Laico. E tu? (2 di 4)
mercoledì, febbraio 17th, 2010
La laicità è un modo di pensare e di agire, un modo di vedere il mondo e gli altri. La laicità è per integrare, per rispettare e da pretendere. E’ il mio metodo di far politica.

La laicità è un modo di pensare e di agire, un modo di vedere il mondo e gli altri. La laicità è per integrare, per rispettare e da pretendere. E’ il mio metodo di far politica.

In attesa che lo vediate per le strade di Bergamo e provincia… Diffondiamolo per le strade del web!
Non c’è neanche bisogno di aggiungere… qualunque commento o giudizio è assai gradito.
Grazie.

Il mitico Davide Cavalieri di Radio Montecarlo mi ha chiamato per partecipare ad una trasmissione di Radio BAU & CO. la web radio dedicata al mondo degli animali.
Da oggi e per un mese potete ascoltarmi alternato al resto della programmazione e ad ottima musica sul portale di RMC, Virgin e Radio105.
La campagna elettorale è ufficialmente iniziata. A Sorci Verdi, ultima puntata della prima serie, quattro giornalisti (Mara Mologni, Armando Di Landro, Pierluigi Saurgnani e la conduttrice Eliana Pasquini) mi hanno interrogato sull’oggi e sul domani.
In lista a Bergamo siamo in sette. Capolista è naturalmente il segretario regionale. Poi in ordine alfabetico donna-uomo.
• Maurizio Martina, segretario regionale del PD, capolista;
• Regina Barbò, medico, coordinatrice del forum della sanità;
• Mario Barboni, già presidente della Comunità montana della Val Cavallina
• Virna Facheris, membro dell’assemblea nazionale del PD, della Valle Brembana;
• Kidane Hagos, mediatore culturale eritreo
• Mirosa Servidati, già segretario provinciale del PD
• Marcello Saponaro, consigliere regionale uscente
La campagna elettorale sarà dura, lo sapete. Molto dura… Ma non senza speranza. Dobbiamo soltanto alfabetizzarci di nuovo, tornare a parlare il linguaggio del popolo, e soprattutto offrire soluzioni ai problemi. Da Zingonia a Via Padova la demagogia e il “cattivismo” elettorale hanno dimostrato di aver fallito. La grande metropoli Lombardia se non diventerà capace di integrare, nel rispetto dei diritti e dei doveri, non sarà mai sicura. E non tornerà a produrre cultura, cosmopolitismo, opportunità e ricchezza. Per tutti.
Mi torna in mente una pubblicità (commerciale) che campeggia davanti al Pirellone. Più o meno dice: Il mondo va troppo veloce per poter restare indietro. Stai davanti. Ecco, la Lombardia non può permettersi di stare indietro. Deve fare e sperimentare. Deve promuovere la Green Economy perchè persino la Cina ha compreso che lo sviluppo del futuro potrà essere solo sostenibile. E deve sperimentare un nuovo welfare che non escluda più milioni di giovani, di 40-50 enni che perdono il lavoro, di precari per assenza di diritti.
Deve tornare a parlare di merito e di bisogni: fuori i lottizzati dagli Ospedali e dalle ASL, dentro i capaci, i bravi medici, i manager non i trombati alle elezioni, quelli capaci di fare il proprio mestiere che siano cattolici o protestanti, atei o buddisti. Che siano obiettori o no.
Le carte le abbiamo. I motivi li abbiamo. Le persone le abbiamo. Diamoci da fare. Una campagna elettorale può cambiare il mondo. E noi dobbiamo essere davanti.
Buon lavoro!
Ho ricevuto l’ultimo numero de La Voce di Bergamo, un settimanale che un tempo non vendeva moltissime copie. Ma era apprezzato e dava spazio al dibattito politico, approfondendolo. Questa copia, invece, me l’ha regala un’amica che l’ha trovato nella propria cassetta postale sabato scorso, diffuso – quindi – gratuitamente e su grande scala. Me l’ha donato non prima di essersi fatta delle grasse risate. Perchè ridi? le ho chiesto. Poi ho capito.
MARCO PAGNONCELLI: IL GRANDE RITORNO
(…) Un ritorno in sella sul cavallo bianco del PDL, con il piglio deciso di chi – dopo un periodo di silenzio politico dettato dalla volontà di ritrovare le giuste forze (e osservare con sguardo critico la vita politica di Bergamo e non solo) -, torna rinfrancato e con la verve che l’ha sempre contraddistinto. (…)
La sua candidatura alle prossime elezione regionali, a fianco di Roberto Formigoni, nasce proprio da questo “vox populi”, come lui stesso conferma. “Il senso della mia candidatura – incalza Pagnoncelli – è molto semplice: contribuire a ridare forza all’elettorato del PDL con l’obiettivo di superare i numeri ottenuti dal carroccio.
Questa la sobria introduzione. Poi iniziano le domande provocatorie. Ripeto, provocatorie.
Ritorna con che spirito e, ci scusi la domanda provocatoria, con quale obiettivo?
“Il mio silenzio non deve essere visto come un’assenza, ma come riflessione e attenta osservazione degli scenari politici di questi mesi. Diciamo che ho osservato quanto accaduto con uno sguardo neutro e obiettivo. (…)
Poi, subito dopo, la domanda giusta all’uomo giusto!
Serve una visione più etica della politica?
(…) occorre “ritornare alla lezione” dei padri fondatori della nostra democrazia, cresciuta dal dopoguerra ad oggi.
De Gasperi, Nenni e Togliatti si staranno rivoltando nella tomba. E anch’io non mi sento tanto bene…
Lo scatto, però, è lasciato al finale ma questa volta è in sella ad una bicicletta.
Prendendo spunto dal ciclismo, sport che ama particolarmente, non starà tentando di volare in fuga in previsione delle elezioni regionali, in sella ai temi della sicurezza, del turismo e del lavoro?
“Per ora no. Diciamo più che altro che sono nel gruppo di testa in attesa di scattare per la volata”.
L’articolo non è firmato. Il buonsenso ha prevalso sul buongusto.
(qui, invece, Tuttopagnoncelli minuto per minuto fino alle sue dimissioni “per osservare il mondo”. Dal fondo di una cava?)
L’appello dei blogger per salvare il Parco del fiume Lambro dalla cementificazione:
Fate girare: è importante.
Caro Presidente, salvi il parco!

