apr
2010
Un cittadino di Adro (che non ci sta)

“Mentre stamattina era in corso una riunione tra l’Amministrazione Comunale, i rapprentanti delle ACLI e della CGIL – scrive Roberto Toninelli delle Acli -, è arrivata la notizia che un anonimo cittadino di Adro ha provveduto a “rilevare il debito dei genitori di Adro“.
Scrive l’anonimo cittadino: “sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignita’. Ho vissuto i primi anni di vita in una cascina come quella del film l”albero degli zoccoli’. Ho studiato molto e ho ancora intatto il patrimonio di dignita’, inoltre ho guadagnato soldi per vivare bene. Per questo ho deciso di saldare il debito dei genitori di Adro”.
Di seguito il testo della lettera
Io non ci sto
Sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignità. Ho vissuto i miei primi anni di vita in una cascina come quella del film “L’albero degli zoccoli”. Ho studiato molto e oggi ho ancora intatto tutto il patrimonio di dignità e inoltre ho guadagnato i soldi per vivere bene. E’ per questi motivi che ho deciso di rilevare il debito dei genitori di Adro che non pagano la mensa scolastica.
A scanso di equivoci, premetto che:
- Non sono “comunista”. Alle ultime elezioni ho votato per FORMIGONI. Ciò non mi impedisce di avere amici dì tutte le idee politiche. Gli chiedo sempre e solo la condivisione dei valori fondamentali e al primo posto il rispetto della persona.
- So perfettamente che fra le 40 famiglie alcune sono di furbetti che ne approfittano, ma di furbi ne conosco molti. Alcuni sono milionari e vogliono anche fare la morale agli altri. In questo caso, nel dubbio sto con i primi. Agli extracomunitari chiedo il rispetto dei nostri costumi e delle nostre leggi, ma lo chiedo con fermezza ed educazione cercando di essere il primo a rispettarle. E tirare in ballo i bambini non è compreso nell’educazione.Ho sempre la preoccupazione di essere come quei signori che seduti in un bel ristorante se la prendono con gli extracomunitari. Peccato che la loro Mercedes sia appena stata lavata da un albanese e il cibo cucinato da un egiziano. Dimenticavo, la mamma è a casa assistita da una signora dell’Ucraina.
Vedo attorno a me una preoccupante e crescente intolleranza verso chi ha di meno. Purtroppo ho l’insana abitudine di leggere e so bene che i campi di concentramento nazisti non sono nati dal nulla, prima ci sono stati anni di piccoli passi verso il baratro. In fondo in fondo chiedere di mettere una stella gialla sul braccio agli ebrei non era poi una cosa che faceva male.
I miei compaesani si sono dimenticati in poco tempo da dove vengono. Mi vergogno che proprio il mio paese sia paladino di questo spostare l’asticella dell’intolleranza di un passo all’anno, prima con la taglia, poi con il rifiuto del sostegno regionale, poi con la mensa dei bambini, ma potrei portare molti altri casi.
Quando facevo le elementari alcuni miei compagni avevano il sostegno del patronato. Noi eravamo poveri, ma non ci siamo mai indignati. Ma dove sono i miei compaesani, ma come è possibile che non capiscano quello che sta avvenendo?
Che non mi vengano a portare considerazioni “miserevoli”. Anche il padrone del film di cui sopra aveva ragione. La pianta che il contadino aveva tagliato era la sua. Mica poteva metterla sempre lui la pianta per gli zoccoli. (E se non conoscono il film che se lo guardino..)Ma dove sono i miei sacerdoti. Sono forse disponibili a barattare la difesa del crocifisso con qualche etto di razzismo. Se esponiamo un bel rosario grande nella nostra casa, poi possiamo fare quello che vogliamo?
Vorrei sentire i miei preti “urlare”, scuotere l’animo della gente, dirci bene quali sono i valori, perché altrimenti penso che sono anche loro dentro il “commercio”.Ma dov’è il segretario del partito per cui ho votato e che si vuole chiamare “partito dell’amore”. Ma dove sono i leader di quella Lega che vuole candidarsi a guidare l’Italia.
