A mente fredda, i nostri errori
8 aprile 2010 | di Marcello Saponaro | Archiviato in elezioni, filippo penati, Formigoni, Lombardia | 1222 visite.Ma quale cambio di segretario, ma quale congresso, ma quale (ennesimo) strazio e (ennesima) autoflagellazione. Dirò di più: si rivotasse domani per le primarie di partito (spero di no) io farei esattamente le stesse scelte: Pierluigi Bersani, Maurizio Martina e Gabriele Riva. Questo però non deve diventare l’alibi per non affrontare i nostri errori in campagna elettorale.
E’ indispensabile farlo, anche se da fastidio individuare gli errori, riflettere e correggerli per rilanciare. E dobbiamo farlo senza pregiudizi e senza pietà. Senza schieramenti precostituiti (per quanto possibile). Questa è la mia parte.
Il primo. L’assenza di una regia complessiva. La campagna elettorale affidata alla competizione tra i candidati ha fatto correre, senza dubbio, i candidati. E questo è stato un fatto positivo. Ma non ha indicato ai cittadini elettori l’alternativa di centro sinistra. Su cosa si fondasse questa è apparso, ai più, incomprensibile. Due piccoli esempi: gli elettori di Mario Barboni probabilmente ancora si chiedono se lui in Regione combatterà per la prevenzione dell’Aids anche con la distribuzione dei preservativi. I miei elettori, probabilmente, ancora si chiedono se anch’io voglio una pista da sci su ogni dislivello montano. Tutti si chiedono, sicuramente, quali sono le priorità del Pd per il Governo della Lombardia, pur dall’opposizione.
Il secondo. I temi della campagna di Penati. Quindici giorni ce li siamo persi a discutere delle firme farlocche, del decreto farlocco e delle piazze farlocche. Questo ha consentito di far perdere un po’ di credibilità al centro destra. Ma senza farla recuperare al centro sinistra. Il centro sinistra avrebbe avuto bisogno di parlare, soprattutto in Lombardia, di ben altro: la sanità che costa tanto e che fornisce alta eccellenza solo dove alti sono i profitti; la politica industriale e la trasformazione che questo termine ha avuto negli anni; l’abbandono totale dei precari e di tutti i lavoratori freelance, autonomi professionisti e partite iva così come delle piccole e medie imprese; la green economy che in altre regioni europee rifonda aziende e rilancia qualità urbana e qui da noi piange tra convegni e agende 21; la sicurezza degli spazi urbani; la laicità, il merito e la professionalità nella gestione della pubblica amministrazione lombarda. Insomma, i temi, gli argomenti che ci siamo raccontati per sei mesi che dovevano essere al centro della campagna elettorale. E che poi di fatto sono stati abbandonati.
Il terzo. Terminata la questione firme, riammesso Formigoni, superata la “crisi” democratica, su cosa abbiamo incalzato il centro destra? Nucleare e acqua pubblica. Mentre quell’altro inaugurava due ospedali e tre strade al giorno, noi facevamo campagna elettorale per contendere i voti ad Agnoletto. Intendiamoci, non doveva avere una posizione diversa da quella espressa, figuriamoci. Ma i due temi dovevano e potevano essere liquidati con due domande di un giornalista. E poi passare ad altro. A cosa? A quello che ho scritto qui sopra: a un sistema di welfare che non regge più, a un’idea di sviluppo verde che sarà sviluppo solo se verde, alla vecchia questione dei diritti e dei doveri che può essere articolata nella vecchia questione della modernità e nella nuova questione dell’integrazione, della libertà e dei nostri principi costituzionali che valgono per tutti. Anche per i nuovi cittadini.
Questa, a mio avviso, dovrà essere l’agenda del PD anche nei prossimi tre anni. Mica il 3% dei grillini, mica il 4% dell’Udc. Prima parliamo di noi. Prima mettiamo a punto il nostro idem sentire. Poi discutiamo delle necessarie alleanze. Alleanze di governo, s’intende. Mai più le armate brancaleone alla volta del flagello.
