Archive for gennaio, 2010

Scudi spaziali e Balle fiscali

sabato, gennaio 9th, 2010

Balle Spaziali, il film di Giulio Tremonti

Maria Cecilia Guerra su LaVoce.info fa il punto, come nessun altro ha fatto, sullo scudo fiscale. Ci dice tre cose importanti:

che se invece de condono il Governo avesse applicato la nuova normativa sugli accertamenti fiscali le entrate sarebbero state molto probabilmente maggiori. Ma nessuno dei 120 TIEAS (Tieas, Tax information exchange agreement) vede coinvolta l’Italia. Ed è passato più di un anno da quando possono essere sottoscritti.

b) L’impegno dell’Ocse e dei G20 è stato effettivo. Paradisi fiscali non ne esistono praticamene più: tutti i paesi monitorati dal Global Forum hanno aderito o si sono impegnati ad aderire nel prossimo futuro agli standard fiscali internazionali, che richiedono fondamentalmente una cooperazione amministrativa, e cioè la disponibilità a fornire informazioni, su richiesta, relativamente a indagini su singoli presunti evasori fiscali che siano state intraprese nel paesi di residenza degli stessi. Lo scambio è disciplinato dalle convenzioni bilaterali contro la doppia tassazione, opportunamente aggiornate attraverso appositi accordi (Tieas, Tax information exchange agreement). Quanti dei 120 Tieas firmati dopo il primo novembre 2008, a tale scopo, vedono coinvolta l’Italia? Nessuno. E questo contro i dodici firmati dalla Francia e i cinque dalla Germania, ad esempio.

che sono falsi i numeri dati dal Ministero. Non è vero che il 98% dei denari scudati sia effettivamente rientrato in Italia. Il Ministero non può saperlo e dalla svizzera ci dicono che potrebbe essere solo la metà…

2b) rimpatrio giuridico: un intermediario abilitato residente in Italia assume formalmente in custodia, deposito, amministrazione o gestione il denaro e le attività finanziarie detenute all’estero, senza che si proceda al materiale trasferimento delle stesse nel territorio dello Stato.

infine, la terza informazione riguarda la qualità dell’informazione in Italia. Quasi tutti i giornali hanno copiato e incollato il comunicato stampa del Ministero del Tesoro?

L’operazione scudo fiscale è stata gestita da un punto di vista mediatico con grande abilità. Con il comunicato n. 202 del ministero dell’Economia e delle Finanze del 29 dicembre si è raggiunto sicuramente l’apice. Il comunicato, ripreso testualmente da quasi tutte le testate nazionali, è divisibile in due parti (riportate in corsivo in quanto segue) che è utile commentare separatamente.

Insomma, dopo sei mesi con 10 domande su Noemi, potevano starci un paio di giorni con 2 domande per Giulio?

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Reciprocità. Prima loro però! Infatti…

venerdì, gennaio 8th, 2010

A proposito di reciprocità, Metilparaben è andata a contare sul sito Giga-Catholic Information quante cattedrali cattoliche ci sono nel mondo musulmano: 119.

Il dettaglio è ancora più interessante:

3 cattedrali in Marocco, 3 cattedrali e 2 basiliche in Algeria, 1 cattedrale in Mali, 2 cattedrali in Nigeria, 5 cattedrali in Congo, 10 cattedrali in Tanzania, 1 cattedrale in Tunisia, 7 cattedrali in Senegal, 6 cattedrali in Etiopia, 5 cattedrali in Sudan, 1 cattedrale in Guinea, 3 cattedrali in Sierra Leone, 1 cattedrale in Liberia, 5 cattedrali in Egitto, 4 cattedrali e 2 basiliche in Turchia, 4 cattedrali in Bosnia, 1 cattedrale negli Emirati Arabi Uniti, 2 cattedrali in Iraq, 1 cattedrale in Kuwait, 4 cattedrali in Siria, 7 cattedrali in Pakistan, 6 cattedrali in Bangladesh, 32 cattedrali in Indonesia, 1 cattedrale nel Brunei

“Beh certo ma in Portogallo sono sempre stati avanti…”

venerdì, gennaio 8th, 2010

Lisbona, 8 gen. (Ap) – Il Parlamento portoghese voterà oggi sul progetto di legge che renderà legali le unioni omosessuali: il provvedimento, sostenuto dalla maggioranza di centro-sinistra, dovrebbe essere approvato e in tal caso il Portogallo diventerà il sesto Paese europeo ad autorizzare il matrimonio fra omosessuali. Il provvedimento passerà poi all’esame del
presidente della Repubblica, il conservatore Anibal Cavaco Silva, che dispone del diritto di veto; veto tuttavia superabile da un successivo voto parlamentare sul medesimo testo.   