So per certo che non sono tutti ottusi ma che non si nascondano dietro un dito, non facciano come coloro che negli anni 70 chiamavano i brigatisti “compagni che sbagliano”.Ma dove sono i consiglieri e gli assessori di Adro? Se credono davvero nel federalismo, che ci diano le dichiarazioni dei redditi loro e delle loro famiglie negli ultimi 10 anni. Tanto per farci capire come pagano le loro belle cose e case.
Non vorrei mai essere io a pagare anche per loro. Non vorrei che il loro reddito (o tenore di vita) Venga dalle tasse del papa di uno di questi bambini che lavora in fonderia per 1200 euro mese (regolari).Ma dove sono i miei compaesani che non si domandano dove, come e quanti soldi spende l’amministrazione per non trovare i soldi per la mensa. Ma da dove vengono tutti i soldi che si muovono, e dove vanno?
Ma quanto rendono (o quanto dovrebbero o potrebbero rendere) gli oneri dei 30.000 metri cubi del laghetto Sala. E i 50.000 metri della nuova area verde sopra il Santuario chi li paga? E se poi domani ci costruissero? E se il Santuario fosse tutto circondato da edifici? Va sempre bene tutto?
Ma non hanno il dubbio che qualcuno voglia distrarre la loro attenzione per fini diversi. Non hanno il dubbio di essere usati? E’ già successo nella storia e anche in quella del nostro paese.Il sonno della ragione genera mostri.
Io sono per la legalità. Per tutti e per sempre. Per me quelli che non pagano sono tutti uguali, quando non pagano un pasto, ma anche quando chiudono le aziende senza pagare i fornitori o i dipendenti o le banche. Anche quando girano con i macchinoni e non pagano tutte le tasse, perché anche in quel caso qualcuno paga per loro.
Sono come i genitori di quei bambini. Ma che almeno non pretendano di farci la morale e di insegnare la legalità perché tutti questi begli insegnamenti li stanno dando anche ai loro figli.E chi semina vento, raccoglie tempesta!
I 40 bambini che hanno ricevuto la lettera di sospensione servizio mensa, fra 20/30 anni vivranno nel nostro paese. L’età gioca a loro favore. Saranno quelli che ci verranno a cambiare il pannolone alla casa di riposo. Ma quei giorno siamo sicuri che si saranno dimenticati di oggi?
E se non ce lo volessero più cambiare? Non ditemi che verranno i nostri figli perché il senso di solidarietà glielo stiamo insegnando noi adesso. E’ anche per questo che non ci sto.Voglio urlare che io non ci sto. Ma per non urlare e basta ho deciso di fare un gesto che vorrà dire poco, ma vuole tentare di svegliare la coscienza dei miei compaesani.
Ho versato quanto necessario a garantire il diritto all’uso della mensa per tutti i bambini, in modo da non creare rischi di dissesto finanziario per l’amministrazione, in tal modo mi impegno a garantire tutta la copertura necessaria per l’anno scolastico 2009/2010.
Quando i genitori potranno pagare, i soldi verranno versati in modo normale, se non potranno o vorranno pagare il costo della mensa residuo resterà a mio totale carico. Ogni valutazione dei vari casi che dovessero crearsi è nella piena discrezione della responsabile del servizio mensa.Sono certo che almeno uno di quei bambini diventerà docente universitario o medico o imprenditore o infermiere e il suo solo rispetto varra la spesa.
Ne sono certo perché questi studieranno mentre i nostri figli faranno le notti in discoteca o a bearsi con i valori del “grande fratello”.Il mio gesto è simbolico perché non posso pagare per tutti o per sempre e comunque so benissimo che non risolvo certo i problemi di quelle famiglie.
Mi basta sapere che per i miei amministratori, per i miei compaesani e molto di più per quei bambini sia chiaro che io non ci sto e non sono solo.Molto più dei soldi mi costerà il lavorio di diffamazione che come per altri casi verrà attivato da chi sa di avere la coda di paglia. Mi consola il fatto che catturerà soltanto quelle persone che mi onoreranno del loro disprezzo.
Posso sopportarlo. L’idea che fra 30 anni non mi cambino il pannolone invece mi atterrisce.Ci sono cose che non si possono comprare. La famosa carta di credito c’è, ma solo per tutto il resto.
