Alba Parietti e i fondamenti della sinistra
5 gennaio 2010 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Ridiamoci sopra | 2791 visite.Alba Parietti cerca di spiegarli in un’intervista su Raidue (parla di Berlusconi):
che ogni volta che ti vede si alza e ti viene subito a salutare. Questo a sinistra non succede. Se sono in un ristorante è c’è ad esempio Prodi, neanche si alza per venirmi a salutare.
Io Alba Parietti l’ho incrociata solo una volta, su un volo da Roma. Appena salita sull’aereo, con nauseante fare da Diva, ha chiesto a un ragazzo che stava seduto al proprio posto nei sedili della prima fila (i più spaziosi) di spostarsi al numero ventierotti per far sedere lei un po’ più comoda. Il ragazzo, con lo sguardo allibito, si è alzato e le ha lasciato la poltrona numero uno. Lombrosianamente il ragazzo aveva una faccia di “sinistra”.
Io mi sono chiesto per molto tempo come avrei reagito se Alba Parietti avesse chiesto a me di spostarmi dal posto assegnatomi al check in. Probabilmente come la peggiore destra…
Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.
- Non si manganellano le idee (come non si tirano i bulloni alle idee)
- La Voce di Bergamo (dal fondo di una cava)
- Fuori i “negri” tranne quando volantinano per me
- Il gioco della torre (è tornato Blogbabel)
- A ognuno il suo. Io non devo riscrivere l’articolo…
Aggiungi su OkNotizie


Il blog di Marcello Saponaro è realizzato con
gennaio 5th, 2010 at 4:55 am
[...] Link fonte: Alba Parietti e i fondamenti della sinistra ( Ridiamoci sopra … [...]
gennaio 5th, 2010 at 8:50 am
A me è capitato un episodio simile, sulla stessa tratta, con un segretario di partito, che si è limitato a chiedermi “lei è proprio sicuro che questo sia il suo posto?” Non gli ho fatto dei casini (ehm), e mi sono limitato a dirgli di sì, con un sorriso cordiale
In ogni modo – e Parietti a parte – qualcuno ne scampi e liberi – Milano-Roma-Milano è una tratta educativa.
Un’altra volta, avevo seduta a fianco una celebre politica salottiero-televisiva. Da Roma a Milano, mattino presto. Mia mazzetta di giornali: Corriere, Repubblica, Stampa, Giornale, Sole [sborone]. Sua mazzetta di quotidiani: Libero. Dopo rapida sfogliata, ha tolto il cellophane a “Chi”. Tocca tenersi aggiornati
Altra volta, giusto dietro di me, dialogo fra due bojardi di Stato, a voce troppo alta perché non li sentissi. Per un po’, parlano di sport, organizzazione di eventi, Mondiali di nuoto. Poi uno dice all’altr una cosa tipo “ma tu, alla fine del mandato, che fai?” e l’altro “mah, non so ancora, pensavo di trovare un posto tranquillo, tipo in ENI”. Che caro, un posto tranquillo, tipo in ENI, per comprovati meriti manageriali – evidentemente. [All'arrivo ho controllato e ho riconosciuto il soggetto. Niente nomi.]
Per spostarsi sul colore, ci sarebbe poi da raccontare dei voli Milano-Roma della domenica sera, che le troupe dei programmi televisivi trasformano in cabaret volanti, pensando di raccogliere dal vivo l’adorazione dei loro fans. Battute continue e siparietti vari, al gate, sul bus (ché a Linate e a Fiumicino, finger, mai), mentre si completa l’imbarco. Un bello spaccato antropologico.
Al di là di questi aneddoti, questa sequenza mi sembra sintomatica della nostra situazione (i maiuscoli sono al posto dei corsivi, ché non so se i tag html sono supportati): RAIDUE intervista LA PARIETTI e, fra gli altri argomenti, ne fa un’OPINIONISTA POLITICA. Il centro della sua RIFLESSIONE POLITICA è il fatto che Silvio al ristorante la saluti, e Prodi no. La NOTIZIA viene ripresa dal Corriere e alla fine, inun modo o in un altro, NOI SIAMO QUI A PARLARNE.
Mala tempora currunt.
gennaio 5th, 2010 at 9:21 am
Quindi mi pare di capire che l’ENI punta a rinnovare il management con nuovi ingressi qualificati… :-/
gennaio 5th, 2010 at 9:49 am
Magari era solo una millanteria… :-S
Sommersi dallo spettacolo, in ogni modo.
Mentre il Corriere ci spiega che la sinistra non saluta la Parietti al ristorante, repubblica.it oggi pubblica con grande evidenza l’opinione di Saviano sulla bomba di Reggio: “L’esplosione è solo l’inizio. Rispondere subito a un messaggio così”.
Acciderba.
Rispetto e ammiro Saviano, per i meriti sociali più che per quelli letterari (“Gomorra” non è, di suo, un bel libro), ma mi tocca constatare che anche Saviano, nonostante il coraggio della sua opera, è stato attirato e triturato nel gorgo dello spettacolo. Corre il rischio di diventare la traslazione della figura di un opinionista calcistico agli affari di malavita .
Di cosa parliamo quando parliamo di politica, verrebbe da chiedersi. Come ne parliamo, su cosa centriamo il discorso. Soprattutto, come fare per renderlo compatibile con il contesto: ché a parlare seriamente, di politica, si finisce coll’usare codici incomprensibili a un vastissimo gruppo di interlocutori. Persone immerse nello spettacolo, che è necessario e vitale riuscire a raggiungere.
Il discorso politico della Parietti è avvilente. Il metadiscorso sulla Parietti è invece necessario.
Malissima tempora currunt.
gennaio 5th, 2010 at 10:25 am
imbarazzante. l’arroganza che in 40 anni e passa di vita pubblica ha sempre ostentato questa donna fa raccapricciare. ma perchè, nel suo bell’esempio, prodi sarebbe dovuto alzarsi a salutarla? non sarebbe stato più logico il contrario? o forse perchè è una bella signora ritiene di meritarsi tutte queste “feste”..
gennaio 5th, 2010 at 11:45 am
berlusconi ti fa sentire importante come fa il proprietario di un ristorante che viene a parlarti al tavolo e ti riserva piccole attenzioni.
io so che chiama personalmente molti rappresentanti locali, molti attivisti in occasione dei compleanni: non costa nulla se non un paio di persone che gli devono organizzare l’agenda minuto per minuto, ma ottiene una fidelizzazione assoluta.
gennaio 5th, 2010 at 4:36 pm
A me è capitata una cosa simile in treno. Il babbo mi aveva regalato la giunta per la prima classe per farmi stare più comodo con i bagagli, ma al posto mio c’era una modella russa. Quando le ho gentilmente chiesto di confrontare il biglietto i vecchi bavosi seduti accanto a lei mi volevano ammazzare. Per fortuna il posto accanto era comunque libero, con buona pace di tutti quei bravi signori, pariettianamente destrorsi…
gennaio 5th, 2010 at 5:54 pm
La Parietti non è di sinistra, è del PD. Un partito di sinistra non riabilita Craxi, ad esempio.