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- Le primarie e le alleanze. Ma prima, cosa siamo?
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aprile 8th, 2010 at 4:16 pm
Qualche commento da chi non ha votato Bersani segretario ..
1) Il disfattismo fa un po’ parte del DNA del PD, per Bersani come dicono gli anglofoni “the jury is still out”, ma la partenza non e’ stata incoraggiante: penso che ci sia stata una mancanza di leadership nella decisione delle candidature (io sono per le primarie sempre e comunque) e molti errori nella comunicazione.
2) Per quanto riguarda l’elezione lombarda , Penati, secondo la mia modesta opinione, non ha mai dato l’impressione di essere sceso in campo per vincere,mentre Formigoni (stra)parlava di eccellenze lombarde e inaugurava come un forsennato, nessuno lo ha mai messo alle corde sulle cose che la regione non ha fatto in 15 anni di governo: inquinamento, economia verde, vivibilita’, trasporti (vogliamo parlare dei treni locali?) etc etc. E non mi sembrano cose che la gente di secondaria importanza..
3) Per quanto riguarda il futuro spero ci siano sempre meno ex-qualcosa negli organismi dirigenti, se vogliamo vincere dobbiamo presentare un volto compatto, una comunicazione aggressiva (anche un po’ populista talvolta) e un programma rivolto al futuro.
aprile 8th, 2010 at 7:19 pm
Molto bella questa analisi.
Un unico appunto: non credi che comunque tante delle nostre iniziative vadano a vuoto perchè cercano ancora di fare discorsi razionali e non puramente emozionali? (col che chiaramente non intendo giustificare l’incapacità di parlare alla pancia da un lato e di veicolare “meglio” discorsi razionali dall’altro).
aprile 8th, 2010 at 7:35 pm
Caro Marcello, nella tua analisi manca un aspetto, non si è fatto meglio perchè siamo di sinistra, mangiamo bambini e ci piacciono gli immigrati (non da mangiare, ci piace propio la ricchezza della differenza). Non si è fatto meglio perchè i nostri messaggi e i nostri ragionamenti non arrivano al nostro vicino di casa, figurati a chi ti vede per la prima volta e vai a parlargli di “stop al consumo di territorio”, piuttosto che consumo etico o consapevole! E’ un lavoro lungo, va fatto nelle piazze, nei bar, tutti i giorni. Non sono molto ottimista sulle potenzialità di un partito che parte dal presupposto di dovere spiegare queste cose a cittadini che considera, temo non senza un fondo di ragione, poco recettivi, ma dobbiamo provarci, non c’è altra strada. Bagno di umiltà e olio di gomito, poi vedremo. Ciao e grazie.
aprile 8th, 2010 at 10:52 pm
Marcello, a proposito della tua frase finale “mica il 3% dei grillini” Ti ricordo che partecipasti allo spettacolo di Grillo a Treviglio nel 2007, oltre che iscritto al forum degli amici di Beppe grillo di Bergamo e Provincia.
