Archive for dicembre, 2009

Siamo polvere nell’Universo (ma lo spettacolo è bellissimo)

domenica, dicembre 20th, 2009

Siamo poco più di pulviscolo eppure siamo in grado di guardare, ricostruire, esplorare l’Universo. Il video è bellissino, in scala, parte dall’Himalaya e giunge all’universo conosciuto.

Grazie a Paolo Attivissimo anche per il commento

Questa è la strada di conoscenza che abbiamo percorso in soli quattrocento anni, da quando Galileo ha alzato il suo cannocchiale verso le stelle. Pensare a quello che faremo e scopriremo nei prossimi quattrocento è un brivido esaltante.

Consiglio di guardarlo a schermo intero, dopo aver attivato la funzione HD.

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Flopenhagen?

sabato, dicembre 19th, 2009

E’ stato un flop: nessun impegno alla riduzione del 50% delle emissioni entro il 2050, nessun impegno a stendere il documento vincolante entro il 2010, nessun impegno sulle azioni “nazionali” e “continentali” (solo l’Europa l’ha già fatto), nessuna certezza su come sarà costituito e gestito il fondo di 10 miliardi di dollari all’anno che crescerà fino a 100 miliardi di dollari all’anno entro il 2020 per sostenere la Green Economy.

Non è stato un flop: gli Usa e la Cina da ieri sono dentro agli accordi, al processo mondiale di riduzione dei gas climalteranti, Usa e Cina non potranno più fare finta di niente perchè

“Il cambiamento climatico non è fantascienza, ma è scienza, è reale”

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Oggi Formigoni in Aula. Dibattito sull’arresto di Prosperini.

venerdì, dicembre 18th, 2009

Ad essere cinici si potrebbe scrivere che ci voleva l’arresto di un Assessore per interrompere il Presidente Formigoni dalla sua attività preferità, i comunicati stampa, e portarlo nell’aula del “Terzo Parlamento d’Italia”. Come pomposamente gli piace chiamare il Consiglio Regionale.

Oggi il dibattito inizia alle 10.30 con l’affaire Prosperini. La diretta video può essere seguita a questo indirizzo. Io cercherò di raccontarvi qualcosa su questo blog e in Facebook, quanto più in diretta…

Cronache sanitarie

venerdì, dicembre 18th, 2009

Ieri il Consiglio Regionale ha approvato il Testo Unico delle Leggi sulla sanità. Per la prima volta non è stato un voto unanime. Una cosa strana, questa, all’apparenza, perchè i testi unici per legge devono essere “compilativi”, cioè non devono modificare nulla nella normativa. Devono solo semplificare, riunendo in un unico testo molte leggi vigenti. Dunque, di solito si votano all’unanimità.

Io mi sono astenuto, che in Consiglio Regionale equivale quasi a votare contro perchè una legge per essere approvata deve avere il 50% + 1 dei voti favorevoli. Insieme al Consigliere Alessandro Cè (ex Assessore leghista alla sanità oggi all’opposizione) ho eccepito su numerosi articoli che a nostro avviso non sono compilativi ma rischiano di modificare sostanzialmente alcune norme. E questo non è consentito di farlo nei T.U.

Insieme alla Consigliera Ardemia Oriani ho presentato anche due Ordini del Giorno (in pratica due mozioni che impegnano, se approvati, la Giunta a un determinato comportamento):

Il primo per favorire i cittadini affetti dal diabete chiede di modificare la legge per adeguare la prevenzione e le cure alle nuove sperimentazioni e ai nuovi programmi, più avanzati. E’ stato approvato.

Il secondo per modificare il Testo Unico, dopo l’approvazione “compilativa” affinchè nelle ASL siano previsti sempre anche i Dipartimenti contro le dipendenze (alcol, droga). In moltissime ASL è già così ma la legge, invece, non li prevede. Con questo Ordine del Giorno si voleva dare la medesima dignità che hanno i Dipartimenti di veterinaria anche ai Dipartimenti per le dipendenze. Ci sembrava logico. E’ stato bocciato.

Segnalo infine questo bel post di Kuda sulla salute mentale in Lombardia:

(…) Potremmo partire proprio dal Policlinico presso cui era in cura Tartaglia, un anno fa il primario Antonella Costantino dichiarava:

Dal 2002 al 2003 i fondi regionali sono diminuiti del 14%, oggi non si sa quali fondi sono destinati a questo settore della sanità, certo è che sono sempre di meno e penalizzano servizi che già hanno liste di attesa inaccettabili (…)

Prosperini arrestato in diretta. Il video e le mie considerazioni.

giovedì, dicembre 17th, 2009

Tornavo da Milano verso Bergamo intorno alle 20.30, nello zapping radiofonico mi fermo su Radio Popolare che annuncia di voci circa l’arresto di Piergianni Prosperini, in quel momento mi telefona Daniele Belotti (lo avevo chiamato per ringraziarlo di un dono natalizio “padano”) e il vivavoce interrompe la trasmissione. Gli chiedo se sa nulla ma anche lui (che essendo leghista fa parte della maggioranza) era all’oscuro di quanto accaduto.