Un cittadino di Adro
http://www.marcellosaponaro.it/blog
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41 Comments on Un cittadino di Adro (che non ci sta)
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E.
12 aprile 2010 alle 9:44 pm (1165 giorni ago)ci sono dei genitori che non si cura dell’alimentazione dei figli e il problema è il sindaco che fa quanto previsto dalla legge? io mi chiedo dove sono il tribunale dei minore e i carabinieri.
Marcello Saponaro
12 aprile 2010 alle 9:46 pm (1165 giorni ago)Ci sono anche quelli, ma non solo. Giusto, chiamiamo i carabinieri per i primi ma diamo da mangiare ai bambini…
Vacon Sartirani
12 aprile 2010 alle 9:55 pm (1165 giorni ago)Era da tanto tempo che non sentivo parole di tanta semplice civiltà. Il mio rispetto al cittadino di Adro, che sicuramente sa il fatto suo, e lo dimostra.
Marcello Biglioli
13 aprile 2010 alle 8:41 am (1164 giorni ago)Ciao omonimo.
Mi scuserai se ti “rubo” il testo integrale della lettera per pubblicarlo: vale più di 100 comizi elettorali o solenni omelie cardinalizie.
alberto
13 aprile 2010 alle 9:31 am (1164 giorni ago)mi chiedo quando arriveranno, e se, nelle mani della nostra classe dirigente le parole e i “fatti” di questa persona, che non voglio santificare ma che in mancanza di figure degne di nota ha saputo dare un esempio di civiltà, a differenza di perbenisti, amministrazioni e politici, i quali si guarderanno bene dal commentare e metterci la faccia per paura dell’inutilità che rapprenesentano e che ogni giorno ci propinano.
silvano
13 aprile 2010 alle 9:52 am (1164 giorni ago)hai fatto bene a pubblicare questa lettera…. ma come politico si rivolge anche te…. tu dove eri’?
Marcello Saponaro
13 aprile 2010 alle 10:04 am (1164 giorni ago)@Silvano
cioè, fammi capire, tu pensi che basti che io mi opponga a fatti come questo perchè questi non avvengano?
Io ero qui a combattere i leghisti. E tu, scusa? Me lo chiedi dal fondo di una poltrona o sei realmente interessato a cambiare la faccia del nord insieme a me e agli altri?
silvano
13 aprile 2010 alle 10:43 am (1164 giorni ago)mi dispiace di non abitare al nord.. o forse sono felice di non abitare al nord e dover vedere la porcheria che ha espresso politicamente nella padania … la Lega Nord, qualcosa che nessuno osare definire FASCISTA, Classista e razzista.
Comunque qualcuno dei miei amici ha detto no alla lega.. andando felicemente all’opposizione accusato di fare una politica dei forni, eppure quale libertà indivuale ci può essere se sei costretto a stare dentro dei schieramenti precostuiti.
E verò son seduto su una poltrona, ma non più di qualche giorno fa ho difeso un caso simile a quello di Adro, che riguardava una singola famiglia, e mi sono sporcato le mani e ci ho messo la faccia.
Forse c’è bisogno di sporcarsi i piendi e le mani… senza la certezza di un ritorno d’immagine e di voti…
Loro (i leghisti) hanno cavalcato l’onda della contestazione, della paura e dell’egoismo per affermare valori che non possono appartenere a tutto il popolo italiano, il cammino più difficile che aspetta molti di quelli che non condividono le idee di pseudo-padani, che c’è del buono nel cuore dell’uomo e dobbiamo farlo riemergere……
antonio g.
13 aprile 2010 alle 11:32 am (1164 giorni ago)Quell’uomo ha fatto un gesto rivoluzionario, senza spargimento di sangue.
Ha affondato la sua mano nelle coscienze dei suoi concittadini, con un gesto ha rimesso tutto in discussione.
Comunità civile, comunità religiosa, governo locale e centrale.
E’ un giusto.
