Archive for dicembre, 2009

Questi sputtanano l’Italia all’estero

giovedì, dicembre 10th, 2009

<<la sovranità sta passando al partito dei giudici. Il Parlamento fa le leggi, ma se queste non piacciono al partito dei giudici questo si rivolge alla Corte Costituzionale e la Corte abroga la legge>>

Silvio Berlusconi, Bonn, 10 dicembre 2009

Finanziaria a banda stretta

giovedì, dicembre 10th, 2009

La puntata di ieri 9 dicembre di Sorci Verdi. In studio: Maurizio Laini, Sergio Gandi, Marcello Saponaro. In collegamento telefonico: Stefano Quintarelli e Susan Quercioli. Conduce Eliana Pasquini.

In questa puntata si parla della Finanziaria 2009, della banda larga e dello sviluppo. Come lo vogliamo?

Se sei su Facebook, il video qui

Domani in Piazza

giovedì, dicembre 10th, 2009

Una piazza anche a Bergamo: per i diritti e le aspirazioni degli italiani. E una piazza in più, telematica: per il diritto all’accesso e all’informazione, senza i quali anche i primi saranno sempre più messi in discussione.

Qui ci vuole il Comandante Kirk

giovedì, dicembre 10th, 2009

Un buco nero? Un Ufo? Poi sono andato a controllare su Attivissimo ed è svanita la poesia:-)

Al momento la spiegazione più plausibile è che si tratti degli effetti di un lancio missilistico russo fallito. A prima vista sembra impossibile, ma quando si esaminano anche le foto precedenti e successive alla comparsa della spirale e si considera che la grande altezza del fenomeno confonde totalmente la prospettiva, la cosa comincia ad avere senso.

Video da Repubblica, Via Franz’s Blog . Immagine da Attivissimo.

Costruiamo l’Europa. In fretta…

giovedì, dicembre 10th, 2009

Anche perchè i leader sono questi

Ma è proprio diventando sordi alle grida del popolo, indifferenti alle sue difficoltà, ai suoi sentimenti, alle sue aspirazioni, che si nutre il populismo.
(…)
Rispettare chi arriva è anche permettere loro di pregare in luoghi di culto decenti. Non si rispettano le persone quando le si obbliga a pregare in un hangar. Accettando una situazione del genere non rispettiamo neanche i nostri valori. Ancora una volta, laicità non è il rifiuto della religione, ma il rispetto di tutte le religioni.
(…)
Io mi rivolgo ai miei compatrioti musulmani per dire loro che farò di tutto perché si sentano cittadini come gli altri, abbiano gli stessi diritti degli altri a vivere la propria fede, a praticare la loro religione con la stessa libertà e dignità degli altri. Combatterò qualsiasi forma di discriminazione. Ma voglio anche dire loro che nel nostro Paese, dove la civiltà cristiana ha lasciato una traccia tanto profonda, dove i valori della Repubblica sono parte integrante della nostra identità nazionale, tutto quello che può sembrare una sfida a questa eredità e a questi valori condannerebbe alla sconfitta la creazione così necessaria di un Islam francese che si inserisca senza violenza nel nostro patto sociale e civico.

Gli altri, invece, sono questi.

(Via Civati)

La banda larga può aspettare. Tanto mica c’è la crisi…

martedì, dicembre 8th, 2009

Il Ministro Scajola aveva detto:

la banda larga è un investimento prioritario per il Paese (…) prima della fine dell’anno porteremo in approvazione e finanzieremo la banda larga

Il Consiglio Regionale della Lombardia aveva chiesto che:

venga confermata la volontà di coprire l’intero territorio nazionale con l’infrastruttura per l’accesso veloce a internet con la banda larga

Invece il Parlamento ha bocciato tutti gli emendamenti per il ripristino dei finanziamenti per la banda larga, contro il digital divide. In effetti, se la crisi non c’è, perchè preoccuparsene?