Il Partito Social-democratico (Psd) – formazione conservatrice, nonostante la denominazione – proporrà dal canto suo la creazione di una “”unione civile registrata”" che dia alle coppie omosessuali gli stessi diritti degli eterosessuali sposati, con l’eccezione dell’adozione. In caso di ratifica presidenziale, il primo matrimonio gay potrebbe essere celebrato ad aprile, un mese prima della visita ufficiale di papa Benedetto XVI.

Il matrimonio omosessuale è attualmente autorizzato in cinque Paesi europei: Belgio, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Norvegia.

Mgi/Ihr/Fco

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Vertenza Ryanair-Enac, per ora hanno vinto i cittadini

giovedì, gennaio 7th, 2010

C’è da dire che all’incontro di questa mattina si sono chiariti benissimo. Vito Riggio, Presidente di Enac, ha dichiarato:

“Ryanair -ha riferito Riggio- ha porto le sue scuse all’Italia per il fraintendimento che si e’ verificato a proposito della sicurezza. La compagnia non intendeva parlare della sicurezza degli aeroporti italiani ma si riferiva a problemi di natura operativa. Ryanair, inoltre, si e’ impegnata ad accettare tutti i documenti riconosciuti dalle autorita’ italiane e ripristinera’ tutti i voli”

Pochi minuti dopo il Direttore delle operazioni di terra di Ryanair invece gongolava in senso opposto:

“Siamo felici che l’accordo raggiunto oggi con ENAC permetta ai voli domestici Ryanair in Italia di continuare senza interruzione dal 23 gennaio prossimo. Noi riteniamo che la nuova ordinanza dell’ENAC, che richiede a tutti i passeggeri dei voli domestici di presentare in aeroporto o un passaporto o una carta d’identità nazionale valida a livello europeo, migliori le condizioni di sicurezza dei voli domestici all’interno dell’Italia”

E sempre Ryanair precisava come riportato qui sotto dall’Ansa:

Ryanair: Nessun passo indietro sui documenti

(ANSA) – ROMA, 7 GEN – ”Ryanair accettera’ le carte AT/BT, che vengono rilasciate dal Governo a ministri, parlamentari, eccetera, quale carta di identita’ nazionale approvata che rientra nelle procedure di sicurezza sull’identita”.
Lo precisa il direttore comunicazione della compagnia, Stephen McNamara, riferendosi all’intesa raggiunta oggi con L’Enac dopo la richiesta della compagnia di poter accettare per motivi di sicurezza solo passaporti e carte d’identita’ per l’identificazione dei passeggeri all’imbarco di voli nazionali
in Italia.
Le tessere ministeriali AT/BT sono ”l’unica nuova forma di carta di identita’ che verra’ accettata a seguito del nostro incontro con Enac- spiega quindi il manager -: per assicurare la sicurezza dei passeggeri, degli assistenti di volo e del nostro aeromobile, licenze di pesca, patenti di guida e carte di identità professionali non sono una forma accettata di identificazione sui voli Ryanair. Questa procedura e’ stata concordata oggi con Enac e non sara’ modificata”. (ANSA).

Insomma. Chi ha vinto tra Enac e Ryanair non si sa. Vedremo quali saranno i documenti accettati all’imbarco quando leggeremo la nuova ordinanza Enac. Ciò che sembra certo è che la legge 445/2000 non sarà applicata per intero (quindi che non fosse neppure riferibile ai rapporti tra privati?) e soprattutto che al momento hanno vinto i cittadini viaggiatori che vedono ripristinarsi tutti i voli dal 23 gennaio.

Ah, dimenticavo, Tentorio ha finalmente parlato.

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Sexy Airport

mercoledì, gennaio 6th, 2010

Mi paiono sagge le parole di Roberto Cotroneo su L’Unità

Anche l’addetto al body scanner in un aeroporto sta esercitando la sua funzione, e in questo caso è esattamente come un medico, o un infermiere. Per cui non deve esserci alcuna forma di imbarazzo.

La vera domanda se la pone però Leonardo Fiorentini:

Cioè come funzionano ’sti cosi? Risonanza magnetica? A Raggi X? Che effetti hanno sul corpo umano?

I pirati erano quelli buoni

mercoledì, gennaio 6th, 2010

Ieri hanno affondato l’Ady Gil, l’avveniristico trimarano che contrastatava la caccia illegale alle balene da parte dei giapponesi. Nel video qui sopra la ripresa dell’attacco da parte dell’imbarcazione giapponese.

Se sei su Facebook, qui il video

L’Idv è il miglior alleato della Poli Bortone

martedì, gennaio 5th, 2010

Mi ero ripromesso di non scrivere sul blog di cose pugliesi, laziali o campane. Ce n’è da lavorare abbastanza qui in Lombardia… diciamo.