Davidao
13 aprile 2010 alle 11:42 am (1164 giorni ago)Ammiro molto il gesto di questo “anonimo cittadino” e condivido pressochè integralmente quanto ha scritto (a parte l’aver votato formigoni). Condivido il fatto che i bimbi siano solo vittime, ma mi metto anche nei panni di quei genitori che si tirano i collo e pagano e poi si accorgono che qualcun altro ottiene gli stessi servizi senza pagare né tantomeno tirandosi i collo. Quando te ne accorgi diventi cattivo. Non mi sento, francamente di biasimare quei genitori che si sono arrabbiati per come andavano le cose, e che si sono impuntati, ottenendo l’esclusione dalla mensa da parte di chi non pagava.
I bambini bisogna trovare il modo di salvarli, ma non bisogna nemmeno farsi troppo incantare da una certa distorta retorica della povertà, che spesso è più culturale che materiale. Sicuramente non tutte, ma io sono convinto che diverse delle persone che non hanno pagato la retta (comunque accessibile) della mensa hanno scelto di non pagarla credendo di poter andare avanti lo stesso. Mi spiace solo che a farne le spese siano, come sempre, quelli che non c’entrano nulla.
Davidao
13 aprile 2010 alle 12:26 pm (1164 giorni ago)Tipo… In questi anni di crisi c’è una percentuale spaventosa di persone che evitano di pagare il bollo e/o contraffanno il tagliando dell’assicurazione dell’auto. Soprattutto verso i secondi, non avrei pietà alcuna. Metti che si scontrano con te che ti sei svenato per pagare le stesse cose… e magari subisci una menomazione… Metti che fanno un incidente per causa loro, con il loro bambino sul sedile ed è lui a subire una menomazione?.. La diseducazione non va agevolata in alcun modo, soprattutto in periodo di crisi.
alessia
13 aprile 2010 alle 12:31 pm (1164 giorni ago)Ciao Cittadino di Adro,
sono una ragazza italiana, neolaureata, domiciliata temporaneamente a londra. Leggendoti mi commuovo perchè colgo la necessità di andare oltre tutte le banali frasi prive di senso che troppo spesso ci vengono propinate. Mi riempie di orgoglio leggere ciò che scrivi e sapere del tuo gesto, perchè io sono di sinistra (non sono comunista per questo …) ma ho sempre creduto che l’umanità, la dignità, la ragionevolezza e tanti altri valori non abbiano alcun colore. E’ per questo che su temi di tale importanza (come tu stesso sottolinei) ho sempre cercato di aprire dei canali, di parlare, di comprendere cosa potesse motivare la spinta di odio e di ignoranza che anima parte del nostro paese e lo rende cieco e senza storia. Tutto questo a prescindere da ogni tessera, da ogni colore. le persone dovrebbero venire sempre prima, mi sono sempre detta. Dovrebbe chiedere e pretendere da sè stessi e dagli altri non in funzione della tessera del partito, ma in funzione di quello che vogliono sia il posto in cui vivono e in cui vivranno i propri figli.
Oggi forse si parla troppo e senza pensare davvero.
Ti ringrazio
francesco
13 aprile 2010 alle 12:41 pm (1164 giorni ago)concordo pienamente con te, caro Silavano. ho visto proprio alcuni minuti fa un servizio sul TG5 nel corso del quale sono state intervistate alcune “mamme” di quella scuola e che dissentivano in modo assoluto con l’iniziativa di questo imprenditore. ma avrste dovuto vedere le loro facce e sentire il loro tono di voce: rivoltante. tanto che mi sono detto, colto da un improvviso raptus di razzismo alla rovescia (è sbagliato, lo so) che quando questa estate incontrerò qualcuno di questi “lombardi” stesi al sole di Sicilia, terra dove abito e vivo, li inviterò a ad andare via dai c…
Non c’è cosa peggiore, diciamo noi qui, di “li scarsi arrinisciuti”, cioè della gente povera divenuta ricca. sono i peggiori della specie umana. scusatemi ma sono davvero incazzato!
silvano
13 aprile 2010 alle 1:07 pm (1164 giorni ago)è terribile..un governo che scatena una guerra tra poveri… mamma contro mamma, papa contro papa, ragazzinini contro ragazzini, tutti contro tutti….