Ricevo e pubblico. Ne ricevo tantissime, ne pubblico solo alcune. Ma voi lo sapete, sono tantissime.
Questa sera il treno delle 17.10 da Milano C.le per Bergamo è stato annunciato a Lambrate con prima 10′ di ritardo, poi 15′.. in realtà è arrivato con più di 20′ di ritardo (non annunciati questi).
Treno composto da 5 carrozze a doppio piano quando le promesse fatte da quei gran mattacchioni di Trenitalia parlavano di 7/8 carrozze. Ovviamente la gente ha viaggiato in piedi e nel caso della mia carrozza anche totalmente al buio e al freddo.
Impianto di illuminazione non funzionante.
Impianto di riscaldamento non funzionante.
Il capotreno (ovviamente barricato col macchinista) ha bellamente confessato che la composizione standard deve essere di 6 carrozze. Ma ne siamo proprio sicuri? Abbiamo letto bene le promesse fatte?
Che Trenitalia non abbia rispetto nei confronti dei propri utenti ormai è risaputo, quello che più continua a stupire è che Regione Lombardia non faccia assolutamente nulla per tutelare la salute di chi si muove quotidianamente in treno.
Alla faccia di chi proclama la Regione Lombardia come motore d’Italia… Sì, come no…
Quest’anno, nonostante le elezioni, nessuno si cimenta neppure nel toccare l’argomento “treni”. Segnale tipico che le speranze di un reale cambiamento sono meno di zero nonostante gli ingenti investimenti di qualche mese fa.
Mi auguro che la gente capisca che se questi sono i risultati forse è meglio cambiare la Giunta Regionale piuttosto che continuare così.
Un pò di rispetto nei confronti di chi va a Milano per lavorare o studiare non guasterebbe.
Francesco Graziano
Comitato Pendolari Bergamaschi
www.quellideltreno.com
.
p.s. Riguardo al titolo, si lo so, non arrivavano neanche allora in orario…

La rivisitazione del manifesto di Formigoni fatta dal PD di Vedano Olona. A comporlo
alcuni degli episodi più discutibili che hanno caratterizzato la Regione durante il suo governo negli ultimi 5 anni:
- scandalo “Oil for Food”
- clinica Santa Rita
- ospedale Niguarda
- bonifiche Santa Giulia
- copertina del libro di Enrico De Alessandri sul potere di CL in Lombardia
- emergenza smog
- auto ad idrogeno promesse quasi 10 anni fa (e mai viste), che dovevano essere prodotte all’Alfa Romeo di Arese
- treni e disagi dei pendolari
- Assessore Piergianni Prosperini(…)
E l’elenco continua… Non c’è limite alla creatività. E neppure al malgoverno.
Domani sera il Circolo 7 del PD di Bergamo organizza questo incontro. Venite, carichi di energia. Pulita…
Lasciate a casa il Governo e le centrali nucleari… invece.
Il progetto di legge a sostegno dei lavoratori freelance (autonomi professionisti) l’abbiamo presentato a luglio. In Commissione è arrivato oggi 9 febbraio, ultima seduta della Commissione cultura e formazione VIII legislatura.
L’ho illustrato in qualità di relatore sapendo che mai potrà arrivare in Aula per essere approvato o respinto.
Il Presidente Belotti ha mantenuto la promessa fatta due settimane fa nell’audizione con le associazioni della “Rete”. Ciò nonostante, come dare torto a Pietro Ichino? Nessuno pensa al welfare dei figli: i tanti figli che il lavoro quando c’è è solo flessibile e/o precario (non sono sinonimi!). Oggi, però, possiamo dire che in Lombardia “nessuno pensa neanche al futuro dei padri”: i tanti padri che fanno i consulenti, i formatori, i creativi, i programmatori, i traduttori… i tanti padri che magari il lavoro l’hanno perso e si sono reinventati. Non grazie a Regione Lombardia.