Tutti colpevoli, come sempre prescritti

6 marzo 2010 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Diritti (umani e altro) | 650 visite.

I reati sono prescritti quasi tutti, tranne per chi – dopo la prima assoluzione – aveva rinunciato alla prescrizione, convinto di essere nuovamente assolto.

Stasera i condannati penalmente sono stati solo sette: la pena più severa (3 anni e due mesi) è stata inflitta all’assistente capo della Polizia di stato Massimo Luigi Pigozzi, che divaricò le dita di una mano, strappandone i legamenti, a uno dei fermati di Bolzaneto. Ad un anno sono stati condannati gli agenti di polizia penitenziaria Marcello Mulas e Michele Colucci Sabia. Due anni e due mesi sono stati inflitti al medico Sonia Sciandra. (…)
Infine ad un anno ciascuno sono stati condannati gli ispettori della Polizia di Stato Mario Turco, Paolo Ubaldi e Matilde Arecco, che avevano rinunciato alla prescrizione convinti di essere innocenti e quindi assolti.

Avrebbero potuto non essere prescritti i reati se…

L’importanza della sentenza, che riconosce che a Bolzaneto vi furono «gravi violazioni dei diritti umani» è stata sottolineata anche da Amnesty International. «La mancanza nel codice penale italiano del reato di tortura, che l’Italia è obbligata a introdurre dal 1988 – ha commentato il portavoce Riccardo Nouby – ha fatto sì che alla gravità delle azioni commesse non abbiano corrisposto sanzioni altrettanto dure. La previsione del reato di tortura avrebbe impedito la prescrizione. È importante che anche attraverso questa sentenza non vi siano più altre Bolzaneto in Italia».

(da La Stampa)

www.marcellosaponaro.it/blog


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