOVRAFOLLAMENTO: il canile, la terza settimana del mese di Luglio 2007, contava 307 cani !! Il Comune di Lecco, il 18.12.02, all’atto di firma della convenzione per l’affidamento del canile, ha consegnato all’attuale gestione n° 37 box per il ricovero degli animali … 37 box !
6 agosto 2007 – L’A.S.L. Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Lecco, il cui Direttore area Omogenea “Sanità, Igiene, Benessere e Produzioni Animali”risulta essere il Dott. Fabrizio Galbiati, firmava la dichiarazione pubblica resa alla stampa in merito alla regolarità del canile.
Agosto 2007 – Michela Vittoria Brambilla, gestrice del Canile, in risposta all’esposto presentato in Comune, ESTROMETTEVA tutti i volontari.
10.09.2007 – I Consiglieri Regionali Marcello Saponaro e Carlo Monguzzi depositavano in Regione Lombardia un’interrogazione.
10.09.2007 – Il quotidiano nazionale REPUBBLICA, in 4a pagina, denuncia il caso del canile lager di Lecco.
2007 – Il Senatore Natale Rigamonti presentava n° 2 interrogazioni in Senato in merito al Canile Lecchese.
2007- L’Onorevole Bruno Mellano presentava un’interrogazione alla Camera in merito al Canile Lecchese.
04.06.2008 – I Senatori Donatella Poretti e Marco Perduca presentavano una nuova interrogazione sull’irregolarità del Canile Comunale.
07.2008 – I volontari estromessi non si danno per vinti e chiedevano l’intervento delle Autorità. Il blitz del NOE dà ragione ai volontari e pare abbia iscritto nel registro degli indagati l’On. Michela Vittoria Brambilla, il Sindaco del Comune di Lecco, Dott.ssa Faggi, ed il responsabile ASL, Dott. Galbiati.
Il sito di Freccia 45 al momento non è consultabile per rifacimento
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settembre 19th, 2010 at 7:54 am
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