A Monza, con le Partite Iva
24 aprile 2010 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Economia, lavoro, politica | 1460 visite.FREELANCE E PARTITE IVA: PROPOSTE DI SOSTEGNO E SVILUPPO ALLE NUOVE PROFESSIONI
Monza - Sala Maddalena, Via Spalto Maddalena, lunedì 26 aprile 2010 – ore 21.00
Intervengono:
ENRICO BRAMBILLA: Sistema fiscale agevolato per le nuove imprese (contribuenti minimi)
MARIO ESPOSTI – Cgil Nidil: Le Partite IVA in Lombardia: chi sono, cosa fanno, la loro situazione previdenziale e contributiva
MARCELLO SAPONARO: presentazione del progetto di legge regionale “Disposizioni per il sostegno ai lavoratori freelance e lo sviluppo“
PIETRO ICHINO: presentazione del progetto di legge “Riforma della previdenza per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata INPS”
.
- Lavoratori tutti! (I freelance a confronto con il PD)
- Non gli resta che il sangue. Sono i freelance…
- Flessibili e contenti ma invisibili. Ora basta.
- Io ci ho provato…
- Siamo tutti freelance
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aprile 24th, 2010 at 4:41 pm
Viva il 25 aprile. Viva i partigiani, che ci hanno liberato dalla carogna nazifascista.
aprile 25th, 2010 at 11:13 pm
la cgil che spiega chi sono le p.iva lombarde? cos’è, una barzelletta?
aprile 25th, 2010 at 11:26 pm
E. che spiega cosa deve fare la CGIL? Cos’è, una barzelletta?
maggio 6th, 2010 at 9:23 am
Per chi non conoscesse il paradosso dei lavoratori autonomi non ordinisti, vi segnalo alcune cifre.
Dal punto di vista previdenziale un professionista con cassa previdenziale autonoma versa il 12%, un artigiano versa il 19%, un commerciante il 21%, mentre le Partite Iva della Gestione
separata versano il 26,72% (calcolato su una base imponibile
più elevata, cioè il reddito complessivo, senza la scomposizione
2/3 al datore di lavoro ed 1/3 al prestatore d’opera, consentita
ai dipendenti).
E’ l’aliquota più alta tra tutte le categorie di lavoratori, e l’assurdo è che non abbiamo alcun diritto alla indennità per malattia domiciliare, un rimborso ridicolo per la degenza ospedaliera, idem per maternità, nessun copertura di disoccupazione ecc.
maggio 6th, 2010 at 10:14 am
Ringrazio Saponaro e gli altri relatori dell’incontro di Monza dove hanno ampiamente parlato dei professionisti Gestione Separata e delle loro problematiche. Aggiungo altre informazioni e considerazioni sullo stato delle Partite Iva non ordinistiche.
Il governo cela la verità sulle pensioni dei cittadini e le tutele dei professionisti autonomi. L’anno scorso, il ministro Sacconi ha annunciato in due occasioni che entro il 2010 l’INPS avrebbe mandato a ogni contribuente una “busta arancione” con un estratto conto sullo stato dei suoi pagamenti previdenziali. Ma ha poi smentito la promessa: quest’anno nessuna busta, nessuna informazione.
Un professionista autonomo (il popolo delle Partite IVA) senza Albo paga più di chiunque altro, per avere poco o niente in cambio. L’obbligo di versamento dei contributi prosegue anche quando si è già in pensione. Un contributo INPS piuttosto anomalo. La Corte di Cassazione ha recentemente spiegato: non è un contributo, ma «una tassa aggiuntiva su determinati tipi di reddito […] per “fare cassa” e costituire un deterrente economico all’abuso di tali forme di lavoro» (Cass. Civ. SSUU, 3240/10).
Nel sistema di costruzione della propria pensione, chi ha una posizione presso la Gestione Separata è discriminato: non può effettuare cumuli. Non può trasferire su altre gestioni quanto versato a questa cassa, né raggiungere gli anni necessari alla pensione di vecchiaia cumulando versamenti effettuati su altre gestioni.
ACTA denuncia tutto ciò con forza. ACTA non chiede privilegi, ma una Previdenza equa. Per chi dedisera approfondire, invito a visitare http://www.actainrete.org
Paola Gio