Update: E quattro Sottosegretari: Paolo Alli, Massimo Zanello, Alberto Cavalli e Francesco Magnano.
Paolo Alli si occuperà di Expò per conto del Presidente, Alberto Cavalli di Università e ricerca scientifica, Francesco Magnano, il famoso “geometra” di Silvio Berlusconi si occuperà invece di “attrattività e promozione del territorio”. Insomma qualcosa di molto simile al “Paesaggio” di Colucci (a meno che non si intenda la delega di Colucci in senso opposto…) e qualcosa di già incluso, se non fotocopia, del “Turismo” di Maullu, che fu di Prosperini.
Ma poteva mancare una delega al “Cinema“? Evidentemente no. Quella non è cultura e, soprattutto, è uno dei tanti ambiti in cui Zanello non ha fatto pressochè nulla. Infatti sarà lui a occuparsi di Cinema da Sottosegretario…
Forse Penati esagerava quando diceva che potevano essere ridotti a 7… sicuramente qualche doppione e quattro sottosegretari sono di troppo.
La lettera di Gianni Minà su il Fatto non è particolarmente originale: i dissidenti sono tutti terroristi o comunque sovvenzionati da questi o dalla Cia, la colpa degli stenti a cui è costretto il popolo è dell’embargo, Obama è uguale a Bush. Insomma le solite cose che sentiamo da chi ha bisogno di mantenere in vita Batista per giustificare Castro.
Evito di scrivere la difesa di ogni dissidente. Basti sapere che Yoani Sànchez è accusata nientepopodieno che
Lanciata dal gruppo Prisa, quello di El Pais, Yoani trasmette dall’Avana aiutata da un server tedesco (di proprietà del magnate Josef Biechele) con un’ampiezza di banda 60 volte più grande di qualunque altra utilizzata a Cuba. Su Wired Yoani viene fotografata e raccontata come un’improbabile modella in fuga dai cattivoni del governo, che non le danno il visto per andare a ritirare tutti i premi che le vengono assegnati in mezzo mondo da organizzazioni ostili alla Rivoluzione. La povera bloguera è costretta a dare appuntamenti ai giornalisti occidentali alle 10 del mattino al Parque Central.
Addirittura El Pais! Il più pericoloso quotidiano di centro sinistra spagnolo!
Addirittura un server 60 volte più grande di quelli cubani! Ho impressione che anche il mio nuovo portatile lo sia… ma tant’è.
A sorprendermi, però, ci riesce sempre il buon Minà. E così conclude la lunga lettera:
Non essendo arrivate le aperture di Obama (che invece, recentemente, si è incontrato con i duri della Fondazione Cubano-americana) a torto o a ragione Raul Castro ha rinviato a sua volta le riforme.
Ovvero, siccome Obama non riabilita la Revolucion è giusto tenere negli stenti e in una grande prigione, dalla quale si scappa solo per nozze o su una zattera, il proprio popolo.
“Non ho mai dettoche non tiferò per la Nazionale. Dico semplicemente che il calcio non è mai stata la mia priorità. Tiferò sicuramente Italia, ma non sarò attaccato alla televisione a guardare le partite”.
E invece?
«Quella sera ho parlato con mia moglie. Ma che cosa siamo diventati? le ho detto. Perché tutti pensano che non vale la pena darsi da fare per cambiare in meglio le cose? Se sei d’accordo, io vado e porto i 50 mila euro che mancano per continuare a dar da mangiare a tutti i bambini». Erano cinquantamila euro?
«Si, aveva detto questo il sindaco in tv. Pensavo l’avesse sparata grossa e ne bastassero 30 mila. Invece erano solo 10 mila».
E’ la mobilità sostenibile di una città da oltre un milione di abitanti, come è Copenaghen, dove la metropolitana automatica è gestita dall’Atm di Milano, e naturalmente trasporta le biciclette, come i treni regionali con il wifi libero a bordo.
Dopo Striscia la notizia, dopo aver fatto il giro di Facebook e di Youtube, questo video merita di stare anche un po’ sui Blog. Finchè ci sta, la Polverini sarà un po’ più sotto osservazione. E ho l’impressione che le figlie di Zaccheo dovranno cercarsi un lavoro vero…