aprile 9th, 2010 at 8:10 am
Condivido la questione della regia, ma penso che alla base ci sia una gap culturale e di informazione dei cittadini. Dei temi che dici il PD ne ha parlato (sul blog che curo ci sono tutti i filmati di Penati quando parlava di welfare, scuola, sanità, inquinamento, sulle mancanze della giunta Formigoni ecc.), avevamo un programma. Però, come fai a comunicare queste cose quando ormai la gente è imbambolata dalle TV? L’Osservatorio di Pavia ha rilevato che in campagna elettorale la presenta tra centrodestra e centrosinistra ha avuto un rapporto di 80/20. E nessuno mi dica che la Lega sulle TV nazionali ci va poco: sulle TV locali c’è SEMPRE, perché quello è il suo target, gente che telefona da casa dicendo di buttare a mare gli immigrati. La gente è poco informata, non sa nemmeno quello che accade. Esempio di stamattina: su una TV privata (forse Italia7 Gold) in studio ci sono una rappresentante del CS con uno del CD (Maullu, che vedo sempre, forse grazie agli spot su Polizia Locale e Protezone Civile che fa andare in onda -a pagamento-). Si parla di riforme, la nostra dice che il PD è disposto se si parla di lavoro e occupazione, ma non di leggi a personam. Telefonata da casa: un pensionato che abita in una casa Aler che se la prende con la nostra, dicendole di smettere di essere sempre contro Berlusconi, di lasciarlo in pace (!) e di pensare piuttosto ai problemi della povera gente come lui che abita in una casa Aler e deve pagare affitti alti per colpa degli aumenti. La nostra ha provato a spiegare che gli aumenti Aler sono dovuti alla decisione presa dalla giunta Formigoni, ma pensate che quella persona l’abbia capito?
aprile 9th, 2010 at 8:31 am
Una piccola aggiunta: qualcuno ha il coraggio di dire che Filippo Penati era un candidato impresentabile? No perché se no questa cosa resta lì per aria. ma se guardate in giro per la Rete trovate centinaia di luoghi di dibattito in cui si critica pesantemente questa candidatura, per il metodo e (soprattutto?) per la persona.
Filippo Penati rappresenta il peggio della deriva cattoleghista del centrosinistra, un estremista del dalemismo più avanzato che riesce a superare il suo nume (“gli zingari non sono i Gipsy King”) e infatti perde, perché non rappresenta nessuno, a parte la sua cosca.
Oltretutto è stato un amministratore di provincia tanto scadente e sperperatore da legittimare il sospetto che non si trattasse solo di incapacità. Credo che una frequentazione da oltre 6mila lettori per un blog nato in poche settimane come Penatineindanke sia un segnale di cui converrebbe tenere conto. on facci simili la destra vincerà sempre.
aprile 9th, 2010 at 8:34 am
Scusate il copia incolla precario. L’ultima frase è “Con facce simili”.
aprile 10th, 2010 at 9:47 am
Alberto Biraghi ormai ha l’ossessione di Penati: probabilmente lo sogna anche di notte. Dimentica però che TUTTA la sinistra è sparita: anche Agnoletto era quindi impresentabile? O persone competenti come Mario Agostinelli, capaci di offrire un buon lavoro? Io credo che l’argomento meriti un’analisi più profonda e sia inutile buttarsi in un becero qualunquismo
aprile 11th, 2010 at 1:03 am
E’ vero che non ci informiamo, che non leggiamo ecc. Per internet così come per leggere i giornali devi trovare il tempo che sempre più sovente manca. E allora perchè non pensare ad una Radio che puoi sentire sempre anche quando cammini o vai in macchina. Si potrebbero ascolare i convegni, i dibattiti, gli appuntamenti politici e con i microfoni aperti potremmo parlarci e confrontarci. Condividere le esperienze con i nostri amministratori e/o consiglieri ci farebbe sentire più uniti e potremmo farci un’idea più reale delle diversità territoriali. Il PD non avrebbe solo il volto dei vertici del partito, ma quello dei vari territori. La base ha bisogno di essere ascoltata e non ha un luogo dove poterlo fare. Il nome: Radio democratica popolare.
aprile 11th, 2010 at 9:31 am
Pino S: l’unica mia ossessione (se così si può chiamare, visto che ho la fortuna di condurre una vita soddisfacente, serena e produttiva) è dover morire berlusconiano. Insisto nel ritenere che finché il Piddì si avviterà sui Penati (che se fossi stato campano avrei detto De Luca, altra faccia della stessa – si fa per dire – medaglia) non vinceremo mai.
