Archive for dicembre, 2009

Domani il mondo a Copenhagen

domenica, dicembre 6th, 2009

Inizia domani e proseguirà fino al 18 dicembre il COP15, la Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. La più importante, si dice, da quella di Rio de Janeiro del 1992.

In gioco ci sono i soldi, tanti soldi: quelli degli investimenti per ridurre la “febbre del pianeta”, quelli che dovremo pagare per ridurre dell’50% le emissioni di CO2 (rispetto alla CO2 che il mondo produceva nel 1990) entro l’anno 2050. Questa è la proposta del Governo danese. Una proposta che anche fosse sufficiente ha il grande difetto di non mettere i leaders del mondo di fronte alle proprie responsabilità negli anni del proprio mandato. Nel 2050, tra quarant’anni, Berlusconi – sono sicuro – non ci sarà più. Formigoni neppure. Gordon Brown e la Merkel sfioreranno il secolo di vita. Obama e Zapatero saranno novantenni. Nessuno, comunque, risponderà del proprio coraggio: avuto o mancato in quel di Copenhagen.

Chi paga? L’India, la Cina e il Brasile sostengono che a pagare debbano essere i paesi ricchi. Devono pagare riducendo le proprie emissioni e trasferendo le tecnologie ai paesi pù poveri. La Cina chiede che le riduzioni siano legate al PIL procapite, non a quello globale. In gioco ci sono almeno 10 triliardi di dollari. Il più grande flusso di risorse dal nord al sud del mondo mai visto. In tecnologie low carbon.

Comunque vada Copenhagen, la Green Economy è cominciata. Facciamo in modo d’arrivare in tempo allo sviluppo sostenibile.

La Jena ride, Bersani lavora

domenica, dicembre 6th, 2009

Leggo da Pippo l’ultima “risata” della Jena:

Bersani, che ne pensa di Spatuzza? «C’è il problema dell’economia».
Bersani, che ne pensa dell’Afghanistan? «C’è il problema dell’economia».
Bersani, com’è il tempo oggi? «C’è il problema dell’economia».
Bersani, Bersani. Bersaniiiiii..

Mah! Guardando Google News, le ultime cinque dichiarazioni di Bersani riguardano, invece, il No B-Day, la riforma della giustizia, l’Alta velocità ferroviaria, le elezioni regionali in Piemonte, il federalismo. La sesta i lavoratori dell’Eutelia.
Però viene percepito come un Segretario che si occupa solo di economia e lavoro. Una cosa scandalosa, probabilmente, per la sinistra al caviale. Una cosa normale, probabilmente, per i cittadini elettori: piccoli e medi imprenditori, lavoratori dipendenti o autonomi che siano. Almeno a guardare gli ultimi sondaggi:

E ora occupiamoci dei problemi degli italiani. Quali? Basta leggere dall’alto verso il basso quelli elencati dal sondaggio, capirne le inter-connessioni e proporre agli italiani le nostre ricette per risolveri, quantomeno mitigarli. Insieme.

Il condom più grande del mondo

sabato, dicembre 5th, 2009

Scommessa vinta dal Cesvi. 100 ragazzi in un preservativo per dire no all’Aids.

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E i senegalesi votano Forza Nuova

sabato, dicembre 5th, 2009

il giornale

Al Giornale sostengono che la mafia vota centrosinistra. Dati i risultati del centrosinistra in Sicilia, è una notizia rassicurante sull’irrilevanza della mafia.

Da Wittgenstein, Via Fiore|Blog

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Un sabato sera diverso dal solito…

sabato, dicembre 5th, 2009

Questa sera alle 22.10 (forse 22.15) parlo di banda larga, sviluppo, inquinamento, green economy e moschee a Bergamo TV. Rispondo alle domande di Roberto Vitali.

In effetti…

venerdì, dicembre 4th, 2009

Scaramanzie

Economist 2001: “Berlusconi inadatto a guidare l’Italia”.
Berlusconi vince le elezioni.

