Archive for marzo, 2010

Non copiano solo le firme

sabato, marzo 6th, 2010

A Clusone anche i programmi.

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La mia (e la loro) busta paga, sull’Espresso

giovedì, marzo 4th, 2010

I giornalisti dell’Espresso, Francesca Schianchi e Alessandro Gilioli, mi hanno chiesto se ero disponibile a pubblicare la mia busta paga sulla nota rivista di politica (nell’ambito di un articolo che riprende la proposta di Pippo Civati di dimezzare lo stipendio dei consiglieri regionali).

L’ho fatto in tempi non sospetti, precisando anche quanti soldi versavo al partito e alle associazioni. Quindi non vedo perchè non rifarlo:

Marcello Saponaro, consigliere Pd Lombardia, accetta tranquillamente di pubblicare la sua busta paga ma punta l’attenzione su un altro aspetto: “Solo minima parte dello stipendio è soggetto a imposte: la mia proposta è eliminare la buffonata dei rimborsi esenti e corrispondere un’indennità unica soggetta all’Irpef come tutti”. Ma attenzione:”A questo si accompagni la trasparenza sul lavoro svolto”.

(Espresso on line)

E’ evidente, non c’è bisogno di aggiungerlo, che qualora fossi rieletto verserei esattamente quanto richiesto alle casse, regionali e provinciali, del Partito Democratico. Nei mesi scorsi ho versato un contributo al circolo di Dalmine (cui appartengo). Questo è volontario/aggiuntivo ma sarà versato nella stessa misura di 500 euro al mese ogni mese.

Ad ogni conteggio meno firme…

giovedì, marzo 4th, 2010

Corte d’appello di Milano

Ufficio Centrale Regionale

Sul ricorso per riesame presentato dai delegati della lista “Per la Lombardia” – esclusa con delibera in data 1 marzo 2010 -  e diretto a ottenere la riammissione della lista stessa o, in via subordinata, la riammissione in termini con concessione di ore 24 per l’eventuale correzione delle irregolarità rilevate, cos’

Osserva

L’ufficio dà atto innanzi tutto di aver proceduto, con la delibera oggetto di riesame, alla esclusione della lista de qua, muovendo dal numero delle firme dichiarate dai presentatori (3.935 contenute in 193 atti) e dallo stesso detraendo il numero delle firme autenticate in modo ritenuto irregolare (514).

La proposizione del presente ricorso ha dunque sollecitato l’ufficio a un ulteriore, approfondito riesame, che ha portato ai seguenti risultati.

A fronte del dichiarato detto numero di presentatori (3.935), l’ufficio ha conteggiato in effetti un minor numero di sottoscrizioni prodotte, pari a 3.872; e in questo ambito, procedendo a ulteriori controlli, ha ritenuto valide n. 3.628 sottoscrizioni.

Da quest’ultimo numero – e non da quello, maggiore, indicato in sede di deposito – debbono quindi essere detratte le firme, le cui autentiche sono già state ritenute invalide dall’ufficio (514) e che i ricorrenti chiedono ora di riconsiderare.

(…)

P.Q.M.

respinge il ricorso.

Milano, 3 marzo 2010.

(QUI il testo della sentenza in PDF)

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In attesa di Formigoni…

giovedì, marzo 4th, 2010

Regionali, funzionario del Pdl presenta le liste in ritardo. Normale che poi uno si affidi alla ‘ndrangheta.

(Pdl escluso, ma io non esulterei troppo. Ultimamente butta male con i ripescaggi)

Cicchitto se la prende con il magistrato che ha ordinato alla polizia di bloccare i rappresentanti del Pdl. Per il giudice era l’occasione di una vita.

Per la Polverini si tratta solo di un “fatto burocratico”. Un po’ come tutti i regolamenti.

(Spinoza.it)

L’ARPA abbatte l’inquinamento in Lombardia (con la matita)

mercoledì, marzo 3rd, 2010

Negare l’evidenza, negare l’emergenza

Arpa dava dati inferiori fino al 40% sullo smog. Come mai? Spero ci rispondano. Perché poi i dati servivano ad una certa politica. Ma è sicuramente un caso. Anche questo.

(Via Civati, Via Corriere della Sera)

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15 modi + n per sostenermi in campagna elettorale

mercoledì, marzo 3rd, 2010

1) iscriviti a Voto PD scrivo Saponaro su Facebook;

2) invita i tuoi amici ad iscriversi;

3) per qualche giorno, quando vuoi tu (e poi un giorno tutti insieme) cambia immagine al tuo profilo, metti il mio adesivo;

4) partecipa alle discussioni su Facebook e sul blog, condividi i miei post sulla tua bacheca, linkami sul tuo blogroll;

5) scrivi un’email ai tuoi amici, ai parenti più vicini, ai colleghi che ti stimano, parlagli del mio programma, delle cose che ho fatto e di quelle che ho intenzione di fare;

6) invia una copia del mio bilancio di fine mandato alle stesse persone;

7) vienimi a trovare alla sede del Comitato Elettorale, prendi del materiale, distribuiscilo nella tua scuola, in ufficio nella pausa pranzo, lasciane qualche copia al bar, al circolo, nella tua associazione;

8 ) organizza un’aperitivo in casa, invitami insieme a cinque, sei, dieci conoscenti che non hanno ancora le idee chiare, convinciamoli insieme;

9) lascia una copia del mio volantino nella cassetta della posta dei tuoi vicini;

10) addobba la tua auto, il motorino, la bicicletta con l’adesivo “Io voto Saponaro” (l’immagine di questo post);

