Ryanair sospende i voli dal 23 gennaio. L’Enac vuole ridurre la sicurezza dei voli.

Non cessano le intimidazioni a Ryanair (nell’immagine qui sopra la risposta degli “irlandesi” ai vantaggi concessi dal Governo ad Alitalia).

Nei giorni scorsi, invece, L’ENAC l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile ha imposto a Ryanair di accettare quale documento di identificazione anche le patenti di guida, i badge lavorativi o licenze di pesca. Ryanair non ci sta e dispone la sospensione dei voli dal 23 gennaio prossimo.

In rete (su Facebook) è subito mobilitazione, a favore della Compagnia aerea. Io ho aderito a quella lanciata da Benedetto Della Vedova, uno degli ultimi liberali nel PDL.

Veramente non riesco a capire come si possa imporre a una Compagnia di *Ridurre* gli standard di sicurezza. Se qualcuno ha maggiori informazioni, per favore le inserisca nei commenti. Nei prossimi giorni tornerò sul caso. Nel frattempo mobiliatiamoci!

Qui, di seguito il comunicato stampa di Ryanair e le dichiarazioni di Michael O’Leary.
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Ryanair annuncia la chiusura temporanea delle rotte domestiche da 10 basi italiane

L’ENAC MINA ILLEGALMENTE LE PROCEDURE DI SICUREZZA

Ryanair, la compagnia aerea preferita in Italia, oggi (23dicembre) ha annunciato che cesserà di operare temporaneamente le rotte domestiche da /per le 10 basi italiane, Alghero, Bari, Bologna, Brindisi, Cagliari, Milano (Bergamo), Pescara, Pisa, Roma (Ciampino) e Trapani, a partire da sabato 23 gennaio 2010, in seguito all’ingiunzione sollevata da Ryanair contro le ordinanze dell’ENAC (Ref No. 26/2009 e 79320/DIRGEN/DG), che obbligano Ryanair ad accettare svariate e non sicure forme di identificazione per i passeggeri che viaggiano sulle rotte domestiche di Ryanair, anche se questi documenti di identità sono costituiti da niente più che licenze di pesca.

Da quando Ryanair opera con il check-in online al 100%, è obbligatorio per la sicurezza di tutti i voli Ryanair, che tutti i passeggeri di Ryanair acconsentano al momento della prenotazione, di presentare o il passaporto o la carta di identità al gate d’imbarco prima di salire a bordo del proprio volo. Queste procedure di sicurezza sono sempre andate avanti in modo soddisfacente per molti anni su tutte le 1.000 rotte di Ryanair sia per i voli domestici che per quelli internazionali in tutta l’Unione Europea.

Ryanair è rimasta perciò sorpresa e delusa dal fatto che l’ENAC, l’autorità dell’aviazione italiana, senza consultare o discuterne con Ryanair, ha introdotto unilateralmente le ordinanze di cui sopra l’11 e il 12 novembre 2009, che hanno interferito con e minato le procedure stabilite. L’ordinanza dell’ENAC minaccia di arrestare il personale dell’handling, se si rifiuta di far viaggiare i passeggeri con forme di identificazione non consentite comprese patenti di guida, badge lavorativi o licenze di pesca italiane. Dal momento che queste altre forme di identificazione non hanno soddisfatto gli standard internazionali di sicurezza, il solo risultato delle ordinanze dell’ ENAC sarà quello di ridurre la sicurezza dei passeggeri di Ryanair e dei voli sulle rotte domestiche italiane.

Ryanair non può permettere che le sue procedure di sicurezza – che sono approvate da tutti i passeggeri al momento della prenotazione con Ryanair – subiscano interferenze e vengano minate dalle ordinanze illegali e inappropriate dell’ ENAC che così facendo riduce la sicurezza dei passeggeri e dei voli. Ryanair cesserà di operare i voli domestici dagli aeroporti italiani di cui sopra a partire da sabato 23 gennaio (cioè con un mese di preavviso) e questi voli saranno ripristinati solo se Ryanair sarà certa che la sicurezza delle sue operazioni non sarà minacciata dall’interferenza illegale dell’ENAC.