Leggete attentamente la lettera, quel signore ha fatto un gesto in difesa dei bambini e del nostro e loro futuro.
Non voleva agevolare i 40 morosi, anzi il segno della bonta e della provocazione è la consapevolezza di aiutare dei furbetti, ma questonon frena il suo gesto.
Sono giorni che si parla di violenza sui minori,e qui che siamo di fronte ad un atto discriminato e violento su minori nessuno parla?
Non ci sono forse gli estremi per una denuncia per violenza e discriminazioni su minori verso il sindaco di Adro?
Se un bambino non frequenta la mensa, dovrà uscire da scuola prima perdere quello che è educativamente e didatticamente fondamentale nella formazione del minore il tempo del pranzo e del gioco con gli altri compagni di classe senza dimentacare che saranno segnati come quelli poveri e che non pagano la quota… ecc ecc
Chissà che ne pensa la Gelmini di questa scuola che genera rancori e diversità.
Rileggete bene la lettera perchè in essa c’è un chiaro invito a riscoprire i valori della dignità umana, della solidarietà e dell’amore senza dimenticare la civiltà, il senso civico e i doveri rispettari gli altrui diritti, parole non di chi vuol parlare senza fare i fatti…
Dio benedica quell’anomino benefattore, benedica le 40 famiglia in difficoltà e illumini i cuori delle mamme….
Francesca Batacchi
13 aprile 2010 alle 1:07 pm (1164 giorni ago)La protesta dei genitori ‘solventi’ non è ammissibile, almeno non nel rifiutare l’aiuto ricevuto da chi è meno fortunato di loro. Nessuno di noi può sapere se e quando si troverà in condizioni di difficoltà. Sapere che esiste ancora qualcuno capace di aiutare senza chiedere nulla in cambio per sé è confortante. Ognuno di noi ha delle idee su come salvare il mondo. Pochi hanno anche azioni.
Eliolibre
13 aprile 2010 alle 1:31 pm (1164 giorni ago)Ma come si fa a scrivere una lettera del genere e votare per Formigoni e Berlusconi che insieme alla Lega ed ai vertici ecclesiastici sono gli artefici della miseria culturale, economica e politica del nostro paese?
Scusatemi, ma per me c’è qualcosa che non quadra….
francesco
13 aprile 2010 alle 1:59 pm (1164 giorni ago)appunto c’è qualcosa che non quadra oppure viviamo in tempi di gran confusione. come si fa infatti a votare per questa gente da una parte e scrivere quelle nobili parole dall’altra. c’è uno strabismo incomprensibile. credo infine che una buona parte di responsabilità della confusione che regna sotto il cielo ricada anche su quel partito (non lo voglio più nominare, fino a quando non si decida a cambiare) che, avendo perso ieri con disonore anche la virgiliana mantova , si ostina a ripetere come un disco rotto che le elezioni le ha invece pareggiate. il tutto mentre in questo momento in sicilia si stanno spaccando in tre tronconi su come e su quando andare ad essere stritolati dalle infide braccia di lombardo.
roberto
13 aprile 2010 alle 8:43 pm (1164 giorni ago)Che ventata di ossigeno, tante frasi sensate in una volta sola mi hanno confuso; che meraviglia!
margherita
13 aprile 2010 alle 8:59 pm (1164 giorni ago)Ho rubato questa lettera, grazie di avermi fatto sapere che la ragione non è stata del tutto narcotizzata!
andrea 46
14 aprile 2010 alle 6:48 am (1163 giorni ago)Una società che arriva ad avere conflitti per simili cose,dove il valore della solidarietà viene calpestato,in nome di un orgoglio di paese che non accetta lezioni da nessuno,è proprio una società degradata dove conta solo l’apparire e non l’essere persone.Quel paese dovrebbe fare un monumento a quella persona che ha dato una lezione di civiltà a tutta la comunità!
silvano
14 aprile 2010 alle 11:09 am (1163 giorni ago)@Silvano
cioè, fammi capire, tu pensi che basti che io mi opponga a fatti come questo perchè questi non avvengano?