Mai avrei detto che le voci che da settimane circolavano sul possibile arresto di alcuni (4) assessori e consiglieri regionali si sarebbero materializzate su Prosperini. Una persona che ho sempre pensato fosse un estremista, praticamente un fascista, uno che userebbe la garrota per i gay e la gogna per i cittadini stranieri. Uno che in parte “ci gioca” su questo perchè sa che gli porta molte preferenze, dall’estrema destra, ma che spente le telecamere è molto più civile e colto di quanto vuole apparire. Ma non uno che avrebbe (forse) terminato la carriera politica in prigione con l’accusa di corruzione e turbativa d’asta.

Tre anni fa lo sfidai, dandogli del “razzista” e chiedendogli di querelarmi. Durante una trasmissione televisiva aveva espresso la sicurezza che a fare la carneficina di Erba (Como) fosse Azouz Marzouk. Invece era innocente. Scrissi a Prosperini: “Lei è un razzista, mi quereli e quando sarò assolto dall’accusa di diffamazione avrò la patente per poterla chiamare “razzista” ogni volta che ci incontriamo”. Tornammo in televisione, riconobbe l’errore, si scusò e ci stringemmo la mano. Qualche tempo dopo disse altre cose, ancora più gravi, con il suo solito stile…

Oggi, mi auguro che tutte le accuse cadano, mi auguro che sia innocente e che torni alla vita “civile” quanto prima. Mi auguro che sia stato commesso un errore dai PM e che la Lombardia, i cittadini lombardi, non abbiano pagato con le proprie tasse spot televisivi mai andati in onda.

Io non me l’aspettavo, nessuno dei colleghi e dei giornalisti con i quali ho parlato se lo aspettava. Quando il giornalista Versace durante una trasmissione di Canale Italia disse che le “voci” parlavano di quattro arresti prima di Natale non pensai a lui. Commentai pensando all’inchiesta sulle bonifiche di Santa Giulia, non agli spot turistici. Anche se di quell’enorme spreco parlai pochi giorni fa proprio in Consiglio Regionale:

Questa è la regione in cui si pubblicizzano le funzionalità della  Carta Regionale Servizi sull’Unione Sarda, si promuove il turismo (o il suo assessore) sulle televisioni lombarde e per affrontare la psicosi dell’influenza suina non si attiva neppure un numero verde.

E pure del portale del turismo (che sembra essere al centro dell’inchiesta) gli chiesi conto circa tre settimane fa in Commissione. “Dopo il grande spreco del portale Italia.it, pure un portale regionale?” gli chiesi. Perchè non telefona al Ministro Brambilla? quantomeno per unificare gli sforzi… Mi rispose dicendo che era coordinatissimo con la Brambilla e che il portale regionale sarebbe stato bellissimo. Benissimo.

Ma un conto sono gli sprechi, un conto le tangenti. I primi si possono e si devono combattere con la politica. Per le tangenti, Caro Piergianni, spero di cuore che tu sia innocente e che la cella di oggi non sia la garrota che tu auspicavi per gli omosessuali.

Da avversario, molto avversario, tanti auguri.

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Auguri dalla Val S. Martino, Cisano Bergamasco

mercoledì, dicembre 16th, 2009

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Esibizione del Coro Val S. Martino di Cisano Bergamasco oggi nella pausa del Consiglio Regionale. Tra i pezzi cantati, uno molto bello sulla musica di My way e la classicissima Nóter de Bèrghem.

Bravi.

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Sorci Verdi contro la violenza, ma, però, sempre

mercoledì, dicembre 16th, 2009

Senza “ma” e senza “però” la solidarietà al Premier e a chiunque sia colpito dalla violenza. Tanti “ma” e tanti “però” per non fare distinzioni di parte nella lotta alla violenza. Di questo parleremo a Sorci Verdi questa sera nel consueto clima di rispetto che tanto piace al Presidente Napolitano: “Ritorni il clima civile”.

Il giorno della probabile dimissione dall’Ospedale di Berlusconi e seguente ad un surriscaldato dibattito parlamentare ne parlo con Vittorio Grossi (Consigliere comunale dell’IDV), Carlo Saffioti (Coordinatore provinciale del PDL) e Maurizio Martina (Segretario regionale del PD) (purtroppo Maurizio Martina è bloccato a Roma e non riesce a rientrare in tempo).

Come sempre alle 22.00, condotti da Eliana Pasquini, su Video Bergamo, anche sul digitale terrestre e su Sky al canale 931.