Ryanair invita tutti i passeggeri a protestare sull’interferenza illegale dell’ ENAC circa la sicurezza delle operazioni di Ryanair con il Direttore Generale dell’ ENAC, Alessio Quaranta, all’indirizzo segreteria.dg@enac.gov.it

Michael O’Leary di Ryanair ha detto:

“Siamo davvero rammaricati degli inconvenienti che questo provvedimento causerà ai passeggeri italiani che viaggiano sulle rotte domestiche. Tuttavia è del tutto scorretto da parte dell’ ENAC introdurre misure che riducono la sicurezza sui voli domestici italiani rispetto alle misure di sicurezza che già utilizzate con successo su tutti i voli di Ryanair nell’Unione Europea e sui voli domestici di Ryanair in ogni altro paese dell’Unione Europea. Dal momento che questi requisiti di identificazione sono approvati da tutti i passeggeri, non c’è giustificazione per l’ENAC ad interferire nelle procedure di sicurezza di Ryanair.

“La policy di Ryanair sui documenti di identità/passaporto è stata approvata da tutti gli altri paesi dell’Unione Europea, incluso l’ ENAC, 4 anni fa. L’insistenza illegale  dell’ENAC sul fatto che Ryanair dovrebbe accettare altre (e meno sicure) forme di identificazione sui voli domestici italiani, che potrebbero risultare sconosciute al nostro personale di volo e al nostro personale di handling, riduce la sicurezza in un modo che è inaccettabile per Ryanair, per il suo personale di volo e per i passeggeri.

“Ryanair è rammaricata da quest’ultimo tentativo dell’ENAC di interferire illegalmente nel modo in cui Ryanair opera sui suoi voli, o di cambiare gli accordi che intercorrono liberamente tra i passeggeri e Ryanair al momento della prenotazione. Ci appelleremo al Consiglio di Stato per queste ordinanze dell’ENAC e ci auguriamo che il Consiglio di Stato respinga questo tentativo illegale dell’ENAC di interferire nelle operazioni di Ryanair e di ridurre il livello di sicurezza di cui fruiscono tutti i passeggeri e i voli di Ryanair in Italia.”

www.marcellosaponaro.it/blog

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20 Responses to “Ryanair sospende i voli dal 23 gennaio. L’Enac vuole ridurre la sicurezza dei voli.”

  1. Monica Says:

    Non sono assolutamente d’accordo con questa campagna di Ryan air, che impone ai suoi passeggeri regole totalmente assurde e arbitrarie, tipo quella di mettere tutto in una borsa o altre stranzzze atte solo a spillare soldi perché non hanno alcun costo aggiuntivo per la compagnia, ma provocano solo un enorme fastidio per i passeggeri oltre ad alleggerire le loro tasche. Non capisco quindi, poiché questa compagnia impone lei stessa ai suoi passeggeri regole assurde, non possa accettare che un documento valido in un paese nel quale opera sia valido pure per lei. L’argomento della sicurezza non vale. Le carte di identità sono numerate ed organizzate in modo totalmente diverso in tutti i paesi UE. In alcuni paesi manco esiste si usa il passaporto; da parte di Ryan air si tratta solo di un ricatto.

  2. Marcello Saponaro Says:

    Monica, mi pare che poni sullo stesso piano cose assolutamente diverse.

    Da un lato ci sono le regole per “spillare” più soldi dai clienti… Possiamo essere d’accordo oppure no ma alla fine siamo tutti capaci di raffrontare il costo finale del biglietto delle diverse compagnie: quella più economica vince. Di solito… perchè altre volte si fa di tutto per favorire alcune compagnie a discapito di altre e degli utenti.

    Sui documenti invece mi permetto di segnalare che i badge aziendali normalmente non sono stampati con le stesse procedure di sicurezza delle carte di credito.

    Spiegaci meglio, invece, in cosa consiste a tuo avviso il ricatto? Perchè Ryanair secondo te dovrebbe preferire di rendere un pochino più difficile l’imbarco dei passeggeri chiedendo il Passaporto o la carta d’identità anzichè la licenza da pesca il badge aziendale?

    ciao

    Marcello

  3. E Says:

    Monica, non mi sembra che i badge aziendali siano considerati documenti validi in italia. Prova a mostrarlo a un controllo di polizia e cronometra quanto tempo ci metti prima di finire in questura per l’identificazione…

    Nemmeno la patente di guida viene più ritenuta un documento di identificazione valido, figuriamoci le licenze di pesca.