11) organizza un dibattito, un incontro, uno “scontro”: tra me e il tuo condominio, tra me la tua associazione, tra me e un mio avversario. Si può parlare di tante cose: dai problemi di vita nelle case popolari, quando ci sono, al nucleare che Formigoni non vuole nel suo giardino ma in Liguria si;

12) aiutami a pubblicizzare l’assemblea più vicina a dove vivi, studi o lavori; quella il cui argomento ti interessa di più. Invita le persone curiose che conosci, collabora a diffondere le notizie, le informazioni e gli appuntamenti

13) naviga in rete sui siti degli avversari; sui siti dei peggiori avversari; sulle loro bacheche di facebook. Fai le domande scomode, linka le cose che scrivo sul blog sulla loro pagina; soprattutto i post che più faranno ragionare e riflettere i loro elettori;

14) Partecipa al gran finale, la festa, la notte, del Gran Tacchinaggio (tutti in gruppo per l’ultimo giro per la provincia ad attaccare i manifesti il 27 marzo sera;

15) Dai sfogo alla tua creatività, inventa un modo nuovo di fare campagna elettorale più di quanto sia riuscito a fare io in questo post. E scrivilo nei commenti.

Ne bastano un paio delle cose che scritto… ;-)

Grazie, buon lavoro e buon divertimento. Perchè le campagne elettorali possono essere anche divertenti.

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Contatti personali:
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Chi è causa del suo mal pianga se stesso

lunedì, marzo 1st, 2010

Oggi la Lombardia ha avuto una prova empirica dell’eccellenza formigoniana: la mancata raccolta delle firme per la presentazione della sua candidatura a Presidente e di tutto il cosiddetto “listino” (quei sedici consiglieri che vengono eletti senza preferenze insieme al candidato che vince).

Sono le 3500 firme più importanti, quelle che legittimano la candidatura del Presidente. Sono poche rispetto alle firme che devono sostenere le liste dei candidati dei partiti (1750 nella sola Bergamo per ogni lista di partito contro le 3500 in tutta la Lombardia per ogni candidato presidente), eppure si sono ridotti alle ultime ore, a fare le cose di fretta e male, sottoscrivendole in modo incompleto e quindi sono state annullate in quantità tale da invalidare l’intera lista.

Perchè si sono ridotti all’ultimo? Perchè hanno litigato per un mese intero su come spartirsi i 16 posti: Berlusconi vuole l’igenista pro tempore (mi dicono sia igenista dentale da un mesetto appena…), Formigoni vuole il capogruppo Puccitelli, Bossi vuole la la Rizzi per far posto al figlio Renzo a Brescia, il Marito della Gelmini vuole Pagnoncelli per scavare più a fondo… ognuno voleva qualche cosa, alla fine sono arrivati tardi. E male.

Le irregolarità non sono dolose ma non sono certo “eccellenza”, la parola più amata da Formigoni.

Come ci ricorda Giuseppe Adamoli, “padre” del nuovo Statuto di Regione Lombardia, c’è però una colpa grave di Formigoni in tutto questo: aver impedito al Consiglio Regionale di approvare la nuova legge elettorale.

Nella nuova legge elettorale che noi volevamo, c’era l’abolizione della necessità di raccogliere firme per tutti i partiti già presenti in Consiglio Regionali (PD, PDL, Lega, Rifondazione, Sinistra e Libertà, Pensionati) e per quelli che cinque anni fa elessero almeno un consigliere (quindi anche i Verdi). La stessa proposta era contenuta nei progetti di legge presentati dai partiti di maggioranza.

Formigoni non ha voluto che la Legge venisse approvata. Perchè? Semplice, aveva paura che il Consiglio, a voto segreto, approvasse una norma regionale specifica dove fosse chiaramente indicato il limite massimo dei due mandati nel ruolo di Presidente. Come avviene in tutti i sistemi presidenziali (come è la Lombardia) democratici del mondo. A Formigoni invece piace il modello Chavez. E ha bloccato la legge.

Il secondo motivo corrisponde alla seconda paura di Formigoni: l’abolizione del listino. Al centro sinistra e in origine anche alla Lega Nord (poi ha capitolato) il listino non piace: 16 consiglieri eletti per mandato di Lui, senza consenso dei cittadini, senza campagna elettorale, spartiti nel nome della peggiore partitocrazia. Nessuno voleva abolire il premio di maggioranza. Chi vince è giusto che abbia i numeri sufficienti per governare. Ma i consiglieri dovrebbero essere eletti, tutti, sul territorio, nelle liste che sostengono il candidato presidente. Chi vince ne elegge di più. Invece no.

Formigoni non ha voluto. Chi è causa del suo mal pianga se stesso, avrebbe detto mia nonna.

Ragionare la Regione (con i Giovani delle ACLI)

lunedì, marzo 1st, 2010

Organizzato dai Giovani delle Acli di Bergamo con il Patrocinio del Comune di Bergamo.

Incontro politico – formativo in preparazione delle elezioni regionali.

Relazioni e interventi di:

  • Prof. Filippo Pizzolato, professore associato di Istituzioni di diritto pubblico, Università di Milano Bicocca
  • Prof. Silvio Troilo, professore associato di Istituzioni di diritto pubblico, Università di Bergamo
  • Marcello Saponaro, consigliere regionale
  • Carlo Saffioti, consigliere regionale
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  • Modera: Armando Di Landro, giornalista di Bergamonews.it

Mercoledì 3 marzo, ore 20.30 – Teatro Qoelet di Redona – Via Leone XIII 22 – Bergamo

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