Per intervienire in diretta chiama il numero 035 21 58 79

La dura legge della reciprocità

domenica, dicembre 13th, 2009

Cattedrale di Istanbul

Non è poi così facile da attuarsi

Mi sono allora esercitato a sviluppare la tesi:

  1. In Pachistan non fanno costruire chiese cattoliche reciprocità vuole che non facciamo costruire moschee in Italia;
  2. Se una donna italiana volesse andare in una università afgana non potrebbe, reciprocità vuole che se una donna afgana vuole entrare in una università italiana non dobbiamo permetterlo;
  3. A Instambul, Bagdad, Il Cairo, Damasco e in Iran ci sono chiese cristiane, reciprocità vuole che anche in Italia ci possano essere moschee islamiche;
  4. In Turchia (nell’immagine la Cattedrale di Istanbul) lo stato finanzia la Chiesa Ortodossa e Cattolica, reciprocità vuole che l’Italia finanzi le comunità islamiche;
  5. In Svizzera non si possono costruire minareti reciprocità vuole che in nessuno stato islamico si possano costruire campanili;
  6. In Arabia Saudita una donna italiana non può guidare l’auto reciprocità vuole che in Italia si impedisca alle donne saudite di guidare l’auto;
  7. In Italia vi è la libertà di culto reciprocità vuole che se un italiano, dico uno vero, da sempre, mussulmano vuole praticare il proprio culto abbia tutti i diritti di costruirsi a sue spese il proprio luogo di culto;
  8. Coloni ebrei danno fuoco a una moschea reciprocità vuole
  9. e così via

Ricapitolando, se sei turco puoi costruire la moschea e ricevere soldi dallo stato, se sei saudita non puoi guidare, se sei mussulmano italiano puoi farti una moschea a cui non possono accedere i pachistani.

(Via Il Kuda)

Se la reciprocità fosse stato il principio evolutivo del mondo, dove saremmo rimasti?

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Il terzo mondo che è in noi non va su due ruote

domenica, dicembre 13th, 2009

Cicliste nude per protesta a Bogotà

Stefano Zenoni ci dice di un’interessante lezione del Prof. Massimo Tancredi su Bogotà, la sua storia, la sua crescita e la sua mobilità. E’ questa che interessa a Stefano perchè lì hanno iniziato a fare quello che in Lombardia è ancora agli ultimi posti delle priorità della politica:

Milano, la città più ricca d’Italia, stato membro del G8 e tra i primi al mondo in termini di potenza economica, è ferma al palo da decenni. Il piano per l’espansione dei percorsi ciclabili è fermo nel dimenticatoio perché mancano i fondi, nonostante l’avvento dell’Expo 2015 promettesse grandi trasformazioni.
Le corsie preferenziali sono le stesse da anni, poco rispettate e spesso costruite e demolite nel giro di pochi giorni (si veda il recente caso al Foro Bonaparte).
Insomma, Bogotà sarà pure una città di un paese a metà tra sviluppo e arretratezza, ma ogni tanto mi pervade la sensazione che, parlando di politiche urbane e di mobilità, il terzo mondo sia a 50 km da casa, se non molto più vicino.

E poi tornando a Bergamo incontriamo Davide Paolillo che ancora sta aspettando che il Capoluogo decida cosa fare dei percorsi promiscui, delle pedonali, della loro espansione o sciocca riduzione

Ad ogni modo assessore, NUMERI, quali parametri verificabili  verranno utilizzati per stabilire se le piste sono o non sono sufficientemente utilizzate? E ancora, quali sono i criteri oggettivi coi quali la nuova amministrazione definisce “pericolosi” determinati percorsi? In genere per definire tale concetto si usa l’incidentalità, morti, feriti e contusi. Ora, quanti morti, feriti e contusi ci sono stati in questi anni sulle piste ciclabili promiscue (già la parola “promiscuo” immagino che metta i brividi ai benpensanti)?  E QUANTI FUORI ?!?! Abbiamo dei dati? E cosa pensa di fare per costoro? le faccio presente che qualche giorno fa è morto un altro ciclista (urbano) in piena città. Nel “rispetto di tutti” ci sono anche i ciclisti o questi devono solo adeguarsi al non infastidire auto e pedoni?

Di solito ci si augura di imparare dal Nord Europa la gestione dei servizi e della mobilità, possibile che in Lombardia possiamo aspirare persino alla Colombia?

P.s. A Bogotà protestavano così contro l’inquinamento (come nell’immagine). Che sia stata la chiave di volta?

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E ora pancia a terra, Penati Presidente!

venerdì, dicembre 11th, 2009

Lo avevo anticipato qui spiegando i motivi per i quali secondo me è la scelta migliore.

E ora campagna elettorale!

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