    I balzelli che applica ryan air per farti pagare un biglietto pubblicizzato a 3€ almeno 20 volte tanto sono odiosi. Ma se accettiamo come documento valido per l’imbarco un badge aziendale allora tanto vale non chiederli proprio…

  4. Sky Says:

    Se i documenti sono rilasciati da un’amministrazione di Stato Raynair si deve attenere alla legge italiana… altrimenti ha ragione:

    DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 dicembre 2000, n. 445

    Articolo 35 (L-R)
    Documenti di identita’ e di riconoscimento

    1. In tutti i casi in cui nel presente testo unico viene richiesto un documento di identita’, esso puo’ sempre essere sostituito dal documento di riconoscimento equipollente ai sensi del comma 2. (R)

    2. Sono equipollenti alla carta di identita’ il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d’armi, le tessere di riconoscimento, purche’ munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un’amministrazione dello Stato. (R)

    3. Nei documenti d’identita’ e di riconoscimento non e’ necessaria l’indicazione o l’attestazione dello stato civile, salvo specifica istanza del richiedente. (L)

  5. Tommaso Bruni Says:

    La normativa italiana succitata (Testo Unico in materia di documentazione amministrativa, Decreto Presidente della Repubblica 445/2000, art. 35) sembra abbastanza chiara.
    Ryanair ha poco da lamentarsi, se questa è la normativa italiana vigente, dato che si parla di voli nazionali italiani.
    Viene però da chiedersi perché ENAC faccia applicare solo da nov 2009 questa norma del 2000.

  6. Marcello Saponaro Says:

    @Tommaso

    io mi riprometto di verificare quali documenti l’Enac chiede vengano accettati… da quanto ho letto su molti siti non sembrano essere solo quelli del TU.

    In ogni caso se Ryanair mi propone un contratto e io lo accetto. Se questo contratto non diminuisce gli standard di sicurezza (che anzi sono indubbiamente più alti). Zzo vuole Enac? Si occupi di garantire gli standard di sicurezza e il rispetto dei contratti e dei tempi da parte delle compagnie, piuttosto.

    Fra l’altro Michael O’Leary dice che «La nostra policy sui documenti d’identità e passaporto (i soli ammessi per il check in online) è stata approvata da tutti i partner europei, Enac compresa, 4 anni fa».

    Ciao

    Marcello

  7. Tommaso Bruni Says:

    @ Marcello
    Gli uomini di ENAC sembrano essere dei cioccolatai. Se il TU è del 2000 e le norme UE del 2005, perché ENAC ha accettato regole (originate a livello negoziale e dunque non prevalenti rispetto alla legge italiana) che contrastano con la normativa italiana vigente?

    Faccio notare che la legge italiana obbliga a considerare validi tutti i documenti di identità equipollenti. Cito, art. 35 comma 1: “può sempre essere sostituito”. La legge italiana non consente quindi di restringere l’insieme dei documenti ammessi, neanche per contratto fra viaggiatore e vettore (nel senso che se io dico a Ryanair che esibirò carta di identità e poi arrivo con la patente, per la legge italiana la patente E’ la carta di identità, è legalmente identica quanto a valore legale).

  8. Marco Says:

    Monica mi permetto di dire che se vuoi spendere cosi’ poco per viaggiare sia ridicolo contestare le regole di questa compagnia; se vuoi tutte le comodita’ Alitalia fa sicuramente per te…comunque la sicurezza aerea con questa fantastica trovata la buttiamo letteralmente nel cestino…e’ una vergogna, tutto per abbattere questa compagnia che sta prendedno sempre piu’ piede in Italia ed ovviamente e’ SCOMODA !!!

  9. E. Says:

    come con sky è stato il governo, con ryanair è l’enac: gli imprenditori di successo creano un sacco di problemi ai loro competitori meno capaci di soddisfare le esigenze della clientela, e l’unico mezzo per fermarli è un bel provvedimento amministrativo che gli metta della sabbia negli ingranaggi.

    p.s. l’utente E senza punto non sono io.

  10. Enzo Palazzo Says:

    Questa vicenda mi fa scoprire che in Italia si viaggia sugli aerei con documenti ridicoli e quindi con evidenti pericoli di condividere viaggi con ceffi di dubbia legalità che potrebbero in ogni momento mettere a rischio la vita dei passeggeri. É vergognoso ,spero il consiglio di stato se ne renda conto e modifichi le leggi.