La scomparsa della sinistra non è un tema. è nella logica delle cose, visto che è una sinistra che parla a un elettorato che non esiste più, usando una lingua estinta. Però i tantissimi voti non espressi, ma potenzialmente di sinistra – sommati a quelli per Agnoletto e Grillo – fanno la differenza tra perdere e vincere. E sono voti non espressi anche a causa della candidatura: per il metodo e per la persona. Sul metodo s’è detto, sulla persona anche e non mi ripeto.
Inutile cercare alibi televisivi, i Penati e i De Luca non sono più credibili. Soprattutto, non è credibile un partito che li candida, perché candidandoli ne sposa le abitudini al maneggionismo di malaffare. Ho assistito personalmente a riunioni del Piddì in cui gli attivisti (iscritto, volontari, non ciniconi come me) si sono ribellati e hanno dichiarato che non avrebbero seguito il partito su questa scelta. Come la mettiamo?
Poi sarà anche una mia ossessione, fatto sta che secondo molti Penati (come De Luca) è sintomo di un male profondo e difficilmente curabile: la degenerazione della politica, che ormai rappresenta solo gli interessi di chi ne fa parte. E se non rappresenta, è chiaro che le persone per bene usano il briciolo di potere che hanno – il non voto – per affermare il loro sdegno.
aprile 11th, 2010 at 7:21 pm
Alberto, però non puoi non considerare il fatto che abbiamo perso voti un po’ dappertutto, e c’è gente valida che non è stata confermata: quindi la questione peronale conta relativamente. Quelli televisivi non sono alibi: non per niente hanno oscurato tutti i talk show in campagna elettorale
aprile 11th, 2010 at 10:26 pm
Io considero tutto. Ma vista la mia ossessione, cerco di evitare i falsi alibi. In buona compagnia perlatro (leggi Scalfari oggi): l’opposizione non c’è, è una compagine raccogliticcia e rissosa, frammantata in migliaia di interessi particolari. Lo dimostra la Puglia, dove Vendola ha vinto alla faccia delle armate di Berlusconi, delle TV e del fuoco amico (si fa per dire) dalemiano. Dove c’è leadership e coerenza non c’è Berlusconi che tenga, la sinistra vince.
Ripeto: perdinamo perché tanti elettori hanno capito che i Penati e i De Luca rappresentano solo i propri interessi di cosca. E purtroppo il Piddì è una compagine di Penati e De Luca, governati da Bettini, Fioroni, Violante, Veltroni, Latorre e altro simile marciume. Poi in Lombardia ci sono pure Mirabelli e Martina, che è anche peggio, perché sono pure ignoranti come capre e presuntuosi in proporzione. Le televisioni di Silvio sono un non problema, oggi ci sono infinite possibilità di fare rete. Il problema vero è questa masnada di cialtroni fancazzisti e avidi.
aprile 11th, 2010 at 11:49 pm
Caro Biraghi, dopo aver letto il post sul tuo blog sono giunto alla conclusione che non solo Penati ha bisogno di un bravo professionista. Anche tu. Lui nel campo del web però.
Saluti.
aprile 11th, 2010 at 11:52 pm
Non ho capito. Ma non fa nulla.
aprile 12th, 2010 at 7:04 am
Caro Alberto Biraghi, Marcello non dice per non esporsi (cosa tipica di certi politici ).
Caro Marcello, dopo aver letto le varie risposte, sono giunto alla conclusione che :
1) Alberto ha fatto una sintesi perfetta. Il Partito Defuntocratico, con rappresentanti così non vincerà mai.
2) non mi hai risposto. Descrivi un misero 4% dei Grillini ma non dici che eri (o sei ancora iscritto) al meetup degli amici di Beppe Grillo di BG (molti post a suo tempo), che hai partecipato e sei intervenuto (con mio invito) ad uno spettacolo di Grillo nel 2007 a Treviglio, e se confrontassimo la spesa pubblicitaria del PD a quella dei Grillini lombardi, scopriremmo una differenza colossale.
aprile 12th, 2010 at 9:28 am
@Vilfred
1) ma che c’entra l’iscrizione al gruppo di discussione? Non mi sono mica iscritto al “partito”… e mai l’avrei fatto. Per favore, rileggiti quelli che furono i miei interventi.