Curisamente questa mattina mi è capitato di vedere un manifesto dentro un ufficio di assistenti sociali che parlava della violanza su minori.. e ops… creare discriminazioni tra minori, impedire loro di frequentare la scuola, ecc è violenza su minori… ci sarebbere gli estremi per rivlgersi alla magistratura e denunciare ilsindaco per vilenza su minori…. come politico lo puoi fare benissimo
silvano
14 aprile 2010 alle 11:15 am (1163 giorni ago)http://lnx.lacuradelgirasole.it/?page_id=104
marino
14 aprile 2010 alle 5:56 pm (1163 giorni ago)Giù il cappello in onore dell’anonimo!
silvano
14 aprile 2010 alle 9:02 pm (1163 giorni ago)http://bresciaincontriamoci.blogspot.com/2010/04/quando-la-mensa-diventa-discriminazione.html
nicoletta
15 aprile 2010 alle 5:04 pm (1162 giorni ago)Credo che dobbiamo dire solo grazie, grazie e ancora grazie al cittadino di Adro che, con la sua straordinaria lettera, ci ha trasmesso l’umanità e la dignità dell’uomo ormai quasi scomparsa. Grazie perchè ci ha dimostrato che ancora si può sperare in una umanità migliore, in un Nord che non sia solo fatto di razzismo e di Odio. Non è solo un discorso politico, è molto di più, è la speranza che con gente come lui e come noi riusciremo a fermare un altro possibile e orrendo olocausto verso tanti fratelli che forse cercavano solo una vita migliore. Nella speranza che questo suo monito aiuti tanti Italiani a ricordare chi eravamo, la nostra storia di emigrazione e le nostre semplici origini. Un’ ultima cosa vorrei tanto sapere chi è per potergli dire queste cose direttamente.
Annamaria Ciuffo
16 aprile 2010 alle 12:21 pm (1161 giorni ago)Condivido pienamente la lettera del cittadino di Andro a cui va tutta la mia ammirazione e il mio rispetto.
Come prevedeva, il suo gesto ha suscitato proteste, che vergogna!
Mauro
16 aprile 2010 alle 2:42 pm (1161 giorni ago)Quando Gesù moltiplicò i pani e i pesci non chiese da dove venivano coloro che avrebbe sfamato. sapeva solo che avevano fame : di cibo, di giustizia, di amore. Non si chiese se erano giudei o samaritani o pagani,
sapeva solo che avevano fame. Sapeva che la maggior parte di questi lo seguivano semplicemente per il pane e per i miracoli,( i furbetti ) tanto è vero che appena si accorse che lo volevano fare re ” scappò ” sul monte perchè non era quello che Lui voleva.
Nel fare questo chiese l’aiuto dei discepoli : 5 pani e 2 pesci ; andate e distribuite ; andate a roccogliere quello che avanza perchè nulla vada perduto.
E furono sfamate più di 5000 persone e avanzarono 12 canestri pieni di pane.
Poi tempo dopo fu crocifisso per questo, ma il suo gesto ha salvato il mondo:
non i diversi sistemi politici , non i vari …..ismi, non i diversi sistemi economici.
Grazie caro fratello di Adro per la testimoninanza che rende presente Gesù e farà capire a qualcuno che Dio veramente esiste , che il crocifisso si può togliere dal muro ma non dal mondo , che il corcifisso non è proprietà di nessuno se non dei testimoni che lo guadagnano non guardandolo attaccato alla parete, ma salendo sulla croce con Cristo.
francesca
16 aprile 2010 alle 7:29 pm (1161 giorni ago)Marcello posso riportare la lettera sul blog? chiaro che cito la fonte,ma non so bene come fare..dai ci provo posso? lo so che dici si
Fiammetta
24 aprile 2010 alle 9:54 pm (1153 giorni ago)Coinvolgere i bambini in situazioni che devono veder impegnati gli adulti, secondo me è una forma di violenza verso i minori. Il cittadino di Adro ha dato una bella lezione a molti di noi ed in particolare ai Governanti.
luigi galiben
27 aprile 2010 alle 8:47 pm (1150 giorni ago)un blog interessante
stella albertosi
29 aprile 2010 alle 3:29 pm (1148 giorni ago)sono d’ accordo con il cittadino di agro…… quelli li si dovrebbero vergognareeeeeee