“Assurda la cava di Casirate”. Parola di Sindaco.

19 gennaio 2010 | di Marcello Saponaro | Archiviato in bergamo, Ecologia, Economia, Formigoni | 1419 visite.

Il comunicato stampa del Sindaco di Casirate d’Adda, Luigia Degeri. Parla da se. E magari tutti parlassero così.

Comunicato Stampa

A Casirate d’Adda torna la cava

La deliberazione citata conclude un tormentato iter approvativo inerente l’inserimento nel piano cave della Provincia di Bergamo dell’Ambito Estrattivo ATEG41 in Comune di Casirate D’Adda.

Tre fredde pagine comunicano che, in ottemperanza alla sentenza del Tar della Lombardia n. 3735 del 5 Maggio 2009, viene approvato l’inserimento della cava di Casirate D’Adda nel Piano Cave, già approvato dal Consiglio Regionale il 14 Maggio 2008.

Poche pagine per cambiare il futuro di intere comunità, senza nemmeno la soddisfazione di motivazioni comprensibili ed esaustive e, soprattutto, senza che il Consiglio Regionale abbia ritenuto necessario esprimersi nuovamente.
Ricordo che, nel provvedimento autorizzativo del Consiglio Regionale, le cave di Casirate D’Adda e Caravaggio, proposte dalla Giunta Regionale, erano state stralciate a causa dei numerosi pareri contrari pervenuti. Nel caso del Comune di Casirate D’Adda, l’Amministrazione aveva chiesto di essere sentita nella commissione preposta, fornendo idonea documentazione, sia di carattere tecnico, che politico. La Commissione Regionale ha potuto visionare lo Studio Geologico, appositamente commissionato dal Comune di Casirate D’Adda, che evidenzia l’incidenza negativa, a livello di assetto idrogeologico della zona, dell’inserimento del polo estrattivo e le delibere di Giunta e di Consiglio Comunale che riportano il parere unanimemente negativo degli Assessori e dei Consiglieri, anche per le note problematiche a livello di circolazione veicolare e di inquinamento atmosferico.

La sentenza del TAR del Maggio 2009 aveva accolto il ricorso dei cavatori, ma aveva richiesto al Consiglio Regionale di esprimersi nuovamente, eventualmente motivando con argomenti più approfonditi, la propria decisione di stralciare il polo estrattivo. Per questo il Comune aveva ulteriormente inviato, nei trenta giorni a disposizione, il proprio parere negativo ed era in attesa di un pronunciamento del Consiglio Regionale.
L’arrivo della Delibera di Giunta Regionale del 13 Gennaio è stata una vera e propria “doccia fredda” per le speranze dell’Amministrazione e della popolazione.

La Giunta ha deciso l’inserimento a Casirate di un Polo Estrattivo di quattro milioni e mezzo di metri cubi, con una profondità di escavazione in falda di trentacinque metri dal piano campagna, per evitare ulteriori questioni legali con i cavatori, e affida al Comune la tutela del proprio territorio nella predisposizione del progetto di cava.

Si tratta di una situazione ai limiti dell’assurdo.

Ci riserviamo una valutazione approfondita dell’iter da seguire nelle prossime settimane, anche in merito ad un eventuale ricorso.
Alla popolazione confermiamo la nostra volontà di adempiere sempre e comunque al compito che ci è stato affidato: la difesa della qualità della vita e degli interessi della cittadinanza.

Il Sindaco

Luigia Degeri

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