Economist 2006: “Berlusconi, basta”.
Berlusconi torna al governo dopo due anni.

Economist 2009: “Berlusconi, addio”.

Ragazzi, ma farvi un po’ i cazzi vostri?

Ci percepiscono un po’ ladri

venerdì, dicembre 4th, 2009

Percezione e realtà: due cose diverse che devono ugualmente preoccupare la politica. Soprattutto se la percezione riguarda la corruzione del paese.
Orientalia4all ci dice che l’Italia in un anno è scesa di 22 posti e che gli amministratori cubani sono percepiti più onesti di noi. C’è un problema:

Fra 180 paesi considerati il primo (meno corrotto) nel 2007 era la Danimarca, l’Italia era al posto 41, come la Repubblica Ceca e dopo (cioè più corrotta) da paesi che nell’immaginario collettivo sono amministrati peggio di noi come l’Estonia o il Cile, che invece sarebbero stati ben più onesti di noi. Pensate solo che il Botswana, ridente stato dell’Africa meridionale, era al posto 38!

Ecco i dati del CPI del 2009: in cima alla lista c’è la Nuova Zelanda, il Botswana è salito al posto 37 e l’Italia è crollata al posto 63, preceduta da Cuba e dalla Turchia!

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Una moschea per la tua libertà (non è in gioco solo la “loro”)

giovedì, dicembre 3rd, 2009

No ai minareti in Svizzera (sono 4). No alla Moschea a Bergamo (quindi resta in Via Cenisio). La politica e la risoluzione dei problemi si scontra con la propaganda e con un governo (cittadino) preda degli estremismi.
Ne abbiamo discusso a Sorci Verdi. Condotti da Eliana Pasquini, insieme a me c’erano Stefano Zenoni (Consigliere comunale della Lista Bruni) e Stefano Lorenzi (Presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Bergamo – PDL).

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Gli amici del Blocco

giovedì, dicembre 3rd, 2009

Lo speaker svizzero è sbigottito: Borghezio non ha in mente una semplice scuola per dirigenti, ma per veri e propri “soldati” che “tengano testa fisicamente ai nemici”.

Io sono sbigottito che questi siano al Governo di un paese civile e democratico come l’Italia.

(Via Daniele Sensi)

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Consiglieri regionali in viaggio a Bruxelles per “salvare” la caccia in deroga?

giovedì, dicembre 3rd, 2009

Peppola intrappolata in un archetto

“La quarta commissione consiliare (..) si dichiara favorevole al mantenimento in vigore della legge regionale sul prelievo in deroga nr. 21/2009 (…) si dichiara disponibile e interessata a consentire ad una delegazione dei commissari membri della IV Commissione ad effettuare un sopralluogo presso la sede della Commissione Europea (…)”.

Firmato: Vanni Ligasacchi, Pietro Macconi, Carlo Saffioti, Giosuè Frosio, Monica Rizzi.

Un viaggio a Bruxelles per la crisi economica? No. Per il cromo nell’acqua di Treviglio? No. Per i fondi dell’Expo’? No, per “salvare” la caccia deroga dall’ennesima e giustificatissima impugnazione europea.

I Commissari firmatari della risoluzione si sono poi un po’ vergognati e la “Risoluzione urgente” è diventata una lettera privata e il viaggio, se sarà fatto, sarà a spese loro, non dei contribuenti. Ma la proposta è stata fatta e ufficialmente depositata, oggi in Commissione, prima di essere ritirata tra le critiche dell’opposizione.

Purtroppo non potranno essere pagate dai singoli Consiglieri Regionali le multe dell’Europa per le leggi illegali a favore della caccia alle specie protette. Lo scorso settembre, infatti, i consiglieri cacciatori chiesero il “voto segreto” per approvare le leggi in deroga e questo impedirà alla Regione di rivalersi sui singoli consiglieri regionali che votarono a favore. Pagheranno i cittadini le multe per il bracconaggio legalizzato.

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