2) Allo spettacolo di Grillo ho partecipato molto volentieri e parteciperei ancora se mi venisse chiesto di intervenire sulla questione dell’inceneritore di Dalmine. Lì, a Treviglio, vi dissi che la REA aveva presentato una richiesta di ampliamento dell’impianto. Sono passati degli anni ma ancora non è stato realizzato. Un po’, credo, anche grazie alla mia opposizione.
3) Non ho descitto come un “misero 4%” i voti ottenuti dai “grillini in Lombardia. Innanzitutto perchè non è il 4 ma il 3%, inoltre perchè non lo ritengo misero. Se rileggi la frase forse ne cogli meglio il senso…
4) A te Vilfred, consiglio inoltre di preoccuparti un po’ di più del tuo movimento… visto quello che mi chiedesti pochi mesi fa e visto le scelte che stanno iniziando a fare in giro per l’Italia rappresentanti evidentemente scelti in troppa fretta…
Ciao
Marcello
aprile 12th, 2010 at 9:58 am
@Marcello
1) c’entra, c’entra! l’informazione è quanto mai necessaria. Non potevi iscriverti al Movimento/partito. Non puoi!
2)non ti chiederei di intervenire più sull’inceneritore perché se sei contro l’ampliamento ma sei a favore dell’inceneritore, vuole dire che:
- non hai capito nulla sulla dannosità degli inceneritori;
- non vuoi capirla;
gli inceneritori sono costosi, inutili, e paurosamente dannosi per la salute. A proposito. Hai letto il libro di Montanari e mio?? IL FUTURO BRUCIATO (te lo consiglio)
3)si. hai ragione. Il 3. ma come nelle migliori scuole basta far intendere, mica serve dichiararlo;
4)Non posso occuparmi del movimento in quanto non è mio ma di chi condivide quelle idee.
Ci sono le idee prima delle persone..
Inoltre è tempo che non frequento i grillini. sto facendo crescere altro.
ciao
Vilfred
aprile 12th, 2010 at 10:09 am
Caro Vilfred,
il fatto che io non possa iscrivermi al movimento 5 stelle per vostre regole interne non mi impedisce di dire che mai mi iscriverei comunque a quel movimento.
Io penso che il ciclo dei rifiuti sia una cosa un po’ più complessa di come tu o voi la volete rappresentare. Una quota di rifiuti può e deve essere destinata all’incenerimento con produzione energetica ma questa quota deve essere ben delimitata dalla tipologia dei rifiuti e dal non disturbare la crescita della raccolta differenziata e del recupero.
Penso che molto si risolverebbe cancellando definitivamente i contributi rubati dall’incenerimento alle energie rinnovabili.
Sui grillini di bergamo mi riferivo a ben altro ma fa niente.
ciao
Marcello
aprile 12th, 2010 at 10:22 am
caro Marcello
ti invito a leggerti IL FUTURO BRUCIATO (come ci stanno incenerendo la salute insieme al pianeta), perché così non devo riportarli qui sopra.
chi difende i mortalizzatori, ha soprattutto un INTERESSE dietro e di solito è legato al cemento (nessun privato costruirebbe un mortalizzatore), e a contributi pubblici che lo sostengono.
La pratica RIFIUTI ZERO esiste ed esisterà sempre di più. Ci puoi scommettere!!!
molte amministrazioni stanno sposando le idee dei grillini, perché sono REGOLE DI BUONSENSO….!!!
ciao
V
aprile 12th, 2010 at 8:53 pm
@ marcello
ti voglio rassicurare: in lombardia nessuno si chiede quali siano le priorità del pd.