Un presidente di bandiera
1 giugno 2010 | di Marcello Saponaro | Archiviato in bergamo, Ridiamoci sopra | 1279 visite.
Sembra che il Presidente della Provincia di Bergamo abbia detto questo riferendosi al Canto degli italiani (inno di Mameli):
“Dovremmo rifiutarci di cantare le prime due strofe, mi viene il prurito a cantare “Che schiava di Roma”.
Ora, capisco che Pirovano ci giochi sulla strofa “Che schiava di Roma”. Immagino che lo sappia che Mameli ha scritto un inno alla libertà, alla liberazione dall’occupante straniero, all’unità repubblicana. Mameli invoca un ritorno ai fasti dell’antica Roma intendendo con essa l’Italia che dalla divisione non aveva certo tratto giovamento.
Poi prosegue, il nostro Presidente:
Non fa nulla se nelle altre strofe c’è anche la frase “I bimbi d’Italia, Si chiaman Balilla; Il suon d’ogni squilla. I Vespri suonò”. “Il fascismo non può più tornare quindi…”.
E qui veramente non capisco cosa intenda dire. Il termine Balilla non indica certo i bambini vestiti da piccoli soldati durante il fascismo… del resto come potrebbe essere così visto che l’inno è stato scritto nel 1847 e il fascismo nasce e si consuma nella prima metà del XX secolo… Balilla, invece, è un giovane genovese che costringe alla fuga l’esercito occupante austriaco.
Infine l’orgoglio padano:
L’importante è ovviamente che ci sia: “Dall’Alpe a Sicilia, dovunque è Legnano”.
Qui, forse, Pirovano coglie il senso. “Dovunque è legnano” significa proprio che l’Italia deve fare come a Legnano contro l’invasore Barbarossa. Ma anche come durante i Vespri siciliani contro i francesi. Come il condottiero repubblicano fiorentino Ferrucci. E come Giovan Battista Perasso detto Balilla.
E che dire, infine, del leghista che sulla mia bacheca di Facebook scrive:
ah, il sig. pirovano dice anche che se vuoi i 120 euro che ha speso per far stampare le due bandiere, di passare a ritirarli…. minchia quanti soldoni che ha speso… proprio voi politici che “mangiate” in ogni dove vi “allarmate” per pochi euro???????? che mondo strano…
Mah! Sul chi mangia cosa ci torneremo. Lasciamo perdere anche lo stile. Sui 120 euro per due bandiere no, diciamo subito. Tutto ‘sto “casino” per due bandiere? E’ finita qui? Davvero Pirovano ha passato i pochi giorni bergamaschi della sua settimana litigando con il CAI, con il PDL, con il suo Vice Presidente, ovviamente con l’opposizione, con i cittadini che non si sentono rappresentanti da chi confonde il partito con l’istituzione… solo per due bandiere?
Può far di meglio presidente. Può far di meglio per Bergamo, ovviamente. Nel perdere tempo e soldi per fare propaganda ci riesce già benissimo.
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giugno 1st, 2010 at 10:30 am
Dalle dichiarazioni del presidente Pirovano emerge tutta l’ignoranza del leghista medio: non sa che Balilla è stato un personaggio storico, non sa che la frase dell’inno “Che schiava di Roma” non si riferisce all’Italia (come molti di loro pensano) ma che (basterebbe saper leggere) è invece inteso alla “vittoria”
giugno 1st, 2010 at 10:54 am
a sto punto accanto alla scritta Bèrghem, mettiamoci un bel Pòta!
giugno 1st, 2010 at 10:57 am
A sto punto, accanto alla scritta Bèrghem mettiamoci un bel pòta!