  11. Marco Stucchi Says:

    Un Paese in cui il merito sia scomparso e la concorrenza sostituita da soprusi ed inciuci protezionisti da parte della propria classe dirigente è destinato, nel mondo di oggi, ad affondare. Si chiama evoluzione naturale, e qualcuno ci sta scommettendo contro puntando tutto sul dodo Alitalia. Purtroppo pagheranno gli Italiani.

  12. dario Says:

    A Sky ci ha pensato il Governo; per la vendita dell’Alitalia agli amici ci ha pensato il Governo (e i debiti li ha spalmati sui contribuenti italiani!); per gli aiuti alle Ferrovie Italiane ci ha pensato il Governo; per le “crisi” della Fiat ci pensa il Governo; Compagnie telefoniche, Autostrade Italiane, Assicurazioni, Banche….ci pensa il Governo;….ed ora, a Ryanair ci pensa l’ENAC….ma siamo sicuri che dietro dietro non c’è sempre il Governo e gli amici di Palazzo?:) basta…..lasciate che il mercato decida e che i consumatori diventino i veri protagonisti dell’Economia!

  13. Vincenzo Says:

    Se il Consiglio di Stato darà torto a Ryanair, la compagnia irlandese dovrà ricorrere alla Corte Europea di Strasburgo.Il tema della sicurezza nei cieli, infatti, dopo l’11 settembre 2001, è troppo importante e travalica i confini nazionali! Per me ha ragione Ryanair.

  14. Lei non sa chi sono io! E in effetti, l’intransigente hostess di Ryanair non lo sapeva… ( Infrastrutture Libertà ) - Il blog di Marcello Saponaro Says:

    [...] Da lì il rifiuto di una dipendente Ryanair, da lì l’intervento del Presidente dell’ENA… [...]

  15. daisy Says:

    le licenze di pesca????????????????????????????????????????????????????????
    Nemmeno io so chi è questa ex velina “politica”…
    Scherzi a parte…
    non ho parole…
    allora è meglio che sto zitta.

  16. Arthur Says:

    La legge (che anche qui sopra è stata riportata) dice: “le tessere di riconoscimento [...], rilasciate da un’amministrazione dello Stato”;
    Chi sa dirmi quali sono gli enti considerati “amministrazione dello Stato” che sono in grado di rilasciare tessere,munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente,equipollenti alla C.I.? Ce ne sono un’infinità!!!!! La legge è una grande cazzata, tant’è vero ke nn viene applicata MAI! E’ palese ke questa querelle è nata per favorire Alitalia…
    E sul fatto ke Ryanair ha regole assurde…Monica nessuno ti obbliga a viaggiare con loro, se nn ti vanno bene le loro regole puoi scegliere un’altra compagnia! Io preferisco qualche scomodità e viaggiare ad 1 euro!!!!!!!

  17. Ryanair: ecco, appunto, il problema erano solo i Ministri e i Parlamentari ( Economia Formigoni Lombardia bergamo governo lavoro politica ) - Il blog di Marcello Saponaro Says:

    [...] 30 dicembre scorso, nel pieno dello scontro da Ryanair e l’ENAC, leggo un articolo di tre giorni prima del Corriere della sera in cui si dice: Ryanair, invece, [...]

  18. Andrea Says:

    L’ENAC ha perfettamente ragione, se i voli sono all’interno dell’UE è necessaria la carta d’identità, extra UE è necessario il passaporto o eventuale visto in base ad accordi presi tra gli stati, ma SE IL VOLO E’ INTERNO (Italia-Italia) è e deve essere sufficiente un qualsiasi documento rilasciato da un ente italiano, riportante fotografia. Tali documenti sono ritenuti validi per qualunque altra forma di riconoscimento, non vedo perché Ryanair debba fare eccezione.
    Sicurezza di cosa? E’ un volo interno, sto già in italia, Ryanair deve solo verificare che io sia la persona riportata sul biglietto. Per la sicurezza ci sono i controlli prima dell’imbarco…. questa è solo una scusa per farti ripagare il biglietto!

  19. Notizie dai blog su Voli Ryanair da 9,99 € solo per 24 ore Says:

    [...] Ryanair sospende i voli dal 23 gennaio. L’Enac vuole ridurre la sicurezza dei voli. Non cessano le intimidazioni a Ryanair (nell’immagine qui sopra la risposta degli “irlandesi” ai vantaggi concessi dal Governo ad Alitalia ). blog: il blog di marcello saponaro | leggi l'articolo [...]

  20. Notizie dai blog su 40% di sconto su TUTTI i voli Ryanair Says:

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