Il web con la ghiaia dentro
17 marzo 2010 | di Marcello Saponaro | Archiviato in bergamo, elezioni | 720 visite.Già avrei qualcosa da dire sulla qualifica: Assessore alla qualità dell’ambiente. Qualità? Dell’Ambiente?
Ma, soprattutto, Assessore?
Ora, mi chiedo: possibile che non abbia messo da parte due lire per rifare il sito web? Capisco le difficoltà ad essere “2.0″, dialogare, rispondere, ricevere critiche… Capisco. E’ il motivo per cui quasi tutti i candidati chiudono il sito dopo le elezioni. Ma si è mai visto rinnovare il contratto per lo spazio web, mantenere il sito in vita, candidarsi, entrare in campagna elettorale (nel listino) e non aggiornare neppure la qualifica? E tantomeno il partito di appartenenza?
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marzo 17th, 2010 at 12:24 pm
Caro Marcello,
sono il tuo collega Pagnoncelli.
Come tu dici sono rimasto a corto di lire in quanto le ho spese tutte in avvocati per difendermi dalle tue denunce che come tu ben sai hanno portato a nulla.
Sono rimasto anche a corto di lire per pagare l’avvocato e citarti per danni, ma per non so quale simpatia ho evitato di farle spendere anche a te .
Auguri di buona campagna elettorale.
Marco Pagnoncelli
marzo 17th, 2010 at 8:53 pm
Caro Pagnoncelli,
sono Pierangelo di Solza. Attendo ancora una sua risposta sul tentativo di stravolgere il piano cave di Bergamo. Sono un metalmeccanico e quando ho fatto il sindaco, ad differenza di tutti voi, mi sono ridotto l’indennità a circa 200 euro mensili lordi. Sempre pronto ad un confronto pubblico sulle sue scelte da assessore regionale contro le nostre da amministratori comunali.
Saluti.
Per la campagna elettorale è inutile che le faccia gli auguri, visto che ha pensato bene di evitare le preferenze.
marzo 18th, 2010 at 10:27 am
Scusate se mi intrometto ma stando a quanto ho capito della vicenda mi risulta che un consigliere regionale Lomabrdo di opposizione sollevò un problema politico: il fatto che l’assessore all’ambiente lomabrdo avesse un conflitto di interessi tra il su ruolo istituzionale e la propria vita professionale.
Sempre stando alla cronaca mi risulta che la risposta di questo assesore all’accusa sia stata duplice: la causa(?) al consigliere di minoranza che ha sollevato il conflitto di interessi , risposta dovuta (se non si risponde si avalla la tesi dell’oppositore), e le successive DIMISSIONI dell’assessore.
Per concludere…credo non ci voglia Niccolò Macchiavelli per capire che un problema così macroscopico di conflitto di interessi, se ha portato alle dimissioni dell’assessore dovrà essere stato supportato da delle pezze giustificative…Stà poi all’assessore fare in modo da non essere esposto a pubblico ludibrio per troppo tempo (…decidendo di non mandare avanti una causa inconsistente).
Caro Pagnoncelli la tristezza che la sua risposta mi ispira stà però nel fatto che lei pensa che tutti gli elettori siano poco sensibili a questo tipo di confronto politico e che il suo nome ricompaia nel listino di Formigoni…lei sì che ha i santi in paradiso (o per lo meno i loro rappresentanti sul globo terracqueo), io invece voto per chi si espone alla dura legge della preferenza, che tra l’altro ha dimostrato di essere CONCRETO, LAICO ma soprattutto TRASPARENTE.
marzo 20th, 2010 at 9:25 am
Oltre alle dimissioni dell’assessore è stata rimossa la funzionaria Cinzia Secchi, promuovendola chiaramente perchè forse sapeva troppo ?….ed ora l’hanno messa in Provincia di Milano settore Cave e Bonifiche una persona di fiducia dopo il caso Grossi ? Boh forse è solo fanta-politica ma come diceva il goppo a pensare male si fa peccato ma in politica ci si azzecca.