Parla come mangi, Mariastella

3 aprile 2010 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Scuola | 1640 visite.

Se la circolare è vera, veramente in vigore, il Ministro Gelmini e insieme a lei il Ministro Brunetta andrebbero sospesi per frequentare un corso di de-burocratizzazione. Se è un pesce di aprile… non hanno fatto ridere.

Sicuramente è on line sul sito del Miur e, dopo l’articolo di Repubblica, sta facendo il giro del web.

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici
e per l’Autonomia Scolastica – Ufficio III

Roma, 1° aprile 2010

Oggetto: R.D. 4 maggio 1925, n. 653 e R.D. 21 novembre 1929, n. 2049

Con riferimento a notizie di stampa, si precisa che le disposizioni di cui al regio decreto n. 653/1925 ed al regio decreto n. 2049/1929, delle quali l’art. 2 del decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200 (convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2009, n. 9) aveva previsto l’abrogazione a decorrere dal 16 dicembre 2009, sono state sottratte all’effetto abrogativo, di cui al citato art. 2, ai sensi di quanto disposto dal comma 2 (allegato 2) dell’art. 1 del decreto legislativo 1° dicembre 2009, n. 179.

Le dette disposizioni permangono, quindi, in vigore nelle parti, ovviamente, non oggetto di abrogazione espressa (anteriore al citato decreto-legge) ovvero non oggetto di abrogazione tacita o implicita.

IL DIRETTORE GENERALE
Mario G. Dutto

www.marcellosaponaro.it/blog

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8 Responses to “Parla come mangi, Mariastella”

  1. Tweets that mention Parla come mangi, Mariastella ( Scuola ) - Il blog di Marcello Saponaro -- Topsy.com Says:

    [...] This post was mentioned on Twitter by marcello saponaro, PoliTwica. PoliTwica said: RT saponaro: Pesce d'aprile? O stiamo scherzando? http://www.marcellosaponaro.it/blog/2010/04/03/parla-come-mangi/... http://bit.ly/aJrM77 [...]

  2. Gianni Says:

    Un capolavoro di incomprensibilità burocratica e incapacità comunicativa.

  3. Tommaso Bruni Says:

    Bastava spiegare quale fosse il contenuto dei regi decreti.
    Non sarebbe possibile pre-pensionare il Dott. M. G. Dutto, autore di questo obbrobrio linguistico?
    Forse con personale più giovane e meno borbonico eviteremmo questi problemi.
    Si tratta in ogni caso di norme sugli istituti medi (oggi scuola secondaria di secondo grado, se capisco bene).
    All’art. 19 del R.D. 653/1925 si trova anche la mitica ‘espulsione da tutti gli istituti del Regno’.

  4. senzacredercitroppo Says:

    ma cosa c’è di non chiaro?
    restano in vigore i decreti del 1925 e del 1929
    cosa dicano, e in quali parti siano ancora in vigore, dovrebbe essere abbastanza chiaro a qualunque preside, visto che son 100 anni o poco meno che regolano esami, tasse, iscrizioni … e al loro interno sono citati gli articoli abrogati in passato
    che una circolare per “addetti ai lavori” usi il linguaggio degli “addetti ai lavori” non mi pare tanto sconvoglente
    ci son ben altri esempi di linguaggio da “addetti ai lavori” che invece rendono la vita davvero impossibile a chi non è ne preside nè”pubblico amministratore”, che potrebbero essere portati ad esempio volendo parlare di necessità di semplificazione
    ma evidentemente è più facile fare articoli sul nulla, e non parlo tanto dei blog, quanto in generale di giornali, tg e dei tanti giornalisti che chiedono la difesa della libertà di informazione e che poi usano gli spazi che hanno per far le portinaie, quando va bene eh!

  5. Gianni Says:

    “Senzacredercitroppo”, la tua osservazione dimostra come sia difficile per gli “addetti ai lavori” uscire dal loro gergo iniziatico per fare comunicazione. Il primo errore della circolare parte con la prima riga, quella apparentemente più semplice: “Con riferimento a notizie di stampa”. Quali? Uscite dove? In che data? Cosa dicevano? E’ sicuro l’estensore che queste “notizie di stampa” sono state viste da tutti? Se non sono state viste da tutti, perché smentirle? Ecc.
    Per il resto, è un continuo di giri di parole e tautologie, con il capolavoro finale:

    “Le dette disposizioni permangono, quindi, in vigore nelle parti, ovviamente, non oggetto di abrogazione espressa (anteriore al citato decreto-legge) ovvero non oggetto di abrogazione tacita o implicita.”

    Un complesso giro di parole per dire in modo “autorevole” una tautologia: “ciò che non è stato abrogato resta in vigore”.

    NON è linguaggio da addetti ai lavori. E’ linguaggio di chi NON sa o NON vuole comunicare.

  6. senzacredercitroppo Says:

    “quali uscite?” tutte quelle, dovunque comparse, che potevano far pensare che i due decreti regi fossero in via di abrogazione

    sottolineare che quanto abrogato, prima del decreto abrogativo bloccato, resta abrogato, e che resta invece ovviamente valido tutto il resto,non è così “tautologico” … in Italia …

    è abbastanza “tautologico” invece stupirsi del fatto che il burocratese sia burocratese

    personalmente comincio a trovare piuttosto insopportabili articoli di giornale scritti sul nulla, spesso con un linguaggio da far invidia al burocratese,e ancor più spesso con contenuti da far impallidire il vuoto cosmico

    e anche il mio perderci tempo a sottolinearlo, a dire il vero, mi sta diventando insopportabile, con il che vado a leggermi notizie “marginali” di cose insignificanti come guerre e devastazione ambientale, morti sul lavoro o l’italico primato di aver più casi di cancro infantile al mondo .. e tutte quelle cose che certo non posson mettere in ombra lo scandolo di una circolare ministeriale scritta da circolare ministeriale

  7. Max Bruschi Says:

    Mah… in realtà le orecchie d’asino andrebbero poste a chi dovrebbe sapere che il responsabile di un atto amministrativo (e dunque della sua redazione) è un dirigente o un direttore, e non il ministro… io da consigliere provinciale lo sapevo, possibile che chi è consigliere regionale non lo sappia? :)

  8. marcello saponaro Says:

    @Max

    sarà che non sono più consigliere regionale… o sarà che il Ministro si sceglie il direttore generale… :-)

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