E si sono inventati pure il Facebook di Stato…
5 gennaio 2010 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Sprechi | 658 visite.Se ne sentiva davvero la mancanza: un facebook ministeriale per connettere i giovani italiani nel mondo. Potranno, udite udite, postare immagini, creare blog, commentare! Si, commentare…
Lascio la parola a Phastidio:
Dopo il travolgente successo del portale pubblico del turismo italiano, ecco una nuova incursione governativa nel mondo delle iniziative (che dovrebbero essere tipicamente private) di online community. E’ nato, per iniziativa del MAE (che poi sarebbe la Farnesina, per gli amici), giovanitaliani.it, il social network per i “giovani italiani nel mondo”. Scopo del nuovo social network statale è quello di “permettere ai giovani italiani nel mondo di mantenere e creare contatti, oltre a caricare foto e filmati, postare commenti, inviare messaggi di posta elettronica e realizzare blog”.
Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.
- New new Labour, un po’ social, praticamente Next. Quello di David Miliband.
- Ghosttwitters disumanizzanti?
- La politica ai tempi di facebook
- La politica ai tempi di facebook
- La faccia di Bergamo nel web. Bene.
Aggiungi su OkNotizie

Il blog di Marcello Saponaro è realizzato con
gennaio 5th, 2010 at 11:13 pm
maledetti statalisti! W la libertà!
gennaio 6th, 2010 at 8:11 pm
Questo non è statalismo, è così ovvio: sono i soliti sprechi del centrodestra.
gennaio 7th, 2010 at 2:06 pm
caro saponaro, mi sosprende che un politico navigato come lei cada in queste piccole bassezze. credo che prima di scrivere certe cose dovrebbe informarsi e non dare per scontate le parole di un blogger dilettante.
giovanitaliani.it non è un “facebook ministeriale” in quanto ogni utente gestisce la propria pagina come meglio crede. seconda cosa: se lei avesse avuto tempo di seguire l’evoluzione del dibattitto relativo gli italiani nel mondo si sarebbe reso conto che il progetto nasce nel dicembre 2008 su inziativa degli stessi giovani riuniti in conferenza mondiale. erano circa 400, tutti eletti dai loro coetanei in rappresentanza dei comites. Eventualmente, se volesse saperne di più, può contattare i suo colleghi di partito Sereni ed Errani oppure il presidente Napolitano: anche loro, insieme ad altri, sono stati tra i protagonisti della conferenza.
gennaio 7th, 2010 at 7:36 pm
Non saprei se è peggio un “blogger dilettante” oppure un commentatore che utilizza le stesse identiche parole usate da un addetto stampa della Farnesina per convincermi privatamente della bontà del progetto, affermando che il social networking è equiparabile a public goods come la giustizia e la difesa. Peccato che il sopracitato addetto stampa non intenda rendere pubblico il nostro scambio epistolare. In compenso, per lui ci pensa il nom de plume qui sopra. Telepatia o assenza di attributi?