Inquinamento a Milano, l’inchiesta su Current TV

martedì, dicembre 8th, 2009

Prof. Alessandro Fiocchi, Primario di Pediatria alla clinica Macedonio Melloni di Milano: <<La normalità di Milano è di avere livelli di PM10 molto elevati>>.

Prof. Mannucci del Policlinico di Milano: <<Abbiamo visto che c’è un rapporto direto, un gradiente progressivo, tra vicinanza di abitazione in una strada a grande scorrimento e rischio di trombosi venosa. (…) Diciamo che la distanza di sicurezza è sui 150 / 170 metri>>.

Prof. Crosignani dell’Istituto dei tumori di Milano: <<Il particolato è in grado di aumentare la mortalità generale addirittura del 6 / 7% per ogni 10 microgrammi per metro cubo di PM 2.5 (…) il 70% del particolato deriva dal traffico veicolare>>.

Queste tre dichiarazioni sono tratte dal filmato di Current TV. Quella qui sotto è il solito giustificazionismo formigoniano. La sentirete ancora molte volte in campagna elettorale. Poi, mi raccomando, mai più.

Dott. Roberto Formigoni, Presidente di Regione Lombardia: <<le zone piu’ inquinate d’Italia non sono ne’ in Lombardia ne’ a Milano, proprio perche’ le politiche regionali hanno dato dei risultati positivi>>.

www.marcellosaponaro.it/blog

Solidarietà a Davide Fabbri

lunedì, dicembre 7th, 2009

Davide Fabbri è stato per molto tempo consigliere comunale dei Verdi a Cesena. Forse troppo, come scrive anche lui in questo testo in cui ci ha informato del suo rivio a giudizio per il reato di diffamazione a mezzo stampa per una vicenda legata ad un permesso di costruire in “un’area verde di tutela fluviale e paesistica, a rischio di esondazione del torrente Cesuola, in via Lanciano a Ponte Abbadesse di Cesena“.

La cosa curiosa è che lo stsso PM aveva chiesto l’arciviazione con la motivazione che “Fabbri non ha offeso, ha fatto critica politica”. Ma ora Davide non è più consigliere comunale, i Verdi non sono più rappresentati nelle istituzioni. Che sia un caso?

L’autore di questo blog esprime la propria solidarietà a Davide ed invita anche gli altri a farlo, magari con una piccola catena solidale. Commentate aderendo alla catena, linkate il post e copiate l’elenco adesioni qui sotto.

Hanno aderito: leonardo fiorentini, verdi di Ferrara, Marcello Saponaro, …

Come funziona (male) il Bonus elettrico

lunedì, dicembre 7th, 2009

Nei miei giri per i congressi PD mi è capitato di parlare del Bonus elettrico. Ne riparlo quì e conviene anche a te leggere queste poche righe perchè il bonus elettrico lo paghi tu.

Immagino che in molti abbiate sentito il ministro Scajola vantarsi di aver abbassato il costo delle tariffe elettriche (e a breve del Gas) per i meno abbienti. In pochi sanno come funziona.

Funziona così.

Il cittadino va da un sindacato a farsi fare l’ISEE, quindi si presenta ai servizi sociali del suo comune con ISEE (deve essere inferiore a 7.500 euro annui), fattura Enel e carta d’identità, firma una domanda e il comune trasmette il tutto al fornitore che applica uno sconto sulle fatture. Semplice no? No, non proprio. Perchè spesso quel cittadino è una vecchietta ottantenne. Quella vecchieta prima va ai servizi sociali perchè ha sentito qualcosa. Poi va al sindacato, torna ai servizi sociali con l’ISEE e la bolletta di pagamento.
“Signora, serve la fattura, non il bollettino di pagamento”. Torna a casa, torna ai servizi sociali con la fattura intestata al marito defunto 10 anni prima.
“Signora deve fare il cambio di intestazione, altrimenti niente sconto. Faccia il cambio di intestazione e torni con la prima fattura che riceve intestata a lei”. Va a Seriate (perchè a Bergamo non esiste più un punto Enel) fa il cambio di intestazione, torna con il nuovo contratto.
“Le ho detto che bisogna aspettare la fattura o la domanda potrebbe non andare a buon fine”. Dopo due mesi torna la figlia (che ha chiesto un permesso sul lavoro) con tutti i documenti a posto e a quel punto la vecchina dovrebbe avere il suo sconto.