Però oggi ho letto le dichiarazioni di Di Pietro:

Ansa (5 Gennaio 2009) Il Pd ci dica qual è il candidato definitivo. Se è Boccia, appoggeremo Boccia; se è Vendola, appoggeremo Vendola; se è Emiliano, appoggeremo Emiliano

AdnKronos (5 Gennaio 2009) Non cerchi nell’Italia dei valori la scusante per le proprie indecisioni e incomprensioni interne

E allora ho cercato di capire un po’ meglio, come mi hanno insegnato a fare quando la politica era un po’ meno così… E sono andato a leggere le cose dette prima. Molto prima e poco prima.

Lecceprima.it (23 Novembre 2009) “Il presidente uscente torna ad essere un problema e deve fare un passo indietro. Fatto sta che Pierfelice Zazzera (leader in regione dell’Idv) chiude ufficialmente gli spazi di accordo col Pd sulla ricandidatura di Nichi Vendola, dopo lo “strappo” di ieri con Sergio Blasi e Michele Emiliano che avevano convocato un incontro, che alla fine è saltato”.

L’Unità (23 Novembre 2009) Il Pd ricandida Vendola, no dell’Idv

La Repubblica Bari (24 Novembre 2009) Il Pd propone, ma la coalizione non dispone che sia Nichi Vendola a recitare la parte del concorrente alla presidenza della Regione per il centrosinistra in occasione delle regionali 2010. Per il momento né il resto della sinistra, dai Verdi ai Comunisti italiani dai socialisti a Rifondazione, né tantomeno i centristi dell´Udc così come quelli dell´Italia dei valori allargano le braccia per salutare con gioia la nomination del rivoluzionario gentile, che si era autocandidato non più tardi di un weekend fa. (…) Ieri il segretario dei democratici Sergio Blasi voleva riunire tutti i protagonisti della “gioiosa macchina da guerra” attorno ad un tavolo perché, alla fine, fosse pronunciato in coro: «Ripartiamo da Vendola» (…) Il coordinatore di Italia dei valori Pierfelice Zazzera scuote, a debita distanza, la testa: “Mi sarei aspettato che proprio il Pd azzerasse tutti i nomi in campo. Per ricominciare daccapo. Nessuno parte predestinato”

Polisblog (21 Novembre 2009) Non c’è dubbio che la decisione del governatore pugliese, sfidando apertamente gli alleati, metta in seria difficoltà il centrosinistra. Innanzitutto l’Idv si smarca immediatamente e non conferma il proprio sostegno

TRNews (3 Dicembre 2009) Di Pietro: attorno a Vendola troppo malaffare. All’IDV piace Francesco Boccia.

Teleradioerre (7 Dicembre 2009) ‘Nel corso della trasmissione Report sulla sanità, Nichi Vendola, getta la maschera e ammette la piena responsabilità della scelta di affidare ad Alberto Tedesco la delega alla sanità regionale, nonostante l’evidente conflitto di interessi’. Lo afferma il deputato Pierfelice Zazzera, coordinatore pugliese dell’Italia dei Valori. ‘Manca ogni forma di autocritica – dice Zazzera – rispetto alla gestione sanitaria regionale di cui la magistratura sta portando alla luce gli interessi trasversali: mi chiedo come si possa pensare di sostenere Nichi Vendola dopo che ha definito i partiti di Centrosinistra ‘aggregato di chiacchieroni’ e dopo che, in un fuori onda, ribadisce il concetto che ‘il socialista Tedesco’ restava la scelta migliore per la sanità pugliese. Oggi più che mai la Puglia ha bisogno di discontinuità’.

Irispress (9 Dicembre 2009) Assistiamo impalliditi alla fiera delle ipocrisie e delle bugie. Invitiamo il Presidente Vendola a riprendere la ragionevolezza. Gli appelli al popolo lasciamoli a chi salendo sul predellino ha annunciato una nuova era”.A dichiararlo è Pierfelice Zazzera, coordinatore regionale dell’Italia dei Valori Puglia.

IDV Puglia (24 Dicembre 2009) L’IDV Puglia ha deciso di partecipare al tavolo politico del centrosinistra di fronte ad una novità politica rappresentata dalla proposta del PD di candidare alla presidenza della regione puglia, Michele Emiliano. Abbiamo sempre chiesto al PD di indicare una proposta politica nel solco della discontinuità e dell’allargamento della coalizione. Finalmente questa proposta rappresenta un primo passo avanti decisivo

Vico Equense on Line (30 Dicembre 2009) Il Pd è lacerato tra i sostenitori di Emiliano che consentirebbe di allargare all’Udc e Idv e i fan di Vendola. “A questo punto le primarie le chiedo io a Vendola, sono io che chiedo a Vendola di andare alle primarie e glielo chiedo serenamente senza acredine”

Allora ci sono i costruttori e gli sfascisti, gli oppositori e i distruttori, quelli che lavorano per costruire un’alleanza e quelli che lavorano per sfasciarla.