Altri casi: se cambi residenza sei fregato. Se fai un nuovo contratto (ad esempio perchè sei in affitto e l’utenza era intestata al proprietario di casa) paghi 80 euro per avere 60 euro di sconto. Se il proprietario non vuole fare il cambio di intestazione niente sconto.

Veniamo a come si finanzia questo sconto. Chi paga lo sconto? A sentire Scajola, che giustamente non entra nei dettagli, uno pensa che il Governo ci abbia messo i soldi. Manco per idea. Allora saranno i fornitori stessi, l’Enel ad esempio. Ma quando mai.
Lo sconto è finanziato con un piccolo aumento sulle utenze non beneficiarie del bonus stesso. La mia ad esempio. Sano principio redistributivo. Ma è bene saperlo.

Ultima nota. Tempo fa il ministro Tremonti ospite da Fazio (era andata in onda da poco un’inchiesta di Report sul funzionamento della Social card, analogo a quello del Bonus energia) alla domanda “ma non conveniva aumentare un po’ le pensioni anzichè inventarsi un sistema tanto complicato?” aveva risposto: “lei Fazio non sa cos’è l’ISEE, non è giusto fare aumenti indiscriminati, la procedura è giusta perchè il tutto deve basarsi su questo modello ISEE e noi non possiamo conoscere il valore dell’ISEE se il cittadino non presenta domanda”. E’ falso. Fazio non sa cos’è l’ISEE ma Tremonti non sa quello che chiunque lavori in una pubblica amministrazione ben conosce.

I modelli ISEE, con tutti i relativi dati, sono disponibili nei database dell’INPS e liberamente consultabili dalle pubbliche amministrazioni in apposita area riservata.

Conclusione: tutto questo costosissimo ambaradan poteva essere risolto per i pensionati con una semplice query: se ISEE<=7500 allora INPS aumenta la pensione di tot.

Mi piacerebbe che i nostri del PD quando vanno in televisione dicessero queste cose, anzichè balbettare di razzismo e Terzo Reich alle porte. Anche perchè l’ambaradan interessa oltre un milione di famiglie. E qualcuno inizia ad intuire di essere vittima di raggiro.

(Testo scritto da Vladimiro Lanfranchi in una nota su Facebook)

“Come un prete mafioso in Sicilia” (…) “Vescovo o Imam”. Formigoni, Moratti, ci siete?

lunedì, dicembre 7th, 2009

La Padania (finta prima pagina)

La strategia è chiara: colpire ogni istituzione che ancora funge da collante tra le persone, che offre un senso sociale alle comunità. I Rom non c’entrano e non c’entra il crocefisso: c’entrano gli organi di garanzia costituzionale, il Capo dello Stato, ora il Vescovo di Milano.

A questo siamo arrivati? Possibile che il Governatore Formigoni e il Sindaco di Milano non abbiamo nulla da obiettare a queste affermazioni di Calderoli e della Padania?

La grande capacità della Chiesa territoriale dovrebbe essere la vicinanza con il territorio. Tettamanzi con il suo territorio non c’entra proprio nulla – dice Calderoli -. Sarebbe come mettere un prete mafioso in Sicilia. Perché non è mai intervenuto in difesa del crocifisso? Perché parla solo dei rom?

La Padania nell’immagine è un “falso”. Ma non così diversa da un “vero”. Purtroppo.