Allora, cari amici del Pd, cari amici dell’opposizione, cari amici giornalisti, Cari amici che oggi chiedete al PD di fare scelte trasparenti, pulite e chiare come quelle dell’Italia dei Valori… Ancora pensate che l’IDV stia facendo un’opposizione trasparente, pulita e chiara a Berlusconi? A Berlusconi?

P.s. spiegazione del titolo…

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E si sono inventati pure il Facebook di Stato…

martedì, gennaio 5th, 2010

Se ne sentiva davvero la mancanza: un facebook ministeriale per connettere i giovani italiani nel mondo. Potranno, udite udite, postare immagini, creare blog, commentare! Si, commentare…

Lascio la parola a Phastidio:

Dopo il travolgente successo del portale pubblico del turismo italiano, ecco una nuova incursione governativa nel mondo delle iniziative (che dovrebbero essere tipicamente private) di online community. E’ nato, per iniziativa del MAE (che poi sarebbe la Farnesina, per gli amici), giovanitaliani.it, il social network per i “giovani italiani nel mondo”.  Scopo del nuovo social network statale è quello di “permettere ai giovani italiani nel mondo di mantenere e creare contatti, oltre a caricare foto e filmati, postare commenti, inviare messaggi di posta elettronica e realizzare blog”.

Hanno la faccia come… l’ultimo vagone!

martedì, gennaio 5th, 2010

Come ci dice un commento qui sotto non è la stessa Democrazia Cristiana… Zambetti quindi non è una faccia di bronzo ma il servizio pendolari è – appunto – da bestie.

Questo volantino è stato distribuito oggi nelle stazioni dei treni in Lombardia.

Sempre che non si tratti di omonimia, avendo smesso di contare quante “Democrazie Cristiane” si sciolgono e si ricostituiscono da quando non c’è più quella che fu…

Lui si chiama Domenico Zambetti, assessore regionale all’artigianato della Giunta Regionale della Lombardia. Partito di appartenenza: Democrazia Cristiana. Alleati di governo: PDL, Lega Nord. Segni particolari: faccia di bronzo (amichevolmente neh…)

“Chiediamo una Regione capace e decisa a far rispettare gli accordi anche attraverso strumenti più aggressivi: esproprio del servizio”

Possiamo leggere così nel volantino. E poi ancora:

“Pretendiamo la gratuità e il patrocinio della Regione ogniqualvolta l’azienda non rispetta il contratto di servizio”

E poi, ovviamente, pretendono anche

“treni puliti, ordinati ed efficienti (…) personale provessionale, educato e cortese”

Si, però, cari combattenti dell’opposizione dura al potere formigoniano in Lombardia… Voi dove eravate? Quando Formigoni non rinnovava il contratto di servizio. Quando Formigoni non metteva i soldi promessi. Quando Formigoni costituiva una nuova società di Regione Lombardia insieme a Trenitalia per perpetuare il monopolio. Voi dove eravate? Cosa votavate in Giunta?

Mi auguro che non siate voi gli stessi che si chiamano “Democrazia Cristiana” e che stanno al Governo di questa Regione. Spero ci siano almeno (ancora) due Democrazie Cristiane in giro…

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Alba Parietti e i fondamenti della sinistra

martedì, gennaio 5th, 2010

alba parietti

Alba Parietti cerca di spiegarli in un’intervista su Raidue (parla di Berlusconi):

che ogni volta che ti vede si alza e ti viene subito a salutare. Questo a sinistra non succede. Se sono in un ristorante è c’è ad esempio Prodi, neanche si alza per venirmi a salutare.

Io Alba Parietti l’ho incrociata solo una volta, su un volo da Roma. Appena salita sull’aereo, con nauseante fare da Diva, ha chiesto a un ragazzo che stava seduto al proprio posto nei sedili della prima fila (i più spaziosi) di spostarsi al numero ventierotti per far sedere lei un po’ più comoda. Il ragazzo, con lo sguardo allibito, si è alzato e le ha lasciato la poltrona numero uno. Lombrosianamente il ragazzo aveva una faccia di “sinistra”.

Io mi sono chiesto per molto tempo come avrei reagito se Alba Parietti avesse chiesto a me di spostarmi dal posto assegnatomi al check in. Probabilmente come la peggiore destra… :-)

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